L'abbiam sentito almeno mille volte
che dal lavoro nasce nobiltà
e al tempo stesso anche la dignità,
parole come neve al sole sciolte
e retorica da deputato vero
che dal palazzo sfocia nel flagello,
la morte ha già cambiato il suo mantello,
adesso indossa il bianco e non il nero.
Gelano il sangue i tocchi di campana
e l'urlo di chi ha aspettato con terrore
in quella lunga attesa
IL SOLE SPLENDE SEMPRE
Se guardi solamente l'angusto antro
dell'intimo tuo io, torbido e superbo;
l'esperienza non l'hai tenuta in serbo,
ed hai lasciato spegnere il tuo centro.
Tutto ti pare ostile e sempre contro,
nel cuore tuo c'è amore ancora acerbo,
e l'ira nel profondo ignora il verbo
e ciò che accade graffia il cuore dentro.
Dietro le nubi, il sole sempre sorge
ed il suo
Mi attraversi la strada
Mi attraversi il cammino
con indescrivibile candore.
E di luce si inonda questo
che ora vedo come il cuore mio
che pulsa di vita,
che si stupisce di stupore,
che arrossisce e trema dilatandosi col tempo.
E pensare che,
poco prima, nello scendere,
l’ho trovato buio, vuoto nel suo cigolìo.
Spoglio e metallico: un ascensore.
Ripeto! Era il mio cuore.
Sopra il manubrio le mani piccine
nell'angolino le vecchie ruotine,
gli occhi sgranati che sembran fanali,
i suoi piedini attaccati ai pedali.
Con l'equilibrio però non si scherza,
prima va a destra, incespica, sterza
poi ci riprova, insiste, ritenta
cade, poi d'alza e ancor si cimenta.
Sorride mamma sull'uscio di casa
le molte ansie di colpo sparite
dorma la gatta sul prato: distes
Roride di rugiada le parole
che ti escono di bocca mano mano;
profumano di dolce melograno
e s'alzano leggere verso il sole.
Le riconosco vere, non son fole
menzognere che sono nel pantano
del chiacchiericcio sciocco e sempre vano
di chi proprio al suo posto star non vuole.
Nell'umiltà c'è sempre anche fierezza
che si ottenebra quando non è vera;
confonde e grida forte irrequiete
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