Lascia o Madre, ch'io posi il capo sui tuoi ginocchi ospitali,
accoglimi, sono stanca di percorrere sentieri
dove i rovi feriscono i calcagni.
Ho le bisacce vuote di ogni sogno
e sul fondo delle vene giace sonnolenta
l'ultima speranza,
che indugia a morire,
refrattaria ad ogni sasso ch'è d'inciampo.
Vedi, Madre, come le vergini stolte
ho dato fondo all'olio delle lampade
aspettando lo
Tieni in te
ogni sorriso
conquistato
nella tua vita.
Non abbandonare
nella mente
i teneri occhi
d'ogni sguardo sfiorato.
Conserva
nell'anima
ogni speranza
da te coltivata.
Renditi forte
come essenza sempre viva,
possente
al caldo dell'estate.
Stringi forte
tutto intorno al tuo cuore,
la rabbia svanirà.
Vai avanti.
Il vecchio falco, volando sui campi di verdura,
vide un tenero pulcino, solo e abbandonato;
“ecco il mio pasto”, pensò tutto contento.
Planò per terra, per ghermire la creatura
e l’uccellino, invece d’essere spaventato,
lo guardò dicendo :” gioca con me, voliamo nel vento!”
Il predatore rimase subito interdetto,
questo cucciolo, non teme il mio rostro,
m’offre addi
Sospeso come in trance
Guardando la televisone
Son privo di contatto.
Immerso nell' allullucinazione
Di forme e onde e colori continui
Come assumessi droga al cervello
Piano piano da dentro una voce
Piano piano da dentro una luce
Ascolta i sussurri dell'anima
sono carezze
piume d'angelo.
Senza voce
urlano
per spaccare le tenebre
vedere il sole.
Un raggio giuge
spiraglio di vita.
Fuoriescono le parole
lontane, eppur vicine al cuore.
Ascolta nel silenzio
il chiaro di luna
illumina la notte
mentre senza voce
chiedono amore.
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