Piange lacrime di cristallo, l'ultima
rosa aggrappata al ramo e sa che
basterà un alito di vento per finire
a concimare la madre terra.
Prima bocciolo colorato e profumato
poi superba, splendida regina,
ammirata, visitata da api e farfalle
pellegrine.
L'autunno è arrivato con temporali,
freddo, nebbia e la splendida rosa
perderà i suoi petali, il suo profumo,
la sua gloria.
Me
È tornato settembre
Con i baci volanti
E il suo freddo pungente
Di un autunno che nasce
È arrivato settembre
E dal caldo al normale
Con le sue foglie gialle a terra
Gli alberi si spogliano e si vestono di niente
È rinato settembre
E l'autunno si sveglia
Con i suoi cieli bianchi di città
È tornato settembre
Con la voglia di fare
Con la voglia di niente
La valigia da svuota
Scalzo alla finestra aperta odo:
Ora un cane che abbaia
Ora la vocina di un bimbo che racconta ascoltato a sua madre
Uno zirlo dall'olmo
L'odor del l'erba tagliata di giugno
Rumor di telegiornale da un altra finestra
La sera che è giunta a chiudere il giorno
Respiro di naso e sorseggio
a lungo
vino e calma.
Danzano le gocce
rimbalzando qua e là
su tetti che coprono
o su vetri che traspaiono
mentre le strade le accolgono
come abbracci di un cielo
sempre troppo lontano.
Per tutti sono pazzerello,
perché con me ci vuole sempre l'ombrello,
infatti anche se il cielo è sereno,
basta un attimo e di nuvole è pieno.
A me piace scherzare,
non vi dovete arrabbiare,
noiosa sarebbe la vita,
se nessuno a giocare ci invita,
e si apprezza di più il tempo bello,
quando finalmente chiudi l'ombrello.
È vero, sono malandrino,
ma con me si diverte ogni bambino,
qu
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