Vestivi di fiori
le preghiere dei secoli
e parlavi con mille colori
ai distratti colli.
Ieri scioglievi
l'onde in sorrisi spavaldi
spogliati dei caldi
in segreti sentieri.
Di pagine rosse
ricoprivi le lente mosse
- e scosse- rapite al tempo
rimpiante dal vento.
Rimorchiavi la luna
rivestendola di sogni
adagiandola tra le stelle
annodandone i riflessi
ad uno ad uno.
Or d'
Settembre tu arrivi da lontano
sento il tuo passo tra le zolle arate
là dove il piede inciampa,
nell'attesa di una lacrima
Porti il giallo alle colline,
e le luci frenetiche alle città,
l'odore di libri e quaderni
negli zaini,
il profumo di frutta già appassita,
nel respiro freddo della sera
spenta di canti,
pallida di scottature
la coda di un'estate che non vuole morire
Il mare
Tic Tac
Tic Tac
Tic Tac
Taci
stupida
dannata
insopportabile pioggia
che batti nel mio affannato cervello
bombardato
distrutto dai pensieri
contorto di dolore
Tic Tac
Tic Tac
Tic Tac
Ancora più forte
esplode nei timpani
una maledetta guerra
che fa terra bruciata
di me e dell'anima mia
Tic Tac
Tic Tac
Taci!
tu che annaffi i pensieri miei
con le tue lacrime
lascia
Cadono all'alba
i capelli d'albero
giocando distratti
sul cuscino della terra
La luna di cera
sfoglia ogni nuvola
per consumare in fretta
la notte della vita
Il cielo singhiozzante di pioggia
dà il benvenuto a un triste autunno.
Eterno sarà il tempo degli affanni,
greve il suono del cadere delle foglie.
E osservo il seguitare dei minuti
di un orologio appeso alla stazione.
Ancora un altro treno, un altro viaggio,
una stanchezza muta sul mio cuore.
Una valigia è la sola compagna
dei miei giorni, della mia vita vagabonda.
La trascino fino al
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