E venne la pioggia
a sciogliere
le zolle strette a nodo.
E venne.
Si era fatta precedere
da editti di tuono,
aveva inviato missive di folgore
e tutti i giardini l'attesero
come sovrana
che visita il suo feudo.
E venne
con l'irruenza del turbine
e tutti i rami dei frutteti
furono scossi
da sferzate d'inattesa energia.
I passeri, presagita l'ora,
si misero al riparo sotto le
Vagano persi nell'aria
spinti da vento irrequieto
buffi batuffoli bianchi
di vita essi sono segreto.
Si librano in morbidi voli
mischiandosi in giochi festosi
dei candidi gattici irti
son essi secreti amorosi
E ondeggiano folte le chiome
in tremule danze tribali
tra frivoli raggi di sole
odoranti di freschi frondali.
Rincorre la candida neve
un bimbo festante in un prato
che ride g
Agosto è una cicala
che canta con voce da tenore
ed io che amavo la campagna
per il suo silenzio
Arrivano i pensieri
che un tempo mi facevano felice
dove siete stati
in quale paese
vestiti di nero, minacciosi
siete minacciosi...
Agosto è una bolla
una balla
da soli o su una spiaggia
grilli, cicale
sudore
vuote parole
desideri, e pensieri stentati
Giornate brevi,
pullulare di poesie,
nostalgie represse,
lentezza...
Cullare di ricordi,
un anno che se ne va...
convivenza pacifica
di emozioni e per che...
La fine.
Inverno,
signora
elegante, raffinata,
ha nel guardaroba
vestiti dal taglio classico,
in tinta unita,
di nero notte,
grigio pioggia,
bianco neve,
viola del pensiero riflessivo,
collier di stelle fulgide,
anelli con diamanti di brina,
con scarpe dal tacco a spillo,
fende la terra,
tutto squarcia col gelo.
Primavera,
dama gioiosa, indossa
abiti semplici,
tinti da colori tenui, pa
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