Che ne sarà
d'un verso da la fredda
stilla portato.
Che ne sarà
d'un cuore da n'aguzza
spina bucato.
Che ne sarà
d'un uomo ne l'angustio
mare lasciato.
Che ne sarà
d'uno che mai potrà
coglier beltà.
Ma quale verità?
È certo
un punto di vista
di una o tante persone.
Che poi viene deformato
a piacimento commerciale
o semplicemente
per condizione umana penosa, individuale.
Può essere un punto di vista
ma va registrato con foto
o video o tramite audio,
che poi i soliti corvi
provvederanno nel loro interesse
forse a farne fruttare qualche moneta
o forse no.
E poi
Assomigliavi
ad una caramella
succhiata
riavvolta poi
nella carta stagnola.
Mesta,
raccolta in te stessa
sceglievi
l'ultimo tavolo del bar,
per renderti
invisibile agli altri,
ma eri bella,
maledettamente bella
con i tuoi
occhi azzurri
che riflettevano il mare.
Provai a parlarti,
a dirti
che non valeva la pena
soffrire per lui,
che la vita sarebbe tornata
con nuovi colori,
Sei l'alba
il mio risveglio.
Sei l'alba
la luce
il sole.
Sei l'alba
il sole del mio mattino.
Note stonate nella mente
concerti spezzati che esplodono nella testa;
Dove sono?
chi mi ha portato via la vita?;
Cammino su una corda
i piedi fanno male;
Dove sei?
perché sei così lontano?
La mano che sorreggeva la mia anima,
ora si ritrae come ramo d'inverno;
Il dolce suono delle parole
è diventato assordante rumore di vuoto;
Cosa posso fare?
quale musica posso suonare?
Stender?
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