Camminando
su un sentiero d’iniziazione
Ossi-geni i tuoi folcloristici bouquet di fiori secchi
insaporendoli
roteandoli in supremo attento silenzio
Contempli il tuo viso
assaggiandoti in sacra coppa
nel tuo lucido trasparente bicchiere di cristallo
anche le freddi indesiderate nebbie avvolgenti
sono le luci distillate di un rivelante mantello
mentre cammini sempre più corpo
L'estate ormai finita
ricorda la vendemmia,
le corse tra i filari
di bimbi gioiosi
con le mani appiccicose
dai zuccheri dell'uva,
mentre coltelli affilati
spogliano i tralci
e riempiono le ceste
che i carri trasportano in cantina.
I grappoli nella botte
aspettano di essere pigiati
dai piedi nudi
di bimbi felici
che sguazzano
dentro il succo prezioso,
mentre le donne
organizzano la
Rossi come rubini o ambrati, chicchi straripanti di sole
scoppiano dalle pigne.
Che attaccate alla vite: gonfie, mature e dolci
fan mostra nelle vigne.
Attendono, abili mani, a staccarle dal ramo, e porle
dentro le capienti ceste.
La madre spossata, ormai spoglia, non si sente sola,
al riposo invernale si prepara.
Dorme il suo giusto sonno e si consola,
Vigneti,
su dolci colli
adagiati
e dall'astro solare
baciati,
ancora attendono
per qualche tempo,
prima che
ad acino ad acino
dai grappoli d'uva rubino,
da mani esperte e pazienti,
colti vengano,
per nettare migliore
di loro
far.
Di perle preziose
si veste il bicchiere.
Ne cadon due gocce
ma dai, porta bene...
Seguendo la scia
dell'allegro cocchiere,
tra un ROSSO rubino
e un ROSATO tramonto.
Le risa e la resa...
Morfeo ci rapì.
Questa sezione contiene poesie, pensieri e frasi sul vino, sul piacere del buon bere, poesie sul mosto, sulla festa della vendemmia dell'uva, sulla pigiatura e la spremitura dell'uva