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Racconti sull'amicizia

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Solo per te

Non so fino a che punto sia riuscita, ma penso che troverai il fiore che avevo "raccolto" per te a Pasqua. L'avevo catturata, questa immagine, proprio pensando al tuo compleanno e l'ho trasferita su una chiave usb per averla con me in agosto.
Ti rinnovo i miei auguri e ti invio questo colore di vita, di passione, che ti abita per il tuo Gianni e per la vita, che so che ami, perché ti faccia compagnia nei giorni appannati, smorti, o quando vai a nasconderti nello stanzino delle scope...
Anche oggi è una bella giornata, anche se mi assalgono svariati pensieri come al solito e non è facile tenere il cielo sgombro in queste condizioni.
Ma sento cose attorno a me che accadono a persone che conosco, che sono raccapriccianti e non puoi pensare altro di essere fortunata.
La vita è certamente bellissima ma, a volte o molte volte, è come una fiera feroce, con un solo gesto della mano ti può annientare o distruggere tutti i tuoi sogni, i tuoi idoli.
Scrivere poesie o altro, camminare tra le parole, spesso sembra solo una perdita di tempo tra i balocchi, una fuga per rifugiarsi in una terra che non esiste a continuare il gioco dei bambini.
È un po' il mio, ma non solo il mio, eterno dilemma, cercando di capire se ciò che accade ha un senso, è un compimento, è una nuova frase di un romanzo o è solo una accozzaglia di casualità.
Nessuno dentro di me, se non una voce sconosciuta che ancora dorme o che si sveglia solo a tratti, può rispondermi.
Intanto guardo il luccichio del mare sotto il sole e aspetto, sto come in ascolto, forse del canto delle sirene, come Ulisse, che voleva e non voleva sentirle.
Nel frattempo ti mando i miei più cari auguri, insieme al profumo ideale di questa rosa rossa che non sa sbiadire.
Un tenero abbraccio

   5 commenti     di: Chira


Al d qua degli occchi - stralcio

...
Mi è tornato il mal di testa e questo mi fa pensare che non sono ancora in forma. Ora sarà bene che rientri e che riposi.

Tu m'aspetterai Sandra, so che m'aspetterai, anche dovessi dormire a lungo. Non me lo hai ancora detto ma suppongo che tu voglia rimanere con me qualche giorno.

Ed avevo ragione! Eccoti ancora qui, accanto a me. Ti vedo sorridere in modo nuovo e qualcosa nel tuo sguardo mi sfugge. Che ti succede Sandra? Perché sei elusiva quando ti chiedo di restare qui con me per qualche giorno? Farebbe bene anche a te sai, quest'aria pura ed io ho la certezza che, in tua compagnia recupererei più in fretta la salute.

Hai ordinato al cameriere la cena sulla terrazza e ne sono entusiasta. Guarda com'è blu il cielo in quest'ora e come sono rosse le dolomiti. L'archetto della luna con la sua stella accanto, già brilla nella breve volta chiusa dalle cime rossastre nella sera.

Farà freddo tra un po' e dobbiamo indossare la giacca a vento.

Sandra, ma dove sei? Sei sparita di nuovo. Mi sono distratta un momento a guardare il cielo e tu subito hai approfittato per andare chissà dove. Perché non te ne stai un poco qui tranquilla a parlare con me? In fondo è l'unica cosa che ti chiedo. Probabilmente ti annoi; è strano che ti annoi, non è mai accaduto che la conversazione cadesse fra noi. Abbiamo sempre parlato tanto insieme, ci siamo dette mille e mille cose; sappiamo tutto l'una dell'altra e tu sei parte di me, della mia vita. Credimi non saprei più vivere serenamente senza la tua amicizia.
Pronto, cameriere, dica alla signorina Sandra Moreni che l'attendo sulla terrazza, prima della cena. Grazie!
Come mai la cena è già stata servita e Sandra ancora non si vede? E perché poi ci sono tre coperti? Siamo solo in due...!

Oh, finalmente sta arrivando; ma non è sola. Giacomo! C'è Giacomo, Sandra è con Giacomo; è venuto a trovarmi! Ma quanto sono agitata, sono addirittura emozionata ed ho le guance in fiamme. Non me lo aspe

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   1 commenti     di: Verbena


PDL e Cesca oggi 3 - lettera di Cesca-

Io e Cesca siamo in contatto epistolare fin dal momento in cui s’è trasferita a Bologna con la madre, e col passar del tempo i nostri nomi sono diventati : Fran e Jil ( lei adora la musica sudamericana ed ho dovuto sopportare questo soprannome!)

Comunque, dopo il preavviso di mio figlio, confesso che ho atteso con particolare ansia la nuova lettera di Fran e….. quando proprio cominciavo a temere si trattasse di uno scherzo del "prodigo", eccola “ C’è posta per te!”

L’ho tenuta per molti minuti, lì, a lampeggiare sullo schermo, senza emozioni, senza, a dirla tutta, il coraggio di cliccarla!
Ma poi, ho tirato un respirone e clic!

“Ciao Jil, so già che sai! So che hai letto la lettera del tuo “Dr House” e se devi cazziarmi per essere stata, a tua insaputa, in contatto con tuo figlio, fallo subito perché non ho tempo da perdere! “

( Ecco, questa è Francesca, una donnina Tosta Tosta!)

Ti scrivo per comunicarti una cosa, e come conseguenza della cosa stessa, per chiedere il tuo aiuto. I fatti stanno così, mami s’è presa in casa il suo nuovo amore eterno, e sarà anche una brava persona ma mi sta antipatico fino alla paranoia, quindi, ho pensato che fosse ora di lasciarli soli, posso continuare il mio corso di laurea anche alla Federiciana,……il fatto sarebbe che lì non ho più casa mia e le “amiche” alle quali ho chiesto supporto, sono più inutili di un Water fuori servizio!

Ecco che avrei pensato….. insomma…. come dire….. se tu potessi……. ospitarmi da te il tempo di trovarmi una camera in pensione, giuro che non ti darei fastidio ( almeno non molto!)
Insomma l’ho detto!!!!!
Ora vedi tu!!!!!!!!

Non mi va di rimanere a Bologna anche se la mami s’è impegnata a pagarmi il pensionato in un alloggio universitario, ho bisogno di rivedere il mare, quello vero, non questo che sembra una piscina; ho bisogno di sentire il rumore del traffico, di annusare la puzza della ”mondezza”, di camminare preoccupat

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   6 commenti     di: luigi deluca


Lettera ad un ex amico

Ti conobbi durante il servizio militare. Ricordi? Io stavo in sala radio, pallido e malato, in mezzo agli spifferi di corrente, con una coperta addosso perchè faceva un freddo cane... e ti sembrai così ridicolo che per mezz'ora continuasti a ridere. Poi mi dicesti che ti sembravo così pietoso che le tue non erano lacrime di riso ma di dispiacere.

Dopo qualche tempo eravamo in giro per Catania in cerca dello scuba. Poi quando ti scassinarono l'armadietto e ti rubarono tutto, io fui al tuo fianco, ti accompagnai dal ferramenta a comprare il lucchetto più grosso, pesava quasi un chilo quel lucchetto!

Dopo il congedo, ci ritrovammo a ricordare i vecchi tempi. Ricordi le nostre incursioni a Monreale? Non pagavamo mai il biglietto dell'autobus... e le discussioni infinite sui libri, sui registi: una volta fummo capaci di parlare per ben due ore del film "Lanterne rosse"... e quando impazzivamo per la cantante Bjork? (la cinese cibernetica, dicevi).

Quando tua sorella pubblicò il suo primo libro e divenne famosa, un giorno mi dicesti: "Stasera guardati il Maurizio Costanzo show". Fu così che andasti a vivere nella capitale e ad un certo punto decisi di venire a farti una sorpresa... non potrò mai dimenticare le nostre stupide risate (sembravamo due iene ridens) su un'autobus a San Pietro! In pochi minuti tutto l'autobus (una linea urbana che da Termini portava al Vaticano) rideva a crepapelle. Ora so che il buon umore può essere contagioso come il morbillo.
Ricordi quando mi dicesti mentre attraversavamo una strada: "Muoviti il culo che qui non siamo a Palermo, le macchine ti mettono sotto in un istante"... era vero!

Poi la Bocca della verità, il Pincio, la Barcaccia... tutti bellissimi ricordi ma l'amicizia finisce, si sa. E la vita continua.

   8 commenti     di: vincent corbo


Caro amico addio

Caro amico che oggi sei il mio angelo custode, che quando eri qui tra di noi eri un ragazzo intelligente allegro e spensierato.
Mi mancano i tuo sorrisi e i tuoi sogni, tra i tanti c'era quello di diventare un professore di lettere, purtroppo non ce l'hai fatta te ne sei andato troppo presto, lasciandoci un vuoto nel cuore, manchi a tutti i tuoi amici, te ne sei andato a 20 anni per colpa di un incidente d'auto.
Quando me l'hanno detto non ci volevo credere per me eri immortale, spero che tu che mi guardi da lassù , sia orgoglioso di me come io ero di te.
Mi piacerebbe realizzare un sogno che tu sai, spero che da lassù mi aiuterai mi manchi, e quando scrivo so che tu sei vicino a me.
Addio" prof Claudio" sarai sempre nel mio cuore.

   1 commenti     di: daniela


L'amicizia... Quella vera

Vi siete mai chiesti cos'è l'amicizia e perché sia tanto importante per la nostra vita?
Ed ancora, perché mai senza i nostri amici tutto diventi tanto difficile?
Semplice...
Loro sono oro per noi. Sono i nostri sorrisi, le nostre battute, i nostri scherzi, i nostri giochi, la nostra vita.
Senza di loro non sapremmo vivere. Ci sono sempre quando ne abbiamo bisogno, non ci abbandonano mai, ci sono sempre accanto in ogni momento della nostra vita. Perché loro sono i veri amici e chi li trova trova un tesoro...
Di loro possiamo fidarci. A loro possiamo dire tutto, confidare le nostre paure, i nostri segreti.
Con loro possiamo condividere i sogni; vi sembra poco?
Sono loro che asciugano le nostre lacrime. Anzi, per merito loro forse non le verseremo mai. O quasi.
Gli amici veri sono pronti a ridere, giocare, scherzare con te. Sono sempre sinceri, anche a costo di ferirci. Sempre pronti a correre in nostro aiuto possono mollare tutto, per venire da noi. La vera amicizia è quella che io ho per loro, e loro per me. È una cosa bella come l'amore e solo chi la prova sa cos'è.
Gli amici sono quelle persone con le quali passi ore ed ore al telefono anche se vi siete appena lasciati.
Sono quelle persone che ti possono anche far fare figure di cacca con il tuo lui o la tua lei. Sono quelle persone con le quali fai cavolate in continuazione. Sono quelli che chiami Amore, Tesoro, Cucciolo, Vita.
Sono quelle persone che non ti hanno mai lasciato, anche quando pensavi di essere sola e tutto sembrava andare storto. Sono quelle persone che ti consigliano e ti fanno capire dove sbagli. Sono quelle persone che sono come sorelle o fratelli, per te.
Per loro daresti la vita, perché sai che la tua vita senza la loro non avrebbe senso. E loro, per te, farebbero lo stesso.
Le vere amiche o i veri amici sono quelli insieme ai quali ti diverti a prendere in giro gli altri, sono coloro che, se c'è da fare a botte, non ti lasceranno mai sola, ma verranno sempre con

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   2 commenti     di: Sara Turco


Come eravamo

Eravamo io e te.
Potevamo contare l'una sull'altra. Ah, che momenti memorabili! Non potrò mai dimenticarli, ora che tutto è finito. La prima volta che ci siamo viste eravamo due semplici conoscenti, come tante. Ma nel giro di poco siamo diventate inseparabili, non è vero? Per noi non c'erano segreti, sapevamo divertirci, ci conoscevamo come una madre che si prende cura di suo figlio. Quanti pomeriggi passati al cinema, quante mattinate, a scuola, passate a scriverci bigliettini. Quante confidenze sui ragazzi che ci piacevano. La nostra non era una semplice amicizia, era un legame profondo. Poi, la decisione di andare in viaggio studio insieme. "Che bello!", dicevamo, "Finalmente un'occasione per divertirci davvero!". Stolte, non sapevamo che sarebbe stata la nostra rovina.
Eravamo nel college, io e te come sempre. A ridere e parlare. Poi, come le tempeste che si abbattono sul mare improvvisamente, quelle due ragazze si avvicinarono, per fare conoscenza. Era tutto bellissimo, ci divertivamo. Fino a quando hai iniziato a escludermi, a prendermi in giro, a parlare male di me con quelle due false amiche. Non so perchè. Non so cosa ti ho fatto. Forse ho preteso troppo da te, forse sono stata troppo possessiva. Ammetto le mie colpe. Ma spero tu sappia che stavo male quando tu e le tue amiche mi prendevate in giro, quando facevate finta di parlarmi senza secondi fini. Non posso dire quante notti ho passato a piangere, a rodermi dentro. Tre mesi, dopo il nostro ritorno in Italia, ho affrontato la nera nube di infelicità.
Tre lunghissimi mesi.
Ed ora eccoci qui. In classe insieme al liceo, di nuovo come due semplici conoscenti.
E il cerchio si chiude, come sempre.

   0 commenti     di: Marta ///



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