PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Racconti amore

Pagine: 1234... ultimatutte

L'esistenzialista

La vita è un gioco, a volte piacevole, spesso triste, ma sempre pericoloso, molto pericoloso. Se non sto attento, in qualunque momento posso perdere la vita.
Nella vita incontro farfalle colorate, belle ragazze, tramonti incantevoli Ma anche spaventose malattie, feroci nemici, pericoli subdoli e mortali.
Appartengo alla umanità; cioè alla animalità, alla precarietà. Allora mi corazzo con case e castelli, con muri di pietra e porte di ferro, esteriori ed interiori. Mi corazzo con piaceri, gioie e soddisfazioni, ma basta una piccola spina di dolore, basta un colpo di mano del destino avverso, per buttare tutto all'aria.
Quando, dopo tanti sforzi, raggiungo finalmente il piacere, la gioia, scopro che il piacere sfuma, evapora, è fatto di materia instabile, effimera, non duratura. E allora devo incominciare la lotta per cercare un nuovo piacere.
Il giocattolo chiamato donna mi fa divertire, ma dopo un po' mi addolora e mi annoia. Allora la butto via, ma poi vado a cercarla ancora, perché ho ancora bisogno di lei. La mia povera anima umana è instabile, dispettosa e capricciosa.
Ci sono molti altri problemi: devo continuamente lottare contro i nemici. I nemici si formano poiché vogliamo lo stesso oggetto, o la stessa donna. Oppure si creano spontaneamente, per incompatibilità, per invidia, per sovraffollamento, o per sadismo.
Gli alti e bassi dello spirito; le esaltazioni e le depressioni; l'amore e l'odio; il piacere, il dolore e la noia. La genialità e la subnormalità. La voluttà e il dolore nell'amore. La paura e l'attrazione per la morte.
Questa è l'esistenza, con le sue antinomie insanabili, con i suoi quesiti irrisolvibili, con le sue eterne, dolorose contraddizioni.

Maggio 2003

   1 commenti     di: sergio bissoli


Kalia

Era un giorno di fine estate con il sole imponente e delicato al suo calare che guardando l'infinito rispecchiava il suo bagliore in quiete onde di quel mare.
Kalia, donna seducente ma, non più giovane amante, nel vedere un bambino camminare sulla riva di quel mare, si sofferma al ricordare quale assenza del suo presente fu l'amor mai accresciuto.
Il vento dolcemente accarezza il suo viso tra le onde silenziose, che danzando con gli scogli, accompagnano la sua mente in un viaggio di ricordi.
Lei, che precoce nell'apprender il piacere dell'amore, fu nell'arte della seduzione a cercar il suo cammino.
Fin da giovane, dai grandi occhi color del mare e dal corpo suo sinuoso, gran piacere in lei trovava l'ispirar forti emozioni a coloro che la riempivan d'attenzioni.
Fu perpetuo il suo cercare quella gioia a lei temuta in amanti passeggeri che vero amor non perdonava.
Qual magia d'amor costante non apprese il suo fuggire nel breve viaggio della vita che nel rimpianto d'esser stata iniziava il suo finire.

   0 commenti     di: Camillo


ultimate Cesca e PDL 1° A

Francesca, da sempre, da quando ha scelto di essere la mia compagna, dorme completamente nuda; estate o inverno che sia, ama andare a letto con “quattro gocce di profumo” ispirandosi a Marilyn; me lo disse, ridendo del mio stupore, con quel suo tono dolce e indisponente che tanto adoro.
E così ha continuato a fare anche dopo l’aggressione, ha sempre cercato di riprendere la normalità, almeno in mia presenza. Ha mentito sul rossore degli occhi, giustificandolo con una improvvisa allergia da polline! Ma io so che non s’è mai ripresa completamente, so che la perdita di Aisha ha lasciato in Cesca un vuoto enorme, e tutte le mie coccole, tutta la mia dedizione, non bastano a placare il suo struggimento.
Da poco ha ripreso a frequentare l’università, vuole dare qualche esame che le è rimasto arretrato, vuole, ritornando nell’ambiente accademico, dare una impronta di regolarità alla sua vita.
Io la guardo, quando gira per casa come un fantasma, quando siede, lo sguardo assente rivolto al cielo, quando a letto la stringo forte a me, e lo strusciare del suo volto sul mio collo è inumidito dalle sue lacrime. Io la guardo e parlo e dico boiate, e mi rendo ridicolo, e subisco i suoi silenzi imbarazzanti.
Io la guardo e la vedo sfiorire; nonostante ce la stia mettendo tutta, Cesca si sta afflosciando, si sta consumando, come un cero votivo, lentamente, ma inesorabilmente; la sua fiamma vacilla e tremola.
Ed io non so più che fare; ho contattato una sua vecchia amica, compagna di scuola, mia ex alunna; ci siamo incontrati nell’atrio di Giurisprudenza, e dopo qualche battuta scherzosa, per rinverdire i nostri ricordi, le ho chiesto di cercare di convincere Francesca ad uscire un po’ con lei e magari altri della vecchia cricca. Le ho raccontato in “summa”, la nostra storia ed ho visto luccicare una lacrima negli occhi di Emilia, lei, da brava ragazza quale è sempre stata, mi ha promesso di fare il possibile, ed ora aspetto evoluzioni dei fatti

[continua a leggere...]

   8 commenti     di: luigi deluca


L'anima gemella

Quando conosco Lucia, la mia nuova compagna di scuola, capisco subito che è la ragazza fatta per me. Legge i libri che amo io, i racconti del terrore; ama i colori che amo io, il giallo e il nero.
All'età di 18 anni ho trovato la mia anima gemella. Le ore che trascorro con lei sono dolci e veloci. Quando lei parla provo un piacere sublime. Quando la guardo tremo di emozione.
Vorrei tante vite da trascorrere insieme a Lucia. Ma sono troppo giovane per poterla sposare. Non ho denaro, né lavoro, né casa, né posizione sociale.
Quando Lucia parte e va ad abitare a Milano, mi sento solo e disperato. Continuo ad aspettarla, a sognarla, a soffrire terribilmente. Mi sento colpito da una grande ingiustizia perché il destino ha portato via la ragazza che era stata fatta per me.

*** *** *** ***

Molti anni dopo, nell'età matura, a una festa incontro Bianca. Dopo il primo sguardo, dopo poche parole capisco subito di aver incontrato la mia anima gemella. Bianca è più giovane di me, ha la grazia, la spontaneità, l'incoscienza e la bellezza della giovinezza.
Ci incontriamo anche nei giorni successivi e io sento che sto vivendo una esperienza meravigliosa. Con Bianca trovo la speranza per il futuro, ritrovo l'interesse per il sesso, l'amore per la vita che avevo da tempo perduto.
Con Bianca posso ancora sognare, sperare, progettare, ma Ma adesso è troppo tardi. Adesso sono impegnato con moglie, casa, lavoro. Come poso trovare il tempo da dedicare a lei? Come posso trovare la forza per distruggere le cose che ho faticosamente costruito durante tutti questi anni?
No! Che peccato! Devo rinunciare a Bianca. Devo rinunciare alla vita insieme alla mia anima gemella.
L'anima gemella raramente la troviamo e ancor più raramente riusciamo a sposarla. La troviamo sempre troppo presto, quando non abbiamo i mezzi; oppure troppo tardi, quando siamo già impegnati.
Forse l'anima gemella non e

[continua a leggere...]

   0 commenti     di: sergio bissoli


Anime gemelle

Quando ho conosciuto Antonella mi sono innamorato subito di lei. Era la ragazza ideale, quella che Dio aveva fatto per me. Indossava una blusa gialla e una gonna nera, i miei colori preferiti; leggeva libri del brivido, proprio come me; era anticonformista, libera, dissacrante.
Dopo aver visto Antonella, non volevo più mangiare, non riuscivo più a dormire. Ero pazzo di lei, pensavo sempre a lei, volevo solo lei. Le parlai, la corteggiai, la adorai. Le regalai libri, cosmetici
L'anno dopo, in agosto, in un viale dei tigli ho conosciuto Loretta. Appena ho visto questa ragazza con i capelli lunghi e l'espressione triste del viso bellissimo, mi sono pazzamente innamorato.
Il mio vecchio amore per Antonella finì subito, evaporò come un bicchiere d'acqua gettato in un forno acceso. Adesso esisteva solo Loretta. Sognavo solo lei, correvo sempre da lei, volevo e desideravo continuamente lei.
È stato un amore immenso che riempì tutta la mia vita. È stata una passione esclusiva, irresistibile, che cancellò tutti gli altri miei interessi. Non mi importava più nulla al mondo. Loretta era la mia stella, la mia vita.
Questo grande amore durò più a lungo, oltre tre anni; fino a quando
Fino a quando, in un piccolo paese, in un nebbioso pomeriggio di novembre, incontrai Pia. I capelli neri, lo sguardo malizioso di questa ragazza mi attirarono subito e mi fecero innamorare.
Insieme a Pia, trascorsi un anno intenso di meravigliosa, sognante felicità. Per lei scrivevo poesie; per lei vivevo e vibravo di emozioni raffinate e preziose.
Ma anche questo amore finì.
Ogni amore sembra eterno, unico e ideale ma dopo? Chi verrà dopo? Quale sarà la prossima donna?
Ma soprattutto: quanto durerà la capacità di amare? Con la vecchiaia il nostro bisogno di amore si affievolisce, la nostra capacità di godere si attenua. I bei ricordi d'amore svaniscono nel passato ed è già fortunato l'uomo che riesce a ricordare.

Ottobre 2002

   1 commenti     di: sergio bissoli


Maya e le parole immaginate

[continua a leggere...]

   4 commenti     di: Federico Magi


Have you ever seen the rain?

Era l'alba di un nuovo giorno. Lisa schiuse un occhio e realizzò di essersi addormentata con entrambi i piedi fuori dal lungo telo blu che le avvolgeva l'intero corpo. Si alzò a sedere con uno scatto e abbassò lo sguardo. Non riuscì a capacitarsi di quel che vide: si ritrovò davanti due sottospecie di canotti gonfi e cosparsi di pustole. "Maledette zanzare!" pensò sbuffando.
Appoggiò le mani davanti a sé e cercò di sollevarsi, ma cadde subito a terra con un tonfo sordo. "Merda". Fu attraversata da una fitta lancinante e si lascio cadere all'indietro su una chiazza di prato.
"Dio delle zanzare, perché infierisci proprio su di me?"
Il sole si era andato a nascondere dietro a una schiera di nuvole grigiastre; solo qualche timido raggio sfiorava l'acqua scrosciante del ruscello. Lisa si voltò lentamente su un fianco. Accanto a lei, a pochi metri di distanza, Zach stava ancora dormendo placidamente. Il suo viso dai lineamenti duri e ben definiti era completamente disteso, fatta eccezione per una piccola, morbida curva che increspava le sue labbra sottili e screpolate. Una folta barba sembrava abbracciare il suo mento e le sue guance. Lisa si fermò qualche secondo ad osservarlo. Si sentì all'improvviso invasa da una sensazione che doveva aver provato al massimo due o tre volte nella sua vita. Tenerezza forse? Ad un tratto Zach si voltò di scatto, facendola sobbalzare.
- Dove accidenti sono finiti i miei occhiali? - sbottò con una voce impastata, socchiudendo lentamente gli occhi. Tastò il terreno circostante con entrambe le mani.
- Eccoli qui! - esclamò Lisa dopo averli sfilati da sotto la ruvida coperta rossa di Zach. Glieli porse con un sorrisetto beffardo: - Sembri una talpa. - ridacchiò.
Il ragazzo si infilò gli occhiali e le rivolse uno sguardo torvo : - Ormai non ho più dubbi: sei proprio una stronza.
- Era un complimento.
- Non me la dai a bere così facilmente! Sei totalmente incapace di dire cose carine, a quanto pare. - Zach si diste

[continua a leggere...]

   1 commenti     di: Eleonora Ruby



Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

Racconti amoreLa pagina riporta i titoli delle opere presenti nella categoria Amore.