PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Racconti amore

Pagine: 1234... ultimatutte

Sei la mia Stella

>>> Ehi…
>>> Ciao Amore...
>>> Ciao Amore
>>> Ti sono mancato oggi?
>>> non sai quanto...
>>> Allora dimmelo...
>>> mi manchi come il mare alla sabbia e come la pioggia alla terra riarsa, come avere sete e non bere mai abbastanza...

Sono le 18 circa, l'ufficio comincia ad essere buio e silenzioso, e sullo schermo la finestrella bianca della chat sembra prendere una luminosità diversa, come se brillasse, o forse sono i suoi occhi, un po' stanchi dopo una giornata di lavoro, che la vedono scintillare ogni volta che compare il nome di lui, la sua piccola foto che inquadra solo lo sguardo fiero contro il sole, non il viso intero, non un sorriso.

Non è da molto che si conoscono, ma da quando le loro identità virtuali si sono incontrate in uno dei mille meandri della Rete, è stato un crescendo di contatti, un cercarsi ovunque, un condividere pensieri ed emozioni su tutti i canali possibili, informatici prima, poi telefonici, poi la decisione di incontrarsi per capire, per sentire se le vibrazioni percepite da lontano erano effettivamente positive, all'unisono...

La prima volta che avevano sentito qualcosa scattare tra loro al di là del computer, che si erano resi conto che una fiamma si stava accendendo, la scintilla era stata una canzone…

>>> Sto ascoltando una canzone…ascoltala anche tu
>>> Che canzone è?
>>> Si chiama “Mad World”…
>>> Sì, ora la sto ascoltando anch’io…è bellissima…mi fa un effetto strano, è come se mi ipnotizzasse…

È così che avevano iniziato a scambiarsi canzoni, mai scelte per caso, ognuna diversa, e ogni volta la più appropriata per sottolineare un momento, un discorso, un sentimento.

Tante le differenze, il tempo, lo spazio, tanti i vincoli e le difficoltà, due vite avviate in momenti diversi su due strade parallele, diverse, che uno strano destino faceva ora intersecare, per chissà quale disegno, per chissà quanto tempo, verso chissà quale destinazione... Ma tante erano le coinci

[continua a leggere...]

   0 commenti     di: Forsythia -


Quelli come me

Quelli come me non raccontano di storie d’amore, quando parlano al passato.

Quelli come me raccontano di storie del proprio amore. Perché il nostro amore non ha mai trovato uno specchio abbastanza fedele da ricambiarlo con la propria immagine riflessa. Le mancanze firmano le tappe della nostra esperienza e noi ne ricordiamo solo i vuoti. Non è vittimismo o autodesolazione. È lucida analisi della nostra realtà, per quanto lucidi possiamo essere noi giovani sognatori. Noi guardiamo una coppia d’innamorati, seduta su una panchina: sogniamo di loro, per noi. Dalla realtà particolare al sogno universale. Troveremo la giusta melodia, il corretto da farsi, il finale migliore. Il nostro sogno, la loro storia. È in quel momento, quando realizziamo che questa è la realtà, che immaginiamo quanto potremmo essere più perfetti noi se solo avessimo la loro stessa occasione. Anche se alla fine, nessuno sa con certezza come andrebbe. Noi poeti illusi, però, delle certezze abbiamo imparato a farne anche a meno, senza mai smettere di sognare.

   4 commenti     di: Giacomo Donelli


Odi et amo

Era zuppa fin dentro le ossa e avrebbe voluto strappare quei vestiti che aderivano al suo corpo, era nervosa, arrabbiata con quello stupido egoista che dopo averla insultata l'aveva spinta nell'acqua stagnante di quel laghetto.
Ma come aveva potuto?
Sì... lo aveva insultato, ma se lo era meritato! Voleva fare il bulletto!
E lei lo aveva insultato, ma mai avrebbe pensato di essere scaraventata nell' acqua!
.. E poi che acqua! Verdognola, puzzolente, con i girini dentro! Come aveva potuto?
Stupido! Stupido bastardo!
Eppure non poteva fare a meno di pensare a lui, alle sua mani forti che l'avevano afferrata, stupido bastardo.. ma ti lasciava addosso e dentro l'anima tracce indelebili di sè, sulla pelle e sui vestiti la morsa delle sue mani e il suo odore.
Avrebbe dovuto picchiarlo, non insultarlo soltanto! Che stupida!-pensò tra sè e sè!
Villano, egocentrico, farabbutto!
Uscì gocciolante e fradicia fino al cervello dall'acqua, a tentoni in quella fanghiglia, intanto lo guardava, rabbiosa avrebbe dovuto picchialo! Sì picchialo con violenza!
Lui la osservava, con occhi verdi come cristalli dietro le ciglia folte - era nervoso e ansimava per la fatica-Non ne ha ancora abbastanza-pensò, così inzuppata fino al midollo, fragile, non si arrende -che caratterino, non ne ha abbastanza!

Avrebbe dovuto picchialo! Doveva picchiarlo e con tutta la forza che aveva, quel poco che le era rimasta - si scagliò contro di lui - Doveva picchialo! Come aveva potuto? Tremava, era nervosa!

Con tutta la rabbia che aveva in corpo e l'odio che provava per lui iniziò a strattonarlo a batterlo coi pugni sul petto! Ti odio! Ti odiooo!!!-gridava!
Lui la guardava e non mostrava il minimo segno di festidio, anzi sembrava gli piacesse, lei lo odiava quando aveva quello sguardo sicuro di sè, di chi non ha paura!
Dio quanto lo odiava!
Scoppiò in lecrime! Sei un bastardo!-urlò tra i singhiozzi.
Lui la guardò, guardò quegli occhi lucidi e teneri, bagata sembrava

[continua a leggere...]

   10 commenti     di: Anna Lamonaca


La Dama

presa da mille pensieri che si scontrano sparirà nella notte
aspetterà nascosta, sarà la luce che scalderà l'anima stanca
cavalcando le onde dell'oceano, la dama difenderà il suo paladino
colorerà le pareti di verde per accogliere la speranza o scaramanzia
e un ferro di cavallo sarà la sua arma, combatterà con la sincerità,
il rispetto, l'allegria, la pazienza radicata e la saggezza di chi esperienza ha
non aver paura paladino che ha trovato un varco nel cuore della dama
la paura appartiene a chi capire non può.
le battaglie sono perse sempre, resta il ritiro nella speranza
che il sopravvivere nel tempo sia valso a qualcosa di concreto e vero

   0 commenti     di: moon 602


La ragazza di campagna

Durante l'estate percorro, a piedi o in bici, un sentiero di campagna. Il sentiero per un breve tratto costeggia un fiume, poi fa una curva a gomito e in quell'angolo c'è una vecchia fattoria.
Nell'orto della fattoria, quasi sempre, c'è una ragazza che lavora: zappa, innaffia, lega ai pali le piante di pomodori È una bruna bellina e formosetta. Indossa un vestito da lavoro senza maniche, molto scollato, così quando si china per strappare le erbacce vedo il seno bianco e abbondante.
Un tardo pomeriggio d'estate, con il sole al tramonto, lei sta lavorando proprio nelle aiole vicine al sentiero. È l'occasiona buona per conoscerla; la saluto, faccio qualche elogio al suo lavoro e dopo un po' abbiamo fatto amicizia. Si chiama Rosanna e vive con la madre, la zia e il fratello nella fattoria.
Nei pomeriggi successivi passo ancora per quel sentiero, da solo o con il cane, e tutte le volte che c'è Rosanna mi fermo un po' per chiacchierare. Le nostre conversazioni sono brevi e generiche: la stagione è troppo secca, il mais avrebbe bisogno di pioggia, le zucche sono precoci Poi io proseguo la mia passeggiata e la lascio al suo lavoro.
Dopo alcune settimane la nostra amicizia è aumentata. Io resto più tempo a parlare con lei e le conversazioni sono meno vaghe e più personali. Rosanna mi parla del suo mondo, mi racconta la sua vita: sua madre è molto vecchia, il fratello forse si sposerà; la zia è anch'essa vecchia e inoltre ammalata.
Un pomeriggio di fine agosto, caldissimo e umido, Rosanna sta lavorando come al solito nell'orto. Quando mi vede arrivare lascia la zappa e corre verso di me. È felice di vedermi e mi racconta le piccole novità della settimana: la cagna ha avuto quattro cagnetti, il raccolto delle patate è stato abbondante Poi chiama sua madre, che sta buttando il grano alle galline, e me la presenta; è una vecchietta sorridente con un largo cappello di paglia. Infine, prima di lasciarci, mi regala una sporta di melanzane e pomodori.

[continua a leggere...]

   0 commenti     di: sergio bissoli


La vita dietro un vetro

Seduto sulla panchina del viale dei tigli a Legnago, guardo donne e uomini che passano. Intuisco i loro destini, le loro mete, i loro drammi, i loro amori, le loro sofferenze perché anche io ho vissuto quei momenti. La vita è fatta di momenti che, trascurando le varianti, si assomigliano tutti.
Passa una coppietta di fidanzati. "Guarda" dice la ragazza, "in cielo ci sono le stesse onde di ieri sera".
Alzo gli occhi e guardo anch'io. Il cielo celeste è increspato e le increspature formano mammelle bianche.
Arriva un tizio alto e magro, biondastro, con i capelli tirati all'indietro. Trascina una moto vecchissima, ammaccata, piena di borse e zaini. È lo stesso tizio che vedevo alle fiere 40 anni fa. Sì, è proprio lui. È rimasto identico ad allora: lo stesso vestito a righine, la stessa faccia scavata, la stessa pettinatura perfino la stessa moto solo che ha 40 anni di più.
Passa una signora anziana con il cagnolino al guinzaglio. La signora è vecchia e anche il cane è vecchio e grasso.
Ho smesso di vivere la vita, con i suoi amori, amicizie, rapporti, lotte, affari. Tutto questo è troppo faticoso e perfino pericoloso. Io ho già provato tutto: l'amore con tante donne; l'amicizia con tante persone; e tanti lavori, viaggi, avventure Adesso sono arrivato in quell'età dove si hanno molti ricordi da passare in rassegna, come un collezionista. Adesso ho l'esperienza e non mi serve più vivere.
È passata l'età delle illusioni; posso prevedere con esattezza come andrà a finire qualsiasi avventura ancora prima che incominci. Ad esempio, se vedo passare una bella ragazza e la desidero: mi immagino le torture del corteggiamento, il primo appuntamento al quale lei non viene, le notti insonni, le sofferenze d'amore E poi finalmente gli incontri, il sesso che annulla la coscienza; e poi ancora la ripetitività, la noia, la casa, il bisogno di denaro, il figlio, le liti in famiglia Ho già provato e visto tante volte tutto questo. Perché viverlo ancora

[continua a leggere...]

   4 commenti     di: sergio bissoli


Mi incaricai protettrice della mia futura vita

Il primo giorno scolastico di ogni anno ero in ritardo. Meno degli altri giorni, ma sempre i ritardo. I "nuovi arrivati" non sapevano che ci si dovesse presentare circa 10 minuti prima dell'orario "ufficiale" dell'inizio delle lezioni. E a me divertiva osservarli, impacciati, emozionati, con gli occhi colmi di timore ed ansia. Li guardavo passare appoggiata al muro dell'entrata. Da quando frequentavo quell'università non ce ne incontrai nemmeno uno di quattro primi giorni che fosse stato nuvoloso, piovoso o quant'altro. Era sempre un Settembre ancora caldo, il sole brillava alto nel cielo già alle 8 di mattina.
Fatto sta che quel giorno vidi brillare qualcosa di diverso dal sole. Di visi timidi ne avevo visti, ma questo sembrava riservato oltre ogni limite. E chi è riservato ha un mondo completo di ogni filosofia nel profondo dell'anima. Quella ragazza e i suoi occhi grigi erano inconfondibili. Non aspettai questa volta che tutti i nuovi ragazzi entrassero, prima di ritirarmi e decidere di presentarmi in aula, no. Questa volta decisi di seguire il bagliore che concorreva al riflesso del sole. Osservai tutto di lei, come mi è solito fare quando qualcuno mi affascina. Osservai l'ondeggiare dei suoi capelli castani, chiari, mossi, perfetti. Osservai i suoi stivali neri, osservai il suo passo insicuro. Notai la progressiva vicinanza alla mia aula scolastica e non sapevo bene che cosa seguire tra lei e la lezione. Ma non fu difficile scegliere quando la vidi entrare nell'aula prima della mia.
Per fortuna il primo giorno si parla delle vacanze, si è sempre amichevoli tra professori e alunni, si discute serenamente, il che non richiede grande impegno e attenzione. Questo mi permise quindi di portare la mia mente poco lontano da dov'era il mio corpo, ovvero nel corridoio. I miei pensieri si erano persi nella segretezza del suo sguardo e volevo davvero capire chi ci fosse dietro a quella corazza. Avevo seriamente voglia di conoscerla.


A dicembre ormai si ha be

[continua a leggere...]

   2 commenti     di: Deinah



Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

Racconti amoreLa pagina riporta i titoli delle opere presenti nella categoria Amore.