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Racconti amore

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La nostra storia]

Ti ho guardata l'altra sera, mentre fuori pioveva. Eravamo in macchina. La pioggia scendeva forte, faceva rumore su di noi. La musica usciva piano dall'autoradio accesa. Il tuo sguardo era acceso e sospeso, sembravi sul punto di dire qualcosa. Poi mi hai detto che la nostra storia stava finendo. Io ti ho guardata, in te ho visto ancora la ragazza che amavo tempo fa, in un lontano ottobre, fatto di nebbia e ansie. Il nostro primo appuntamento. Era cosi lontano quel momento, cosi lontano eppure cosi presente in me, che con la memoria lo cercavo, per cancellare le tue parole, che avevi detto in quel momento. Ho rivisto le tue labbra, baciarmi, il tuo corpo toccarmi piano. Sentivo la pancia fremere quando mi hai toccato la prima volta. Sentivo che mi stavo aggrappando a fantasie passate, a pensieri che erano come fantasmi, fantasmi che facevano male al mio corpo, alla mia mente. Poi ti ho guardata, ritornando a me e a quel momento e ti dissi"si, ma io ti amo"
Tu non ci credevi e allora hai pianto. Le tue lacrime scendevano cosi dal viso che mi son sentito morire dentro. Le ho asciugate piano, con un fazzoletto di carta. Ti ho stretta e ho parlato di noi, dei fantasmi che avevo dentro, e tu hai sorriso. Credevo non servisse parlare del passato, di quando stavamo bene insieme. Ma tu invece, ti sei rianimata e ti sei sorpresa che io mi ricordassi di tutte quelle emozioni, le pensavi sepolte. Tu pensavi che io mi fossi dimenticato tutto, che fossi indifferente.. Ma no, io ero solo come te una persona bisognosa di affetto.. Cosi mi hai baciato e mi hai detto che mi amavi ancora anche tu.

   0 commenti     di: marco tadini


L'appostamento

Mi trovo in piazza a Minerbe aspettando che passi una ragazza che mi piace. Tutte le domeniche, lei esce da una casetta qui vicino e attraversa la piazza per andare in chiesa. Questa volta ho deciso di parlarle, di conoscerla, di fare amicizia.
Sono tutto emozionato e guardo in continuazione l'orologio. Passeggio, mi asciugo il sudore, mangio caramelle per profumarmi l'alito, vado dietro un portone a fare pipì
Agganciare una ragazza, parlare per la prima volta con una sconosciuta è un'arte difficile che nessuna scuola insegna. Per agganciare una donna bisogna fare i discorsi giusti, bisogna scegliere le parole adatte, inventare pretesti credibili e originali. Bisogna dire una battuta, una osservazione appropriata su quello che sta succedendo lì vicino.
Con l'esperienza ho imparato la procedura, ma mi serve poco. Quando sarò davanti alla ragazza che cosa succederà? Rimarrò lì imbarazzato come un salame? Oppure arrossirò mettendomi a balbettare?
Sto facendo tutte queste fatiche per conquistare una ragazza della quale non so niente, né carattere, né gusti, né preferenze. Lei potrebbe essere la donna sbagliata per me; potrebbe amare la città, mentre io amo la campagna.
Sto giocando d'azzardo; chissà se lei è la mia anima gemella.
Non esiste l'anima gemella. L'anima gemella, la donna ideale la trovo quando il mio bisogno d'amore raggiunge un punto insopportabile: allora quasi ogni donna diventa l'anima gemella.
Le donne sono esseri differenti da noi, esseri strani, imprevedibili che non riusciremo mai comprendere. Alcune ore trascorse insieme a una donna sono eccitanti e meravigliose. Alcuni anni trascorsi insieme a una donna, rendono la vita triste e insopportabile.
Sono un misogino, sì, lo ammetto. Ma non sono uno facilmente etichettabile, come un vaso di marmellata di mirtilli, là sullo scaffale. Perché sono convinto che le donne sono la cosa più bella che esiste al mondo!
L'orologio della torre batte le 6 e la ragazza non è pas

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   0 commenti     di: sergio bissoli


Sera

Sono alla finestra calma, tranquilla. Guardo il cielo ed è strabiliante, spettacolare.
Vedo sul fondo roseo della sera le nubi che assumono figure strane. Ecco, vedo un cavallo quasi tutto nero o forse blu che rincorre una grande foglia di platano e poi poco distante un profilo di donna, una Dea, forse del mare o della notte, quasi vicina.
È bella questa emozione che sento dentro di me. In questi momenti sono contenta di essere viva in questo mondo, ciò mi ripaga di tante emozioni dolorose provate nel tempo vissuto. L'emozione di questi momenti è unguento per le mie ferite, è musica per le mie orecchie che hanno ascoltato parole come frecce avvelenate, è sorriso per il mio pianto.
Poi mi volto a guardare la stanza e ci sei tu, piccino mio, amore incondizionato.
I tuoi occhi neri e belli e luminosi sono ancor più belli di questo cielo; mi chiami, mi vuoi vicino a te e ti fidi di me, perché senti che ti amo.
Amorino mio tu sei il regalo più bello che mi ha dato mia figlia, mi ripaga di tante pene che comporta la maternità., dura guerra tra noi due, ma tu sei riuscito a creare quel legame tante volte invocato ma sempre disatteso.
Come è difficile a volte intendersi tra madre e figlia e quanto dolore c'è per le parole non dette e abbracci non dati.
Ma ora il mio tramite sei tu, amorino mio, e, come se fossi un angelo, ti chiedo di prendermi per mano e portarmi dalla tua mamma perché ho bisogno del suo amore e di darle tanto coraggio ed amore, io, che sono la sua mamma.

   3 commenti     di: Anna Ferrara


La ragazza che non ho sposato

Abita lassù, Miretta, la ragazza dei miei sogni. Abita lassù, con il marito, un uomo più fortunato di me.
Io non sono riuscito ad avere Miretta. Quando era signorina era una ragazza dai capelli neri, con vestiti blu notte. Aveva un modo di sorridere che incatenava per tutta la vita. Da ragazzo, quante notti sono rimasto sveglio pensando a lei.
Adesso che è sposata è cambiata poco: è una bella signora, con i capelli neri, che porta ancora vestiti blu.
Lassù, in quel piccolo appartamento al terzo piano, si svolge la sua vita ordinata, metodica, fatta di momenti felici e di piccole cose: accogliere il marito che torna dal lavoro a mezzogiorno e alla sera, preparare da mangiare, tenere pulito il terrazzo, lavare i vetri Non so se ha figli, ma credo di no.
Io sto seduto ore sulla panchina di fronte al condominio giallo, fingendo di leggere il giornale. A volte la vedo per pochi attimi, e allora sono contento. Anche oggi, una domenica invernale di sole, sto seduto qui, in attesa Le finestre verdi dell'appartamento sono chiuse. Forse saranno a letto o saranno andati via.
Vorrei essere io al posto di quell'uomo? Provo invidia per lui? Mah, non so. Non so se riuscirei ad adattarmi a una vita così semplice, così precisa, così regolata. Dovrei rinunciare alle ricerche, ai libri, ai piaceri infuocati delle emozioni, alle speculazioni filosofiche, alla vita sregolata.
Certo, in quella casa avrei Miretta come compagna. Però Però Anche lei invecchia, anche lei cambia. Poi, un giorno, entrerà una cassa in quel piccolo salotto e attorno ci metteranno i fiori e le candele.
Allora io penso. Quando arriverà il momento della morte, non vorrei aver rinunciato a tutte le mie esperienze, avventure, cambiamenti, tormenti e felicità. No. Una vita così semplice non mi basterebbe e il giorno della morte proverei rimorsi, rimpianti per non aver vissuto intensamente, per aver barattato una vita intensa con una vita uniforme e scolorita.
Non si può avere tutto.

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   2 commenti     di: sergio bissoli


Elena

Nel mio cuore sei presente anche se ci separa una spessa coltre di dinieghi e lunghi kilometri.
La tua assenza morde con la voracità d'una vena tagliata, una parola che fischia all'orecchio.
Non posso chiamarti, anima mia.
M'aggrappo all'eco della tua voce nei labirinti bui della memoria, e subito è più dolorosa questa attesa incerta.
Resto ogni notte davanti alla candela, osservo la luce che trema nel terrore che si spenga perché solo tu hai i fiammiferi.
Rammenti la nostra notte, quando stretti e scivolosi di sudore ci cercavamo l'anime sotto la pelle?
Ricordo i tuoi occhi lucidi di una felicità acquosa, un sogno concreto che non svanisce più alla luce dell'alba.
"Poggia- dicesti- la tua stanchezza sul mio petto, e perdonami se non ho altro da offrire."
Ah, angelo, cosa mi manca essendo amato? Mi nutre solo il battito del tuo cuore.
Ti chiesi se potevo rifugiarmi in te. "Sciocco amore mio- sul tuo viso apparve un sorrisetto materno- Sei dentro me da tempo ormai, al caldo, al sicuro."
Sei partita al mattino, proprio come i sogni, sopra un treno che va più veloce del mio sguardo e troppo più lento del mio desiderio.
Sei andata ancora a nasconderti da me.
Vuoto, cammino scalzo sui vetri dell'attesa, il mio cuore non pompa sangue, grida il tuo nome.
La mia sete s'abbevera alle lacrime mentre rifuggo tutte le persone che non sei tu, per nessun altro c'è posto.
Cado in ginocchio su una disperazione rovente e odio, odio tutto il mondo che ci tiene lontani.
Ho promesso, aspetto due persone: o te o la morte.

   3 commenti     di: Noir Santiago


Seduzione

La mia vicina sta prendendo l'abbronzatura, sdraiata sul materassino in cortile. È un pomeriggio caldissimo di luglio e questa ragazza in bikini sta distesa sotto il sole.
Dal mio cortile ho la possibilità di guardarla finchè voglio poiché lei è rivolta verso la casa mentre io sto alle sue spalle. Osservo le gambe snelle e lunghe di Susanna, la curvatura del ventre, le collinette dei seni Poi, senza far rumore, mi avvicino di più alla rete che divide il mio cortile dal suo per vederla più da vicino.
È veramente una bella femmina. Ha un corpo sinuoso e pieno di curve; tiene le braccia aperte rilassate e i suoi capelli sciolti cadono sull'erba. Rimango alcuni minuti ad ammirarla, poiché lei non sa di essere guardata.
Ma improvvisamente succede un fatto imprevisto: la ragazza si alza di scatto. Appena lei si muove io mi volto e fingo di sistemare le piantine dell'orto. Ho capito cosa è successo: lei probabilmente ha visto la mia immagine riflessa sulle vetrate della sua casa. Così si è alzata per vedere se la spiavo; ma io sono stato più svelto di lei e ho fatto in tempo a girarmi verso i cespugli degli ortaggi. Sarebbe stato imbarazzante venir sorpreso, ma per fortuna mi sono voltato in tempo.
I pomeriggi dei giorni seguenti, la ragazza è ancora in bikini, sdraiata sul materassino sotto il sole. Io la guardo ogni tanto da lontano, ma evito di avvicinarmi alla rete per timore che possa vedermi riflesso sui vetri. Se sospetta di essere spiato mi guarderà ogni tanto; allora vedendo che io sto lavorando nell'orto penserà di essersi sbagliata.
Oggi io sto pulendo e oliando il ciclomotore in cortile; infatti la meccanica è la mia grande passione. Anche la mia vicina sta lavorando in giardino; Susanna con un sarchiello sta smuovendo il terreno dei roseti, vicino alla rete che ci separa. Indossa una vestaglia chiara, probabilmente perché ha preso troppo sole in questi ultimi giorni.
Io non bado a lei, ma vedendo che è molto concentrata nel suo

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   1 commenti     di: sergio bissoli


Innamorato

Corinna, mi sono innamorato di te: cioè ti vedo come una Dea, come una regina. La mia fantasia ti carica di qualità che tu non hai; la mia fantasia ti arricchisce di doti sublimi e sovrumane, ma inesistenti.
Finchè dura l'innamoramento continuerò ad adorarti, a stravedere per te e a soffrire per te.
Eppure, un giorno io mi sveglierò da questo sogno e vedrò la donna prosaica e banale che tu sei. Un giorno il bel sogno finirà. È inevitabile. Questo lo so perché ricordo che è già successo altre volte, con altre donne.
Fin quando durerà? Il più a lungo possibile, spero; o il più presto possibile, sarebbe meglio. Ma ho bisogno di credere nell'amore! Gli uomini hanno bisogno di credere nell'amore come hanno bisogno di credere in Dio, nella giustizia, nella vita dopo la morte.
E allora, aggrappato a questo sogno colorato, vengo da te, sto insieme a te, parlo con te, ti cerco, ti sogno e ti invoco in ogni momento del giorno e della notte. Finchè vivo in questa dolce ebbrezza la vita scorre lieve, i giorni passano senza conoscere la noia. Ora c'è l'ansia di vederti, l'ansia di trovarti e di aspettarti.
Tutto è più dolce, le cose comuni hanno cambiato aspetto. La via dove abiti tu ha qualcosa di speciale. Quando arrivo vicino alla tua casa, sento un tuffo al cuore, e resto incantato a guardare la finestra dietro alla quale tu ti affaccerai. È una finestra particolare, è la tua finestra.
La vita è più bella quando è vissuta in questa magica eccitazione piena di speranze e di felicità. L'amore trasfigura, fa sognare, irraggia una luce interiore meravigliosa ed estatica.
Un giorno questo finirà. Una mattina mi dirai una parola sbagliata, farai un gesto e spezzerai l'illusione. Dopo io precipiterò nel dolore, dopo ti odierò e il mondo di colpo diventerà grigio e buio. Dopo sarò disperato e vorrò morire, oppure cercherò la salvezza in un'altra donna.
Ma tutto questo adesso non ha importanza. Adesso sono innamorato e il tempo non ha val

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   2 commenti     di: sergio bissoli



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