PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Racconti di attualità

Pagine: 1234... ultimatutte

Gli albori della vita (seconda parte)

Giunti a questo punto vi devo confidare che per un impegno così gravoso sono stato in disputa con lo stesso Roberto Benigni (entrambi siamo estimatori... mnemonici del divin Maestro)...

e, se capisci rapidamente le cose,
hai anche l'intelligenza
seppur sgarbi non percepisci.
Solo i sensi dal vivo,
non il prolisso e fatuo sproloquio,
sempre meglio benigni eloqui,
dopo vaghe sensazioni
danno vere percezioni

ma mentre il buon Roberto (alter ego di Troisi da San Giorgio a Cremano, mia prima squadra calcistica) sa fare l'attore verbale e teatrale, io tutto questo lo so fare anche per iscritto!
E così se Benigni per le follie genetiche (ebraismo/razza prescelta, nazismo/razza pura e razzismo/razza colorata) vinse tre oscar (miglior colonna sonora, miglior film straniero e miglior attore protagonista) con "La vita è bella", per quanto mi riguarda, con "Gli albori della vita" (libro natalizio 2014) se non mi daranno tre nobel in contemporanea (pace, poesia e medicina) rifiuto qualsiasi onorificenza... a parte la bocciatura di qualche critico letterario di spessore (Edelweiss/Servizi Editoriali) che preferisce i romanzi alle mie scritture e definisce cantilene le mie poesie.
Eppur vero che abuso con le rime, ma queste mie composizioni hanno il nobile intento di istruire e di educare (bisogna anche memorizzare) perché la cultura rappresenta la premessa di un comportamento quantomeno corretto seppur non esemplare.
E qui con la critica della critica, in virtù dell'esperienza acquisita anche in campo letterario (non solo calcistico), per inciso mi permetto di dire che qualche bella poesia l'ho scritta pure io e quelle d'amore se non hanno... qualche rima baciata, ma che razza di poesie sono!
Le poesie istruttive (ne ho scritte tante spaziando in ogni campo), invece, servono per acquisire e memorizzare concetti importanti, perché la lettura della scrittura porta alla cultura (e ci risiamo con le rime) per una civiltà d'avanguardia in una società miglio

[continua a leggere...]



La mia presentazione

Mi presento, a tutti voi lettori che mi leggete, mi chiamo Grigore e vivo a pachino e d'estate a Marzamemi, mi piace molto raccontare e molto anche interessarmi di politica perché è molto importante interessarsi di politica dove bisogna anche interessarsi del proprio paese faccio di un partito bello e onesto e leale dove tutti ci vorrebbero stare. Spero davvero di fare una buona politica per delle persone giuste e leali, credo molto nel mio paese che può cambiare, e credo anche che tutti noi possiamo cambiare il nostro paese basti pensare alle persone leali e che amino il loro paese. Spero che il mio paese cambi davvero in meglio, e spero che tutto si possa dire che noi tutti possiamo cambiarlo ecco cose' la politica pachinese il litigarsi sempre e non ottenere nulla solo solo a pensare mi vengono i brividi. Possiamo davvero fare una buona politica qui a Pachino, possiamo davvero cambiare le idee e la testa senza pensare che ci sono anche persone che non la pensano come me" ma è giusto che sia così perché cambiare idee e giusto ogniuno ha le sue idee e questo e una cosa stupenda, io quest'anno ho gli esami di maturità e questo non mi preoccupa affatto perché sono in una scuola privata il Quasimodo a rosolini e questo e una cosa stupenda fare gli esami con grande naturalezza e serenità senza pensare che uno può essere bocciato. Molte persone sono molto preoccupati ma io sinceramente scrivo con molta tranquillità e questo mi fa sfogo a scrivere e a pensare che tutto può nascere con calma ogni cosa. Adesso abbiamo un nuovo sindaco Roberto Bruno un sindaco che può cambiare il nostro paese davvero e lo può rinnovare tanto perché io credo in lui e non credo agli altri candidati cioè che altri candidati hanno detto troppe cose e niente si è concluso.

   1 commenti     di: Grigore


Reietto - I Puntata

Spesso quando si cerca di scrivere una storia che non ha legami con la realtà si ha sempre il timore di riportare vicende che siano eccessivamente fantasiose. Molto spesso, però, la realtà smentisce ogni convinzione, proponendo fatti che si mostrano di gran lunga superiori alla fantasia.
Le pagine che seguono sono nulla più che un racconto di vicende reali, narrate seguendo la linea temporale degli avvenimenti.
La volontà di eseguire la stesura di un libro inchiesta, su una vicenda peculiare che però abbraccia numerosi ambiti del vivere il quotidiano in Italia, si concretizza attraverso la pubblicazione dei nomi di personaggi famosi e delle azioni a loro collegate, senza censura o limitazioni di sorta.
La documentazione, fedelmente riportata, possiede una tangibile e verificabile certificazione che rende la loro testimonianza inconfutabile.
È oltremisura doveroso sottolineare che le azioni, i comportamenti e quanto altro si lega a tali personaggi nulla ha a che vedere con l'insulsa ed inaccettabile moda del gossip a tutti i costi di italiana fattezza.
I fatti riportati possono essere considerati oggetti di valida, necessaria e preoccupante analisi, che spingono i loro effetti nefasti su numerosi settori della costruzione e evoluzione della società italiana. Ciò che avviene, attraverso i modi con i quali succede, suscita ancor più preoccupazione perché mostra di essere la consolidata consuetudine di un sistema che inficia ogni aspetto del vivere sociale.
È auspicabile che, dopo aver letto con attenzione fino a dove può spingersi un certo tipo di potere in Italia al fine di affondare gli artigli anche su un banale argomento, qualcuno dall'interno dei palazzi di potere cominci ad intervenire per porre un freno a questo sistema, in quei luoghi dove si è chiamati a gestire situazioni serie e profondamente importanti.

Il desiderio di emergere


Immaginiamo di essere in un'aula di tribunale nella quale siamo convocati a convincere un giudice e

[continua a leggere...]

   0 commenti     di: achiauthor


Mamma, Non Funziona Così

Io ed i miei amici, in quest'auto bianca, l'Audi 80 del padre del mio compagno ubriaco fradicio, che bella che è stata questa serata in discoteca, stasera ero io quello che non dovevo bere molto, infatti sto guidando, mi sarò bevuto solo un cocktail o due, non ricordo nemmeno quale. Sì, questa serata è stata magnifica, ho ballato con una ragazza, non ricordo come si chiama.. Bon ho il nome salvato sul cellulare, com'è bella, i suoi capelli neri e lisci son fantastici, quegl'occhi chiari che ho guardato tutta la sera son stupendi. Un bel naso non troppo grande ne piccolo, quelle labbra non molto carnose dove ci ho poggiato le mie sono magnifiche.
Le sue curve perfette come le dune del deserto, non è molto magra, quei chili in più la rendono bella formosa con delle maniglie dell'amore nemmeno troppo accentuate, un bel seno che avrà avuto la terza misura.
Un giorno di questi la chiamerò, magari domani stesso, ci vedremo per un caffè o una pizza o... Che importa, vedrò il suo dolce volto, accarezzerò le sue amabili guance, bacerò le sue labbra sotto il cielo stellato...
Che bello, mi piace guidare di notte, saran le 4. 30 di mattina, non c'è mai nessuno, soprattutto il sabato notte, sull'autostrada non ci sono nemmeno i camionisti. Mi piace guidare la notte, do un po' di gas in più all'auto, la spingo un po' più in là...
Ehi, ma cosa ca... porca di quella, ma che succede? L'auto sta sbandando, nooo, contro il guard raaaail!!!
... Ettore!! Ettore!!
La voce di mia madre, apro gli occhi:è lei alla mia destra... Non avrei mai immaginato di vedere mia madre in una situazione tale, con quelle lacrime agli occhi che non capisco. Nell'ambulanza hanno appena caricato due dei miei compagni e sta partendo. Un soccorritore alla mia sinistra cerca di spiegarmi tutto ciò com'è successo, guardo mia madre e me lo dice lei:l'auto ha sbandato su una chiazza di ghiaccio, ieri aveva piovuto e un tir che era dietro non ha avuto il tempo di scansarci e

[continua a leggere...]

   4 commenti     di: Ettore Smith


Punto e a capo

Lisa, biologa presso una compagnia farmaceutica. Paolo, professore di filosofia all'università di Cape Canaveral in Florida. Sposati dopo gli studi in Italia, trovano subito lavoro in America, per le grandi capacità personali. Una simbiosi assoluta da più di 20 anni come per compensare la loro sterilità. Amanti di una vita semplice e ricca di amicizie, curano l'orto ed il giardino come momento di libertà e svago.
Per una serie di circostanze, Lisa è costretta a partire per una missione spaziale, con un incarico di grande responsabilità, debellare un virus che sta uccidendo tante persone. Nemmeno il tempo per adattarsi sulla stazione spaziale internazionale (ISS) che dopo un settimana, accusa dei disturbi. In collegamento con la terra, il medico della missione gli consiglia di effettuare delle analisi del suo sangue e come un terribile terremoto, che sconvolge tutto, si ritrova incinta e senza i suo punto di riferimento, Paolo.
Il plagio è solo uno dei tanti tentativi per farla abortire, lei quel momento l'ho ha desiderato per 20 anni e come una leonessa non si fa intimorire da nessuno e va avanti per la sua strada. Paolo a terra, impotente verso la compagnia, con l'aiuto di una giornalista fa diventare la notizia mondiale, scatenando tutte le associazioni del pianeta a favore della vita. Ora che, la missione è più importante dello sbarco sulla Luna, la compagnia ne approfitta per ricavarne dei soldi.
Ricattano Lisa e tutto l'equipaggio costringendoli a fare una sorta di reality, con la terra. Il grande fardello. Passano i sei mesi di missione, e l'interesse della compagnia è alto, e con la complicità della Nasa fingono un guasto alla navicella, e Lisa è costretta a partorire nello spazio. Il mondo festeggia il figlio di tutti, Martino il suo nome diventa il riscatto di una società marcia che pensa solo hai soldi. Ma i guai non finiscono, perché con l'ittero alto Martino rischia di morire e violentata dal suo amore di mamma Lisa è costr

[continua a leggere...]

   1 commenti     di: cadoni angelo


Commento sui commentatori del gesto di Anatoliy

C'è chi lo definisce eroe e c'è chi lo definisce cretino. Anatoly era il migliore degli italiani. Non un eroe, ma semplicemente un vero uomo la cui statura morale svetta sul tappeto di omertà, viltà e pochezza sul quale dormicchiano gli italiani e, nello specifico, i napoletani. Finché ci saranno italiani come Anatoly, ci sarà speranza per l'Italia. Se poi questi italiani avranno ancora la sventura di fermarsi nel napoletano, ci sarà speranza persino per una regione incancrenita e incarognita come la Campania.

   0 commenti     di: Solo Commenti


Perchè la politica non interessa?

In questo momento in Italia c'è una disaffezione per la politica. Forse Perché viene identificata con i partiti che francamente hanno deluso un po' tutti perché incapaci di capire e tanto meno di risolvere la complessa gravità della situazione a livello mondiale e su molti piani: economico, sociale, ambientale, informativo e formativo. Ma la politica non si esaurisce nei partiti. È molto di più.

Direi che ha una valenza ontologica in quanto è geneticamente iscritta nell'uomo che non può essere senza mettersi in relazione con l'altro e quindi formare dei legami, costruire una comunità umana che è gestita da norme morali ma anche politiche. Nella Genesi Dio dice: " È bene che l'uomo non sia solo" Queste parole fondano l'imprescin- dibilità, per l'uomo, di mettersi in relazione con l'altro, Aristotele ha definito l'uomo "animale politico" e a questo mi riferivo quando dicevo della valenza ontologica della politica. La sua più bella definizione che io conosca è quella di don Milani "Avere un problema e cercare di risolverlo da soli è avarizia, accorgersi che il mio problema è amche di altri e cercare di risolverlo insieme, questo è politica". Ma perché don Milani parla d'avarizia? Perché guardare solo il proprio problema significa disinteressarsi di quello dell'altro. Non ci si vuole mettere in relazione. Non si vuole condividere. Teniamo stretto quello che abbiamo e, appunto, siamo avari. Secondo me la definizione di don Milani ci offre una chiave di lettura per capire il tempo presente. Mettersi n relazione significa mettere al posto dellì"io" il "noi" La nostra civiltà, anzi la civiltà occidentale ha annullato il "noi" e glorificato l'"IO". L'io è sovrano in tutti i campi, in quello economico (la regola del massimo profitto condanna alla morte per fame 40 milioni di persone ogni anno), in quello sociale (la stessa regola ha ridotto il lavoro a merce e condannato un numero sempre crescente di lavortori al precaria

[continua a leggere...]




Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

La pagina riporta i titoli delle opere presenti nella categoria Attualità.