PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Racconti di attualità

Pagine: 1234... ultimatutte

Moralisti e furfanti

Moralisti, sociologi e politologi si aggirano nei salotti televisivi. I media si buttano sulla preda e la spolpano fino all'osso.
"È tutta colpa della legge elettorale, della legge dei nominati", pontificano come oracoli. E poi si scopre che gli eletti con una valanga di preferenze sono ancora più corrotti e qualcuno avverte che "i mali delle preferenze li abbiamo già sofferti nella prima repubblica, sono preferibili i collegi uninominali".

Si guarda al centro e i buoi scappano in periferia. Si dice che c'è bisogno di una ventata di novità e arrivano sulla scena giovani arroganti, ubriachi di potere. Gente che improvvisamente si trova con tanti soldi in mano e perde la testa, accecata dall'oro.

I moralisti alzano la voce, indignati. Loro non sapevano, non immaginavano, vivevano sulla nuvola bianca dell'etica, gonfia dei loro sacri principi.

I politologi, che fino a ieri volevano portare lo Stato vicino al popolo sovrano per un controllo diretto e immediato degli eletti, criticano la modifica del titolo quinto della Costituzione, dicono che fu fatto per sottrarre il cavallo di battaglia del federalismo alla Lega. Dimenticano che la sinistra voleva favorire se stessa nel governo del territorio. Un modo elegante per impadronirsi del potere.

È solo un attimo di smarrimento. Subito sociologi e politici illuminati contrappuntano con voce suadente che non bisogna far di tutta l'erba un fascio (loro sono buoni e puri!) e che si deve andare alla radice di questa dissoluzione. E alla base di tutto si materializza un demone, come nel peccato originale. Il Demone corruttore, il Caimano ha abbassato l'asticella dell'etica, della parsimonia, della moderazione. Bisogna ricostruire i partiti di un tempo, ritornare alle ideologie, a formare la classe politica. Ma con quali formatori?

Si distingue da spreco a spreco, da peccato a peccato, da sesso a sesso. Le ostriche rovinano lo stomaco, la colla dei manifesti crea coesione sociale; i festini chiamati conve

[continua a leggere...]

   2 commenti     di: Ettore Vita


Messaggio pasquale

Il messaggio di Pasqua (versione allegorica)

Ai primordi della vita fu la mente (Eva), per la sua identità, a prendere le distanze dalla coscienza (Adamo) nella sua universalità. Venne poi il tempo che proprio il Creatore nel suo infinito Amore si sacrificò in croce (Albero della vita) e ci donò la luce.
Resta a noi adesso, in tutta libertà, attingere il sapere dall'albero della verità (conoscenza del bene e del male) per realizzare il sogno del paradiso terrestre sin d'ora all'alba della nuova aurora.
Solo così prevarrà, infin, l'altruismo spirituale (Abele) sull'egoismo materiale (Caino), solo vuoto spaziale nel suo limite temporale e impareremo, perfin, a disegnare l'anima con l'inchiostro indelebile dello spirito vitale per cominciare a volare verso orizzonti di luce sulla via della pace.



Il messaggio di Pasqua

Ai primordi della vita
fu la mente,
per la sua identità,
a prendere le distanze
dalla coscienza
nella sua universalità.
Venne poi il tempo
che proprio il Creatore
nel suo infinito Amore
si sacrificò in croce
e ci donò la luce.
Resta a noi adesso,
in tutta libertà,
attingere il sapere
dall'albero della verità
per realizzare il sogno
del paradiso terrestre sin d'ora
all'alba della nuova aurora.
Solo così prevarrà, infin,
l'altruismo spirituale
sull'egoismo materiale,
solo vuoto spaziale
nel suo limite temporale
e impareremo, perfin,
a disegnare l'anima
con l'inchiostro indelebile
dello spirito vitale
per cominciare a volare
verso orizzonti di luce
sulla via della pace.



Triste, amara realtà

Buon giorno, amici carissimi! Ieri non me la sono sentita di stare in vostra compagnia, mio figlio minore è partito per lavorare in Inghilterra, l'ho accompagnato all'aeroporto di Sant'Egidio di Perugia, insieme a mio figlio maggiore. È stato molto doloroso per noi separarci, sopratutto sono molto rabbiosa nei confronti di questi politicanti di merda che costringono i nostri figli a cercare fuori casa un sostentamento, una speranza per costruirsi un futuro migliore, un futuro che L'Italia nega loro. Dice il Signore che bisogna perdonare, ma questa gente disonesta che macheggia e ruba, che fa la propria fortuna sulla pelle della povera gente, che continua ancora a prenderci per il culo, che hanno portato il Paese alla rovina con decreti salva buchi che nulla portano e peggiorano la situazione, beh questa gente qui, pensando a tutte le lacrime di dolore che fanno versare rendendo le persone disperate, IO NON LE PERDONERO' MAI!



#FemminicidioNO

Allarme: "violenza, spesso tra le mura domestiche"

In Italia il femminicidio é purtroppo una vera piaga sociale, ma attenzione, questo fenomeno non é diffuso solo nel nostro paese ovviamente, ma tocca la maggior parte delle realtà di molti stati, chi piú chi meno, sempre di femminicidio si tratta. Molto spesso questi omicidi sono commessi nella casa della coppia, quella della vittima o quella dell'autore dell'aggressione. Il femminicidio é una violenza definita "estrema" dall'antropologa messicana Marcela Lagarde e può essere di qualsiasi natura, fisica, psicologica, sessuale, economica che violi i diritti dell'uomo. É una problematica sulla quale sorgono costantemente dibattiti, ad esempio l'esistenza della distinzione tra l'omicidio e il femminicidio, se tutelare maggiormente la donna la rende "debole" in quanto l'uomo é considerato un essere "superiore".
Le statistiche che fanno riferimento a questo fenomeno parlano chiaro, é in costante crescita, solo nel 2006 dieci milioni di donne hanno subito violenze di ogni genere. É un numero enorme e il 30% di queste non ha mai denunciato l'accaduto. Quando sui giornali si legge di donne maltrattate, la parola che viene utilizzata per giustificare l'atto é "raptus" o "patologia", ma le ricerche effettuate affermano tutt'altro, si tratta di episodi ripetitivi, col tempo si aggravano e spesso gli autori sono dichiarati in stato di luciditá.
Nel nostro paese si stanno sviluppando varie forme di sensibilizzazione riguardanti il tema della violenza. Sono presenti sul territorio, anche se pochi, dei Centri Anti-violenza, gli stessi comuni ed enti pubblici organizzano per il 25 di Novembre, Giornata mondiale contro la violenza alle donne e l'8 Marzo, Giornata internazionale della donna, attività, i moderni flash mob, convegni, seminari ed eventi pubblici. Di queste iniziative ne vantano e ne sono un esempio due scuole di Moncalieri, il Majorana sezione liceale e il Majorana sezione tecnica-economica che il 28

[continua a leggere...]

   0 commenti     di: luca


Immagine di uomo moderno

Se ne sta solo, vincente, al di là del vetro.
Fuori dal grande palazzo scorre tumultuosa la vita della moderna città, un costante via vai di persone e veicoli e ancora persone.
Sopra, il cielo è limpido, terso; una brezza leggera spazza lo smog immobile dalla strada d'asfalto. Splende il sole. Ciascuno, passando, scorgendolo di là dell'ampia vetrata, gli porge un saluto: talvolta un cenno o poco più, uno sguardo almeno, spesso un sorriso. Le donne soprattutto, che fantasticano, rapite dall'aspetto fiero che lui possiede.
L'uomo ha un volto vagamente squadrato, una mandibola prominente che gli conferisce autorevolezza e richiama segnali ancestrali di un sistema immunitario efficace. La sua pelle è liscia, abbronzata. Perfetta. Nessun indizio di rughe sulla fronte ampia: sarà certamente colto e brillante. La folta chioma leonina, la barba appena rasata e gli occhiali da sole alla moda, neri con rifiniture dorate, gli conferiscono al contempo un aspetto rude e sincero. Uno spirito libero ma raffinato, selvaggio eppure ben curato.
Veste con abiti firmati che ben si adeguano al suo fisico atletico: una camicia bianca coperta da una giacca scura ed una cravatta in tinta unita del medesimo colore. Le mani in tasca sono funzionali alla posa, gli donano sicurezza e deviano l'attenzione sui genitali certamente soddisfacenti. Al contempo permettono di tenere la camicia e la giacca leggermente di lato rispetto all'addome che, complici alcuni bottoni madreperla non chiusi a dovere, fa bella mostra di sé. Muscoli che sembrano scolpiti, tonici e marmorei, frutto di sano esercizio e di indovinata gestione del proprio tempo libero. Molto, sicuramente. Un fisico tonico e sempre in forma, particolare questo che amplifica e connota il sorriso malizioso delle signore che osservano quella meravigliosa creatura.
In molte lo vorrebbero accanto, anche solo per una notte e un giorno soltanto.
Eppure, stranamente, lui a tutto ciò si dimostra indifferente.
Non si scompone il

[continua a leggere...]



Reietto - III puntata

Pensai allora di entrare nel forum della trasmissione per inserire richieste, feci di più, inserii un post inviando il medesimo contenuto per fax:

Salve, mi chiamo Achille F., mi rivolgo alla redazione come se fosse una persona fisica poiché non so chi leggerà questa e-mail. Vi scrivo perché non so più come fare e sono certo che chiunque faccia parte di questa redazione sia una persona seria e preparata, capace di distinguere un mitomane dalle persone serie.
Alla Vostra sede dovrebbe essere giunto un libro con una storia ispirata ad Amici. Il testo dovrebbe essere stato consegnato dal Signor Garrison. Siccome l'operazione è avvenuta tramite una terza persona, ed è trascorso molto tempo senza che io abbia mai ricevuto notizie, non posso sapere se il testo è veramente nelle vostre mani per essere esaminato. La persona che ha fatto da tramite non è un millantatore perché non ha richiesto soldi ed è realmente amico del Signor Garrison poiché lavora con il Signor Barbareschi nel suo spettacolo teatrale, che lo stesso Signor Garrison è andato a vedere lo scorso venerdì sera con il suo collega Steve La Chance.
Sono consapevole del fatto che il Vostro gruppo è molto impegnato nel lavoro, soprattutto in questo momento, ma vorrei solo sapere se c'è la possibilità che il testo sia esaminato e se ci sono reali possibilità di essere preso in considerazione.
Il testo si chiama "Voglia di Volare" vi allego qui di seguito l'introduzione di modo che abbiate la possibilità di verificare quanto da me detto e nell'eventualità prendere in considerazione la possibilità di contattarmi.
Grazie per la Vostra cortese attenzione.
Allegai l'introduzione.

Una sola risposta mi giunse attraverso il Forum, di una certa Daniela(moderatore del forum), che esprimeva tutta la sua comprensione sostenendo che avrebbe inoltrato la richiesta alla redazione poiché lei non aveva il potere di intervenire in una situazione del genere, ma era certa che avrei ottenuto un confro

[continua a leggere...]

   0 commenti     di: achiauthor


Elsa

Ventisette annni, non molto bella e un po' goffa.
Sognava la casetta, un marito e dei bambini.
Atélier Airolds... punto d'incontro per il bel mondo,
per le belle donne e per i gossip.
La maggior parte del personale era costituito da graziose ragazze,
per lo più, ex modelle, che scese dalla passerella, dovevano pur vivere.

"Guarda la sarta, sembra un pesce fuor d'acqua, bisognerebbe mandarla via."
"No, la poverina dovrebbe lavorare in piscina, sai gli... splash."
"Meglio se andasse a pascolare, quello è il suo mondo."
"Ma, su, dai, è una brava sarta e poi deve pur vivere."
"Cara mia, la classe è classe, mica è acqua, o te la inventi?"
A volte, accade che per autostima, ci si burla dei meno fortunati.
Ligia ai suoi compiti, Elsa tratteneva il magone.

Oscar, scapolo brillante e legittimo rampollo degli Airolds,
amava i suoi laboratori ed essendo giovane amava, anche, andare a caccia.
Le prede solea scegliersele tra le più belle, visto che poi, modelle e
impiegate gareggiavano in disponibilità.
Fasci di fiori, cenette a lume di candela e incontri ravvicinati
allietavano la sua passione... per la ginnastica.

Lo scontro con Elsa avvenne all'angolo del reparto Nuove Collezioni
e il suo finire a gambe levate strappò alla donna un sorriso di scuse.
Rialzatosi, Oscar, rispose con uguale sorriso e da vero signore le fece
recapitare un fascio di rose rosse e un invito a cena in un ristorantino.
Rien à faire, Elsa rifiutò il fascio di rose rosse e l'invito a cena.
Non sapeva che il rifiuto, a volte, irrita le altrui mire.

"Costi quel che costi, non gliela farò passare liscia,
ne va del mio buon nome, ha detto di no, benissimo,
vediamo un po' come va a finire?"
Oscar era fatto così e invece di lasciar perdere, come il buonsenso e
la logica suggerivano, ne fece una questione personale.
Un martellamento continuo, ma con risultati deludenti.
"È bellino, ma non voglio avventure, ci tengo alla mia dignità".
Anche Elsa era

[continua a leggere...]

   11 commenti     di: oissela



Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

La pagina riporta i titoli delle opere presenti nella categoria Attualità.