PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Racconti di attualità

Pagine: 1234... ultimatutte

Scrittrice anomala

Il mio nome è Elisa. Elisa Gi.
Nasco femmina, almeno credo, e continuo ad esserlo, con alti e bassi. Ma degli uomini conservo una blanda invidia; quella che un ormai obliato Freud non esiterebbe a definire "invidia del pene". Il loro cervello infatti non mi interessa, che raramente riesco ad attivarlo anche io e non ho neppure invidia da prestazione perché come tutte le donne, volendo, mi presto molto molto meglio di un uomo; ma vorrei sperimentare il gusto delle "gare di minzione", così diffuse nel mondo maschile.
Mi è capitato, del tutto casualmente, di assistervi non vista perché lavoro di notte e il mio lavoro è atipico nei tempi e nei luoghi, ma pur sempre a diffusione progressivamente maggiore.
La caparbia determinazione al mantenimento del mio nomadismo, mi ha portato ad una variabile solitudine e alla sperimentazione della vita di artista di strada. Ho provato l'equilibrismo e nonostante i primi apprezzabili risultati, ho rimediato in due anni contusioni di ogni genere e la frattura composta del metatarso destro in una occasione, e in un'altra - nella quale mi ero distratta a causa di due occhi dal colore indistinto ma dal desiderio ben distinto - una commozione cerebrale che mi ha lasciato esanime per una ventina di minuti. Nessuno strascico; solo la decisione di dedicarmi a un lavoro diverso. Così ho provato i trampoli, ma l'altitudine mi provocava la nausea. Con la giocoleria ho rotto gli occhiali ad un cieco e per miracolo sono riuscita a sfuggire alle sue grinfie. Mi aveva quasi afferrata, ma togliendo le scarpe e non respirando per un buon minuto, sono riuscita ad eclissarmi! Col fuoco ho carbonizzato il parrucchino di un passante che indossava uno splendido "panama": incredibilmente il cappello si era solo vagamente annerito, mentre i capelli sintetici avevano preso fuoco in un istante. Per tacere delle lame: mentre il mio assistente mi introduceva allo sparuto pubblico di una splendida località turistica, inciampavo nel lunghissim

[continua a leggere...]



L'estate del mio primo batticuore -Parte 2-

Salve miei gentilissimi lettori. Sono sempre io, Kelly. Vi sareste chiesti che fine avesse fatto la seconda parte del racconto. Bene, eccola qua. Ora continuerò a raccontarvi cosa successe l'estate scorsa, ossia quella del mio primo batticuore, dopo l'incontro con Mirco.
Nel pomeriggio feci un lunghissimo giro in bici nelle strade di campagna e, sfortunatamente, si ruppe la ruota posteriore della mia bici in un viottolo poco circolato da veicoli stradali. Con fatica percorsi il viottolo camminando e trascinando la bici fino allo sbocco per una strada asfaltata. Lungo la strada c'era una panetteria. Affamata e affaticata vi entrai per comprar qualcosa da mettere sotto i denti. Nella panetteria c'era una simpatica ragazza che serviva con gentilezza i clienti; si chiamava Margherita. Era anche molto carina, qualche anno più grande di me. Mentre aspettavo il mio turno vidi entrare Mirco nella panetteria. Si dirigeva all'interno di una saletta dove impastavano acqua, farina e altri ingredienti che, dopo esser lavorati da panettieri anziani, entravano ed uscivano dai forni, inebriando tutta la panetteria di dolci profumi. Dopo aver comprato lo snack uscì e mi diressi alla mia bici ancora rotta. Aspettai che uscisse anche lui. -Ciao, sono la nipote di Marta, la signora a cui ieri hai portato del pane. Io sono sua nipote, Kelly e ti sarei davvero grata se mi prestassi la tua bici per arrivare a casa. Questa ruota ormai è rotta e casa di mia nonna è tanto lontana da qui-. -Vorresti che io ti aiutassi? Ma non vedi che sono indaffarato con le consegne?-. Con tono più arrabbiato risposi:- Certo che lo vedo! Sei talmente indaffarato che ieri mi sei caduto addosso! Sbadato che non sei altro!-. Lui mi guardò e aggiunse:-Senti mi dispiace, ti ho già chiesto scusa per l'accaduto! Dovrebbe bastarti!-. -E se non mi basta?- chiesi con aria di strafottenza. -Problemi tuoi! Ciao!- concluse. Montò sulla sua bicicletta e corse via come un razzo. Dalla rabbia tirai un calcio all

[continua a leggere...]



Messaggio per il Presidente Berlusconi

Si ricorda al Presidente Silvio e ai suoi ministri che i veri numeri 1 si mettono a disposizione degli altri e non sono gli altri a mettersi a sua disposizione!
Si ricorda, inoltre, ai ministri Pdl che, talora, giova anche una tiratina di orecchie al proprio leader quando si perde di vista la morale (e ci si ritrova in una selva oscura... ché la diritta via era smarrita) e non si è più padre esemplare, a parte l'eredità materiale!
Il presidente Silvio, infatti, è un cattivo esempio per la figlia Barbara che, nonostante due figli, passa di fidanzato in fidanzato e quel povero Pato si è tanto debilitato che non sa più giocare a pallone... c'era una volta Adriano, anche lui attaccante brasiliano vissuto a Milano!
A proposito di politica, infine, a parte la simpatia per il Presidente Silvio (la ramanzina se la meritava ma gli ho dedicato finanche Silviade!), non sono né di destra, né di centro né di sinistra e proprio adesso è la volta buona che tutti i politici si consorzino (progetto Italia novella arca di Noè!) per il bene di tanta brava gente che soffre e non ce la fa più.



Francesco Andrea Maiello


docente di "Educazione morale" divinae gratiae causa

P. S.
SONDAGGIO BERLUSCONI... un 30% stravede, per l'altro 70% non lo puoi neanche nominare ma io lo voglio educare!



Genetliaco

Molte cose belle accadono al freddo
le castagne, i bucaneve, il Natale stesso.
Sembra che il meglio abbia bisogno del coccolarsi autunnale per mostrarsi.
Tu non sei diversa, unisci in più il dolce al bello, il tenero alla vita, il sorriso agli occhi.
Chi non lo riconosce non ti augura nulla
chi, anche sapendolo in ritardo, lo immagina
ti manda un mondo di auguri
ed un abbraccio così grande da non poter essere contenuto in questo piccolo messaggio.
Buon Compleanno
Cherie



Non ci resta che... Renzi (la promessa vincente)!

Berlusconi mi ha scartato (bunga bunga), Fini è naufragato (suocera e cognato), Grillo mi ha ignorato e allora, da scrittore di morale e pilota dell'anima, sponsorizzo Renzi passando così, in volo pindarico, da destra a sinistra dopo il centrodestra!
Tutto questo mi era già capitato in campo calcistico dove dalla destra (imprendibile ala) ero passato al centro (irrefrenabile centravanti di movimento) per finire, in tarda età, sulla sinistra (ispirata mezzala di rifinitura).
Adesso, però, è tempo di appendere le scarpette al fatidico chiodo e puntare tutto (da incallito giocatore perdente!)... su Matteo Renzi, promessa politica vincente dopo la protesta (Grillo) e la proposta (Bersani), e almeno una volta vorrei vincere anch'io!
Dal momento che in campo politico non c'è nessun programma vincente e nessun leader onnipotente (Silvio a parte!), è tempo che destra, sinistra e centro si consorzino a difesa, soprattutto, dei poveri, dei deboli e degli omosessuali (diritti paritari con l'unione sentimentale!), per fare sì che l'Italia, da sgangherata barchetta in balia delle onde, diventi la novella arca di Noè per traghettare il mondo intero nell'era della pace e della luce.
Da qui potrebbe avere inizio, finalmente, l'era spirituale (grazie anche all'avvento di Papa Francesco) secondo la profezia 21/12/2012 Maya rivelata a Maiello che, nottetempo, scrive il bene (amore) per leggere il bello (alla luce della coscienza) e credere il Verbo agli occhi della fede (cultura eccelsa).
Di giorno, invece, da medico di famiglia cerco di ridare il sorriso (la luce dell'anima) all'ammalato nel buio della malattia, curandolo con ironia e riducendo in versi la terapia!
Concludo con un consiglio fraterno per Grillo (per far valere le mie ragioni divento più esagitato di lui!) che adesso, con l'MS5 a rappresentare una buona parte degli italiani, deve smetterla di inveire e demolire ma dialogare per costruire questa benedetta novella arca Italia che sia foriera di luce

[continua a leggere...]



Amarcord del Cavaliere (l'amaro ricordo di Silvio)

Amarcord del Cavaliere: l'amaro ricordo di Silvio che si dilettava con il bunga bunga mentre l'Italia affondava. Alfano e Fitto hanno preso le distanze mentre tiene (in tutta la sua bellezza!) lo zoccolo duro del Presidente: Brunetta (l'altezza è mezza bellezza), Santanché (bellezza artificiale) e Gasparri (solo bruttezza)!
Adesso se il meglio della nostra politica è rappresentato da Grillo (il portavoce del vaffanculo), da Salvini (il guardiano della Padania) e da Vendola (l'alfiere del matrimonio gay), il meglio dei nostri giorni, invece, è rappresentato dall'Isis (i tagliagole nel nome della religione), dagli Ultras (gli scalmanati nel nome del pallone) e, a parte il grillo ligure (difende la lira) e il gallo padano (difende il suo pollaio), c'è pure la Meloni, la novella urlatrice ma... Mina era tutt'altra cosa!
Intanto sempre più la politica, res publica, non è una cosa seria se, in tema di pensioni, prima votano la Fornero (l'Italia sprofondava e Silvio si dilettava!) e poi se la prendono con Renzi!

C'era una volta Silvio, leader onnipotente...

Presidente nostro,
che sei così potente in terra
sia fatta giustizia secondo la tua volontà
come in parlamento così in tribunale
secondo le leggi del tuo governo.
Dacci oggi il tuo impegno quotidiano
a risolvere i nostri tanti problemi
di sopravvivenza per la nostra indigenza
e liberaci, tu che tutto puoi...

È tempo di Silviade

Nel segno del Cavaliere c'è Vespa,
nel sogno il Nobel,
nel reale la multiproprietà
(dal vivo e in voce Mediaset!),
il suo ideale è il regno d'Italia!

In difesa del premier c'è Feltri,
in porta Ghedini,
a centrocampo Ferrara
e in attacco Belpietro.
Squadra imbattibile
di un mister invincibile.

Tra le palle del Presidente
c'è la bellezza e la superpotenza,
con le palle Letta,
sulle palle Fini,
nel pallone Bonaiuti
(monocorde zitella stizzosa),
la pallina è Brunetta.

Rompe le palle Bossi
ma i politici che palle
tra donne, case e

[continua a leggere...]



Io il ciclope

Son quì in questo angolo di città in attesa di un incontro di lavoro.
Col pensiero non piglio pulci.
I miei occhi si fanno palle fisse come quelle d'un biliardo dove nessuno gioca.
E lo vedo il problema.
Tutto sgraziato nei movimenti da arboricolo, i lineamenti esagerati come una caricatura, nero.
Risento la voce della Bianchina, nonna materna e dannatamente toscana:

" Il mi ricordo come foss'ieri, che quei sciagurati malfattori dei tedeschi, se l'erano iti, topon toponi, avevano da poco amazzato le donne e i cittini di Civitella, e se la svignavano che c'erano gli americani che bombardavano persino i pollai. I "liberatori"! Liberatori una sega! Appena arrivati mollavano i neri dell'africa come si da il lascio ai cani da cinghiale, e questi via a guastà gonnelle con le buone o con le cattive. Persino a me avevano puntato, la da sola in mezzo al campo e per fortuna che il mi Guido era dietro l'arginello del'Esse, con la vanga, che quando s'affacciò i due africani, tela a gambe levate. La mi cognata invece due mesi d'ospedale, come l'Adele del cencio, la zi Teresa, ci fu anche una morta a Sinalunga."

Ripenso a mia madre al tempo della mia infanzia che mi sgridava:

" non la mangiare quella robbaccia di cingomma che la fanno con i calli dei negri!"

È difficile rimuovere i ricordi atavici dei pirati saraceni cosi detti "Mori"che usavano la violenza più assoluta alle terre d'Italia, tenendo conto che gli ultimi episodi si ebbero ancora in età post-napoleonica.

So che il settanta per cento dei nuovi neri che cirolano in Italia sono dediti al malaffare.
La loro presenza comunica decadenza, americanizzazione nel senso più deteriore.
Ho visto Nairobi e le sue plaghe di indolenza miserabile, esseri privi di radici vere e di identità che non sia la consuetudine arrogante della sopravivenza.
Nella mia mente il mio mondo, nella sua perfezione ed armonia che comprende anche il male, la presenza di questi fantasmi neri come faville di un incendio

[continua a leggere...]




Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

La pagina riporta i titoli delle opere presenti nella categoria Attualità.