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Racconti di attualità

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Verso quale meta

... in un primo istante tutto sembrava irreale, ero stato spinto quasi a forza, avvolto in uno stato di semi incoscienza, per giorni avevo atteso che arrivasse il momento, il giorno, l'ora di questa partenza... affidavo una preghiera, un pensiero a chi avevo lasciato... vedo ancora ora le loro lacrime e sento le mie rigarmi il volto allo sfiorarmi del loro pensiero, al vedere impressa nei loro sguardi la speranza accesa di potermi rivedere un giorno ritornare a riscattare quella libertà di vita e di pensiero che ancora mi viene negata... ho ancora nelle orecchie il suono, il sussurro i singhiozzi sommessi di quello straziante addio... arrivederci, speranza di un nuovo abbraccio.

Ecco ora sono seduto nel fondo di questa carretta del mare, pressato, stipato come merce di scarso valore, ammucchiata alla rinfusa, pezzo su pezzo, corpo su corpo, il calore ora è insopportabile, il contatto è quasi consolazione, non sono solo qui in questo angolo di inferno; alzo gli occhi e incrocio altri occhi, occhi spenti, sbarrati, vuoti di speranza, ma pieni determinazione, di ricordi, di addii, di lacrime represse e di sogni ancora aperti... in altri scopro il terrore... per la prima volta qualcuno di noi vede il mare, questa distesa d'acqua così inospitale, così simile al deserto... per innumerevoli istanti questi occhi si legano ancora alla terra, che lentamente si allontana all'orizzonte inghiottita dall'acqua che via via diventa il tutto ciò che ci circonda... qualcuno non sopporta il rollio della barca e si sporge dandosi a conati di vomito, altri si stringono quasi a volersi scaldare, ora l'aria è più fredda, non è più soggetta al vento caldo del deserto che ci ha tenuto in grembo fino a qualche ora prima... prendo coscienza del fatto che vicino a me c'è una donna, la osservo di nascosto, tiene tra le braccia un bimbo, lo tiene in modo innaturale, la testa gli ciondola in una posizione che nulla ha a che vedere con il sonno profondo, allora risalgo verso gli occh

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   1 commenti     di: Ivana Zoia


Genetliaco

Molte cose belle accadono al freddo
le castagne, i bucaneve, il Natale stesso.
Sembra che il meglio abbia bisogno del coccolarsi autunnale per mostrarsi.
Tu non sei diversa, unisci in più il dolce al bello, il tenero alla vita, il sorriso agli occhi.
Chi non lo riconosce non ti augura nulla
chi, anche sapendolo in ritardo, lo immagina
ti manda un mondo di auguri
ed un abbraccio così grande da non poter essere contenuto in questo piccolo messaggio.
Buon Compleanno
Cherie



Messaggio per il Presidente Berlusconi

Si ricorda al Presidente Silvio e ai suoi ministri che i veri numeri 1 si mettono a disposizione degli altri e non sono gli altri a mettersi a sua disposizione!
Si ricorda, inoltre, ai ministri Pdl che, talora, giova anche una tiratina di orecchie al proprio leader quando si perde di vista la morale (e ci si ritrova in una selva oscura... ché la diritta via era smarrita) e non si è più padre esemplare, a parte l'eredità materiale!
Il presidente Silvio, infatti, è un cattivo esempio per la figlia Barbara che, nonostante due figli, passa di fidanzato in fidanzato e quel povero Pato si è tanto debilitato che non sa più giocare a pallone... c'era una volta Adriano, anche lui attaccante brasiliano vissuto a Milano!
A proposito di politica, infine, a parte la simpatia per il Presidente Silvio (la ramanzina se la meritava ma gli ho dedicato finanche Silviade!), non sono né di destra, né di centro né di sinistra e proprio adesso è la volta buona che tutti i politici si consorzino (progetto Italia novella arca di Noè!) per il bene di tanta brava gente che soffre e non ce la fa più.



Francesco Andrea Maiello


docente di "Educazione morale" divinae gratiae causa

P. S.
SONDAGGIO BERLUSCONI... un 30% stravede, per l'altro 70% non lo puoi neanche nominare ma io lo voglio educare!



Quella tremenda miscela che rende terroristi

Nel fiume di parole in libertà di queste settimane, adesso che la corrente si è fatta meno impetuosa, penso che possano nuotare tranquillamente anche le mie.
E allora proverò a dire quello che sento. Anche se lo farò in modo un po' scomposto e approssimativo. Perché, travolto dagli avvenimenti, non ho avuto modo di riflettere e verificare più di tanto. Come molti, del resto. A giudicare dagli interventi.

Sento - e sottolineo sento - che alla base dell'attuale terrorismo c'è una miscela esplosiva composta da tanti elementi. Razionali e non.
I razionali riguardano la parte oscura. Quella che si intuisce. Sta dietro. Con motivazioni egoistiche e mercantili. E fornisce, nel suo spietato procedere, supporto economico e strategico a eserciti di mercenari. I cui soldati-adepti in gran parte ignorano di essere manovrati.
E poi c'è quella parte che appare. Quella degli esecutori materiali, i manovrati, appunto. Che quasi mai coincide con la prima. Ma risponde a logiche e motivazioni infinitamente più complesse. Perché riguardano soprattutto la mente. Elemento caotico, ribelle, spesso disarticolato. Tanto da sembrare, o essere, incoerente. E richiede, per essere scandagliato, di andare oltre il raziocinio, seguendo l'intuito e la sensibilità. E un briciolo di cultura - intesa come esperienza di vita - per essere messo a fuoco.
Prima di affrontare la questione religiosa, le cause e gli effetti delle fanatiche, talvolta aberranti, interpretazioni della religione, che ammetto di conoscere poco, dovremmo ricordarci che la manovalanza, il braccio armato del nuovo terrorismo, sembra provenire dalle banlieue. La Grande Bruttezza delle metropoli.

A tale proposito dirò che, durante la mia infanzia ho vissuto ai margini della periferia, anche se non ho fatto vita da coatto di borgata.
Seppure baciato dalla fortuna, mi sono mosso per anni in quel sottile, anonimo, quasi invisibile, confine o terra di nessuno, che c'è tra i così detti "rag

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Distretto Di Polizia (Invenzione) Parte 5

Sabato... uno dei tanti giorni attesi dalla gente, ma non per Ira... che se ne stava sul grande letto matrimoniale, a dormire. Il suo cellulare iniziò a squillare... Comparì il nome di Anna. Ira rispose al telefono con voce un po' assonnata. "Buongiorno guerriero! Come va? Io, Mauro, Roberto e Germana stiamo in giro, vuoi venire dormiglione?" - "Va bene, però ci metterò un pò... quindi, nel frattempo che mi preparo, se volete potete salire. Dove vi trovate esattamente ora?" - "Sotto da te!" - "Perfetto!" Rise Ira aprendogli il portone e la porta di casa. I quattro entrarono a casa di Ira salutandolo. "Sedetevi, io torno subito!" Disse Ira andandosi a cambiare. Appena finì e uscì dal bagno, Anna lo seguì sussurandogli all'orecchio: "Ho visto ieri come ti guardava la sorella del commissario." Sorrise. "Perchè? Come mi guardava?" - "Come una che si è alterata perchè non ricambiavi il suo sguardo." - "Ma dai, per favore Anna... non mi dire queste cose perchè mi fanno imbestialire... non è piccola ma nemmeno grande, ma rispetto a me non è e basta... è normale che non la guardavo!" Disse serio Ira. "Sarà... ma secondo me ieri sera eri tu il motivo per cui lei era fuggita via e tu trovi ogni scusa pur di non dire che è vero. Non ci sarebbe niente di male... E poi tu sei un bel ragazzo e lei ha solo diciotto anni, è normale che può notarti. Sopratutto i tipi un po' misteriosi, alle ragazze di oggi, intrigano." Raccontò Anna... Ira evitò l'argomento e andò dagli altri. "Pronto? Andiamo?" Chiese Mauro guardando Ira arrivare con Anna. "Pronto!" - "Comunque bella la casa" - "Grazie maurè!" Rispose Ira con un sorriso uscendo di casa con gli altri.
Nel frattempo, Giulia era al Distretto ad interrogare quei cinque ragazzi che sicuramente avevano provocato loro l'incidente al ragazzo. Ma non ne aveva la piena certezza e quindi toccava rimettersi a pensare. Otto ore dopo, ritornarono Roberto, Germana, Mauro, Ira e Anna ad ognuna delle loro case... Si erano fa

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   0 commenti     di: Martina Di Toro


Napoli è mille colori (Pino Daniele), l'Italia ha mille voci (in politica)

Se Napoli è mille colori (Pino Daniele), l'Italia ha mille voci (puntualizzando 1009 grandi elettori tra cui 630 deputati e 321 senatori), per lo più stonate, che andrebbero più che dimezzate dal momento che, a parte il costo, il loro quotidiano assillo ormai è diventato snervante, come quella del gallo padano (Salvini) che sguazza sull'immondizia e quella del grillo ligure (Beppe) che strombazza con l'insolenza.
E dopo la faccia di un Berlusconi stirato, di un Bossi stonato, di un Prodi trombato e di un Bertinotti folgorato (l'arcobaleno di colpo al tramonto!), di questi tempi la politica quantomeno si è ringiovanita con Renzi e le sue belle ministre (la Boschi te la gusti, la Moretti te la bevi e la Bindi te la scordi!) anche se abbiam dovuto fare a meno di un novantenne (il napoletano Napolitano) più lucido del gallo padano (Matteo, da buon polentone difende il suo pollaio) e del grillo ligure (Beppe, da buon genovese difende la sua lira) messi insieme (F. A. Maiello, geriatra psichiatrico o psichiatra geriatrico).
In questo generale marasma politico e con il cancro (cellulare) della società (razzismo/metaplasia, nazismo/displasia e fondamentalismo/neoplasia) che invade la terra, speriamo che il buon Dio ci mandi un altro vero Presidente visto che (profezia Maya rivelata a Maiello!) stiamo per entrare nella nuova era spirituale (ultrapallio) e l'Italia (terra dei Santi e dei Grandi) avrà il gravoso compito di traghettare il mondo intero (non solo i profughi) nell'era della pace e della luce.
Per arrivare a tanto, però, necessita inculcare ad ogni latitudine l'educazione morale a partire dalla coscienza dell'amore nella mente (pensier dell'amor nel subconscio), cellula spirituale da quella primordiale, che ci permetterà di comprendere il significato vero della vita in tutti i suoi stadi (vegetativa, animata, animale, cosciente, illuminata) sulla base delle esperienze acquisite (sensazioni, percezioni, cognizioni, emozioni, rifllessioni) e di una

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Esseri umani

Attraverso il vorticoso labirinto del mondo moderno districarsi da ogni cavo è impresa ardua e non tutti riescono a mantenere un atteggiamento proprio e esattamente definito da essere umano pensante, di cui pensare è la caratteristica per la quale si distingue dal resto della vita, si tratta piuttosto di un frenetico brulicare doni e regali, una totale immersione in sentimenti standard con conseguente soppressione della curiosità, intima causa della riflessione, senza la curiosità l'uomo si nutre solo d'istinti, ben stereotipati, creati in modo d'accomodare la massa, da farla stare bene, a suo agio così che non possà più andarsene.

La soluzione è tutto quello che ci viene sotratto, lentamente, sfilata come la spina dorsale ad un morto, sporchi miliardari ci sacrificano in nome della loro falsa scenza, e noi cadiamo ipnotizzati sotto i colpi della loro demagogia, incantati dai media e dalle religioni inanellate d'oro e diamanti che da millenni non fanno ciò che dicono, non sono ciò chè pensano e nessuno se ne accorge, forse qualcuno, ma cosi pochi che non basta, bisogna risvegliare la curiosità, riattivare la riflessione e riscoprire il nostro mondo come un immensa falsità per illuderci sullo scopo della nostra vita, per indurci a non ricercarlo a non parlare con noi stessi senza chiderci chi vogliamo essere, false speranze, falsi idoli e false verità sono vendute per la strada da tutti e per i cieli dai ricchi che si accaparrano la maggior parte del provente umano per fruttare i loro scopi.

il nostro metodo è l'informazione, la diffusione di un pensiero diverso, quello reale non venduto e non comprato da nessuno, immagini e vita di esistenze in grado di sopportare l'assenza di burocrazia, di regole scritte, in cui il benessere dell'uomo ed il suo sviluppo sono il centro attraverso cui si sviluppa l'intera esperienza della vita.
sono convinto che tra tutti noi la maggior parte delle persone che non riflette, che vive la vita come un ist

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   17 commenti     di: Egon



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