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Racconti di attualità

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Sola al mondo

Mi sveglio completamente sudata, è successo ancora, un’altra volta, e per l’ennesima volta non riuscirò a riaddormentarmi. Non capisco proprio il perché questo sogno mi perseguita, in fondo non so neanche cosa significhi. Non faccio in tempo ad alzare la testa dal cuscino e a levarmi la coperta che un vento gelido mi entra nella pelle, raggiunge le ossa, deboli, fragili, rabbrividisco e mi cingo la coperta attorno alle spalle, che buffa che sono, sembro uno di quei mendicanti zoppi che camminano squadrando tutti da capo a piedi, poi realizzo di non esserci davvero tanto lontano, ma ho imparato a fregarmene del giudizio della gente, sono solo parole e pensieri passati in una mente vuota ed egoista e buttate al vento da una bocca che non sa stare zitta neanche davanti alla pietà.
Sbadiglio e alzo la testa, le mie iridi vanno a scorgere un cielo sereno, forse il più bello dell’ultimo mese, pieno di luccicanti stelle che, piano piano, stanno svanendo nella calda e tenue luce dell’alba. Un sorriso si allarga sul mio viso, ma non uno di quei sorrisi di quando sei allegro, felice, soddisfatto della tua vita. No, un sorriso di beatitudine, perché per un momento l’hai dimenticata, la vita. mi perdo in quel cielo, nel quale vorrei svanire, ma qualcosa mi riporta alla realtà, un luce abbagliante, quella del lampione poco distante da me, sono le 5.
Raccolgo il mio cuscino sgualcito, la mia coperta rovinata e il mio zaino e mi metto in cammino, il sorriso stampato in volto, che nel corso della giornata si sarebbe spento pian piano, a ritmo dei passi dei miei piedi stanchi e infreddoliti, eppure sentivo che quel giorno sarebbe stato diverso, speciale, qualcosa sarebbe successo e avrebbe cambiato la mia vita per sempre. Giungo alla bettola, così la chiamo io, quell’osteria sudicia e malfamata, frequentata più da topi che da persone, molte volte più sordide di loro. Entro, non saluto neanche più, la risposta sarebbe in ogni caso una parolaccia, e a me non p

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   3 commenti     di: Anna Bona


L'oscurantismo di Rossoveziano condanna la cultura!

Mancano solo pochi giorni al fatidico 21/12/2012 del calendario Maya, data d'inizio dell'era spirituale di cui, senza ombra di dubbio, sono il precursore alla luce dell'anima che ho scandagliato in lungo e in largo.
Il mio testo "L'anima dalla A alla Z, promemoria per chi non c'è l'ha" doveva essere un testo illuminante, ma Rossoveneziano me l'ha solo pubblicato ma alla fine dei conti non ci ha capito niente.
E, pertanto, ha oscurato l'altro mio testo "L'educazione morale, premessa dell'era spirituale", dove in modo sintetico, allo scopo di ben educare, avevo delineato l'istantanea della vita attraverso le sue 3 principali scale (conoscenza, vita ed esperienze) che non sto a ripetervi dal momento che sono messe anche in schemi, basta consultare il mio sito www. francescoandreamaiello. it
Il primo motivo della censura è dipeso dal fatto che ho menzionato medicine (lattulosio e paramomicina) senza il contraddittorio scientifico, quando il primo farmaco è un volgare purgante (molto più innocuo dell'aspirina per il raffreddore e della tachipirina per la febbre) ed il secondo si usa anche per la diarrea o quando ti fai la cacarella addosso.
Senza esser per niente scienziato, ma da medico dell'encefalopatia epatica di mia madre (quasi ventennale), mi accorsi (molto prima della scienza ufficiale) che queste due sostanze date insieme avevano una più rapida azione illuminante (risvegliavano mia madre dal coma epatico!).
Egregio signor Orrù (Leopold Bloom, ancora non ho capito il suo ruolo in Rossoveneziano!), se sono stato il primo sulla terra (anche questa volta!) a scoprire una miscela illuminante non è colpa mia, ragion per cui l'incensazione non mi appartiene e non la sopporto, a meno che non mi trovi in chiesa!
Per quanto riguarda, poi, gli obiettivi di Rossoveneziano, salotto artistico e culturale, che predilige pubblicare racconti, favole e cazzate, adesso ne prendo atto e, per non subire ancora l'onta dell'oscurantismo (la luce della cultura è inesorab

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La poesia doc

Un dì fu proprio Apollo a lanciarmi, con il suo arco fatale, la freccia mortale che mi centrò il cuore ispirandomi "La Poesia"...

Dolce Musa,
dal vivo, de visu e in voce,
sei immagine inebriante,
visione illuminante
e melodia estasiante.
Che spettacolo affascinante,
sei scenario da paradiso!
Mi rigenerasti l'anima
e colpo presi
ma contro ti tesi
agguato immortale.
Sublime amore,
da sempre sognato
e tanto agognato,
il dì del sempre,
già in dolce attesa,
per sempre saremo
e insieme vivremo
da eterni amanti

... che è tutt'altra cosa rispetto a "la poesia doc" ...

Sulle ali della scrittura,
ormai, vola la cultura,
siam tutti scrittori,
da attori a presentatori
con perfin i calciatori,
ma per troppi autori,
se si mettono pure
i nostri cari professori,
a pagare il fio
restano i poveri lettori.
Un dì il mitico Apollo,
grazie alle sue Muse,
ti consacrava cantore,
oggi a consacrarti poeta
ci pensa la pecora belante
ma ti prende per pollo.
Basta, infatti, il pedaggio
di una misera moneta
per menar vanto
di esser anche tu
collega del conte Giacomo e
di Francesco Petrarca,
e in virtù di tanto,
seppur non esci in tv,
il poeta contemporaneo,
sei proprio tu.


Il mondo in diretta, ormai, lo si vive su internet e, con Berlusconi a dominare lo scenario politico e Balotelli quello calcistico (Belen te la ritrovi nel letto!), adesso in campo letterario c'è Elio Pecora che te lo ritrovi dovunque (anche su Radio Uno e Uno mattina) a pubblicizzare la poesia "Per il verso giusto".
C'è, però, il particolare che ti costa un euro a verso e con un massimo di 190 versi ti concede l'onore, a parte l'onere dei 180 euro con lo sconto, di consacrarti poeta contemporaneo insieme ad altri polli (povero Apollo) su di una antologia che per la sua pochezza (95 pagine edite da Pagine... meglio le pagine gialle!) non può definirsi neanche libro.
Pecora è nato a Sant'Arsenio (io sono di Sant'Anastasia, il paese della Madonna de

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Storia d'amore

Anna e Marco si erano trovati e conosciuti tardi nella loro vita, tramite una chat.
Due persone che per quaranta anni avevano avuto una vita separata, si trovarono a dover cercare un mix che rendesse possibile la convivenza.
Nella casa comune non c'erano spazi grandi, molte cose erano doppie, così ne abbandonarono qualcuna nelle case dei rispettivi genitori.
Purtroppo le vite passate avevano lasciato a entrambi un cane e a lei anche un gatto.
Loro andavano d'accordo ma gli animali no, e siccome entrambi li amavano più di ogni altra cosa, furono costretti a lasciarsi dopo poco più di un mese di convivenza.
Menomale che non avevano comprato la casa!



Avviso ai naviganti della nuova era (spunterà un fiore con il profumo dell'amore!)

Alla luce della conoscenza schematizzata (solo per gli ignoranti!) in 1-cogito/grigiore con "pensiero vigile", 2-ragione/splendore con "pensiero razionale", 3-intelletto/bagliore con "pensiero sciente", 4-sapienza/fulgore con "pensiero illuminato", 5-contemplazione/candore "con pensiero estatico", ho studiato, "stadiato" e classificato la vita (solo per i bambini dell'asilo!) in 1-vegetativa, solare/fotosintesi clorofilliana (piante), 2-animata, istintiva/arco riflesso spinale (lucertole e serpenti), 3-animale, emotiva/sistema limbico (cani e gatti), 4-cosciente, riflessiva/corteccia cerebrale, 5-illuminata, intellettiva/corteccia associativa, sulla base delle esperienze catalogate (solo per la scuola elementare!) in 1-sensazioni, impressioni/talamo, 2-percezioni, informazioni/corteccia cerebrale, 3-valutazioni, riflessioni/coscienza, 4-emozioni/moti interiori, 5-sentimenti/sensi dell'anima.
Con la scienza, invece, in punta di piedi e con tanta umiltà, visto che in tema di corteccia cerebrale si è ancora a zero, mi permetto di interferire con questi schemi, dal momento che nella strabiliante miscela umana (spirito/materia) esiste una stretta relazione tra sistema spirituale (alito vitale), sistema nervoso (materia differenziata) e sistema somatico (corpo)

-Livello superiore (è il pensiero a far da sinapsi tra cervello e anima)

Sistema nervoso (cervello)
Pensiero- sinapsi
Sistema spirituale (anima)

-Livello intermedio (è l'ipotalamo a far da sinapsi tra anima e corpo)

Sistema spirituale (anima)
Ipotalamo (barriera psicosomatica)
Corpo (sistema somatico)

-Livello inferiore (è il sistema nervoso autonomo a far da sinapsi)

Ipotalamo (centralina psicosomatica)
Sistema nervoso autonomo (simpatico, parasimpatico, enterico)
Fegato (centrale metabolica)

Gran parte della corteccia cerebrale, a tutt'oggi, è ancora inesplorata e le aree corticali superiori (corteccia associativa) rappresentano la sede di confluenza delle informazioni sensoria

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Matti in libertà

Non ho mai visto un'arma che uccide senza un pazzo dietro a premere il grilletto, ho visto invece pazzi trasformare in armi anche gli oggetti più innocui. Il deficiente che ha uccisi i bambini nella scuola americana soffriva di "disordini della personalità". Andremo avanti così all'infinito?????

   4 commenti     di: mauri huis


La cultura dell'Amore (anche in nome di Allah per educare alla pace)

In tempi tanto bui (emergenze profughi e nefandezze Isis) va pubblicizzata la cultura dell'amore (amo e sempre sarò, certezza di vivere in eterno) che dà universalità (indivisibilità e indissolubilità) alla VITA (Amore, Anima), alla POESIA (Amore, Musa), alla VERITA' (Amore, Luce), e quando entra in campo l'Amore siamo al cospetto di Triadi indissolubili per cui cambiando l'ordine dei 3 Fattori il significato dell'espressione resta sempre lo stesso.

La Triade della Vita

La Vita è l'Amore dell'Anima
La Vita è l'Anima dell'Amore

L'Amore è l'Anima della Vita
L'Amore è la Vita dell'Anima

L'Anima è l'Amore della Vita
L'Anima è la Vita dell'Amore


La Triade della Poesia

La Poesia è l'Amore della Musa
La Poesia è la Musa dell'Amore

L'Amore è la Musa della Poesia
L'Amore è la Poesia della Musa

La Musa è l'Amore della Poesia
La Musa è la Poesia dell'Amore


La Triade Divina

La Verità è l'Amore della Luce
La Verità è la Luce dell'Amore

L'Amore è la Luce della Verità
L'Amore è la Verità della Luce

La Luce è l'Amore della Verità
La Luce è la Verità dell'Amore

In nome del Padre (Verità della Mente Suprema), del Figlio (Amore Supremo) e dello Spirito Santo (Luce della Coscienza Suprema)

Proprio grazie alla cultura dell'Amore (Luce della Verità) acquisiremo l'anima nella sua triplice veste di coscienza vigile (cogito ergo sum), consapevole (amo e sempre sarò) e morale (gnothi sautòn) in modo da illuminare la materia grigia (sistema nervoso, il pensiero è l'elaborato finale) che diventerà corteccia illuminata (sistema spirituale, l'amore è il messaggero universale) a immagine e somiglianza della cellula primordiale (Pensiero/membrana, Amore/citoplasma e Coscienza/nucleo) del Creatore. Da qui i mediatori sentimentali (pietà, carità, bontà) sopravanzeranno i neurotrasmettitori chimici (serotonina, noradrenalina, GABA) con l'altruismo dell'intelletto per amare i propri simili (dono spiritual

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