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Racconti di attualità

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Prima che l' amore finisca

Questo libro di Raniero La Valle è un libro d'amore, scritto con la lucidità e la profondità della ragione e la passione del cuore assetato di giustizia. Con questi due strumenti, ragione e cuore, l'Autore si accosta a personaggi rappresentativi della storia dell'umanità che lui ha conosciuto per lo più personalmente o attraverso letture. Scende in profondità per scoprire il messaggio che ci hanno lasciato come chiave di lettura del passato e del presente e soprattutto come stimolo e indicazione di direzione per costruire un futuro a misura d'uomo. Sono ventisette personaggi, dalla madre alle due mogli, quella della giovinezza morta banalmente in due giorni e quella della tarda età "compagna dell'ultimo tratto del cammino", da Padre Balducci a Berlinguer, da Aldo Moro a Garavini da Paolo di Tarso a Giuliana, posta al centro dell'attenzione di una classe elementare da una maestra che lottava contro l'esclusione e l'emarginazione. Giuliana ha lasciato questo messaggio: ogni persona deve avere la centralità. La Valle che adotta un linguaggio rigoroso ma accessibile non assume mai la supponenza di certi intellettuali ma ci guida con mano sicura a scoprire il filo che lega tutti i personaggi di cui parla: l'amore per l'uomo e per un mondo che non può essere diviso in due parti, una a perdere ( i quattro quinti dell'umanità) e l'altra da salvare ( un quinto dell'umanità). Fermo nella denuncia ma sempre pacato l'autore individua con articolate e documentate argomentazioni le cause che hanno prodotto questa moderna barbarie. L'avidità e il culto del denaro che hanno indotto l'Occidente a praticare la rapina delle risorse del pianeta attraverso leggi commerciali pensate e applicate a suo vantaggio, e la volontà di dominio da cui è scaturito un nuovo leviatanico imperialismo, quello americno che si arroga il diritto, chiamandolo missione, di "ordinare" il mondo da solo, riducendo Stati e popoli a sudditi. Vengono così travolti i diritti, messa a tacere l'ONU e

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Il fascino della musica nell'evoluzione dell'uomo

bBorgo San Benedetto trovasi sulla cima di una collinetta, alla periferia di una grande città; una manciata di case basse; vicine una all’altra, erette su di un agevole pendio. la mia un po' discosta dalle altre.
A dire il vero non é una grande casa, ma per me e mia figlia Alina che l'abitiamo, è come fosse una reggia.
Essa é arredata con semplicità; la circonda un bel giardino con alberi da frutta e aiuole piene di fiori ed é qui che nelle calde serate estive usiamo riunirci con le amiche per fare quattro chiacchiere ed ascoltare musica.
Io ed Alina viviamo una vita semplice: ella é impiegata presso la succursale di una grande industria del nord Italia; esce di casa la mattina e rientra la sera ad ora di cena.
Io rimango sola tutto il giorno e non mi annoio affatto in quanto - oltre ad occuparmi del buon andamento della casa - mi prendo cura del giardino, vado al mercato a fare la spesa e, se il tempo me lo consente, mi dedico ai miei hobbies preferiti quali : la lettura, la pittura, i lavori con l'ago, ma, soprattutto ascolto musica : quella musica armoniosa che penetra nel cuore e che mi ha sempre fatto compagnia nei momenti più difficili o più lieti della vita.
Ma, purtroppo, un giorno, questo sereno scorrere della vita subisce un brusco cambiamento: Alina deve recarsi al più presto - per fare un corso di perfezionamento di tre mesi - presso la sede della società per la quale lavora e quindi ha solo il tempo per preparare le valigie.
A malincuore l'accompagno alla stazione il giorno dopo, seguo il treno con lo sguardo fino a quando rimpicciolito alla vista e lentamente mi avvio verso casa, amareggiata al solo pensare di dovere affrontare la prima notte di solitudine.
Sono cose da aspettarsi…mi chiedo!! Non devi cambiare le tue abitudini!!! , e, come tutte le sere, dopo aver preso uno dei miei libri preferiti ed inserito una cassetta di Beethoven nel mio mangianastri, mi adagio sul letto e mi addormento profondamente...
È l

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Al Mercato del Capo

A Palermo, alle otto di mattina, i "commercianti" del Mercato del Capo hanno già cominciato a scaricare le merci dalle loro motolape, i più anziani, li mastri intanto cominciano a cunzare le bancarelle; la frutta e le verdure migliori davanti, quelle più scatò dietro, pronte a finire nel sacchetto alla prima distrazione del cliente. Lo sappiamo, è un gioco, se volete una sfida ed un divertimento. Qualche volta riesco a parare il colpo, altre volte mi porto a casa una mela con la macchiolina scura. Mi conforto a pensare che somiglia a quelle macchiette scure che spuntano sul collo delle donne dopo un notte d'amore. Le bancarelle si susseguono senza soluzione di continuità le une alle altre alternando i generi e le qualità dei prodotti. Si può trovare accanto una bottega di macellaio ed una bancarella del pesce, mescolando assieme gli odori della carne, del pesce e della frutta, delle verdure, degli indumenti, del! le spezie, a volte anche quello dell'incenso che viene fuori dalle chiese. tutto si mischia, si confonde alle narici arriva un odore forte e strano, persistente, che rimane attaccato agli indumenti anche dopo che si esce da questo stretto budello che è il proseguimento di diverse strade che vanno da Porta Carini fino ad arrivare alla Via Maqueda, passando dalla Via Santo Agostino. Un fiume di merci e di uomini, a volte di mezzi che avanzano con grande difficoltà, di tanto in tanto sono presenti anche coloro che esercitano la riffa, soprattutto di voci; basse, alte, rauche, a volte calme altre volte minacciose e poi tante le lingue che si incrociano; asiatiche nord europee ed ancora dialetti di ogni parte della Sicilia, tutte vogliono partecipare, integrarsi, differenziarsi in quel vociare generale del mercato.
La mia prima fermata è al centro del mercato dove c'è il panchetto del pane. Pani di Murriali, (?!) c'è la solita cartedda piena di pane rigorosamente cotto a legna di cui non si saprà mai da quale forno viene prodotto ma è buono, cost

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Tre passi avanti e crolla il mondo Bit

"Tre passi avanti e crolla il mondo Beat, una meteora che fila e se ne va..." Cosi cantava Adriano Celentano nel 1967. Adesso provate a sostituire Beat con Bit, come Bitcoins, perché la bolla delle criptomonete, le monete che non si vedono e non si toccano, potrebbe scoppiare da un momento all'altro e far svanire, nello stesso tempo, soldi veri e virtuali come meteore, disperdendo nell'aria il loro valore. Trasformando così, d'un botto, il vostro investimento in pura "aria fritta". Come amavano dire caustici e smaliziati i nostri vecchi.
Sarebbe certo la più grossa truffa della prima metà del nuovo secolo ( non avendo i superpoteri di Otelma più in là non mi è dato vedere). L'ennesimo crimine di un liberismo anarchico dal quale questa società obesa ed egoista sembra proprio non riesca, o non voglia, liberarsi.

Oppure, come d'incanto, il tutto potrebbe trasformarsi da grande illusione nel nuovo geniale sistema monetario dell'economia del futuro. La grande invenzione che, almeno per un po' di anni ancora, prima di diventare moneta di massa, potrebbe trasformare in tanti Paperon de Paperoni quei pochi temerari che hanno avuto o avranno l'ardire di scommetterci sopra una parte dei loro risparmi.

Ora, immaginiamo che io, che non sono un fulmine di guerra nel muovermi tra monete, oro, diamanti, cambi, azioni, fondi, future e compagnia bella, tanto che la prima volta che mi sono tolto la voglia di comprare azioni, a causa di una improvvisa e vigliacca ricapitalizzazione ci ho rimesso il sessanta per cento secco, mi svegliassi una mattina con la velleitaria idea di rifarmi della perdita. E decidessi, invece di salire in macchina e fiondarmi al Casinò di Campione, di sedermi alla scrivania, accendere il computer, e investire una bella sommetta in Bitcoins.

Prima di tutto, farei bene a sapere che il Bitcoin è solo una delle tante criptomonete, o monete digitali, elettroniche, immateriali - chiamatele come volete -

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La mia presentazione

Mi presento, a tutti voi lettori che mi leggete, mi chiamo Grigore e vivo a pachino e d'estate a Marzamemi, mi piace molto raccontare e molto anche interessarmi di politica perché è molto importante interessarsi di politica dove bisogna anche interessarsi del proprio paese faccio di un partito bello e onesto e leale dove tutti ci vorrebbero stare. Spero davvero di fare una buona politica per delle persone giuste e leali, credo molto nel mio paese che può cambiare, e credo anche che tutti noi possiamo cambiare il nostro paese basti pensare alle persone leali e che amino il loro paese. Spero che il mio paese cambi davvero in meglio, e spero che tutto si possa dire che noi tutti possiamo cambiarlo ecco cose' la politica pachinese il litigarsi sempre e non ottenere nulla solo solo a pensare mi vengono i brividi. Possiamo davvero fare una buona politica qui a Pachino, possiamo davvero cambiare le idee e la testa senza pensare che ci sono anche persone che non la pensano come me" ma è giusto che sia così perché cambiare idee e giusto ogniuno ha le sue idee e questo e una cosa stupenda, io quest'anno ho gli esami di maturità e questo non mi preoccupa affatto perché sono in una scuola privata il Quasimodo a rosolini e questo e una cosa stupenda fare gli esami con grande naturalezza e serenità senza pensare che uno può essere bocciato. Molte persone sono molto preoccupati ma io sinceramente scrivo con molta tranquillità e questo mi fa sfogo a scrivere e a pensare che tutto può nascere con calma ogni cosa. Adesso abbiamo un nuovo sindaco Roberto Bruno un sindaco che può cambiare il nostro paese davvero e lo può rinnovare tanto perché io credo in lui e non credo agli altri candidati cioè che altri candidati hanno detto troppe cose e niente si è concluso.

   1 commenti     di: Grigore


L'arretratezza (armi e muri) di Trump

-L'educazione morale (alla giustizia, coscienza della verità) per una patria comune (dalla polis allo stato ideale) senza confini territoriali (i muri di Trump): l'attualità di Platone (La Repubblica, la cosa pubblica a salvaguardia dei poveri e a garanzia dei ricchi).


-La giustizia è in funzione della verità connaturata (coscienza) o della conoscenza acquisita (scienza).


-La politica di Trump: armi per la difesa personale, muri per la difesa territoriale e soldi per la difesa sanitaria!


-Le armi negli USA: vietarle ai civili, vietare le armi facili ai poliziotti e... chiudere le industrie
belliche!


-Negli Usa non è folle chi commette le stragi ma chi permette le armi.


-La civile convivenza va presidiata dall'educazione morale (rispetto reciproco) e non dalle armi!


-Il ciclo vitale: dalla nascita (materializzazione spirituale in virtù dell'amore) alla rinascita (spiritualizzazione materiale in virtù dell'anima).


-La verità è la certezza che Dio esiste con la coscienza dell'amore nella mente.


-La giustizia è la coscienza della verità.


-Macron: il presidente giusto contro muri (Trump), nazionalismi (Le Pen) e populismi (Salvini)!



Penalmente perseguibile

Quando chi scrive dice cose non accettabili da ogni intelligenza che desideri un equilibrio emotivo della società, commette un reato se quanto ha scritto può indurre altri a emulare le false verità che ha esposto. Se uno dice che peggio ci si comporta e meglio ci si ritrova a essere... commette il reato di indurre altri a operare per destabilizzare la società attraverso il dare il peggio di sé, perché scrivere che dare il peggio di sé genera felicità non è solo folle, ma anche penalmente perseguibile. Stia dunque bene attento chi scrive a non oltrepassare i limiti che la società, e la legge che ne regola la vita, ritiene siano invalicabili.

   8 commenti     di: massimo vaj



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