Dispiace ma il film della Cortellesi non mi è piaciuto. Certo si fa vedere ma non è né indimenticabile né eccellente.
Riprende certi stilemi del neorealismo ma le edulcora decisamente. Il film è un piccolo fiume che scorre senza sbalzi, rapide o cascate, è placido, uniforme con personaggi dai quali ti aspetti proprio quello che fanno. Niente colpi di scena o scene drammatiche; due sorrisetti a mezza bocca per le parti commediali.
Poi finisce tutto lì.
Citazioni tante ma di un cinema che ha avuto altri livelli di regia ed interpretazione. La Cortellesi tenta il tris servito.
Regista, protagonista e sceneggiatrice drammatica da azzeccare al primo tentativo.
Buono il finale per la sorpresa, ma è quasi un divertissment, un piccolo colpo di scena che secondo me non salva il film.
C'è più nei primi minuti e negli ultimi di "una giornata particolare" che in tutto il film della Cortellesi. Che poi tutta questa enfasi per un voto, che vediamo oggi quanto conti, è fuori tempo massimo.
... in un primo istante tutto sembrava irreale, ero stato spinto quasi a forza, avvolto in uno stato di semi incoscienza, per giorni avevo atteso che arrivasse il momento, il giorno, l'ora di questa partenza... affidavo una preghiera, un pensiero a chi avevo lasciato... vedo ancora ora le loro lacrime e sento le mie rigarmi il volto allo sfiorarmi del loro pensiero, al vedere impressa nei loro sguardi la speranza accesa di potermi rivedere un giorno ritornare a riscattare quella libertà di vita e di pensiero che ancora mi viene negata... ho ancora nelle orecchie il suono, il sussurro i singhiozzi sommessi di quello straziante addio... arrivederci, speranza di un nuovo abbraccio.
Ecco ora sono seduto nel fondo di questa carretta del mare, pressato, stipato come merce di scarso valore, ammucchiata alla rinfusa, pezzo su pezzo, corpo su corpo, il calore ora è insopportabile, il contatto è quasi consolazione, non sono solo qui in questo angolo di inferno; alzo gli occhi e incrocio altri occhi, occhi spenti, sbarrati, vuoti di speranza, ma pieni determinazione, di ricordi, di addii, di lacrime represse e di sogni ancora aperti... in altri scopro il terrore... per la prima volta qualcuno di noi vede il mare, questa distesa d'acqua così inospitale, così simile al deserto... per innumerevoli istanti questi occhi si legano ancora alla terra, che lentamente si allontana all'orizzonte inghiottita dall'acqua che via via diventa il tutto ciò che ci circonda... qualcuno non sopporta il rollio della barca e si sporge dandosi a conati di vomito, altri si stringono quasi a volersi scaldare, ora l'aria è più fredda, non è più soggetta al vento caldo del deserto che ci ha tenuto in grembo fino a qualche ora prima... prendo coscienza del fatto che vicino a me c'è una donna, la osservo di nascosto, tiene tra le braccia un bimbo, lo tiene in modo innaturale, la testa gli ciondola in una posizione che nulla ha a che vedere con il sonno profondo, allora risalgo verso gli occh
la nostra è una generazione davvero speciale. abbiamo visto il piede dell'uomo sulla luna, la mano dell'uomo che bucava l'ozono, la faccia dell'uomo meditabonda nell'escogitare nuovi modi di fregare il prossimo.. è vero, non abbiamo visto il cervello dell'uomo quando funziona nel verso giusto, e non sappiamo cosa potrebbe produrre, nè abbiamo visto i cavalieri dell'apocalisse che ci chiamano a raccolta, ma siamo sicuri che quando verrà il momento sapremo renderci ridicoli abbastanza da incolpare di tutto il progresso.
Quando avviavo il plastico il trenino illuminato cominciava la sua corsa rotonda, un moto perpetuo rallentato solo dalle mie manovre di piccolo capostazione intento a spostare gli scambi e a immaginare viaggi fantastici.
La passione mi è rimasta anche da adulto e l’ho assecondata viaggiando a bordo di treni leggendari: l’Orient Express, la Transiberiana e il Treno delle Ande.
È il 2006, sono pronto per un altro viaggio memorabile, il viaggio sul tetto del mondo, 48 ore sul treno dei ghiacciai, sulle carrozze verde cupo del Pechino-Lhasa,.
Il treno si allontana dalla West Railway Station con un dondolio silenzioso, negli scompartimenti qualche turista, pochi tibetani e molti cinesi. Gli uni da una parte e gli altri dall’altra, lo specchio di una realtà che si dimostra in tutta la sua verità quando, finalmente, metto piede a Lhasa.
I cinesi sciamano verso i quartieri nuovi costruiti da loro per loro; larghi viali, luci sfacciate, palazzi alveare e ruspe in movimento che cancellano una civiltà millenaria.
I tibetani, invece, fanno rotta verso la città vecchia, aggrappata al tempio di Jokhang, seguiti da turisti e pellegrini giunti sin qui alla ricerca della spiritualità perduta.
Mi incammino dietro di loro per raggiungere la pensione che mi ospiterà dalle parti del Barkhor, l’antico mercato immune dall’invasione di cianfrusaglia cinese. Ho mal di testa, un senso di nausea, il respiro affannoso: il mio fisico reclama un acclimatamento. Glielo concedo. Me ne starò tranquillo alla guest-house che ha i soffitti e le scale coperti da disegni tibetani colorati a tinte vivaci.
Il pomeriggio del giorno dopo sto meglio, decido di visitare il Potala, il palazzo dove ha vissuto il Dalai Lama prima dell’esilio. A fatica trovo l’ultimo prezioso biglietto. Avverto una strana sensazione, sembra che il padrone di casa debba tornare da un momento all’altro: la sua assenza è forte quanto la sua invisibile presenza.
La sera e il freddo sono ca
La materia, è bene metterselo in testa o nella zucca (per chi non ce l'ha), ha le ore contate (al pari della materia grigia che ci fa ragionare a scopo egoistico) con l'era spirituale che sta per iniziare, allorquando l'intelletto (checché ne dica Hegel e la sua ragione) ci insegnerà ad amare con appena due regole basilari: il rispetto reciproco (rispettando gli altri si ha il rispetto di tutti) e l'amore fraterno e filiale paritari da non differenziare per questioni materiali, altrimenti le guerre iniziano già in famiglia per un'arida zolla di terra da dividere.
Per arrivare a tanto, ad onor del vero, devo convincere ancora qualche mio familiare, che non concepisce (per legami terreni) le mie scritture etiche e non capisce (per vincoli materiali) le mie poesie morali, quando invece è tempo che la ragione egoistica (sistema nervoso/cervello) ceda il passo all'intelletto altruistico (sistema spirituale/anima) lungo quell'intricato percorso neuropsichico (neurone/pensiero/verità) che dal buio della materia conduce all'amore, luce della verità... verum scire est scire per causas (Aristotele), di causa in causa si scopre l'amore e si ascende alla luce della verità (Maiello).
Proprio al fine di educare (per insegnare ad amare... non terra terra!) da tempo scrivo libri di morale (mi costano un occhio della fronte) che regalo ad assistiti, amici e familiari, mentre loro a Natale regalano (a caro prezzo) le banalità che scrive Vespa a scopo di lucro e non certo istruttivo, ed a breve ce lo ritroveremo in tutte le trasmissioni televisive a pubblicizzare il suo solito libro natalizio...
caro Vespa, varietà color bruno,
di porta in porta ronzante tra tanti libri,
sei un continuo fastidio per le orecchie,
non bello alla vista e, ahimè,
la tua puntura può esser letale.
Dacci oggi un po' di pace
e concediti pure tu tanta pace.
Della televisione fai casa e bottega
e mi hai spinto a scrivere sull'anima
per rigenerarla dalle tue vessazioni
al modico co
Dopo tanto spero di aver messo d'accordo anche l'empirismo di Locke, lo scetticismo di Hume, il criticismo di Kant, l'idealismo di Hegel (spesso chiacchiere incomprensibili) e il razionalismo di Cartesio con le sue quattro regole (evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione) a cui sono tanto legato (per la sistemistica) e, pertanto, mi permetto di schematizzare anche il percorso neuropsichico (neurone-pensiero-verità) della mente umana che si sviluppa su questi tre livelli...
-Livello superiore (è il pensiero a far da sinapsi tra cervello e anima)
Sistema nervoso (cervello)
Pensiero (vigile, razionale, sciente, illuminato, estatico/scala conoscenza) - sinapsi
Sistema spirituale (anima)
-Livello intermedio (è l'ipotalamo a far da sinapsi tra anima e corpo)
Sistema spirituale (anima)
Ipotalamo (barriera psicosomatica)
Corpo (sistema somatico)
-Livello inferiore (è il sistema nervoso autonomo a far da sinapsi)
Ipotalamo (centralina psicosomatica)
Sistema nervoso autonomo (simpatico, parasimpatico, enterico)
Fegato (centrale metabolica)
Per scalare questi livelli, da esperto di aminoacidi, proteine ed encefalopatie, sono salito perfino sulla scala elicoidale del DNA per decifrare dal vivo il codice genetico dell'umanità (l'ho riciclato dal DNA spazzatura!) che leggerete strada facendo, mentre adesso mi permetto, a scopo istruttivo (cultura) ed educativo (comportamento), di elencare solo per i giovani (gli adulti già le sanno) le scale ascensionali, in modo da illuminare la mente per combattere alcol inebrianti, fumi obnubilanti e droghe allucinanti che rappresentano "la moda giovane" dei nostri tempi...
sarò pure all'antica
ma non certo è moderna
la gioventù tatuata
e di metalli infiltrata
seppur con abiti firmati.
Si dimena scalmanata
tra tifo organizzato,
sembra indemoniato,
e balli indiavolati
con mente obnubilata
da alcol tracannato
ancor più inebriata
per fumi inalati
ed infin allucinata
da droghe sniffate
L'educazione morale è la disciplina solare (o spirituale) per tempi migliori con la scrittura
strada maestra della verità, la lettura maestra dell'istruzione e la cultura presupposto della corretta informazione per accomunare nella religione dell'amore la vera umanità, nostro albero genealogico (catena di amori infiniti oltre i limiti dello spazio e del tempo che ci riporta alla nostra comune fonte di origine, sorgente della vita da dove spunta la Luce!)
In sintesi le mie scritture hanno questa finalità anche se nel reale per pubblicizzarle (La luce dell'anima, secondo la profezia 21/12/2012 dei Maya, è il libro natalizio che, a breve, la Montecovello pubblicherà su territorio nazionale) sono stato costretto ad esplicitare tutta la mia innata mania di grandezza per cui mi sono autodefinito, a parte l'autentico Maradona per la velocità e l'altezza (anche se oggi c'è la concorrenza di Messi!), tra tante altre cose, il novello Platone,
l'Einstein spirituale, l'allievo prediletto di Dante, anch'io visionario di strani segnali dall'alto al punto che "amor che move il sole e l'altre stelle" in me diventa "sole imperante di giorno ed aureola di stelle la notte"!
Qui capita a fagiolo la fatidica data 21/12/2012 che introduce la nuova era spirituale, altro che fine del mondo perché il buon Dio, creandoci per supremo amore, da solo se l'è tirata addosso... amor, c'a nullo amato amar perdona (La divina commedia), dal momento che amore e bello, amanti immortali, sono implacabili!
Infatti l'amore che nasce alla visione del bello scatena in ogni mortale un conflitto interiore... con mente e coscienza, a caccia d'amor, che sempre se le danno di santa ragion (Il conflitto d'amore "La luce dell'anima")!
Dal momento che da tempo mi sono inventato la cellula (pensiero, amore e coscienza) e il sistema spirituale, adesso con queste premesse (dopo il Maradona, il novello Platone, l'Einstein spirituale e l'allievo prediletto di Dante!) mi sento anche il Noè dell'era
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