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Racconti di attualità

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Per riflettere

scorrendo i titoli di un giornale umbro, ho trovato questo articolo che ci invita a riflessione. Leggendolo la mente è tornata a riveder i fotogrammi del film UMBERTO D di DE SICA, un film del così detto cinema neo realismo.
Constato amaramente, che pur, se tempo è passato, la realtà però, non è mutata.
Torgiano (PG) - Costretta a rubare per fame. È successo a Torgiano, centro umbro noto per le eccellenze enologiche, in occasione delle festivita' natalizie. Protagonista una 60enne, in difficolta' nell'arrivare a fine mese con la magra pensione tanto da non avere i soldi per la spesa. I Carabinieri della Stazione locale, allertati dai titolari, l'hanno sorpresa all'uscita da un supermercato con alcune confezioni di carne, dal valore di circa 20 euro, che aveva sottratto dagli scaffali senza pagarle. La refurtiva e' stata recuperata e la ladra e' stata condotta in caserma dove ha ammesso con un certo imbarazzo le proprie responsabilita' raccontando comunque i motivi del gesto. I militari, commossi dalla storia, hanno provveduto a denunciarla ma contemporaneamente hanno deciso di raccogliere del denaro per consentirle di comprare generi alimentari e l'hanno anche invitata a pranzo. La pensionata, che rispondera' di furto davanti alla magistratura di Perugia, ha comunque accolto con gratitudine la dimostrazione di umanita' e vicinanza.



Il mestiere di padre (3a parte)

Sempre nell'ottica di acquisire l'anima nella sua triplice luminosa veste di coscienza vigile, consapevole e morale, dopo la famiglia e la scuola, di poi, ci vuole pure l'avallo della religione che si deve, però, uniformare a quella dell'amore, la natura del Creatore (Dio o Allah) che è l'unico e vero padre della stessa famiglia umana, correttamente acculturata dal punto di vista filosofico:

LE NOTE FILOSOFICHE

Con il pensiero vigile (Cartesio)
inizia il razionale (Hegel)
ma la ragion pura (Kant)
è intellettuale (Aristotele)
con la morale (Socrate)
il suo ideale (Platone).
Il divenire è reale (Eraclito)
ma solo l'essere è immortale (Parmenide)
nell'Unità originale (Pitagora)
lungi dalla verità verbale (Protagora).
Dagli atomi ecco il minerale (Democrito)
indi i semi per il vegetale (Anassagora)
e con le radici naturali
(Talete, Anassimandro e Anassimene)
finanche l'animale (Empedocle).
L'alito vitale
illuminò l'animale
con la coscienza morale
e la luce spirituale
sublimò l'amore filiale
a immagine divina

e dal lato scientifico :

LA VITA IN SINTESI

La vita terrena originò
a bagnomaria sul brodo
primordiale e da sei elementi
in cottura sulla fiammella solare
si pervenne all'unità cellulare.
Il carbonio formò la mappatura,
l'azoto disegnò l'architettura,
il fosforo tramò l'impalcatura
e lo zolfo stabilizzò la struttura
sull'acqua con ponti disolfuro.
Dal minerale al vegetale
l'animale ritornò al naturale
con la sepoltura e nella madre
terra vi rimase l'ossatura
ma è tempo di rinascere
come splendida creatura.

Da queste chiare premesse (famiglia da ristrutturare, scuola da modernizzare e religione da unificare) viene da sé che ci ritroveremo la politica (da moralizzare) e i mass media (da responsabilizzare) con gente di gran livello culturale a presiedere una società d'avanguardia.
E in tema di politica e mass media ancora una volta torno al Presidente Silvio (padrone di Mondadori) che, pu

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Ci vuole molto più di una vita per costruire un superbrand. E basta un niente per distruggerlo

Ci sono voluti oltre duecento anni per costruire il Mito Americano. Il Made in the USA. Il brand più potente da quando  il marketing  è apparso sulla faccia della Terra.
      Agli inizi fu l'epopea eroica della scoperta. Della conquista dei grandi spazi, della caccia ai bisonti, dei solitari e avventurosi cow boys, e degli intrepidi soldati blu. Mentre in filigrana si consumava la brutale sopraffazione dei nativi  nel nome di Dio. Poi la crisi del '29 e Hiroshima. Tutto sommato piccoli avvenimenti, che non hanno inciso più di tanto sull'immaginario più ricco, avventuroso e affascinante, dopo quello dell'antica Roma. In fin dei conti,   piccoli schizzi di fango su di un gigantesco poster che urlava ai quattro venti quanto la vita poteva diventare bella col frigo, l'auto, e la tivù. Nel frattempo, la lotta per i diritti civili cresceva e, finalmente, Il Civil Right Act. Il voto ai neri. Poi la Nuova Frontiera  e la soluzione della crisi di Cuba  a rinsaldare il Mito.   La Baia dei porci? Ininfluente incidente di percorso. L'assassinio di Kennedy? Un drammatico stop. Ma, subito dopo, ecco di nuovo il go. La nazione, guida dell'Occidente, non poteva fermarsi per l'inaspettato lutto. Questa era la sua forza!  Mentre il Vietnam scuoteva le coscienze, il vento della Contestazione, per quanto contrario, faceva  più grande la democrazia americana. Che veniva esportata in ogni dove insieme a quella bottiglietta dalla silhouette di donna. E prima della fine del decennio, finalmente, i primi passi sulla Luna. Eri davvero grande, America!

Così fino agli anni ottanta.   Quando, all'improvviso, il colpo di scena: un attore mette piede alla Casa Bianca. Tutto conforme. Tutto può succedere. È l'essenza dell'American Dream!  L'esperienza è meno peggio di quanto si potesse immaginare. Subito dopo, riecco palesarsi  la politica e la sua casta: Bush padre, seguito - dopo una breve parentesi a luci rosse - dal figlio scemo. In quattro e quattr'otto

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Bagliori Lontani

L'espressione è serena, ma il cuore, in subbuglio, sento battere forte nel mio piccolo petto di ragazzo. Mi vestono lentamente, riempiendo molte tasche. Tra sgaurdi compiaciuti di uomini barbuti.
Dalla collina, ad Est, il timido bagliore dell'alba, illumina e indora il campo di grano sottostante. Accarezzate dal vento, le spighe e i papaveri scarlatti, si abbandonano ad un dondolio di pace e serenità.
Più avanti, con gesti misurati e sicuri, il contadino affila la sua falce con pietra Irachena e si appresta al suo lavoro.
In un turbinio di voci concitate e gesti misurati, urla, spintoni e grida soffocate: rivedo la mia infanzia di bimbo riccioluto nei vicoli a giocare, con i compagni a correre e ruote a far girare. Rivedo mamma mia, insieme ad altre mamme, in silenzio ad osservare quel raro momento di gioia.
Stordito dal frastuono, ma pronto! Ritorno con lo sguardo al contadino, che con sagacia e maestria fa compiere alla falce quell'onda calcolata e distruttiva...!
Cadevano la spighe e inevitabilmente cadevano i papaverei scarlatti. Vittime innocenti.
E'ORA! Vestito e imbottito, scendo dalla collina dal versante opposto, e sotto, il brulicar di voci e suoni del mercato.
Intanto il sole illumina la via, piena di bancarelle e di ambulanti. E di odiate divise di occupanti...! Ormai senza espressione e senza fiato, avanzo lentamente tra la gente, tra divise di soldato, bambini giocosi, donne e anziani, fermi al sole.
E come il contadino, incurante dei papaveri innocenti, compiva il suo lavoro senza indugi.
Mi avvicino. Ancora un po'. Ormai sono allo stremo, ma ho vicino il nemico, ne sento l'odore e devo agire!
Sento distintamente la mano di mia madre sfiorarmi i capelli, per un attimo.
Poi solo un'accecante bagliore!
MA NON E', IL SOLE!

   4 commenti     di: Rossano


Pappagalli verdi di Gino Strada

Sono 110 milioni i pappagalli verdi presenti in 67 paesi.
Non si tratta di dati forniti da animalisti i quali probabilmente
sarebbero soddisfatti di un numero così elevato che
salverebbe dal rischio di estinzione i curiosi e simpatici
volatili. Purtroppo non sono a rischio di estinzione i pappagalli
verdi di cui parla Gino Strada nel suo bel libro intitolato,
appunto, "Pappagalli verdi". Si tratta di mine antiuomo che, con la loro forma graziosa somigliante a un giocattolo,
attirano l'attenzione soprattutto di bambini che, appena li
toccano, muoiono, ridotti in brandelli, o restano ciechi o
perdono una gamba o tutte e due. In un istante la loro vita
se ne va o resta cambiata per sempre. Una vita passata su
una carrozzella o saltellando su due stampelle o camminando
faticosamente sulle protesi. Le mine antiuomo costano
pochissimo, per la maggior parte sono prodotte in Italia.
Per disinnescarle i costi sono altissimi e occorre molto tempo
e l'opera precisa di esperti, non priva di rischi.
Nella bellissima prefazione al libro di Strada, Moni Ovadia
definisce le mine antiuomo "fiori metallici dell'infinita infamia
umana" La conferma di questa definizione la dà una
soldatessa, una donna-cecchino di Sarajevo che aveva centrato la fronte di un bambino con il suo fucile ad alta
precisione. Intervistata nel buio di una stanza che le consente
l'anonimato, alla domanda dell'intervistatore: "Perché una
donna spara ad un bambino di sei anni?", risponde: "tra
vent'anni ne avrebbe avuto ventisei".
I luoghi in cui si muove Strada sono molti: dal Kurdistan
all'Afganistan, dall'Etiopia a Sarajevo, dal Pakistan al Perù.
Con il suo team costruisce ospedali, spesso sotto le bombe.
Arrivano morti e feriti. Il lavoro è sempre un'emergenza.
Capita anche che i feriti siano tanti e tanto gravi e il tempo così avaro da costringere il gruppo di chirurghi a fare una
scelta, il triage che è uno dei momenti più tragici di una vita
vissuta sempre a contatto con

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La politica della medicina (1a parte)

A cambiare il mondo, forse, non ci riuscirò ma a moralizzare la medicina e a depurare la politica, state certi, ci riuscirò anche se in famiglia ho dovuto deporre le armi per andarmene a vivere da solo. Ma questo si spiega col fatto che i miei familiari, come me, hanno tutti la presunzione di educare, con qualcuno, però, che insegna male ed inculca la morale utilitaristica (a suo stesso danno perché i figli prima o poi se le daranno) senza la minima cognizione dell'anima e della coscienza universale.
Dopo questo inciso familiare (starmi contro è da pazzi perché i panni sporchi li lavo in casa e li asciugo all'aperto!), con la medicina della politica che ha portato noi medici di famiglia a dibatterci tra note, piani, appropriatezza prescrittiva e prescrizione indotta (si fa più in fretta per un atto di proprietà dal notaio!), adesso ci sarà la rivalsa dei medici contro i politici e, pertanto, si passerà dalla medicina della politica (feudo clientelare) alla politica della medicina, non certo clientela per far soldi.

La figura del medico di famiglia rappresenta, ormai, la figura centrale della vita quotidiana se a lui è demandato ogni tipo di certificato e poi, per i pazienti in età avanzata, deve compilare l'attestato sulle sue funzioni cognitive, che prima si chiamava scheda geriatrica mentre ora si è passati alla scheda di fragilità... mentale! E in tema i nostri politici lasciano molto a desiderare se, a parte gli anziani (non parlo di Berlusconi che si fece deridere anche dalla Merkel e da Sarkozy), ultimamente anche i giovani ci fanno fare brutte figure all'estero (povera Italia dei Grandi) con Salvini che si fa riprendere (sempre presente in tv) al parlamento europeo (mai presente in aula) come fannullone dal belga Tarabella, di poi alla Duma in Russia scatena risa e applausi ironici per la sua maglietta bianca con su scritto "No sanzioni".
Che se ne freghi di povera gente che muore per mare è risaputo ma non aver pietà neanche di gente che

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Una soluzione al problema dell'igiene nelle scuole, applicabile anche alle università

Come preside del liceo linguistico "Afásia", sono soddisfatto dell'iniziativa da poco portata a termine per migliorare le condizioni igieniche della mia scuola, ed orgoglioso che ciò sia avvenuto dopo soli due anni dal mio arrivo.
Tramite alcune conoscenze personali - lo ammetto, ci ho anche un po' rimesso di tasca mia - ero riuscito ad accaparrarmi la miglior ditta di pulizie della regione: un personale così scrupoloso non l'avevo mai visto in vita mia! Ciò per tacitare le numerose lamentele da parte degli studenti, specie riguardo i bagni della scuola. (Ci tengo a precisare che, se le pulizie vengono svolte col massimo impegno, resta una sola categoria di persone che possa risultare colpevole della sporcizia!)
Ma perché sollevare polemiche, ora che il problema può considerarsi risolto? Tutto grazie all'ingegner Federico Falce e all'architetto Irene Scheletro!
La scuola ha dovuto affrontare alcuni mesi di disagio, è vero: è stato necessario affittare un'adeguata struttura sostitutiva perché ai ragazzi fossero garantite le ore di lezione. Senza l'aiuto economico di alcuni tra i loro genitori (i medici in particolare mi hanno appoggiato), non penso che l'impresa sarebbe riuscita. Adesso, invece, posso contemplarne i risultati, e ne sono fiero.
Innanzitutto, i pavimenti dei gabinetti sono adesso elettrificati. Com'è noto, l'urina conduce elettricità, così che, se qualcuno sporcasse per terra, resterebbe immediatamente fulminato. A smaltire i cadaveri ci pensa un inceneritore portatile allestito a poca distanza dall'edificio principale, nel grande spazio inutilizzato della pista d'atletica, voluta, come ricorderete, dal primo preside, Rocco De' Fantasiis (i ragazzi, perlopiù, giocano al calcio in una palude poco aldilà dei confini della scuola, sempre sorvegliati, s'intende). Il guadagno economico per le famiglie che ne risulta è enorme, anche se si è dovuto ridurre la luminosità dei neon nelle aule per permettere il maggior consumo di energia.
Du

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   0 commenti     di: Jacob Godbey



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