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Racconti di attualità

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Genetliaco

Molte cose belle accadono al freddo
le castagne, i bucaneve, il Natale stesso.
Sembra che il meglio abbia bisogno del coccolarsi autunnale per mostrarsi.
Tu non sei diversa, unisci in più il dolce al bello, il tenero alla vita, il sorriso agli occhi.
Chi non lo riconosce non ti augura nulla
chi, anche sapendolo in ritardo, lo immagina
ti manda un mondo di auguri
ed un abbraccio così grande da non poter essere contenuto in questo piccolo messaggio.
Buon Compleanno
Cherie



Distretto Di Polizia (Parte 2 - Invenzione)

Era come lanciarsi nel vuoto... si sentiva così Ira, in questo momento. Dopo la giornata di ieri, di quelle due bambine ritrovate uccise, non era riuscito a chiuder occhio. I pensieri lo tartassavano... La testa si riempiva di domande simili a queste: "E se fossi arrivato prima?"... In quei momenti vorresti soltanto sparire dalla terra e non farti vedere più dalla madre di quelle due bambine. Ma le colpe non ricadevano su di loro... ma ricadevano sul mondo, talmente cattivo e pieno di rabbia da stupire gli occhi della gente. Si conoscono le cattiverie, eppure quando accadono, è come se fosse sempre la prima volta. Stesse sensazioni, paure simili. Ma intanto, Ira, ricoperto dalle grandi occhiaie che aveva, si lavò il viso, si vestì e poi andò direttamente al Distretto. Non aveva mangiato... Nel tempo che arrivò lì, in una frazione di secondo, venne Anna per aiutarlo a togliersi di dosso quella tristezza che aveva. "Buongiorno! Se è un buongiorno... Non hai chiuso occhio, vero?" - "si nota così tanto?" - "A dir la verità, sì... abbastanza... Io un po' sono riuscita a dormire ma non ti credere che abbia fatto una nottata leggera... Anch'io ripensavo al caso di ieri e non facevo altro che darmi delle colpe." Disse Anna. "Tu non hai colpe. Nessuno ha colpe, qui. È il mondo in cui viviamo che è sbagliato. Purtroppo non abbiamo l'onore di crearcelo da noi. E dobbiamo accettare questo che abbiamo... con tutti i suoi difetti" Parlò Ira. "E pregi... perchè se esistono ancora persone che la pensano come te, è senz'altro un pregio" Aggiunse Anna... Ira le sorrise: "Vado a prendermi un caffè, forse può risvegliarmi!" ma nel momento in cui si era mosso per raggiungere la macchinetta del caffè, venne vicino a lui una ragazza dai grandi capelli ondulati di color biondo... Era la ragazza che si era fermata a dormire al distretto. "Ciao! Vuoi un caffè?" chiese Ira non sapendo che la ragazza non rivolgesse parola a nessuno e che si era fermata a dormire al Distre

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   0 commenti     di: Martina Di Toro


Universitarians - Parte 1

Se credete che questa sia l'ennesima storia di disperazione, smettete di leggere.
Non posso annoverarmi fra i figli defraudati del Welfare: ho ricevuto un'istruzione, e contrariamente a molti miei coetanei europei o di oltreoceano, non ho mai avuto bisogno di vendere sangue per pagare la retta annuale dell'Università. Si leggono continuamente storie terribili in giro, ecchevvelodicoaffà, le avrete lette pure voi, tanto basta poco a farle diventare virali: un po' per la tristezza, un po' per la retorica pietosa di chi li scrive. Ed è quasi un macabro divertimento quello che si scatena nel passare in rassegna i commenti. Lo confesso, è un sorriso guardare come la "tragica vicenda" di uno studente passato a una qualche forma di droga anabolizzante dell'apprendimento dia il La a tirate contro lo sfruttamento dei cervelli, il burn out da giungla universitaria, lo stato capitalista. L'ala conservatrice non rimane inerte, e si sfrangia meravigliosamente tra i protettori dell'esclusività dell'Ivy League, quelli che il sacrificio è onor di patria, i veterani amareggiati che "questo è il loro Vietnam, a noi una gamba fra i proiettili, loro qualche litro di sangue col culo sulla sedia", i progressisti con le accorate osservazioni sui risvolti del progresso, e comunque le tirate contro lo stato capitalista. Ma questa è l'America, e la proporzionalità sacrifici-risultati è sempre stata una LORO prerogativa. Ce l'hanno LORO, scritto in Costituzione. Anche se mo' vallo a raccontare a chi del sogno americano conosce solo le sforacchiature al confine. Ma che titolo ho io per giudicare? Non l'ho manco fatto, l'esame di Culture Comparate.

Sono italiana, vivo nella città italiana per eccellenza: quell'italia così bella, tra il triviale degli insulti romaneschi e il tribale dei crocchi di vecchiette di quartiere sui balconi, e brutale, con le scazzottate puntuali e gratuite di qualche ragazzetto cocainomane di borgata.
A volte, di quelle frasi pseudopatriottiche ch

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   1 commenti     di: myatyc myatyc


Radiografia

Era stata una giornata frenetica come sempre, iniziata con la solita indolenza, come sempre, che si stava concludendo lasciando Paolo senza più parole, senza più pensieri, in un luogo di nessuno in cui tutto perde senso e ragione.

Paolo era un uomo con più di cinquant'anni al suo carniere, che a causa di varie, sfortunate vicissitudini, aveva visto morire la propria piccola attività artigianale come molti altri, in quell'"annus horribilis" che era stato il 2009 in Italia. Dopo molte peregrinazioni, piuttosto che cedere alla tentazione di ricorrere ad uno strozzino per tentare un recupero impossibile della propria sufficienza economica, aveva deciso di arrendersi alle avversità coma fa un naufrago dopo giorni di tempesta in mare aperto: cedendo per sfinimento.
Da quel momento, come tanti disoccupati, aveva svolto saltuariamente umili lavori non certo remunerativi e dignitosi abbastanza per un uomo della sua età, che aveva anche una famiglia numerosa.
Era infatti sposato, da un tempo che gli pareva infinito, con una donna piccola e secca, anche lei sulla cinquantina, aspra e scostante, dal carattere tutt'altro che mansueto, che gli aveva dato quattro figli maschi, ormai grandi, dall'umore aspro e scostante, tale e quale la madre. Era una storia comune a molti meridionali, la sua: il percorso di un ragazzo che nel bel mezzo della propria gioventù, si ritrova interrotto per imprudenza e conoscenza a dir poco approssimativa della sessualità. Obbligato ad assolvere alla responsabilità di una paternità riparando con un matrimonio. Lei era carina, minuta, sensuale, ma certamente non era l'Amore e comunque non ciò che Paolo si aspettava dalla vita a ventitre anni e al quarto anno di scienze politiche. C'era la militanza, la musica, i libri, i viaggi e la sua naturale capacità di capire le donne, esclusa quella che aveva sposato. Era sensibile e delicato, sapeva far leva su ciò che il sesso femminile apprezza. Era timido quanto basta per suscitare t

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La politica della medicina (3a parte)

Proprio da qui nasce il pensiero, scintilla d'impatto tra spirito e materia, che mette in contatto mente (sistema nervoso) e anima (sistema spirituale), terribili sorelle del nostro io profondo, lungo il percorso neuropsichico neurone-pensiero-verità.
Mettendo adesso, finalmente, a tacere la medicina della politica e la politica della medicina, la filosofia della medicina sarà quella di curare l'umanità secondo scienza, amore e coscienza e, dalla medicina alla filosofia (massima di Aristotele), sarà compito dei medici di famiglia (esperti di anime e di coscienze) fare educazione morale per porre le basi a un mondo migliore, fermo restante la primaria attività di preservare i nostri pazienti dal male (educazione sanitaria), dai malanni stagionali (vaccinazioni), dalle tentazioni immorali (il viagra si prescrive solo a scopo etico!) e finanche culinarie (per vivere a lungo basta respirare, mangiar poco e camminare tanto!).
Sull'educazione sanitaria, da maniaco del metodo cartesiano (evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione), mi permetto adesso il solito schema che si impernia su queste tre distinte condotte:

1-condotta morale, regolata dal sistema spirituale e qui bisogna stare alla larga da vizi deleteri come il fumo, le droghe e l'eccesso di vino.

2-condotta alimentare, regolata dal sistema nervoso (centri della fame e della sazietà) e nella dieta, tenendo a debita distanza anoressia e bulimia, vanno privilegiati frutta e verdura, alimenti antiossidanti.

3-condotta motoria, regolata dall'attività fisica che dona la buona salute realizzando il giusto equilibrio tra corpo e anima (mens sana in corpore sano).

È sempre lo stress a rovinarci la vita e in campo metabolico si chiama stress ossidativo, con l'ossigeno che da un lato ci fa respirare e dall'altro, a causa dei suoi radicali liberi, interagisce con l'endotelio vasale con conseguenti danni vascolari (infiammazione, vasocostrizione, trombosi) sulla strada dell'invecchiamento cellulare,

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Delitti e moventi, pene e attenuanti, indizi e sospetti

L'umanità nella sua millenaria evoluzione (comportamentale, culturale, corticale) è passata di cervello in cervello (archipallio, paleopallio, neopallio/cervello trino di Paul MacLean) ed ora, all'alba di questo nuovo millennio, con l'acquisizione dell'anima (triplice coscienza: vigile/ESISTO, consapevole/PER UN ATTO D'AMORE e morale/COSCIENTE), la materia grigia dell'homo sapiens (la sapienza è la scienza alla luce della fede) diventerà corteccia illuminata (aree associative) e dal sistema nervoso, d'incanto, si passerà al sistema spirituale della cellula primordiale (pensiero, amore e coscienza) che presidia e presiede la cellula neuronale.
In termini di luce si passerà, così, dalla opalescenza del tronco encefalico (cervello primitivo) alla fosforescenza del sistema limbico (cervello antico) e dalla luminescenza della corteccia cerebrale (cervello recente) alla luce del sistema spirituale (cervello moderno), in virtù del gradiente luminoso cognitivo che comporta il grigiore del cogito, lo splendore della ragione, il bagliore dell'intelletto, il fulgore della sapienza e il candore della contemplazione.

Proprio da qui avrà inizio la nuova era spirituale (ultrapallio) secondo la profezia Maya e l'uomo diventerà un'anima vivente sul palcoscenico terrestre dopo esser passato per istinti (troncoencefalo), sentimenti (sistema limbico), pensamenti (corteccia cerebrale), ravvedimenti (corteccia associativa) e per sofisticate sostanze chimiche, i cosiddetti neurotrasmettitori, di riflessi (acetilcolina) in riflessioni/depressioni (serotonina), di emozioni (dopamina) in cognizioni (glutammina), di azioni (adrenalina) in reazioni (noradrenalina), nonché di umori (cervello rettiliano) in odori (cervello mammaliano) e di amori (neopallio/sistema nervoso) in valori (ultrapallio/sistema spirituale).

E così, dopo passaggi chimici, mentali ed ereditari del nostro genoma elementare (dal C/zucchero, dall'N/base azotata e dal P/gruppo fosfato), completeremo la sc

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Napoli è mille colori (Pino Daniele), l'Italia ha mille voci (in politica)

Se Napoli è mille colori (Pino Daniele), l'Italia ha mille voci (puntualizzando 1009 grandi elettori tra cui 630 deputati e 321 senatori), per lo più stonate, che andrebbero più che dimezzate dal momento che, a parte il costo, il loro quotidiano assillo ormai è diventato snervante, come quella del gallo padano (Salvini) che sguazza sull'immondizia e quella del grillo ligure (Beppe) che strombazza con l'insolenza.
E dopo la faccia di un Berlusconi stirato, di un Bossi stonato, di un Prodi trombato e di un Bertinotti folgorato (l'arcobaleno di colpo al tramonto!), di questi tempi la politica quantomeno si è ringiovanita con Renzi e le sue belle ministre (la Boschi te la gusti, la Moretti te la bevi e la Bindi te la scordi!) anche se abbiam dovuto fare a meno di un novantenne (il napoletano Napolitano) più lucido del gallo padano (Matteo, da buon polentone difende il suo pollaio) e del grillo ligure (Beppe, da buon genovese difende la sua lira) messi insieme (F. A. Maiello, geriatra psichiatrico o psichiatra geriatrico).
In questo generale marasma politico e con il cancro (cellulare) della società (razzismo/metaplasia, nazismo/displasia e fondamentalismo/neoplasia) che invade la terra, speriamo che il buon Dio ci mandi un altro vero Presidente visto che (profezia Maya rivelata a Maiello!) stiamo per entrare nella nuova era spirituale (ultrapallio) e l'Italia (terra dei Santi e dei Grandi) avrà il gravoso compito di traghettare il mondo intero (non solo i profughi) nell'era della pace e della luce.
Per arrivare a tanto, però, necessita inculcare ad ogni latitudine l'educazione morale a partire dalla coscienza dell'amore nella mente (pensier dell'amor nel subconscio), cellula spirituale da quella primordiale, che ci permetterà di comprendere il significato vero della vita in tutti i suoi stadi (vegetativa, animata, animale, cosciente, illuminata) sulla base delle esperienze acquisite (sensazioni, percezioni, cognizioni, emozioni, rifllessioni) e di una

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