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Racconti su avvenimenti e festività

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Uno strano caso

La vita è strana. Troppo strana. Settembre per certi versi è un mese meraviglioso. Un mese che ci concede lunghe passeggiate e un clima dolce e temperato. In una di queste serene passeggiate mi capitò tra i piedi una medaglia d'ottone leggermente ricurva, ovaloide, anzi credo fosse in rame perchè di colore tendente al rossastro.
Raffigurava un santuario, il santuario di Pietralba. Strano rinvenire una placca raffigurante un santuario dell'Alto Adige nel centro della Sicilia.

Due giorni dopo dal ritrovamento, sempre in una delle mie meravigliose passeggiate settembrine, in un luogo completamente diverso scorsi tra il fogliame un bagliore dorato, un piccolo riflesso. Una piccola, piccolissima medaglia d'oro raffigurante da un lato il cupolone di San Pietro, dall'altro l'effigie di Giovanni Paolo Primo.

Il giorno dopo, leggendo qualche notizia online sul santuario di Pietralba, rimasi esterrefatto nel vedere che papa Luciani da bambino partiva in pellegrinaggio con la famiglia per Pietralba. Di sua consuetudine vi trascorreva le vacanze estive, quando era ancora un cardinale. Prenotò l'ultima volta nell'agosto 78, ma non potè andare perchè il 26 dello stesso mese sarebbe stato eletto il duecentosessantatreesimo successore di Pietro. Purtroppo il Papa di settembre, eletto il 26 agosto 1978 e insediato il 3 settembre, non ebbe vita lunga. Il suo pontificato durò solo qualche settimana.

Andando a spulciare sul suo breve pontificato, lessi che la sua morte misteriosa lasciò un interrogativo grande quanto il Vaticano. Non mi soffermerò su tutta la fosca vicenda, ma sulla strana coincidenza che mi ritrovo tra le mani. Nel mese di settembre, mi ritrovo tra le mani due medaglie rinvenute per caso, raffiguranti due elementi stettamente collegati. La vita è strana, non trovate?

   1 commenti     di: vincent corbo


Aisha 3 l'idea

Ne ho discusso a lungo con Cesca, a letto, intrecciati come un cesto di vimini, il solo led della TV a dare luce alla stanza.

Con lei trovo la pace, con lei trovo la vita, con lei cerco di trovare anche la soluzione del problema di Tonio,
e la piccolina dopo un poco mi fa ”ma il tuo amico professore, cosa sa della vita privata di questa ragazza? C’è un’assistente sociale per il supporto psicologico nella sua scuola? Ha provato ad interessare anche non so, il preside, o qualche collega, al problema? O fa il Don Chisciotte tutto solo e disarmato come un certo PDL che tenero tenero, ha acceso un faro nella mia notte?

Francesca trova sempre il modo di farmi sciogliere il sangue nelle vene, che ancora oggi, mi stupisco come possa esistere per me, solo per me, una tale meraviglia.

Comunque, come al solito, è lei che ha avuto un’idea che suona plausibile, ci recheremo ospiti a casa di Tonio, e lui farà in modo di farla ”casualmente incontrare” con Aisha, e vediamo se l’intuito di Cesca potrà darci delle chiavi di lettura.

Un veloce giro di telefonate ed eccoci tutti a Lastra a Signa, nella villetta di Tonio, a cospirare come bolscevichi prima maniera.

Tonio ha idea di coinvolgere Helogher nell’organizzazione di questo”incontro”, e così, l’indomani, stessa stanza, stessi ”cospiratori” con in più la notevole presenza della ragazza di madre russa.

Il prodotto di questo conciliabolo è; Helogher organizzerà un raduno per alcune ragazze della classe, per festeggiare un qualcosa che si inventerà al momento, in un baretto fuori città, in zona Lastra a Signa appunto, e lì dopo un po’, per caso, ci recheremo Tonio Francesca ed io, poi, dopo la”sorpresa”di questo incontro fuori scuola, le dovute presentazioni, lasceremo tutto al caso ed all’improvvisazione di Cesca.

A guardare il luccichio negli occhi di Helogher e di Francesca, mi rendo ancora una volta conto, di quanto sia stato fortunato nel

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   4 commenti     di: luigi deluca


Nel Mio Giardino Sono Già Fiorite Le Mimose

Un Giorno come tanti..?
No.
Una festa?
Neppure..
Io adoro i fiori, e regalare fiori.
Ma L'otto marzo non avrai dei fiori da me.
No, non li avrai.
Troppo "freddi" ancorchè colorati. Troppo poco il tempo per goderli.
Troppo in fretta appassiranno.
Oggi Ti regalerò solo parole.
Le parole non hanno tempo, non hanno colore e non c'è rischio che appassiscano.
E comincio con il chiederTi scusa.
Se ancora non l'ha fatto qualcuno Ti chiedo scusa io.
Ti chiedo scusa per averTi, ancora oggi nel XXI secolo, infibulato, Deriso e maltrattato e negato il Tuo diritto al piacere. Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI secolo, ancora in moltissimi luoghi di questo nostro "civilissimo" mondo non sei ammessa nei locali pubblici ed in quelli di culto. Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI secolo in una terra baciata dal sole sei costretta a coprirti con il Burka dove il Tuo dovere è lavorare e ti è negato il diritto di andare a scuola. Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI nel paese del sol levante appena nata ti fasciano i piedini in modo cosi stretto per non farteli crescere più ma agli uomini, li, piace così. Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI secolo negli Usa patria della libertà le parlamentari donna devono riunirsi in comitati per far valere il peso delle loro opinioni.
Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI secolo, nel parlamento "degli uomini liberi" non si raggiunge il numero legale per l'approvazione delle quote rosa. Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI secolo un giudice di cassazione ha scritto.-" La violenza sessuale su una minore non più vergine è da considerarsi fatto meno grave..." Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI secolo Tu sei l'adultera e puttana, mentre io il provocato e stanco della routine.
Ti chiedo scusa se ancora oggi nel XXI secolo una donna su tre - ovvero un miliardo di individui, di ogni Paese ed estrazione sociale - subisca vessazioni, soprusi, mutilazioni, stupri e umiliazioni. Ti chiedo scusa se ancora oggi

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La Rete Radiè Resch

Conoscete la Rete Radiè Resch? È una organizzazione laica nella quale credenti e non credenti lavorano a progetti di solidarietà, dall'America Latina, alla Palestina, all'Africa. La motivazione della loro attività non è la beneficenza ma la sete di giustizia. Alcuni esempi: in Guatemala hanno rifornito le donne di telai per la tessitura dopo che i loro erano stati incendiati dalla polizia del regime dittatoriale.

In Palestina hanno costruito case per i palestinesi che avevano visto distrutte le loro e per quelli che abitavano in malsani tuguri. Il nome della Rete è quello di una bambina, Radiè Resch, che appunto aspettava la casa che era in costruzione per la sua famiglia e anticipava nella sua mente il momento in cui avrebbe messo le tendine alle finestre di una vera casa. Morì di polmonite prima che la costruzione fosse ultimata. L'organizzazione si autofinanzia attraverso le quote dei soci che si impegnano a versare ogni mese la somma che ritengono adeguata alle loro possibilità. Questo metodo consente alla Rete di fare progetti a breve e a lungo termine. I soci vengono sempre informati dei bilanci e delle operazioni in atto o progettate. Dalla Rete mi è arrivata questa lettera di Alex Zanotelli. Ci invita a riflettere, a non essere passivi, a diventare parte attiva nella costruzione di una comunità umana pacifica, solidale, giusta.

SOCIETA'CIVILE ORGANIZZATA. DEMOCRAZIA ATTIVA
" Se in Italia l'attuale movimento di base, critico dell'imperante sistema economico, finanziario, militarizzato, vuol fare un passo in avanti dovrà seriamente pensare a come minimamente organizzarsi per poter maggiormante incidere. A questo movimento sono stati dati i nomi più strani: no global, new global, nomi che non rispecchiano la vera natura del movimento. Negli USA taluni vorrebbero chiamare questo movimento living democracy movement (democrazia viva, attiva) Qualcuno suggerisce anche il nome di democrazia planetaria o cittadinanza planetaria. Penso sia fonda

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La libertà dell'anima (Kant) e il martire del pensiero (Giordano Bruno) - 2a parte

... e la polvere di quel lontano dì
per noi sarà un orizzonte di luce.

Proprio in virtù di tanto l'uomo, strabiliante impasto di spirito e materia, compendia in sé immanenza (coscienza) e trascendenza (pensiero), mettendo così d'accordo anche santi del calibro di Sant'Agostino e San Tommaso, padri della chiesa.

Intanto sul percorso filosofico della mente umana:

neurone (sistema cerebrale)-pensiero (sinapsi)-Verità (Sistema Spirituale)

c'è da scalare la conoscenza (dal grigiore del cogito al fulgore della sapienza passando per lo splendore della ragione e il bagliore dell'intelletto) per accedere così alla Luce dell'Assoluto, a noi invisibile per qualche recondito artificio (velo di Maya, macula oculare?).
Cartesio, gran razionalista, sicuramente attinse anche da Bruno (dubbio cartesiano) e con la sua famosa frase "cogito ergo sum", presa di sana pianta da Parmenide (lo stesso è pensare e essere), divenne il padre della filosofia moderna.
Anche Bruno, pertanto, è una figura di rilievo della filosofia moderna e va considerato un martire della Chiesa, al pari di Santo Stefano e di San Giustino (1° giugno, nascita di mia madre), primo apologista cristiano e patrono dei filosofi, particolare che ho recentemente scoperto, compilando il mio incredibile "puzzle fatale".
E qui, come mio solito tra serio e faceto, tengo a precisare che Giordano Bruno da Nola (anno di nascita 1548 mentre io sono del 1948) è quasi mio compaesano (sono di Sant'Anastasia a meno di 10 Km) e se Venezia fu una tappa per lui fatale (il patrizio Mocenigo lo fece arrestare), adesso spero tanto che Rossovenexiano (sito letterario dove scrivo) colmi questa grave... laguna e conseguente lacuna facendo pubblicità alla mia filosofia spicciola, ma sicuramente incisiva e alla portata di tutti perché molto schematica.
Sempre scherzando con l'esaltazione (solo in famiglia non mi sopportano più, ma nemo profeta in familia!) in virtù della mia mappina (piccola mappa e non lurido

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Federico II me

Federico va in vacanza

A settembre Federico lasciò l'università. Certo non era stata affrettata quella decisione; a lungo aveva riflettuto su quel sistema che per un po' di tempo lo aveva ospitato. Voleva andare in vacanza. Voleva andare via. Queste erano le conclusioni di Federico. Ricordava il suo primo giorno di università.

Uni

S. che non è S. ma M. la incontrai forse per caso forse per destino...
non è detto però che l'amai!
S. 2 fu un'amica di S. che non è S. ma M. e nulla più che una mia conoscente!
M. 2 fu una nostra comune conoscenza... spero stia bene, ma non esigo la sua presenza!
R. fu una ragazza...
F. fu un'altra ragazza!

Federico II Hohenstaufen, o Federico II di Sicilia o di Svevia (Jesi, 26 dicembre 1194 - Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250): re di Sicilia, re di Gerusalemme, imperatore dei Romani, re d'Italia e re di Germania; popolarmente conosciuto con gli appellativi stupor mundi ("meraviglia del mondo") o puer Apuliae ("fanciullo di Puglia"), fu Sacro Romano Imperatore dal 1220 al 1250; appartenente alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen, fu inoltre re di Germania, re d'Italia, re di Borgogna, re di Gerusalemme e, col nome di Federico I, Re di Sicilia dal 1198 al 1250. Federico II era dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l'attenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male. Il suo regno fu principalmente caratterizzato da una forte attività legislativa e di innovazione tecnologica e culturale, volte ad unificare le terre ed i popoli, fortemente contrastata dalla Chiesa. Egli stesso apprezzabile letterato, fu convinto protettore di artisti e studiosi. La sua corte fu luogo di incontro fra le culture greca, latina, araba ed ebraica. Federico era affascinato da quel grande che aveva fondato l'università che lui frequentava; era impressionato da quella grandezza e ragionava sempre di

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Eliot

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   7 commenti     di: Gianni Carretta



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