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Racconti horror

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I vicini

Sono John, sono qui a scrivere perchè ormai mi è rimasto pochissimo tempo. Partiamo dal principio: io abito in una villetta a Roma, bel posto, molto accogliente se non fosse per i miei vicini di casa. Sento continuamente urla da casa loro ma la cosa più inquietante è che le sento sempre alla stessa ora.
Oggi ho sentito nuovamente quelle urla, quel chiasso, così decisi di andare a vedere dalla finestra senza dare nell'occhio; ciò che ho visto è un orrore.
Otto corpi mutilati, squarciati. Per lo shock non ho fatto in tempo a rientrare dentro e chiudermi in casa: mi hanno visto.
Ho chiamato immediatamente la polizia ma ormai non c'è più tempo. Vedo il loro riflesso dallo specchio dell'ingresso, mi stanno cercando... senti anche tu i loro passi?

   5 commenti     di: Chiara


Gelidi morsi[parte IV]

Sono già le 22 e non ho ancora deciso se mettere la camicia blu notte o quella nera! Che palle! Ma perchè non sono nato gay?!? Cavolo odio quando sono così nervoso! Mi sento davvero impacciato e mi fa incazzare da morire sentirmi così.
Chissà chi cavolo è il suo fidanzato. Chissà come sarà. Sicuramente biondo! Biondo e laccato! già ho proprio la sensazione che ad Annah piacciano quei tipo di ragazzi;sì quelli che sembrano premurosi e molto intelligenti, con quel loro fare gentile, quei sorrisi così caldi ecc ecc.
Certo, il mio aspetto di ragazzo misterioso e tenebroso piace di gran lunga di più! Il problema è che dal tipo di ragazzo che posso sembrare io non ci si aspetta mica una storia lunga o comunque non è certo il ragazzo che si pensa di poter portare alla cena del Ringraziamento a conoscere tutta la famiglia! E Annah non mi sembra affatto il tipo di ragazza a cui possa piacere un tipo di ragazzo così... Un tipo poco affidabile, un tipo che piace e sa di piacere e che non si fa problemi a fare il filo alle altre o a promettere la luna in cambio di una notte, o nel mio caso, in cambio di un piccolo assaggio del loro sangue...
Oh cazzo Lucas piantala! Inizi a diventare paranoico! Sei in questo mondo da troppo tempo per credere a cazzate come il grande amore o peggio l'amore eterno o cazzate del genere. Esiste il sesso, l'attrazione, la passione, la complicità.. Eh sì magari anche l'amore ma di certo non quel tipo di amore che resiste a tutto, che sopravvive a tutto.
È ora. Devo uscire altrimenti farò tardi e sembrerò ancora di più uno stronzo.
Che mi interessi davvero darle una buona impressione? Mi interessa davvero cosa possa pensare lei di me? Che Annah mi piaccia davvero? Cavolo no! Non può essere! Sono passati troppi anni per credere di poter ancora credere che certi sentimenti possano essere reali. Quante ragazze, quante donne, quante bellissime e dolci; quante così intelligenti e di successo ci sono state eh? Tante, forse a

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   2 commenti     di: Flowers night


L'incubo

Paolo si sveglia, sudato, tremante.
Solo frammenti di un incubo.
Lui che guida, di notte, un volto, due occhi, spaventati, di una bambina.
Cerca di svegliarsi, va in bagno. Una bambina!
Non è la prima volta che gli capita. Una bambina!
Deve avere un senso! Non può essere semplicemente un sogno. Una bambina!
Guarda l’ora, quasi le sei. Inutile tornare a dormire, va sotto la doccia, poi colazione, tg.
Quella bambina! Al tg, la foto di quella bambina! La quarta bimba scomparsa in due mesi, probabile movente pedofilo. La giornalista sta intervistando un uomo, sulla cinquantina, calvo, col sigaro in bocca, il capo dell’unità antipedofilia. “Siamo sulle sue tracce, lo prenderemo!”
Quella bambina! Possibile che lui sappia qualcosa?
Entra in macchina, cerca qualcosa con lo sguardo, ma non sa neanche lui cosa, sente un odore strano, di tabacco? Ma è solo un’impressione, neanche fuma, lui.
Rivede quegli occhi, quella bambina.
Va a lavorare, ma è come un automa, non vede neanche il monitor che ha davanti, i colleghi lo guardano e gli chiedono se va tutto bene, e lui dice sì. Sì? No!
Non va tutto bene, ho visto in un incubo una bambina che probabilmente è stata rapita da un pedofilo, non va tutto bene.
Torna a casa distrutto, prende qualcosa per dormire, va a letto, non ce la fa più.
Un coltello, una cantina, due occhi, spaventati, di una bambina. Ansimi, gemiti, erezione, urla della bambina. La bambina! La cantina! La mia cantina! Si sveglia urlando, sudato, cosa cazzo sta succedendo?
Si alza, scende le scale, arriva in cucina, poi altre scale, in cantina, luce accesa, sangue dappertutto, una scarpetta rossa, una bambola, no, una bambina, due, tre, con gli occhi non più spaventati, ma fissi nell’ultimo attimo di terrore. Si china, le tocca, non capisce. Da dove arrivano? È stato lui? Come ho fatto? E una voce conosciuta dietro di lui:”Ti stavo aspettando.”
Si volta, solo il tempo di vedere una faccia conosciuta, da cinquantenne calvo

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Il buio

Quando tutto è buio, ho paura.
Ho sempre la sensazione che qualcuno mi osservi, che si trovi dietro l'angolo oppure ai lati della stanza.
Ho sempre il terrore di incontrare qualcuno nel più totale buio infatti nei corridoi e nelle stanze buie corro ma ho la netta sensazione che quel qualcosa mi insegui. Ho sempre più paura. Quel qualcuno cercalo nei lati destri e sinistri delle stanze, ma... non guardare il soffitto, gli da fastidio essere trovato.

   0 commenti     di: Chiara


Gelidi morsi [parte I]

PARTE I

Il suo odore... È una droga per me. Appena la vedo, appena avverto che lei è vicina non riesco a smettere di seguirlo.
Il suo odore leggero, delicato è così buono;è così irresistibile...
Le ragazze di questo secolo sono così lascive, così diffidenti; eppure aprono il loro cuore e il loro mondo proprio a chi non dovrebbero; proprio a chi in realtà vuole solo fare loro del male.
È così che incontrai per la prima volta Annah; è così che la sentii per la prima volta!
È stato proprio quell'odore ad attirarmi qui, in questa città.
È stato proprio lo stesso odore che sento ora.
Lo posso avvertire sul cappotto che ha appeso all'entrata dell'aula; sulla penna che sta appoggiando sul banco; sul compito finito che ha consegnato tra le mani della professoressa Fitz.
Ah, quest'odore mi sta facendo impazzire.
Più le sono vicino e meno riesco a controllare la mia sete.
È così strano. Questa volta è diverso dalle altre. Non può essere solo la fame a spingermi verso di lei. No, non può essere solo quello.
Ieri sono andato a caccia, sono pieno adesso, eppure il suo odore, il suo sguardo, il modo in cui si tocca i capelli... C'è qualcosa di diverso in lei. Qualcosa di irruento, sempre più incontrollabile a mano a mano che i giorni passano, a mano a mano che la sua curiosità la avvicina sempre di più a me.
Lo so che fa domande in giro;lo so che chiede di me. Lo so perchè riesco a leggerla dentro, riesco a sentirla, ogni momento.
Lo so che c'è qualcosa in lei che la spinge verso di me, qualcosa che per le sue amiche è semplice attrazione.
Non è l unica che è attratta da me. E di certo non è la prima volta che mi succede.
Sono un vampiro dopotutto. Il fascino ce l'ho nel sangue. E poi sono di bell'aspetto, quindi mi capita molto spesso di attrarre le ragazze, e non solo quelle.
Ma questa volta non è semplice attrazione e lei lo sa, sento che lo avverte dentro...
Le mie vene stanno scoppiando in questo momento. Ogn

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   7 commenti     di: Flowers night


Chi è più blue?

La notte, lungo le calli veneziane, puoi sentire solo te stesso, il lento e ovattato rumore dei tuoi passi sulle pietre, il tuo respiro, mentre l'umidità ti entra fin dentro il midollo.
Un uomo di mezz'età, dall'aria imponente e severa, cammina parallelo a un canale, fiero e implacabile, una quercia non piegata dal vento che si sta sollevando sulla città.
Sembra non andare in nessuna particolare direzione, indifferente alle sporadiche persone che incontra, all'improvviso rallenta fino a fermarsi, i suoi occhi attirati da una qualche improvvisa apparizione.
Seduta su uno scalino che dà sul canale c'è una figura, piccola e piegata su se stessa, che cerca di ripararsi con l'enorme zaino da quell'improvviso vento gelido.
L'uomo le si avvicina con circospezione: è una ragazza giovane, molto giovane, dall'aria smarrita.
Pare non accorgersi della sua presenza, finché lui non le parla.
- Si è persa, signorina? Ha bisogno di aiuto?
Si volta a guardarlo, non sembra spaventata da quell'enorme e improvvisa presenza maschile a quell'ora tarda, addirittura balena un'ombra di sorriso in quel volto pallido che contrasta con i capelli scuri, sporcato dal pesante trucco degli occhi che si è sciolto.
- In realtà non so dove andare... Ho speso quasi tutti i soldi per il biglietto del pullman e per un hamburger...
La situazione si fa interessante...
- Non conosce nessuno qui a Venezia che possa ospitarla?
- Veramente no... Non so nemmeno perché sono venuta qua. Una volta, anni fa, ci sono venuta in gita con la mia classe. Ero stata felice... forse per questo ho deciso di tornarci... ma non mi rendevo conto di quanto fosse cara...-
Nei suoi occhi appare un'ombra di malinconia, è sola, sicuramente fuggita da casa, infreddolita, eppure non sembra intimorita. Forse è abituata a quella vita, probabilmente è anche tossica.
Molto probabilmente...
- Quanti anni hai?
Ne dichiara diciotto, mente ovviamente... non può averne più di sedi

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   1 commenti     di: Sabrina Abeni


Gelidi morsi [parte III]

È ora di andare.
Le chiavi della mini, come sempre non riesco a trovarle.
"Dove cazzo sono le mie cazzo di chiavi?!?"esclamo ad alta voce. La vicina di fronte deve aver ascoltato il mio francesismo.
"Bene ci voleva anche la vecchia"bisbiglio piano.
"Salve signora Sadler, come sta?". La vecchia mi fa un sorriso forzato e tira le tende.
Ecco vattene a fare in culo vecchia impicciona! Eureka! Finalmente vi ho trovate!
Ora posso andare al college. Spero di riuscirmi a controllare di più oggi.
L'ultima cosa che voglio è dare nell'occhio. La cosa peggiore sarebbe essere additato come quello strano. Il che non sarebbe tanto sbagliato, dopotutto è vero sono strano, sono diverso da loro comuni mortali. Così fragili, così subdoli, così precari, carne putrefatta attaccata a deboli quanto piccole ossa.
Ecco ci siamo. Sono in leggero ritardo ma sono sicuro che il professore deve ancora iniziare la lezione.
Oggi parlerà della guerra civile. Ah è davvero divertente, devo ammetterlo, ascoltare tante teste di cazzo che ti parlano di cose che non hanno vissuto, di cose che non sanno con il loro fare da saccenti.
Già è buffo ascoltarli per uno come me che in pratica ha vissuto in prima persona molte guerre.
Il corridoio dell'ala est è praticamente vuoto. Sono tutti nelle classi, ma che bravi studenti modello. Seguo la scia lontana di qualcuno di loro, riesco a percepire i loro pensieri. Sarah, la migliore amica di Adam, il leccaculo della professoressa Fitz, ieri notte ha scopato con un certo Sam o Chris. Oh la situazione si fa interessante! Non ricorda con chi dei due sia stata. E brava la biondina! E pensare che tutto sembra tranne una troietta facile. Buon per i ragazzi che le girano intorno, peccato che l'unico realmente interessato a lei, e parlo di un interesse che va oltre quello fisico, non avrà mai la fortuna(se così la si può definire)di finire nel letto delle biondina.
Sì, parlo di Adam il frocetto. E pensare che Sarah è davvero con

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   1 commenti     di: Flowers night



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