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Lettere e racconti epistolari

Pagine: 1234... ultimatutte

Voce che ti chiama

Alla luce soffusa di una lampada guardo pagine bianche... Ho la malinconia tra le dita che fremono al risuono del cuore che ti chiama...
Decido di scriverti, e immagino così di parlarti come se tu fossi accanto.
Carissimo, il tuo silenzio ormai è lapide di un sentimento che solo io avverto.. ma mi chiedo perché certe emozioni sembrano più dure a svanire, o semplicemente non si riescono ad accantonare in quei remoti di vissuto che poi si confondono di contorni di realtà se ti vengono alla mente, per caso.
E ogni giorno scorre nell'indizio di un'attesa che non ha origine in nessun spazio e tempo reale... solo nel testardo mio cuore.
E così ti penso, soprattutto nei languori silenziosi dell'anima, e ti vedo nei passi decisi, ti sento nelle frasi che conquistano, e ti sorrido nell'ombra.
Oggi, come ieri, altrettanto domani io ancora sono qui a vederti, a sentirti e a sorriderti... come necessità di non interrompere il flusso delle tenerezze ascoltate, perché sei sogno accarezzato, amore idealizzato, fantasma nei pensieri e convivo di ore di nostalgia con te anche se tu mai lo saprai.
Ovunque l'amore ti porti con sé, in mistero di nuove sensazioni, vi è antico ancora il mio che ti sfiora tra sguardi di cielo, tra volti incrociati, tra frasi allegre o tristi, tra notti che t'amano o t'addormentano...
Io sono qui, anche in queste righe che non mentono, io sono in ogni parola solitaria che ha unica voce ma che ti chiama... ti chiama, amore mio!

   1 commenti     di: Marhiel Mellis


Lettera d'amore non corrisposto

Non ne ho più voglia. Ecco tutto.
Nessuno mi ha mai capita davvero.
Il mio Rod ogni tanto ha colto parziali scintille del mio dolore, sporadici fulmini di tragedia umana nelle mie pupille chiare. Ha pensato di lenirlo, ma non è mai riuscito davvero.
E come avrebbe potuto, mi chiedo.
Solo con gli anni, i pochi tristi anni della mia piccola vita, ho capito che sono diversa, estranea a tutto ciò che mi circonda.
Sono una bolla di sapone, pronta a finire, con la stessa velocità con la quale è nata, circondata da minuscole laboriose formichine, che pensano a lavorare, sopravvivere ed incendiare giorno dopo giorno i sogni di chi le circonda, che mi hanno creato si, ma sono altro.
Quell'altro che ha sempre lasciato che giorno dopo giorno, lentamente morissi.
Nessuno si accorgerà della mia morte, perché nessuno si è davvero accorto della mia nascita.

I miei mille amori, hanno fallito miseramente tutti.
Non c'è speranza ch'io possa restare con voi. Tutti coloro i quali professano di amarmi non saranno insieme a me, quando deciderò di porre fine al mio nulla.
Mentre guardo laggiù, oltre questo tetro balcone, dove la viuzza macchiata di larve umane che corrono, urlano, pregano e succhiano linfa vitale a ciò che li circonda, mi accorgo per un attimo come sia insignificante piegarsi al sacrificio di sé stessi e di chi si ama, solo per denaro.
È solo un mezzo per procurarsi beni, eppure per la gente diventa scopo di tutta una vita. Forse è quello il vero cancro. Si ci ammala di un veleno che aumenta e cresce minuto dopo minuto.

Basta, divago. Devo andarmene. Dove? Non saprei.
Non so dove andrò esattamente, dopo questo lancio.
Un lancio. Il modo più vero di morire. Doloroso, allo stesso modo di come è stata la mia vita. Dolorosa. Perché mai noi mortali comprendiamo quanto sia prezioso il benessere solo provando il peggior malessere? Dunque morire, per capire durante l'esalazione dell'ultimo respiro, quanto sei e sarai preziosa per me.

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   6 commenti     di: miranda pinna


Il tuo mondo

Ciao Amico. Ho visto il tuo mondo. È bellissimo, non come il mio. Nel tuo mondo c'è rispetto, serenità e calma. Nel mio invece, gli uomini si odiano e non sono mai tranquilli. Il tuo mondo è Rosa, il mio Grigio. Nel tuo mondo gli angeli possono distrarsi. Nel mio no, stanno sempre a preoccuparsi e a prendersi cura delle persone. Ma non sempre riescono a proteggerle, perché l'incoscienza e l'irresponsabilità a volte prevalgono. Sai, ho notato che casa tua è fatta di sabbia. Non hai paura che la pioggia possa scioglierla? Aspetto con ansia una tua risposta. Con affetto, Amica.
Cara Amica. Purtroppo hai ragione, il tuo mondo è Grigio, così Grigio, che visto da quassù, fa persino paura. Le persone qui si amano. Noi non abbiamo né re e né regine. Qui le decisioni si prendono in comunità, nessuno escluso. Non esiste la paura, ma abbonda la speranza. Vuoi sapere perché non ho paura che la pioggia possa sciogliere la mia casa? Beh, perché qui la pioggia non è come la vostra. Da noi piovono solo sogni, sogni bellissimi che cadono nelle case delle persone, portando tanta serenità, soprattutto ai bambini. Che creature meravigliose che sono, i bambini. Credo che non ci sia niente di più puro come loro in tutto l'universo. So che i bambini qui sono uguali ai vostri, giusto? Spero di sentirti presto. Un abbraccio, Amico.
Che bello risentirti Amico! Si, è vero. I bambini sulla Terra sono uguali ai vostri. Concordo pienamente con quello che hai detto. Sono bellissimi. Ma come ben sai, nel mio mondo regna soprattutto l'odio, e i bambini molto spesso subiscono atrocità da uomini crudeli e privi di cuore, che tentano in ogni modo di strappare loro ciò che di più fondamentale e meraviglioso c'è: la purezza. A volte vorrei che tutti i mondi fossero come il tuo. Ma con amarezza devo ammettere che non è così. Ora devo andare via. Devo prendere parte a quella missione di cui ti ho parlato. Stiamo combattendo duramente. Sono sicura che mettendocela tutta riusc

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   9 commenti     di: Roberta R.


Lettera All'Anima.. All'Infinito

Luce mia,
sei così buia adesso.
Ti scrivo per mezzo di queste parole perchè forse ciò che in questi ultimi anni mi vien meglio è provare a scrivere. Non voglio né perdono, nè clemenza né compassione.
Voglio solo essere ascoltata. E quando dico che voglio essere ascoltata non è la mente che parla. Capiscimi, è l'anima. Che cosa strana, vero?
L'anima è infinito e finito insieme e molto di più. Mi viene ogni tanto, di parlarti tramite lei e con lei, ma viene così facile fermare questo flusso di parole che scorrono all'unisono con il cuore e l'universo. Mi piace andare oltre l'apparenza, anche se non sempre ci riesco. Non ho mai chiesto niente a nessuno, nemmeno a te. Non ho mai detto niente a nessuno, nemmeno a me. Buffo, no? Prima di parlarmi in quei tanti modi, forse avresti dovuto guardare dentro te. Proverò a imbrattare questa carta, proverò a farla nera e fradicia di parole bagnate.. ci riuscirò? Ma sopratutto.. riuscirò ad arrivare alla tua anima interna e a portarla in alto, più della mia? Perchè se riesce ad arrivare così in alto, come la mia e più della mia, allora lo sbaglio potrei esser io, sai? Anelerò alla perfezione, ma quanti dubbi mi vengono.. come faccio!? Non posso cercare la perfezione se quando mi guardo allo specchio vedo solo un unico enorme punto interrogativo. Vorrei il doppio della sicurezza che ho per darla a te, e per toglierti di dosso tutto quel petrolio che ti invade le vie eterne. Ti intacca, ti intacca troppo velocemente e diventi cieca. Sei diventata cieca, un po' per gelosia, un po' per sofferenza e trascurazione. Hai le tue colpe. Ho le mie colpe. Ci sono molte cose diverse, tra noi. Eppure siamo così dannatamente vicine. Ma come possono due cose essere così diverse se si attragono così, dal nulla? Un motivo ci dev'essere, ma non vuoi vederlo.
Mi ricordo, i giorni in cui l'oblio era venuto a galla dal fondo dell'oceano.. piano piano s'è allontanato tutto dal cuore ed è sceso un gelo poco cle

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   5 commenti     di: Federica.


P r l oa e ( parole )

Hei che succede cose tutto questo trambusto...!?
Aha siete di nuovo voi, arrivate sempre prima la mattina, non potevate stare quiete ancora qualche minuto?
Lo sapete che non dovete arrivare così presto. Si lo so non vi facevo uscire più da 20 anni, ma adesso volete uscire sempre più spesso e con sempre più insistenza, con la scusa pronta di Racconto

Io mi devo pettinare, lavare, fare colazione... la mattina faccio fatica a carburare ... devo avere almeno una mezz'ora
... non siate cosi pressanti... appiccicose
Non posso farvi uscire così ... debbo, aggiustarvi, tagliarvi, darvi un senso.
Cosa penserebbero le persone se vi vedrebbero andare in giro in questo modo , che figura ci farei vedendovi tutte alla rinfusa ? Almeno rimettetevi un po' a posto : allacciatevi le scarpe, sistematevi gli abiti, pettinatevi un pochino e tu Ribelle guarda che pettinatura hai... sistemati un pochino

Chi c'è li dietro? Sei tu... piccolina. Lo so non ti uso più spesso mi hanno un po' rimproverato, mi hanno rinfacciato che divento un po' troppo sdolcinato, che abuso un po' troppo di te. Quanto sei carina, paffuta e tenera. Non te la devi prendere non ti abbandonerò mai, non del tutto almeno

E tu chi sei? Non ti ho mai visto... ma si ora ricordo sei quella nuova. Come faccio a farti uscire non so nemmeno cosa significhi veramente. Tutta colpa di quella poetessa così impegnata, inserisce sempre parole nuove nelle sue poesie, e così mi costringe a cercare il loro significato. Invece quella Semplice non fa di questi scherzi, mi rilassa e capisco subito quello che vuole dire, certo forse è un po' troppo classica... ma è come fosse mia sorella ci capiamo al volo

Banale non spingere, cerchi sempre di uscire per primo, ma poi fai stancare tutti. Sono stanchi di averti sempre tra i piedi.
Chi ci sta affianco a te? Oh mi scusi Good, non l avevo proprio notata. Ma si lo so devo portargli più rispetto lei è il rappresentante della lingua universale, la più p

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   1 commenti     di: luigi granito


Nives a neve

carissima, da tanto volevo scriverti ed anche questa sera termina, come ogni giorno e ogni notte... ricordi bene cosa ha rappresentato per me questo giorno tanti anni fa, si tanti, troppi eppure sembran pochi, se non fosse per i capelli che diventan sempre più bianchi... ma tu sai bene che non sono i capelli bianchi la mia preoccupazione... domani compirò per la terza volta... anta... caspita!!! mia madre con molti anni di meno, sembrava già vecchia anzi era vecchia eppure era molto più bella di me... tu sai come trascorrerò domani e dopo e poi tutto tornerà nel vuoto... lo sai quanto vuoto ho intorno e dentro di me, eppure la mia mente ferve di vita, di desideri, di mondi inesplorati... spesso mi chiedo se bastasse una manciata di soldi, anzi di euro, per realizzare tutto ciò che vorrei... ma tu sai bene la poca importanza che ho sempre dato al denaro... caspita come vola, si sembra che le monete abbiano ali e allora mi chiedo a che serve averne tanto??? per vederlo sparire? ma poi ricordo le frasi sagge:una malattia senza denaro è una doppia malattia... e scoppia la paura di averne bisogno e di non averne... e poi c è lui che se potesse arrampicarsi sulla luna per me lo farebbe e io non so, non so accettare... una parte di me teme la vita e mi chiedo :alla mia età ho già sconvolto tanto perché sconvolgere di più??? non so, neve, non so e in questo non so c'è ancora la giovane donna che 38 anni fa avrebbe voluto dire no, voglio essere libera invece disse si, pensando di acquistare la libertà... sai bene le cose come sono andate ed ora quella giovane donna che vive ancora in me festeggia per la terza volta i suoi... anta! tvb, grazie perché ci sei. nives

   2 commenti     di: soffice neve


Lettera di Yaguine e Fodé*

""Loro Eccellenza i signori membri e responsabili dell'Europa.
Abbiamo l'onorevole piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera per parlarvi dello scopo del nostro viaggio e della sofferenza dei bambini e giovani dell'Africa.
Ma prima di tutto, vi presentiamo i nostri saluti più squisiti, adorabili e rispettosi.
A tal fine, siate il nostro sostegno e il nostro aiuto, siatelo per noi in africa, voi ai quali bisogna chiedere soccorso: ve ne supplichiamo per l'amore del vostro bel continente, per i vostri figli che voi amate come la vita.
Inoltre per l'amore e l'amicizia del nostro creatore Dio onnipotente che vi ha dato tutte le buone esperienze, la ricchezza e il potere per costruire e organizzare bene il vostro continente e farlo diventare il più bello e ammirevole tra gli altri.
Signori membri e responsabili dell'Europa, è alla vostra generosità ed alla vostra gentilezza che noi gridiamo aiuto in Africa.
Aiutateci, soffriamo enormemente in Africa, aiutateci, abbiamo dei problemi e i bambini non hanno diritti.
Al livello dei problemi abbiamo: la guerra, la malattia, il cibo, eccetera.
Quanto hai diritti dei bambini, in Africa, e soprattutto in Guinea, abbiamo molte scuole ma una grande mancanza di istruzione e di insegnamento, salvo nelle scuole private dove si può avere una buona istruzione e un buon insegnamento, ma ci vogliono molti soldi, e i nostri genitori sono poveri.
È poi non abbiamo scuole di sport come il calcio, il basket, il tennis, eccetera. Dunque, in questo caso noi africani, e soprattutto noi bambini e giovani africani, vi chiediamo di fare una grande organizzazione utile per l'Africa, perché progredisca. Dunque se vedete che ci sacrifichiamo e rischiamo la vita, è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa.
Ciò nonostante noi vogliamo studiare, e noi vi chiediamo di aiutarci a studiare per essere come voi in Africa. Infine: vi

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   2 commenti     di: Fabio Mancini



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.