username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Lettere e racconti epistolari

Pagine: 1234... ultimatutte

Lettera dalla clinica

Ciao Mamma è da tempo che non ci sentiamo, volevo semplicemente informarti che sto bene

Qui alla clinica mi trattano come una regina, sono la più giovane, o almeno così sembra, le altre anche se sono più piccole di me, dimostrano il doppio dell' età.

Quelle rughe di espressione sembrano solchi infernali tracciati sulla loro pelle.

Ogni notte succede sempre qualcosa che allarma tutti.

Tipo, Valentina, ricordi?

L'altro giorno era in bagno con delle ferite sanguinanti su tutto il corpo, pensavamo si fosse scontrata con l altra ragazza, insopportabilmente paranoica perché questa da sempre vede in lei l ' immagine della sorella che la picchiava da piccola.

Che te lo dico a fare.

Valentina si era da sola procurata le ferite e le bruciature di sigaretta sulla gambe, è accorso il primario che l ha legata sul letto e ha dovuto raccontare la favola della buona notte per farla addormentare, che davvero non sapevo se piangere o ridere.

Rispetto a molti sono la più normale, ma non ti nascondo che voglia di farmi male ne ho e come.

Soprattutto quando ripenso al passato, a tutto quello che è successo. Non saranno mai abbastanza le mie scuse.

Sai, prima guardavo le foto di Praga, quel posto mi è piaciuto tantissimo. Vorrei portarti con me un giorno ma tu hai paura di volare e con il pullman credimi ci vuole un'eternità.

Intanto scorre una canzone bellissima si chiama tipo bloodstr qualcosa dei nature and organisation, mi viene da piangere è dolcissima come te.




... dottoressa, dottoressa la prego è urgente...






Ora mamma ti lascio mi sa che devo andare...




Una scena orribile si manifestava sotto gli occhi di tutti

Le macchie di sangue schizzate sul camice bianco riflettevano come gocce di rugiada dopo una tempesta di pioggia

Urla disumane mischiate a pianto rimbombavano nella stanza, un caos incredibile, Valentina che beatamente dormiva nel suo letto, si alzò di colpo, sgranò gli o

[continua a leggere...]

   6 commenti     di: RAFFAELLA MUNNO


Chi sei?

Ti ho aspettato per tanto tempo, quasi perdevo la speranza di vederti all'orizzonte... Un bel giorno sei arrivato, il mio cuore batteva così forte che nel silenzio lo si poteva sentire. Un sentimento così bello che si a paura di perderlo, che si custodisce gelosamente.. Ti senti dire di star tranquilla, di fidarti che non piangerai più, che non ti sentirai più raccontare bugie... come in un incubo ti svegli e ti rendi conto che hai sbagliato ancora a fidarti, che hai dato il cuore a qualcuno che non curante di te, nasconde bene ciò che non devi sapere, e noi nessuna intimità!!! Ti senti un nodo alla gola che t'impedisce di urlare, ti chiedi perchè ancora a te mentre senti un calcio nella tua pancia che ti ricorda che un altro amore e dentro di te, mentre davanti a te non sai chi c'è!

   2 commenti     di: lunotta lu


Lettera d'amore

Mio amato bene,
è appena partito il treno che mi ha diviso dai tuoi occhi di mare.
Io non so se l'azzurro del cielo potrà colmare il vuoto del tuo sguardo vivo e profondo; se nell'angolo di mondo verso il quale mi dirigo, riuscirò a placare lo struggimento della tua assenza.
Sto vivendo, istante dopo istante, la solitudine di te nella corsa decisa di questo treno, che va sperdendo a poco a poco il profumo della tua pelle e, ancor più, mi sconforta l'amarezza di non udire la tua voce dolcissima e gioiosa già distante nell'eco remota di queste ore.
Sono solo con me stesso e cerco inutilmente un varco per spaziare oltre questi vetri di treno perché i miei occhi possano sconfinare oltre la barriera dei monti e dei villaggi che si frammettono.
Fuori, si piega ogni chioma al vento dei distacchi, sfilano i casali nelle immagini lacerate dalla corsa e scivolano inebetite le nubi nella gola oscura del tramonto.
Ogni spiraglio di questo giorno va declinando di luce, mentre il tuo volto si leva ad accendermi lo spirito di tenue speranza.
Ora, ti prego, serba in me questa tua luminescenza, questa fulgida cometa in cui ti trasfiguri regina del mio tempo vuoto e lontano, sii perseverante a soggiogarmi ancora con le tue moine.
Mi conforta l'idea di vivere afferrato ai pochi simboli che di te mi restano in custodia nel cuore, scrigno segreto d'ogni tuo frammento dorato, di gesti, di parole, d'accenti armoniosi che si assemblano nell'incanto della tua esistenza.
Ed il pensiero d'averti vicina per vegliarmi nei sogni futuri, ti conforma già nell'immagine alla quale non saprei sottrarmi, né potrei eludere, per la passione di cercarti, lo strale di cielo da cui potresti rilucere per espandere tepore sino alla mia stanza.
Credimi, se tu ora restassi come sei, così luminosa al mio cospetto, saprei resistere al tormento d'averti perduta, e saprei vivere ristorato sempre dal tuo calore e dalla sorgente consolatrice del tuo sguardo.
Ecco, già alberghi nel mio spirit

[continua a leggere...]



Insomma

Ancora una volta mi trovo in balia delle onde. Solo che non potevo dirti durante la telefonata, che mai come ieri sera, l'unico modo per evitare di sentirmi come mi sentivo, era quello di scappare insieme a te.
Insomma per farti chiamare devo segnalarti su facebook che sto a pezzi?
Ma allora un po' di bene me ne vuoi se almeno ti preoccupi di me?
Lasciami illudere, lo so che ne me ne vuoi ne scapperesti con me. Forza, mi devo dare forza da solo, magari cercarmi una distrazione. Stasera se mi sento uguale me ne esco, mi faccio un bel giro a piedi, e smaltisco le incazzature.
Mi sto ricreando la situazione di molti anni fa, sfocando nel lavoro il malessere del non essere in pace con me stesso, insoddisfatto del mio status sentimentale. Lo sai che sei l'unica donna che ho amato e che amo veramente, e non posso nè farci niente, nè dirtelo apertamente, atrimenti corro il rischio di non sentirti più. Non ti arrabbiare, non ne vale la pena, con me è tempo perso. La canzone di Venditti... alta marea... descrive il mio stato d'animo. Ogni cellula del mio corpo, che anche se sono dimagrito, sono miliardi di miliardi, mi parla di te. Dovrei ammazzarle tutte, ma onestamente anche se sono convinto che per come mi sto adoperando, prima o poi il coccolone mi viene, non me ne frega niente. Lo faccio solo per non pensare. Bell'egoista che sono vero?
Mi ritrovo ancora una volta a scriverlo alla tua mail, sperando che un giorno, anche se non ci sarò più, ritrovandole potrai dire... Non lo so, non voglio metterti parole in bocca.

   2 commenti     di: clem ros


Lettera di rita

carissima, ci siam viste pochi giorni fa e sentite telefonicamente. Probabilmente con i miei lamenti e rabbie di donna ormai alla fine della vita sto turbando la tua maturità ma tu sei l'unica persona che mi ascolta, che mi chiama, che mi parla ed io ti parlo di me, sperando che tu faccia tesoro della mia vita ed eviti i miei errori. Ti guardo, mentre ti parlo e mi accorgo che il tuo animo non è sereno eppure sei tu che dai forza a me. La solitudine è ciò che più mi attanaglia, da qualche anno, e non riesco, come tu dici, ad uscire, parlare, camminare ma con chi? dove? perché farlo? cammino in casa, spesso la notte son sveglia, talvolta non apro neanche le serrande. Perché vedere il giorno??? sono stata madre ed ho visto cosa vuol dire per una madre arrivare alla fine della vita. La mia mamma è stata fortunata, era in casa. Anch'io sono in casa. Lei era in compagnia di figli e nipoti, io son sola! Tu mi dici che non devo pretendere, che la vita è cambiata, che i miei figli devono essere liberi di vivere la loro vitae come hai constatato la voce della tv è quella che accompagna le mie giornate ma nessun argomento mi interessa, non faccio parte più della vita. Mi hai detto di cominciare ad usare un pc. Ma ti rendiconto di quello che dici??? alla mia età scrivere e rispondere con persone mai viste e di cui non mi importa e a cui di me non importa nulla??? no, Neve, preferisco rimanere nella mia nullità e solitudine. Tu, se e quando potrai chiamami, ascoltami, in una parola sopportami!!! augurando che tu non debba mai soffrire questo grande amore che è la solitudine ti abbraccio. Grazie per avermi letto. Rita

   4 commenti     di: soffice neve


Dichiarazione d'amore

Mio amato,
anche la piccola parte razionale del mio cuore ha ceduto e sono qui a confidarti il tumulto emotivo che esalta e turba l'anima mia.
So che gli amori impossibili amplificano il sentimento, proprio perchè non possono manifestarsi completamente, e la sofferenza mescolata all'ardore fanno si che la sua portata sia potente come un fiume in piena che non riesce ad esondare,
poichè gli argini della compostezza tengono il flusso capiente entro i limiti dello sconfinamento.
Io sono una donna della plebe e tu un Re.
Io stupita dal tuo fascino, tu libero di andare ovunque la tua fantasia e irrequietezza lo desiderano.
Ma sono consapevole di questa grande diversità, e sono certa che il tuo sfiorarmi non ti dona la gioia che la mia pelle, solo ad un tuo lieve tocco, riceve.
In quel meriggio, quando accaldata mi sedetti sotto un albero, non fu la frescura delle fronde a farmi rinascere, ma l'incontro con te.
Sicuramente per te fu cosa consueta ma per me fu una rivelazione, un sussulto, un'emozione.
Il mio corpo vibrava, e languidamente si lasciava cullare da carezze mai prima sentite, quando poi scompigliasti i miei capelli con mano delicata, il mio viso si volse a te per ricevere quel bacio, un dolce e delizioso soffio sulle mie labbra.
Scendesti poi lungo la mia schiena e un brivido mi fece capire che avrei voluto osare.
Ma tu eri etereo e sfuggente, il tuo dire e non dire accese in me passione, ma non potevo trattenerti fra le mie mani ed allora compresi :
la tua imprevedibilità, l'incostanza, il tuo cambio repentino d'intensità, fanno di te un'amante che nulla promette ma sempre seduce.
Tu risuoni, balli, fischi e canti ed io dal tuo corpo impalpabile resto ammaliata. Ma seppur non posso pensarti solo mio e possederti questo dichiaro :
il vero amore non è dire " ti voglio bene " ma " voglio il tuo bene ", quindi amo la tua libertà e solo vederti danzare e accarezzare l'altrui fisicità mi dona bellezza.
Quando dalla finestra il vol

[continua a leggere...]



Dalla Russia

Cara Mariya,
prima che le cose diventino serie devo dirti che io sono povero e malato.
Ho corrispondenza con altre donne ma sono amiche per me perché io non posso mantenere una donna.
Ho passato la notte a realizzare un video in Youtube. Non riuscivo a dormire.
Ho registrato un video in greco antico.
Il testo parla del rapporto della persona che crede in Dio con il denaro.
" Non si possono avere due padroni, o Dio oppure il denaro "
Vedo se riesco ad inviari il video e concludo qui salutandoti vivamente.
Davvero passa un buon Natale.

Michele
Da: "labodaloda@yahoo. com" <labodaloda@yahoo. com>
A: Michele Galantino <michele_galantino@yahoo. com>
Inviato: Giovedì 22 Dicembre 2011 14:04
Oggetto: Re[4]: Entra in Facebook

Ciao mio caro Michele!
Grazie per la tua lettera.
Sono davvero felice che abbiamo con ogni lettera troviamo la reciproca comprensione e rispetto, ed e davvero importante.
Mi chiedo spesso sulla vita futura e ho un'eta che fa davvero il pensiero sulla vita e la famiglia.
Scusa per la domanda Michele: voglio sapere se si scrive a qualcun altro oltre a me?
Sei davvero bravo e affascinante uomo e penso che e possibile scrivere a qualcun altro.
A sua volta, voglio dire che io sono solo a te e che io sono in comunione solo con te.
Inaccettabile per me comunicare con molti uomini. Spero che saremo del tutto onesti con gli altri.
Ora, quando io non ho nessuno che passo piu tempo con i miei amici, questo corso diverso intrattenimento, relax e cosi via.
Ma non tutto e quello che mi serve, voglio essere con il suo ragazzo, dargli la cura e calore.
Avere una serata romantica insieme, o semplicemente passeggiare.
E 'cosi bello! Sei d'accordo? Che ne dici di te stesso? Tu sei romantica?
Voglio sapere di piu su di te e io sono costantemente chiedendo la vostra vita.
Per me in realta e tutto molto interessante. Come hai trascorso la giornata oggi?
Vorrei scrivere molto di piu ogni giorno, ma io sono quasi tutto il giorno al lavoro e sc

[continua a leggere...]




Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.