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Lettere e racconti epistolari

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Caro bambino

Caro bambino,
chi ti scrive in questa breve e assai incompleta lettera é una bambina come te che é ancora convinta che in questa nostra umanità ci sia, nonostante tutto, ancora spazio per la pace, per la non violenza, per il rispetto, per la libertà e la nobiltà di spirito. Chissà cosa stai sognando; chissà come ti sembra questo mondo. Io posso solo dirti che viviamo in un mondo bellissimo e, forse, é proprio questo il problema: é troppo delicato e sfuggevole per persone che non hanno gusto, credibilità, senso dell'estetica; per uomini che sono ossessionati da troppi problemi, troppi complessi materialistici e inutili. Ma, ti dirò, che questo mondo é proprio una meraviglia, sebbene facciamo di tutto per rovinarlo e depredarlo di tutta la sua sublime essenza. E, se tu, per un attimo, hai la folgorazione di appartenere a questo Essere Cosmico, non hai bisogno d'altro. Quasi sempre pensiamo che tra noi e il mondo ci sia una dicotomia, una divisione, ma é assolutamente sbagliato. E bisognerebbe una volta per tutte combattere questa perfida opinione, perché, distruggendola, vedremmo finalmente che tutto é Uno, che facciamo parte e siamo protagonisti di una Realtà che ha in sé il Tutto. E, allora, non ci sarebbe più il vegetale né l'animale, ma questa energia, questo nucleo solidale di volontà, di sentimenti, dove ognuno é autore di sé e di ogni altro, dove la fine é l'inizio di qualcos'altro.
Non ci sarebbe più differenza tra bene e male, tra ricco e povero, tra bello e brutto, perché tutto diverrebbe il battito vitale dell'Uno. Non ci sarebbe più il timore del "diverso". Sai, vivere qui è complicato, ci sono piccole e grandi guerre quotidiane. Eppure, sapessi com'è bello vivere nel mondo reale quando tante sono le possibilità e le occasioni di essere quello che tu vuoi, e fare una vera vita, una vita in cui ti riconosci é fattibile. Mantenersi fedele a se stessi é una realtà, non un'illusione. Questo mondo ti tende la sua mano e ti sal

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   1 commenti     di: Luana D'Onghia


Le labbra si piegano

Amore caro,
credimi che le ferite del mio cuore ogni qualvolta che mi passi accanto, tracciano una sanguinosa lotta contro questo sentimento che non riesco a placare.
Vorrei poter sorvegliare di più ma, ahimè non mi è possibile.
E'come una frana che travolge tutto sdraricando alberi, cavando ogni radice e seppellendo ogni cosa ma, quella frana che dilaga e irrompe non riuscirà mai a scalfire questo amore fatto dal nutrimento dei tuoi respiri, dei tuoi baci furtivi e dei tuoi sussurri.
Affondo ogni giorno in una ineffabile luce di passione, di turbamento e cerco di sbirciare attraverso il sipario del tuo pensiero se mai un giorno ti acorgerai di me, pur sapendo che appartieni ad un'altra.
Quante volte ti sogno, esalto la mia mente e m'immagino d'averti fra le mie braccia e sono così inebriata dal tuo profumo di maschio che mi perdo lungo i sentieri dell'estasi e mi denudo in angoli sperduti coprendomi di polvere l'anima e ancora quante volte, cerco con ordine che non ho speranza.
Eppure quando ti vedo sono come una cascata d'acqua che nascosta nella foresta selvaggia, irrompe con il suo fragore l'intimità del silenzio.
I miei occhi ormai hanno perso la loro provvista ma, le labbra si piegano, TI AMO.

   9 commenti     di: augusta


A un ragazzo

Si è sempre gli stessi di sempre, i bambini degli incubi notturni, gli adulti degli amori feroci.
Con te ho ritrovato la mia adolescenza non vissuta, le mie insicurezze e paure.
Vorrei poterti sfiorare, tremante, le mani e baciarti i capelli con dolcezza.
Vorrei avere i tuoi sedici anni per poterti voler bene nel tuo stesso modo, con i tuoi caldi occhi.
Vorrei poter piangere come fai tu quando vuoi far vedere che ci puoi riuscire e perchè no, capire le tue "bravate".
Ti amo come un figlio, ti desidero come uomo, ti invidio per tutto ciò che potrai conquistare.

   0 commenti     di: marilena


L'ombra della pietra

Ciao caro lettore. Questa sera ho tanta sensibilità e ho deciso di donare a TE questo racconto così grazioso. Racconta di due giovani che si innamorano a una festa sotto l'ombra della luna. Questo racconto lo classifico come un dramma per una frase di Oscar Wild che dice: "Ci sono solo due drammi nella nostra vita: il primo è non ottenere quello che vogliamo, il secondo è ottenerlo".

Nicola. È questo il nome di lui. Stava seduto su un masso di un metro e mezzo d'altezza. Osservava. Osservava l'erba che nasceva copiosa vicino alla grande pietra. Oltre c'era un precipizio di circa cinque metri che separava quella distesa de'erba dalla sabbia e dal mare. Mare che si increspava come l'animo di Nicola. Ma non tormentato ma energetico. Come i flutti del mare scuro accarezzavano la fresca sabbia l'Amore che aveva Nicola per quella ragazza che aveva visto poco prima accarezzava il suo cuore ricoprendolo di gioia. Non temeva di non riuscire a conquistarla, era esperto nell'Arte di conquistare e ce l'avrebbe fatta. Solo si stava assaporando il momento prima di conoscerla. Per aumentare la suspance e, come dice Leopardi, per aumentare quell'attimo di felicità prima della domenica. Nel suo caso prima della tempesta, prima della tempesta di emozioni che gli avrebbe riempito l'anima.

<<Ciao bella>>
<<Ciao>> rispose lei.
<<Ehi ma che scarpe indossi! Sono della guerra fredda?>>
<<No guarda questa sera non ho voglia>>
<<Perché? Dai cercavo solo di essere simpatico! Scusa...>>
<<No scusami tu!>> si mise a ridere << sai sono innamorata di un altro ragazzo mi dispiace. Se non fosse così ci starei anche sei molto carino>>.
<<Uff credo che mi ritirerò nella mia solitudine. Sai mi ero innamorato>> sorrise. Dentro di lui era davvero la tempesta! Il mare di emozioni che pensava fossero energizzanti invece lo stavano abbattendo. "Ma come? Non mi vuole??? Ma io l'amavo!"
<<Ma va cretino! Ce ne sono tante altre molto più belle e meritevoli di me!>>
<<S

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   1 commenti     di: Roger Masetti


A mio figlio

Caro Figlio,
voglio raccontarti della vita e dell'amore. Adesso io e te siamo molto lontani, ma questo non mi impedisce di essere tua madre. Spero ascolterai i piccoli consigli di una povera donna sola., che prova per te un amore sconfinato e puro. È vero, non sono mai stata impeccabile, ma ho visto tanto e vissuto abbastanza per poter parlare.
La vita è uno scherzo, la vita è un gioco; può esserti inflitta, regalata, negata, ma nessuno può nasconderne la bellezza dell'imprevedibilità. Non decidi dove, come e quando nascere, ma qualcuno o ha già deciso per te. Puoi solo accettare le scelte che prima di te hanno fatto i tuoi genitori. Tu invece sei sempre stato diverso, hai deciso tu quando arrivare, io non avevo deciso di averti. Sei arrivato all'improvviso, in una giornata di ottobre, quando ho scoperto che c'eri anche tu con me. Ti sentivo, anche se eri solo una piccola accozzaglia di cellule. C'eri e hai cambiato la mia vita. Era dolce toccarmi il ventre e sapere che ti stavo accarezzando. Sentivi le mie carezze? forse eri ancora troppo piccolo... no, eri solo un'accozzaglia di cellule...
La mia vita era cambiata. Irrimediabilmente. Cosa ne sarebbe stato adesso? A tuo padre non dissi nulla, il nostro amore era già concluso da tempo. Eravamo soli io e te. Cambiare la mia vita compiuta ed avviata per una che deve ancora compiersi, che non ha mai visto la luce del giorno. Avrei dovuto infliggerti la vita? Dolce amore mio, quante cose da vedere! i tuoi primi passi, il primo giorno di scuola, il motorino, il cinema con gli amici, una ragazza che ti ruba il cuore, i sogni, il successo, le delusioni, i pianti e le risa, i compleanni, le feste di diploma... e tanto altro.
Ecco cos'è la vita, un susseguirsi di emozioni, un'altalena di sensazioni, montagne russe di sentimenti e alla fine il buio. Stop. Fine. Definire la vita in poche parole mi risulta più difficile di quanto credessi...
Ti amo piccolo mio, ti amo totalmente, anche se non ho saputo dimostrart

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   7 commenti     di: Manuela Terzo


Scusa

Scusami, per forza non capisci, ma non perché sei "scema", sono io ad essere complicato e "stupido". Ti mando questa mia sul tuo indirizzo mail, non so neppure se la leggerai o quando la leggerai.
Alle volte vado in tilt, si accumulano le cose, non vanno come vorrei, mi faccio il mazzo e anche se stanco mentalmente e fisicamente, avrei bisogno di momenti di evasione totale, proiettarmi in un altro mondo, Avere qualcuno con cui parlare, condividere interessi, anche una semplice passeggiata, non chiedo altro. Invece... siamo alle solite.
Scusami se sfogo con te tanto ormai conosci la situazione, mi dispiace solo annoiarti,
Passo da momenti di euforia, a momenti assolutamente no, dove pensi che solo scappando via risolveresti...
Già risolveresti, ma cosa, il mio problema? e poi? Le responsabilità ti inchiodano, due ragazze a cui dare ancora un futuro, la casa da finire di pagare, l'acqua la luce, il gas... le rate della macchina... che palle. Del resto me la sono scelta, è la mia vita, non potrei fare diversamente.
Le situazioni si intrecciano, è come se il Padreterno alle volte ti mette alla prova...
Sapessi quante volte in questi anni mi si sono presentate queste situazioni, quante volte sono andato in tilt, quante volte ho desiderato scappare via. Ma lo sai anche tu che non è scappando che si risolvono i problemi, magari li rimandi, ma sempre devi affrontarli. Un po' per volta, cominciando da quelli più urgenti. Sapessi quante volte mi sono distratto con il mio "pensiero felice" quello che mi permetteva di volare lontano, almeno con la fantasia, ritrovandomi in posti meravigliosi, solo con questo pensiero. Immaginare passeggiate mano nella mano, vicino al mare, in giornate tempestose, dove il vento ti sferza il viso. Dove il mare in burrasca ti riempie gli occhi, affascinati da questa forza che rende meravigliosa la vita. Al sicuro sulla terra fermi osservo il mare tempestoso, come la mia vita. Il "pensiero felice" mi rende calmo

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   4 commenti     di: clem ros


Il buio si avvicina

Il buio si avvicina.
Camminerai. Camminerai per la strada. Sempre sicura di te. Senza mai fermarti, senza mai voltarti indietro, nemmeno nel suonare di un clacson. Il buio scenderà comunque. Scenderà e coprirà tutto e tutti col suo blu intenso. Non lascerà spazio alle lacrime. Scenderà e basta.

Sarah. Così mi chiama la gente. Sono una ragazza giovane e piena di emozioni. Cammino per le strade cercando di tenere la testa alta, nascondendo ogni fottuta paura che ho acquistato pian piano negli anni. Mi riesce piuttosto bene. Mentire è sempre stata la soluzione più facile. Per tutti. Una piccola bugia per salvarti il culo. Altro motivo per cui il mondo stra andando a rotoli. Se la gente si aprisse di più al mondo, fregandosene delle paure, delle critiche della gente, sarebbe tutto migliore. Io mi sento tirata in causa. Sapete è bello quando un'amica si sente a disagio per qualcosa e voi a stile "donna vissuta" , le dite cose in cui, nemmeno voi stesse, credete. Mi sento novamente tirata in causa. Parlo tanto, forse troppo, dico frasi che fanno stupire me stessa e poi mi chiedo: - Chi sono io per dire questo se poi sono la prima a fare il contrario? NESSUNO. La risposta è nessuno. Brutto da dire. Brutto pensare di essere un nessuno insignificante, un nessuno di cui nessuno si interessa. Puoi essere un nessuno con mille qualità, ma quando vieni etichettata con quel nome, la gente non si interessa nemmeno un po' per cercare di capire come sei realmente. In questi anni mi sono sempre posta una domanda, una domanda a cui una risposta non sono ancora arrivata. Credo. Tante persone hanno paura del buoio sapete? Anche io, ma solo a volte. Per quanto possa far paura, penso che il buio, sia una delle poche cose belle e indolore che stanno rimanendo ancora intatte nel mondo. Quando il buio scende copre tutto. Non fa sconti per nessuno. Eccetto per alcune stelle. Quelle che riesocno a brillare più forti di altre. Copre tutto, non ti fa vedere le cose belle, ma alm

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   2 commenti     di: Valentina Iengo



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.