Amo mio padre esageratamente è la persona più importante per me. Strano come l'alterno fluire del tempo riporti spesso nei miei pensieri la figura di quest'uomo, alla quale condividevo ogni cosa momenti di gioia e di dolore.. Quante cose ci portano alla mente il tempo che passa, come piccoli frammenti di un puzzle che ad uno ad uno si compongono fino a formare il quadro. Ecco completato il mio puzzle, e qui in questo quadro che rivedo ogni attimo della mia vita passata.. Momenti di delusione e di tristezza .. Non so quante siano le donne che in un momento di rabbia dopo la separazione decidano di penalizzare i propri figli danneggiando non solo l'ex coniuge ma anche, e soprattutto, i figli. Figli che diventando adulti capiscono la violenza a cui sono stati sottoposti. . Orfani della sicurezza del proprio genitore e un po' sbatacchiati nel vivere giornaliero, si avventurano come incerti tigrotti incoraggiati e spinti dalla madre per la prima caccia della loro vita. Mia madre questo lo ha fatto.. un po' per rabbia un po' per dispetto mi ha sottratto dell'unica vera figura che una bambina potesse avere nella sua tenera età. Quella che avrebbe fatto di lei con la sua presenza diventare donna ed affrontare le paure della vita con più fiducia.. Avrei voluto che mia madre capisse cosa mi mancava veramente, cos'è che mi turbava.. mi mancava la persona più importante.. Mio padre .. Non poteva sostituirlo con un altro. Mamma come hai potuto imporre la tua volontà su di me nel chiamare il tuo uomo Papà? , Non lo mai sentito come un padre, ne potrò mai accettarlo! Non conosco lui.. Vorrei trovare la forza per gridare che io un padre ce l'ho e che nessuno al mondo potrà mai sottrarmi dal suo amore. Volenti o nolenti il padre sarà padre per sempre. Il tuo potere su di me non mi ha mai privato di amarlo. È strano ma è vero.. più lo rappresentavi come un mostro più lo amavo.. Da lui ho appreso la tenacia, la precisione, la leal
[continua a leggere...]Ciao Xxx, spero tu stia bene.
È probabile che al termine di questa mail rimarrai alquanto sorpresa, ma credimi, mai quanto lo sono io in questo momento, mentre la sto scrivendo.
Mai infatti avrei pensato di doverti dire ciò che sto per dirti... ma talvolta le cose accadono così... inaspettatamente...
Probabilmente la mail non è il mezzo migliore per dire certe cose, ho sempre pensato che sia meglio parlare faccia a faccia... ma ti assicuro che non è facile... non me la sono sentita, spero tu mi capisca.
Vengo al dunque, Xxx, noi ci conosciamo ormai da diversi anni; dopo il viaggio in Canada abbiamo iniziato a frequentarci in compagnia, prima saltuariamente, poi sempre più frequentemente. Si è creato, io credo, nel tempo un bellissimo rapporto di amicizia, che ci ha permesso di condividere momenti piacevoli, qualche delusione, belle serate, giornate divertenti, gag, pettegolezzi, e viaggi indimenticabili. Ho imparato a conoscere a poco a poco la bella persona che sei, e ti ho sempre considerato una ragazza molto carina; ma non ho mai avuto secondi fini, come deve essere in un rapporto di amicizia.
Da qualche tempo però qualcosa è cambiato; giorno dopo giorno ho capito che stavo guardandoti con occhi diversi, che il sentimento di amicizia e di simpatia che provavo nei tuoi confronti stava per essere sostituito da qualcosa di più profondo... In poche parole Xxx, temo di aver preso una sbandata per te... una cosa assolutamente irrazionale... Non immagini quanto mi senta ridicolo quando mi scopro a pensare a te, a controllare se sei on line su Facebook, ad attendere con ansia la tua risposta ad un sms...
Ecco, l'ho detto... e ora? Provo a vedere il tuo viso attraverso il monitor... provo a immaginare la tua reazione... Stupore? Indifferenza? Stai ridendo?
Io Xxx ho smesso ormai tanti anni fa di credere alle favole, so benissimo che tra noi non potrà mai nascere nulla di più del bel rapporto di amicizia che già è nato... E infatti non ti sto chiedendo
Mia cara Andrea, figlia mia adorata, Parigi in questo periodo dell'anno è meravigliosa, ho passeggiato lungamente sul lungo Senna, ho aspettato il calar del sole, in quel momento ho rivissuto il mio primo incontro con tua madre, la madre che ti ha messa al mondo e, con negli occhi il tuo corpicino urlante fra le braccia di tua nonna, ho deciso di scriverti.
Sin dall'adolescenza sapevi che essere lesbica non ti avrebbe comportato una vita facile. Decidesti di vivere serenamente e alla luce del sole, conquistando tanti piccoli traguardi, che ancora oggi mi fanno dire:
- brava Andrea hai fatto bene.
Non posso riprendermi il tempo che non ti ho dedicato, ma posso assicurarti che il mio amore per te è sempre vivo e immenso. Spesso mi chiedo che donna diventerai, che vita avrai, chi amerai, come e quando darai una svolta alla tua esistenza ma, qualunque strada intraprenderai, so che sarai sempre te stessa e non avrai nessuna remora a dichiarare al mondo la tua omosessualità. Il tuo sguardo sempre curioso e indagatore, mai illusa e superficiale, sempre conscia della tua forza che ti permetterà di riempire a tuo piacimento la tela della tua vita. Io ho un sogno sì un sogno, mia piccola cucciola, che tu un giorno possa trovare l'amore della tua vita, trovare la donna che fiera di amarti dica ai suoi amici:
- "questa è la donna che vedrà la mia vecchiaia, questa è la donna che io amo".
Mia dolce cucciola, posso solo dirti, dal profondo del cuore, grazie di aver condiviso parte delle tua vita con me. Niente ti potrà privare della tua libertà, sappi che tutti abbiamo un paio di ali, un domani sarai una grande aquila che solcherà i cieli.
Che cosa erano quelle goccioline sulla tua guancia? Lacrime? Inconsciamente sapevi che sarei sempre andato via ed io mi sentivo in colpa per tutte le volte che mentre dormivi, annusando l'odore della sua pelle pronunciavo la consueta odiosa frase:
-"domani parto per (...)."
Ed ero a casa da appena cinque giorni.
Eri bella
Non c'è nient'altro che tu possa fare, ormai, se non andar via.
Londra stamattina ha una fissità strana, non si muove nemmeno una foglia. È tutta lucida e piena di sole, ma tu non lasciarti incantare. Vai via da questa vita, ferita e screpolata come la tua pelle, via dal tuo passato di bambina venduta, via dalla voce di tua madre che torna ogni notte a tormentarti, via dai letti luridi, bagnati di desideri malsani che hanno sporcato i tuoi pensieri e la tua anima, via dal buio e dal perbenismo malato di egoismo. Vai via, miss Sugar, lascia dietro di te il marcio, la cattiveria e tutto il male che ha rischiato di ucciderti. Non era amore quello, lo sai anche tu, hai sperato e creduto fino all'ultimo. Non meriti un amore sporco, vizioso, che ti ha umiliata mille e mille volte. Sei andata via, finalmente, brava miss Sugar. Hai portato con te l'unica persona che ha aperto un varco luminsoso nei tuoi giorni. Ti occupavi di lei, l'hai nutrita, vestita, pettinata, amata. Eravate due anime sole, vissute nell'ombra per troppo tempo. Vi guardo in lontananza, ora. Una figura alta e sottile come un giunco, e una bimba bionda e paffutella. Vi tenete per mano, ogni tanto vi guardate e sorridete. Adesso siete libere, sei libera! Buona fortuna, miss Sugar.
Alla luce soffusa di una lampada guardo pagine bianche... Ho la malinconia tra le dita che fremono al risuono del cuore che ti chiama...
Decido di scriverti, e immagino così di parlarti come se tu fossi accanto.
Carissimo, il tuo silenzio ormai è lapide di un sentimento che solo io avverto.. ma mi chiedo perché certe emozioni sembrano più dure a svanire, o semplicemente non si riescono ad accantonare in quei remoti di vissuto che poi si confondono di contorni di realtà se ti vengono alla mente, per caso.
E ogni giorno scorre nell'indizio di un'attesa che non ha origine in nessun spazio e tempo reale... solo nel testardo mio cuore.
E così ti penso, soprattutto nei languori silenziosi dell'anima, e ti vedo nei passi decisi, ti sento nelle frasi che conquistano, e ti sorrido nell'ombra.
Oggi, come ieri, altrettanto domani io ancora sono qui a vederti, a sentirti e a sorriderti... come necessità di non interrompere il flusso delle tenerezze ascoltate, perché sei sogno accarezzato, amore idealizzato, fantasma nei pensieri e convivo di ore di nostalgia con te anche se tu mai lo saprai.
Ovunque l'amore ti porti con sé, in mistero di nuove sensazioni, vi è antico ancora il mio che ti sfiora tra sguardi di cielo, tra volti incrociati, tra frasi allegre o tristi, tra notti che t'amano o t'addormentano...
Io sono qui, anche in queste righe che non mentono, io sono in ogni parola solitaria che ha unica voce ma che ti chiama... ti chiama, amore mio!
Ciao amore mio, sono tornata a casa da poco dopo che siamo stati con il tuo amico in giro... avrei preferito stare da sola con te ma lui ormai per te è diventato importante quasi indispensabile, devo dire che un po' sono gelosa... ma quando siamo da soli non sappiamo mai cosa dirci e passiamo le ore a stare in silenzio oppure a litigare, vorrei parlarti dirti quello che mi passa per la testa ma ho paura di sbagliare, io voglio solo stare tra le tue braccia e ricevere i tuoi baci, voglio che mi guardi negl'occhi con dolcezza e mi sussurri parole dolci, sentirti dire ti amo amore mio...
Ho bisogno delle tue coccole ho bisogno di te, ma non ti vivo come vorrei ti vivo solo a metà... quando come poco fa in cantina tu mi baci, mi stringi... sento il mio cuore battere forte e vorrei che quei momenti non finissero mai, vorrei sentirti dire che mi ami ma sono più delle volte io a chiederti se mi ami... perchè amore non sei tu da solo a dirmelo? perchè ti sento così lontano? perchè non sei più come prima? perchè mi tratti come se io non valessi niente in nessun senso? perchè non hai rispetto per me? perchè mi offendi a parole pesanti?
Eppure delle volte sei così diverso l'altro giorno dopo che siamo stati lontani per 3 giorni mi ha chiamata e sapendo che ero tornata a casa sei arrivato da me in 3 secondi mi hai presa tra le tue braccia e stretta come non mai... pensavo di volare pensavo di morire tra le tue braccia, sentivo quell'amore che da te ho sempre voluto... invece poi siamo finiti ancora in una lite... stavi per buttare giù la porta di casa mia quando sono corsa a casa arrabbiata e non volevo sentire nemmeno una parola... mi fai vivere attimi di gioia di batti cuore d'amore vero come nei film... e poci minuti dopo mi fai vivere nell'incubo... perchè amore mio? perchè? perchè non senti il mio cuore come batte per te? perchè non capisci di quello che ho bisogno? TI AMO...
Ciao Tato.
Oggi hai compiuto 18 anni e, anche se credo tu non sia ancora un uomo, penso sia giunto il momento di sapere un po' di più di tuo padre... di me.
Non tanto perché sia così importante, per te, conoscere di me, ma piuttosto per quanto sia essenziale conoscere un po' di più di te stesso.
Prima però tengo a dirti, tra le tante cose che dovrei, quale sia una cosa speciale che, a tutti i costi, devi sforzarti di fare tua, in modo che la tua vita vada nel migliore dei modi.
Questa cosa che devi fare tua... sono i ricordi.
Ma non i ricordi di cose lontane nel tempo... quelle ti rimarranno comunque, almeno quelle importanti... io parlo dei ricordi del giorno prima.
Parlo del riuscire a trattenere nel cuore e nella mente tutte le cose vissute nel giorno appena finito, in modo che ti si archivino nel cuore, in modo che quel giorno... ma proprio quel giorno... non vada perduto.
La vita senza ricordi è, se ci pensi bene, come se non fosse mai stata vissuta... se non te ne rammenti... il giorno appena passato è come se non fosse mai esistito, ed andrà perso.
Invece, se riuscirai a ricordare, terrai sempre con te tutte le piccole grandi cose che accadono tutti i giorni e che, spesso. non riusciamo a comprendere e ad apprezzare e, se sarai capace di fare questo, diverrai un uomo sicuramente migliore di quello che sono stato io.
Ogni giorno della vita ti porta un po' di bene, un poco di dolore... un briciolo di gioia, una scheggia di rabbia e un pizzico di tenerezza... la somma di questi minuscoli frammenti farà di te l'uomo che diventerai... non perderne neppure un pezzettino, e amali tutti allo stesso modo.
Ti dico questo perché, per qualche mistero che in fondo mistero non è, quando ti guardo vedo un bel po' di cose in cui mi rassomigli, e questo, se da una parte mi inorgoglisce, da un'altra un po' mi preoccupa, e mi spinge a provare a non farti cadere nel mio stesso errore.
Vedi Andrea... tuo padre non ha memoria.
L'ha persa tanti anni
Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.