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Lettere e racconti epistolari

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Pensieri del cuore

A volte incontriamo persone che con la loro sensibilità e delicatezza ci accarezzano
l'anima e non sai se per un giorno, un mese, un anno o tutta una vita.
Arrivano così senza un perché come se l'incrocio delle tua strada con la loro doveva accadere.
Arrivano e ti entrano dentro come fa il mare nei fiordi Norvegesi e così,
come le foglie cadendo danno nuova linfa alle piante che le hanno generato,
ci dissetano l'anima, ci insegnano a sentire il battito d'ali di una farfalla,
ci regalano sorrisi, ci aiutano a superare i momenti bui del nostro passato
ci insegnano a guardare al futuro, ci insegnano a riconoscere il percorsi verso la felicità.
All'amore non sempre si può dare lo stesso nome, bisogna dargli quello del futuro e
insieme saperlo raccontare nei lunghi silenzi dove a parlare sono solo i nostri cuori.
Occorre colmare il vuoto che è stato e riempirlo con quello che sarà.



Lettera ad un amore perduto

Son passati quattro mesi ed io mi faccio ancora le stesse domande, mi pongo ancora, continuamente gli stessi interrogativi. Spero l'impossibile. Scontatamente mi manchi. Mi manchi tanto, troppo; e non è un "mi manchi" sognante, è un "mi manchi" stanco, snervato, sfinito. Non mi sono mai piaciuta, lo sai. Oggi, attraverso i tuoi occhi non mi piaccio ancora di più. Mi sento inadeguata, fuoriluogo, eppure, ho preferito leggessi quel che ho da dire questa notte. Due notti fa ho sognato di stare in un cinema, ti ho incontrato lì con una ragazza, nel sogno doveva essere la tua nuova ragazza, era bionda, i capelli quasi gialli, gli occhi nocciola, più bassa e magra di me, esile, armoiosa, qualche anno in più di me. Piangevo. Una notte fa invece, sei stato mio, di nuovo naso contro naso. Mi hai sfiorato il volto, poi l'hai preso fra le mani delicatamente, come per custodirlo. L'avresti messo in tasca se solo ne avessi avuto la possibilità. Ti ho abbracciato, la mia silouhette comabaciava ancora perfettamente col tuo busto, sembrava avessi lasciato un'impronta prima che tu decidessi d'andartene, sembrava non esser passato tutto questo tempo, sembrava tutto reale, assurdamente. Mi ha svegliata il miagolio di Frenzy, occhi bui e luminosi mi guardavano imperterriti nella mia camera da letto; verso le cinque del mattino gli vien fame, gli ho dato da mangiare, poi mi sono addormentata di nuovo verso le sei del mattino. Mi chiedo, chissà se mi pensi, se mi pensi con un sorriso, se ripensi all'estate, ne abbiamo trascorsa una interamente insieme, o l'hai dimenticato? Quando per caso scendevamo di casa con la maglietta dello stesso colore, quando quella ragazza ci fermò sotto al sole per l'abbonamento dei libri. Ti piacevo, cazzo se ti piacevo. Chi se lo scorda il nostro primo bacio sotto il sole cocente davanti casa mia, ci guardavamo ancora con lo sguardo imbarazzato. Ricordi quando bevvi? E il giorno dopo? I nostri primi filoni? Quando vennero a rubare a casa

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   10 commenti     di: Agata Gatti


Sono solo degli auguri ma... tutti voi siete nel mio cuore

Le feste rendono l'aria intorno a noi magica, serena e speciale... ed io ho attorno delle persone che rendono la mia vita così 365 giorni l'anno... grazie, grazie a voi amici miei... Auguri.

Provo a mettere a nudo il mio pensiero...

Quando le mie incertezze rigavano di lacrime il mio volto, quando le mie paure riempivano le mie giornate, quando i fantasmi del passato popolavano le mie notti, quando sola e distrutta dal dolore per la morte della mia compagna ho incontrato voi... e da quel momento la mia vita è cambiata.

Grazie per aver condiviso con me i giorni in cui la malinconia mi riportava indietro nel tempo, facendo riaffiorare le mie incertezze, i miei incubi. Grazie a tutti quelli che con il loro calore hanno fatto si che i miei problemi si sciogliessero come il mare fa con il sale.

Fermare il tempo, ecco la magia che vorrei fare... sì, fermarlo per far si che i momenti migliori vissuti insieme con voi non passino mai. Vorrei che quei giorni indugiassero sempre vivi nei nostri cuori.

Ci sono valori nella vita che, al di là di tutto, vanno protetti, vanno difesi perché come un tesoro nascosto, non vengano contaminati da persone che non conoscono il valore dell'amicizia. Quando si ha la fortuna di incontrare, come è successo a me, persone genuine e sincere, bisogna sapersele tenere strette al cuore.

La vita mi ha insegnato che la vera amicizia è quella che in modo disinteressato e senza secondi fini si offre agli altri. Mille e mille frasi, mille parole affollano la mia mente, alcune belle, altre brutte ma una sola mi esce dal cuore: VI VOGLIO UN MONDO DI BENE.

Mi avete fatto ridere, avete fatto in modo che la mia tristezza svanisse come neve al sole, mi avete permesso di confidarmi con voi, mi avete fatto vedere la mia "disgrazia" con più serenità. Io vi ho reso partecipe del mio dolore per mezzo dei miei scritti e voi mi avete reso onore leggendo e commentando le mie poesie... Grazie amici miei.

È toccante riconoscere com

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Lettera a Jopp

Cara Joop, sono molto felice di avere un'amica di penna, anche perché credo che sia importante confrontarmi con altre persone non solo a scuola e nei luoghi pubblici, ma anche attraverso le parole scritte. Prima di tutto voglio presentarmi: mi chiamo Josephine, ma tutti mi chiamano Jo. Sono una ragazza di Indole socievole, forse un po' Cocciuta, però ho tanta volontà, se non ne avessi non avrei mai preso questa carta da lettere, e non ti avrei mai parlato di me. Ho quindici anni, e si sa a questa età i genitori parlano spesso del futuro, infatti mia madre molte volte che cosa farò da "grande". Io non ho mai risposto apertamente, però ho tante idee. Se chiudo gli occhi la prima professione che mi viene in mente è la scrittrice, anche perché il mio sogno è diventare una scrittrice famosa, in seguito vorrei anche divenire una giornalista e mettere su famiglia; già mi immagino tutto... La mia scrivania è piena di fogli e penne, ci sono anche pile di libri, e le mie mani sono imbrattate di inchiostro, insomma mi immagino molto indaffarata a scrivere di tutto. La mia concentrazione viene interrotta da un gemito. Ascolto meglio e capisco che quel suono è il pianto di un bambino: è mio figlio, probabilmente avrà fame. Passo per l'Angusto corridoio, e mi dirigo verso la cameretta del piccolo. Squilla il telefono, mollo tutto e vado a rispondere: è quello Zotico del mio vicino, non fa altro che Blaterare. Dopo aver riattaccato, una pallottola di pelo mi salta addosso : è Joke, il mio cagnolino. Mi ricordo che devo spazzolarlo, vado nel ripostiglio e prendo l'occorrente.
Fischiando e battendo le mani invito il cucciolo a venire da me. Nessuna risposta. Capisco subito che si è nascosto, ormai mi ci sono abituata. Dopo un po' lo trovo, lo acchiappo dal collare e lui si arrende, ma proprio quando tutto sembra tranquillo Joke mi morde il molso, io mollo il collare e lui scappa via. Mi ha ingannato con uno Strataggemma! Sento da fuori il rumore del motore di un'

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   0 commenti     di: silvia costante


Contro l'abbandono

Caro amico,

quando siamo diventati amici ero davvero felice,
specialmente quando passavi il tuo tempo libero
giocando con me, lì mi sentivo davvero fortunato.

Ricordo,
ora che cammino su questo ciglio di strada,
le corse che ci facevamo,
quelle belle ore in cui passeggiavamo insieme tra la natura.

Bello era anche quando mi sgridavi,
magari avevo fatto qualcosa che non dovevo,
o forse eri solo nervoso e io ero la tua valvola di sfogo.

Ma ero felice di esserlo,
ero felice lo stesso perché ogni giorno
passato con te era stupendo.

Il momento che preferivo era quando ritornavo da te
per fare pace o per consolarti,
e mettevo il mio muso in una tua mano
per farti capire che c’ero,
e non ti portavo rancore,
anche se magari mi avevi sgridato o picchiato senza motivo.

Sai noi cani, amico mio,
non portiamo rancore,
amiamo incondizionatamente.

E anche ora,
che cammino qui,
su questo ciglio di strada,
sotto il sole rovente,
sopra questo asfalto che brucia come l’inferno,
penso a te amico mio,
e ti amo ancora, senza riserve.

Cerco di capire perché mi hai lasciato qui,
perché mi ha abbandonato,
forse non ti sono stato vicino quanto tu desideravi,
forse sono stato un pessimo cane,
forse quella volta che ho sporcato casa,
o quando ho masticato le tue costose scarpe…..

…forse perché ora che ti accingi ad andare in vacanza,
sono solo un peso per te.

Amico mio,
ora la mia sorte è quella di un cane randagio,
probabilmente morirò di stenti
o sotto le ruote di un autoveicolo, o
finirò chissà dove, dimenticato e privo di affetti.



è vero

Tutto comincia con un tocco delle mani, del brivido che percorre la persona dopo aver toccato l'altro o l'altra. Si passeggia mano nella mano, si accarezza il viso con la mano, si passano le mani nei capelli della persona che ami.
Sensazioni, che non hanno uguali, vengono trasmesse alla mente dal solo tocco di questo strumento che Dio ci ha donato, le mani. Possono diventare armi terribili, con e mani si può ferire una persona, ma anche le parole sono altrettanto devastanti. Un ti Amo seguito da una carezza, anche se tutto si svolge ad occhi chiusi, ha un qualcosa di magico, forte, devastante allo stesso tempo. Il cuore ti va a mille, ti salta in gola animato da emozioni che solo un bacio ti può dare. Adoro guardare la tua foto, lo sai, ed la punizione che mi sono cercato per il solo peccato di amare un altra. La punizione di non poterti dire quanto il sapere che ci sei mi riempie di gioia. Tu dici che devi sparire perchè non vuoi farmi soffrire, ma io soffro di più a non sapere dove sei, che nel sentirti ogni tanto, nel parlare con te, anche se da lontano. Poi quelle rare volte che ci incontriamo, il sentire di nuovo il tuo odore, baciare le tue guance da semplice amico, toccare il tuo viso per rubare un po' del tuo profumo e tenerlo finché il tempo non lo cancella è la sofferenza più grande, ma è anche la mia punizione più grande. È inutile che non ti fai sentire, è inutile che sparisci per un po' di tempo, io ormai lo so, morirò con il tuo nome sulle labbra. Il bello è che sono convinto di morire per primo e per giunta quando sarò dall'altra parte mi toccherà litigare con qualcuno che sono sicuro ti abbia amata moltissimo, per venirti in sogno... devo essere impazzito. Anzi no, i pazzi, come spesso ti ripeto, non sanno di esserlo, per cui sono folle, e tu la mia lucida follia.

   5 commenti     di: clem ros


Chi sei?

Ti ho aspettato per tanto tempo, quasi perdevo la speranza di vederti all'orizzonte... Un bel giorno sei arrivato, il mio cuore batteva così forte che nel silenzio lo si poteva sentire. Un sentimento così bello che si a paura di perderlo, che si custodisce gelosamente.. Ti senti dire di star tranquilla, di fidarti che non piangerai più, che non ti sentirai più raccontare bugie... come in un incubo ti svegli e ti rendi conto che hai sbagliato ancora a fidarti, che hai dato il cuore a qualcuno che non curante di te, nasconde bene ciò che non devi sapere, e noi nessuna intimità!!! Ti senti un nodo alla gola che t'impedisce di urlare, ti chiedi perchè ancora a te mentre senti un calcio nella tua pancia che ti ricorda che un altro amore e dentro di te, mentre davanti a te non sai chi c'è!

   2 commenti     di: lunotta lu



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.