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Lettere e racconti epistolari

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Lettera al mondo!

Non mi interessa se non va bene, se è tutto normale se deve essere così.
L' amico è quella persona che sa tutto di te e ti vuole bene lo stesso. frase fantastica. Un individuo che al di là di ogni convenienza ascolta i tuoi problemi con pazienza e devozione. Incredibile. Bene, ora che il mondo mi ha spiegato che cosa è un amico, cosa complessa passiamo alla missione impossibile: trovarne uno. Dove lo compro? Non si compra. Dove lo incontro? Non si incontra. Dove lo ordino? Non si ordina. È l'amico a trovare te, per questo ce ne sono così pochi, perché nessuno cerca. Perché quello che oggi vedi sulla superficie delle persone è tutto quello che sono non c'è nulla da scavare, nulla da scoprire. Deludente vero? È come scavare alla ricerca di un tesoro, arrivare al forziere e scoprire che è vuoto. No non è esagerato. Perché spesso le persone che deludono non si devono cercare nei propri conoscenti ma in se stessi. Quante persone una volta donato il loro cuore non lo trovano più perché è stato buttato. Non in un posto qualsiasi. Ma in una pattumiera, però della raccolta differenziata, s'intende. E la persona che l'ha perso per sempre è non da discarica, no poverina ma da rottamare si, almeno ci si guadagnano un po di soldi da spendere nella banca dell'egoismo. Troppo dura? Troppo cinica? Non credo proprio. Ma troppo ferita si, lo ammetto sono una delle poche cercatrici rimaste. E come le altre sto gettando la spugna. Non è gratificante scoprire, dopo molti buchi nell'acqua, una persona con delle potenzialità aiutarla a farsi accettare a formare un suo carattere, difenderla, fare cose per lei che sembrano impossibili senza che lei lo sappia, per poi sapere che fine farà il cuore donato a quella persona. Ogni tanto mi consolo pensando che almeno non inquina l'ambiente, spero solo l'abbiano buttato nella pattumiera adibita alla raccolta dell'umido. Se no mi imbestialisco. Lo ammetto, mi faccio usare anche se so che dopo fa male e mi ritocch

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   12 commenti     di: S. G.


I tuoi occhi sono neri

Che mal di testa.
La tempia sinistra mi pulsa come se dovesse esplodere da un momento all'altro,
ed e' così da oggi pomeriggio.
Pensieri e mal di testa.. Mal di testa e pensieri.. Una giornata da dimenticare.

E vorrei dimenticare anche tè. Dea dei sogni.
L'averti conosciuto ha cambiato la mia vita.
Una crescita interiore notevole, e tanti, tantissimi guai.
Una costellazione di guai.

Il mal di testa non passa, ma io sono un tipo tosto, non cedo alle lusinghe dei farmaci, penso che ogni cosa vada vissuta, fino in fondo, anche se può farci male.
Questo rende dignità ad una persona.
Proprio il contrario di tè, che fuggi quando senti male.
Il male ti fa crescere, il male ti rende donna. Donna vera.
Quella che non sei più . Quella che hai dimenticato di essere. Da tanto.

Così non sei di nessuno, pur essendo di cento persone.
Preferisci che scelgano il tuo corpo bellissimo, che io adoro, irritandoti se ti guardano con insistenza.
Ma non esiste bellezza esposta, che non venga guardata, desiderata.
E molto raramente amata.

Io ti odio. Ti odio con tutto me stesso.
Odio e maledico il momento in cui ti ho vista e voluta dal primo giorno.
Ti odio perchè mi ha reso un uomo triste, spento, nel ricordo di quella che non sei mai stata.
Falsa. Come Giuda.
È una vita che porgi la mano e la ritiri, quando sto per afferrarla.
Mi tiri fuori dalle sabbie mobili in cui sono finito, e poi mi lasci cadere.
Non capisco perché.
Non capisco perché tu faccia così.
Perché quando riesco a lasciarti, tu ritorni a farmi capire che mi vuoi.
Certo non e' amore. Non e' bene. È solo desiderio di ferirmi un po' di più.
Di aggiungere un'altra tacca alla tua gradazione di valori.
Un scala che cresce al contrario, che và verso il fondo in cui ti stai cacciando.
Senza via d'uscita.

Questa e' l'ultima volta che ti bacio, anche se solo sulla carta.
Soffro troppo, e non è solo il forte mal di testa.
Non riesco più a vivere così.

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Perchè amore mio..

Ciao amore mio, sono tornata a casa da poco dopo che siamo stati con il tuo amico in giro... avrei preferito stare da sola con te ma lui ormai per te è diventato importante quasi indispensabile, devo dire che un po' sono gelosa... ma quando siamo da soli non sappiamo mai cosa dirci e passiamo le ore a stare in silenzio oppure a litigare, vorrei parlarti dirti quello che mi passa per la testa ma ho paura di sbagliare, io voglio solo stare tra le tue braccia e ricevere i tuoi baci, voglio che mi guardi negl'occhi con dolcezza e mi sussurri parole dolci, sentirti dire ti amo amore mio...
Ho bisogno delle tue coccole ho bisogno di te, ma non ti vivo come vorrei ti vivo solo a metà... quando come poco fa in cantina tu mi baci, mi stringi... sento il mio cuore battere forte e vorrei che quei momenti non finissero mai, vorrei sentirti dire che mi ami ma sono più delle volte io a chiederti se mi ami... perchè amore non sei tu da solo a dirmelo? perchè ti sento così lontano? perchè non sei più come prima? perchè mi tratti come se io non valessi niente in nessun senso? perchè non hai rispetto per me? perchè mi offendi a parole pesanti?
Eppure delle volte sei così diverso l'altro giorno dopo che siamo stati lontani per 3 giorni mi ha chiamata e sapendo che ero tornata a casa sei arrivato da me in 3 secondi mi hai presa tra le tue braccia e stretta come non mai... pensavo di volare pensavo di morire tra le tue braccia, sentivo quell'amore che da te ho sempre voluto... invece poi siamo finiti ancora in una lite... stavi per buttare giù la porta di casa mia quando sono corsa a casa arrabbiata e non volevo sentire nemmeno una parola... mi fai vivere attimi di gioia di batti cuore d'amore vero come nei film... e poci minuti dopo mi fai vivere nell'incubo... perchè amore mio? perchè? perchè non senti il mio cuore come batte per te? perchè non capisci di quello che ho bisogno? TI AMO...



Lettere mai scritte

Dear...
è molto tempo che penso e riepnso a tutte le cose che avrei voluto dirti e non te le ho dette, tante di quelle cose che volevo farti fare, vedere o anche immaginare ma niente. non ho mai avuto il coragigo di dire cio che provavo e provo veramente. ogni volta che ti vedo andare via, beh, mi si stringe il cuore perchè vorrei fermarti e dirti tutto... ma sono troppo timido per farlo quindi vedo solo la tua bellissima forma sgretolarsi a ogni passo che fai.
probabilmente sono io lo stupido o semplicemente cieco da non aver capito prima quanto potessi amarti... in questo periodo mi piacerebbe averti vicino a me per colmare quel senso di vuoto con cui vivo da sempre e che solo con pochi prescelti riesco a colmarlo. e una di questi sei tu...
spero che un giorno tu venga da me come quando ci siamo visti la prima volta...

   1 commenti     di: luca serrani


Mi sei rimasto nel cuore

Mi sei rimasto nel cuore, punte a colpire il mio tempo passato a dimenticare.
E mi accorgo di te ancora presente quando stralci di pensiero s'intestardiscono nel voler ricondurti alle ore che sapevano di dolci battiti.
Un altro anno è andato, ormai dovrei essere indifferente a quel tempo di sorrisi... e abituata alla vita che scorre affannata o illusa d'altri gesti.
Ma la sera, o anche in un risveglio all'alba, il cuore bizzoso reclama fulmineo sensazioni che solo tu in me hai saputo incastonare con abilità delle parole sussurrate.
Forse ciò che mi manca infine non sei tu che sei stato sempre ombra, ma quella felicità che sentivo dovesse appartenermi in un periodo dove avevo trascurato la voglia d'essere felice, solo presa dallo scorrere monotono di tempo che aspettava il tramonto...
Quella penombra mesta di tramonto, senza colori magici di raggi che vanno naturalmente brillanti oltre l'orizzonte.
E mi ritrovo così, come prima che, pur brevemente, apparissi nel mio esistere, nuovamente senza voglia d'essere felice, solo corpo che vive e sopravvive di te!

   3 commenti     di: Marhiel Mellis


Voce che ti chiama

Alla luce soffusa di una lampada guardo pagine bianche... Ho la malinconia tra le dita che fremono al risuono del cuore che ti chiama...
Decido di scriverti, e immagino così di parlarti come se tu fossi accanto.
Carissimo, il tuo silenzio ormai è lapide di un sentimento che solo io avverto.. ma mi chiedo perché certe emozioni sembrano più dure a svanire, o semplicemente non si riescono ad accantonare in quei remoti di vissuto che poi si confondono di contorni di realtà se ti vengono alla mente, per caso.
E ogni giorno scorre nell'indizio di un'attesa che non ha origine in nessun spazio e tempo reale... solo nel testardo mio cuore.
E così ti penso, soprattutto nei languori silenziosi dell'anima, e ti vedo nei passi decisi, ti sento nelle frasi che conquistano, e ti sorrido nell'ombra.
Oggi, come ieri, altrettanto domani io ancora sono qui a vederti, a sentirti e a sorriderti... come necessità di non interrompere il flusso delle tenerezze ascoltate, perché sei sogno accarezzato, amore idealizzato, fantasma nei pensieri e convivo di ore di nostalgia con te anche se tu mai lo saprai.
Ovunque l'amore ti porti con sé, in mistero di nuove sensazioni, vi è antico ancora il mio che ti sfiora tra sguardi di cielo, tra volti incrociati, tra frasi allegre o tristi, tra notti che t'amano o t'addormentano...
Io sono qui, anche in queste righe che non mentono, io sono in ogni parola solitaria che ha unica voce ma che ti chiama... ti chiama, amore mio!

   1 commenti     di: Marhiel Mellis


Ti va di ascoltare un po' della mia vita

Mia cara Grazia, voglio iniziare questa mia lettera con le parole di Madre Teresa di Calcutta

Ama.
Ama finché non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sarà meglio.
Perché lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti darà gioia.
La sofferenza
é un grande dono di Dio:
chi l'accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.


Ti va di ascoltare un po' della mia vita.
Avevo solo tredici anni quando mi sono innamorata per la prima volta e ho provato una cocente delusione alla quale ne sono seguite tante altre. Frequentavo la terza media in una delle scuole private più esclusive di Roma, la mia compagna di banco era una biondina che mi faceva impazzire, le avrei dato la vita. Le passavo i compiti, io portavo i libri e lei li usava, portavo la colazione per due e lei? Lei sembrava accettare le mie attenzioni ma un giorno l'ho scoperta che amoreggiava con i maschietti della scuola e, per consumare la sua vigliaccheria, raccontò a tutta la classe che avevo tentato di baciarla. Per me fu la fine, il mio mondo mi crollava addosso. Mia madre mi ritirò dalla scuola e mi spedì a Brest, in Bretagna, dai nonni. Riesci ad avere un'idea di come mi sentivo, ero stata allontanata da mio padre, dalla mia città e da tutto quello che fino allora era stata la mia, sia pur breve, vita.
Perché ti racconto tutto questo? Mia cara Grazia, quello è stato il mio primo amore, il secondo? A quarantaquattro anni quando ho incontrato la mia Cucciola, in mezzo, tanta solitudine e tanti incontri clandestini dei quali adesso mi vergogno non per averli fatti ma per come li ho fatti.
Per fortuna la permanenza dai nonni non fu molto lunga, non parlavo il francese e non avevo voglia di impararlo, poi i miei nonni avevano saputo quello che era successo a scuola e non mi vollero più con loro, allora chiamarono mio padre il quale mi riportò a Roma. Ancora oggi penso che non sia stata mia madre a concepirmi ma mio padre con

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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.