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Lettere e racconti epistolari

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Vorrei essere il tuo lenzuolo

Stasera sono triste, e anche molto. Non so perché, dopo che mi hai detto di non riuscire a dormire, mi sento come un nodo alla gola. Mi sento impotente, vorrei aiutarti ma non so come. Alle volte mi piacerebbe essere il tuo lenzuolo per poterti abbracciare felice e farti sentire il mio calore. Fare in modo che tu possa dormire tranquilla sentendoti protetta e abbracciata. Non so alle volte cosa mi prende, era parecchio che non ti scrivevo, e neppure ti ho mandato niente anche se ho scritto tantissimo, ma non per te. Ho scritto per me, ho una mezza idea di poesie, diverse, particolari per farne un libro. Quelle che ho scritto per te, non so se le hai trovate, oltre a mandartele, le ho pubblicate su un sito e devo dire piacciono. Ho utilizzato ovviamente uno pseudonimo.
Quelle non credo le pubblicherò insieme a queste nuove, sono troppo intime, troppo personali da poter condividere in un libro.
Oggi, o meglio stasera, ho inventato un piatto, gli ho dato il tuo nome, spero non ti dispiaccia.
Stella del mio firmamento, visto che non posso chiamarti come vorrei, lo so che chiederti di immaginarmi accanto a te, ti farebbe passare definitivamente la voglia di dormire, ma se senti un alito di vento, è una mia carezza affidatagli, per invitarti a riposare tranquilla.
Ciao.

   5 commenti     di: clem ros


Caro Amico in questo giorno

Caro Amico, in questo giorno in cui mi sorridi e mi abbracci dicendomi "sei grande", io sento la mia sicurezza franare, nasce in me la paura che un giorno potrei deluderti.

Mi abbracci e mi dici "mai"

Amico mio ti ricordo che sono fatta di testardaggine, voglio sempre avere ragione e non mi piego mai a volte posso apparire arrogante e lo so bene, altre rido amara e tu sai perché.

Certo sono fatta anche di risa, allegria e ironia, credo nelle cose impossibili e questo ti diverte molto.
Ma tu lo sai che sono anche piccola? A tratti fragile...
Cosa ti aspetti da me?
Che io abbia sempre la risposta giusta a tutto?
Che io sia sempre divertente e disinvolta?
Che la mia intelligenza non possa mai trasformarsi in idiozia?
Per favore non ti aspettare nulla di tutto questo aspettati la sola cosa che meglio mi riesce fare e darti "la mia amicizia "

Scusami per miei silenzi, scusami quando mi infiammo davanti alla tua debolezza o quando mi dici che ormai non vali nulla, che per te la corsa è alla fine, ma è solo perché ti voglio bene e c'è molto per te nel mondo se solo tu le volessi davvero "cambiare le cose".

Forse può apparire come un discorso egoistico e lo sarebbe se ti dicessi che dalla tua felicità dipende la mia ma non è cosi: io rido, io vivo, io sogno anche quando la tua testa è china e scompari per nasconderti dal mondo.

Desidero che tu possa essere felice semplicemente perché ti voglio bene.
A dispetto dei tuoi discorsi bui e sebbene la tua visione della vita è lontana dalla mia ti voglio bene ugualmente, la tua felicità può essere un valore aggiunto alla mia vita per te è invece l'essenza della tua stessa vita.



Contro l'abbandono

Caro amico,

quando siamo diventati amici ero davvero felice,
specialmente quando passavi il tuo tempo libero
giocando con me, lì mi sentivo davvero fortunato.

Ricordo,
ora che cammino su questo ciglio di strada,
le corse che ci facevamo,
quelle belle ore in cui passeggiavamo insieme tra la natura.

Bello era anche quando mi sgridavi,
magari avevo fatto qualcosa che non dovevo,
o forse eri solo nervoso e io ero la tua valvola di sfogo.

Ma ero felice di esserlo,
ero felice lo stesso perché ogni giorno
passato con te era stupendo.

Il momento che preferivo era quando ritornavo da te
per fare pace o per consolarti,
e mettevo il mio muso in una tua mano
per farti capire che c’ero,
e non ti portavo rancore,
anche se magari mi avevi sgridato o picchiato senza motivo.

Sai noi cani, amico mio,
non portiamo rancore,
amiamo incondizionatamente.

E anche ora,
che cammino qui,
su questo ciglio di strada,
sotto il sole rovente,
sopra questo asfalto che brucia come l’inferno,
penso a te amico mio,
e ti amo ancora, senza riserve.

Cerco di capire perché mi hai lasciato qui,
perché mi ha abbandonato,
forse non ti sono stato vicino quanto tu desideravi,
forse sono stato un pessimo cane,
forse quella volta che ho sporcato casa,
o quando ho masticato le tue costose scarpe…..

…forse perché ora che ti accingi ad andare in vacanza,
sono solo un peso per te.

Amico mio,
ora la mia sorte è quella di un cane randagio,
probabilmente morirò di stenti
o sotto le ruote di un autoveicolo, o
finirò chissà dove, dimenticato e privo di affetti.



La cicciona del piano di sopra

Oggi, in questo giorno autunnale, in attesa della prima neve, sto mangiando, facendomi del male.
Sono mesi che sto male, e sono consapevole di cosa dovrei fare per stare meglio, ma non lo faccio.
Mi chiedo spesso il perché di questo mio atteggiamento distruttore, ma ogni sera mi corico col proposito di iniziare la mattina seguente a curarmi, per poi cadere nello stesso errore tutte le volte.
Sarebbe ben più facile e soprattutto sbrigativo, prendere una corda ed impiccarsi al trave della mia casa, invece che spendere soldi per mangiare, andare da mille dottori, comprare le medicine e poi non fare proprio nulla di quello che ti viene prescritto, raggiungendo in questo modo esattamente lo stesso risultato.
È come una lenta agonia, nella quale ci sto bene.
Deve essere, mi hanno detto, un processo mentale, devo esserne convinta e motivata.
Io non ho convinzioni sufficientemente forti, per fare tutto questo percorso.
Vivo in un limbo, dal quale vedo dove sarebbe bene che io arrivassi, ma vedo anche dove invece mi pare di essere chiamata e destinata.
Così mangio.
Non ho mai compreso bene le anoressiche, privarsi del cibo per una questione estetica tanto da arrivare a morire, non è forse meglio godere del suo piacere e raggiungere lo stesso risultato?
In ogni caso non è il mio problema, io non dovrei mangiare per altre ragioni, ma se continuo in questo modo il risultato finale non cambia.
Pensare che avrei razionalmente mille motivi per agire in modo diverso, eppure non lo faccio.
Perché???
In questo mese, sono venuti a mancare più di una persona a me cara, ho pianto, pregato, ho visto il dolore che la loro morte ha lasciato, ho ascoltato le parole di commiato da loro stessi scritte, eppure non mi hanno cambiato.
Perché non trovo la forza di fare ciò che è giusto??
Ora piove, credo che uscirò a prendere la pioggia.
Dolce e rilassante è bagnarsi sotto le gocce che lentamente cadono, pare di essere come purificati. Poi rientrerò, mangerò e f

[continua a leggere...]

   6 commenti     di: stella luce


Bimbo mio

Bimbo mio ti amo,
ti amo più di quanto il tuo cuore potrà mai sentire..
Forse sono io in errore,
forse ho creduto troppo in me,
nel mio saperti dare amore..
Forse non arriva.. come vorrei.. al tuo cuore..
se così fosse capiresti quello che ti può dare..
come può aiutare a sconfigger le paure..
Bimba corre, insegue, ama..
cerca amore, cerca te..
cerchi di ignorarla.. ma la senti, ti chiama..
tu rallenti il passo, ascolti il cuore.. cerchi un perchè..
Poi ritorna la paura, ricompare la freddezza..
il distacco, il cuore piange.. in bimba torna l'amarezza..
Parla, cerca di spiegare.. vorrebbe crescere con te..
camminare, respirare..
Cammina bimbo, cammina non correre..
rallenta il passo, aspetta la felicità.. lascia che ti raggiunga..
puoi sognare con lei, non smettere..

   2 commenti     di: Giada..


Da un padre al nascituro

Ciao piccolo eroe. Ci stiamo preparando, ma è già quasi tutto pronto.
Qui c'è un sacco di gente che ti aspetta, ma ci sono anche tante persone che non sanno del tuo arrivo: alcuni saranno contenti, altri indifferenti, altri ancora si dispiaceranno. Io e la mamma cercheremo di insegnarti a riconoscere tutte queste categorie di persone, sebbene certe volte sia difficile distinguerle anche per noi che abbiamo trent'anni.
Quante notti trascorreremo a vegliare sul tuo sonno, sui tuoi lamenti; quanti giorni dedicheremo a te, a sorreggerti e a trasmetterti l'amore di cui siamo capaci, un amore indescrivibile. La vita sembra una cosa complicata ma in realtà se sceglierai l'amore come insostituibile guida, vedrai che tutto sarà più semplice. Pensa che ogni giorno c'è un tramonto, e poi qualcuno osa parlar male della vita... non ascoltarli mai quelli lì... nel mondo ci sono tante persone arrabbiate che cercheranno di confonderti le idee, ma tu non crederci, ascolta papà e mamma e vedi che loro ti daranno il consiglio giusto; ci vorranno degli anni prima che tu possa capire di chi ti devi fidare oltre la soglia di casa... non è per spaventarti, è per prepararti ad affrontare le cose per tempo!
Non stufarti mai di giocare, è una delle cose più belle, il gioco stimola la fantasia e rende allegri, ingredienti fondamentali per raggiungere lo scopo! Cos'è uno scopo?, è un obiettivo da conseguire; in ogni cosa che farai dovrai pensare di arrivare ad un punto prestabilito... uno degli scopi fondamentali della vita è quello di essere felici, il secondo è quello di rendere gli altri felici. Credimi non è complicato, bisogna soltanto individuare il mezzo giusto per raggiungere l'obiettivo, se no il percorso sarà più lungo... ah, occhio che la strada è piena di ostacoli che cercheranno di farti cambiare direzione, ma tu devi perseverare sempre, e ti dovrai attrezzare di alcuni trucchi per aggirare gli ostacoli... sì, la magìa esiste, è dentro ognuno di noi, ba

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Mi sei rimasto nel cuore

Mi sei rimasto nel cuore, punte a colpire il mio tempo passato a dimenticare.
E mi accorgo di te ancora presente quando stralci di pensiero s'intestardiscono nel voler ricondurti alle ore che sapevano di dolci battiti.
Un altro anno è andato, ormai dovrei essere indifferente a quel tempo di sorrisi... e abituata alla vita che scorre affannata o illusa d'altri gesti.
Ma la sera, o anche in un risveglio all'alba, il cuore bizzoso reclama fulmineo sensazioni che solo tu in me hai saputo incastonare con abilità delle parole sussurrate.
Forse ciò che mi manca infine non sei tu che sei stato sempre ombra, ma quella felicità che sentivo dovesse appartenermi in un periodo dove avevo trascurato la voglia d'essere felice, solo presa dallo scorrere monotono di tempo che aspettava il tramonto...
Quella penombra mesta di tramonto, senza colori magici di raggi che vanno naturalmente brillanti oltre l'orizzonte.
E mi ritrovo così, come prima che, pur brevemente, apparissi nel mio esistere, nuovamente senza voglia d'essere felice, solo corpo che vive e sopravvive di te!

   3 commenti     di: Marhiel Mellis



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.