Non aspettarti sia io a dare inizio a quel "qualcosa"
non so farlo,
non lo farò.
Tu che non hai mai chiesto nulla
ti sorprendi che qualcuno ora ti tratti a par suo.
Non riesci a comprendere il perché di quello che ti accade
e arretri, hai paura di concederti all'unica persona che sai ti terrà testa
paura di non avere più il primato
dell'essere "l'adorato"
ma di adorare qualcuno al di fuori di te stesso.
La tua vanità m'allontana, amore.
E quanto perdi frapponendo tra noi quel lato di te che sai, non amo affatto.
La tua corazza, il tuo scudo, la tua dannazione.
Io ho spessi muri, sì,
ma le tue maschere sviliscono il sentimento,
tolgono verità all'amore che è nobile e sconfinato.
Il tuo cuore puro lo intravedo in fondo
a un pozzo nero e torbido.
Lascia che la mia mano possa raggiungerti,
lascia che i nostri tormenti svaniscano
insieme,
nel vapore di un nostro abbraccio sincero, vero.
Dolcissimo amore,
Sono qui davanti ai tuoi occhi che mi guardano con la tenerezza di un bambino che osserva il mondo per la prima volta. Ogni tuo respiro, ogni tuo pensiero, mi entra nel cuore e mi regala brividi indescrivibili. Mi sono spesso chiesta cosa sia l'amore, come si può riconoscere questo sentimento che bussa nell'anima e che senza renderci conto gli apriamo e lo nutriamo giorno dopo giorno!
Ora so con certezza che le mie domande hanno una risposta: " l'amore sei TU". L'amore mi sta facendo volare, mi sta insegnando a sognare, mi ha aperto lo spirito fino a renderlo vulnerabile, quest'amore che mi rende così forte e così fragile, ha un solo nome il tuo.
Ogni giorno vorrei condividere con te il sole che si affaccia sulla terra donandomi il suo buongiorno con i suoi raggi caldi, il cielo che si specchia nei miei occhi per aiutarmi a vivere il mondo che mi circonda, la tazza di caffè che sorseggio sola nella mia casa per iniziare la mia giornata, vorrei condividere con te ogni cosa importante e inutile che ci possa rendere due persone felici.
Troppe difficoltà ci hanno allontanato, troppa amarezza ci ha diviso... ho sbagliato, ho commesso mille errori per non perderti, ma nel mazzo di quaranta carte, ho scelto l'unica che mi ha portato lontana dal tuo cuore! Ma oggi sono qui, vicino a te, vicino alla persona che il destino mi ha assegnato, vicino alle nostre paure, vicino alle nostre debolezze, vicino ad un amore che non può spezzare neanche la lama più tagliente. Piango per la gioia di averti visto, non credo che tornerai da me, non credo che tu voglia buttare alle spalle il tuo dolore... ma non importa, il mio amore solitario nel deserto, non intende appassire, continua a crescere e a nutrirsi con il ricordo del tuo sorriso. Amore mio, credo che alle volte la verità sia difficile da trovare e da comprendere, nel nero che circonda le nostre vite, esiste quel piccolo spiraglio di luce bianca che solo chi sa amare può vedere e cogliere! So che ne
Oggi 15 agosto 2010
Ciao tesoro mio, donna meravigliosa.
Seduta su questa spiaggia che ci vide sorridenti, ti scrivo perché ho voglia di ribadire un po' dei miei pensieri, che possano essi raggiungerti e parlarti di me.
Siamo stati sei anni insieme, settantadue mesi di gioia intensa ventiseimiladuecentoottantadue giorni di vita in comune e siamo cresciute insieme. Ci siamo conosciute un giorno di autunno e il fato ci ha separate un triste giorno d'inverno. Abbiamo avuto tutto quello che la vita fino allora ci aveva negato, tante esperienze, tante notti d'amore, tanti giorni pieni di emozioni, tanti progetti per il nostro futuro.
Ricordi amore mio quella sera passata al cinema abbracciate a vedere quel film dell'orrore e dopo a casa tu ed io a dormire strette l'una all'altra per la paura del ricordo di quel film. Serate e serate passate sul divano a leggere, ti piaceva leggere ma più di tutto, poi, ti piaceva raccontarmi la trama del libro appena letto e dopo... ore e ore passate a fare l'amore. Fare l'amore! Com'era incantevole realizzare con te quello che avevamo sempre cercato. Per sei anni sei stata tu la mia vita, la mia ragione di essere, il nostro amore era unico. Mi avevi detto - voglio conoscere l'Italia, - e insieme abbiamo visto la tua bella patria. Poi? Poi tanto dolore, tu ricoverata per una leucemia fulminante, io cacciata via dal tuo capezzale, le coppie come noi non hanno diritti neanche quello di tenersi per mano nei momenti disperati e ultimi della propria vita.
Ci hanno fatto soffrire tanto, ricordo con dolore i tanti momenti brutti, tu hai sofferto molto la mia lontananza, io ho pensato di spegnermi separata da te, fino ad allora avevo sempre pensato che nessuna forza al mondo ci avrebbe divise ma.. chi può fare i conti con la morte?
Per me, amore mio, tu sei andata anche contro la tua famiglia, che pure amavi tantissimo, per me sei rimasta lontana dal tuo mare, dalle uscite sul peschereccio di tuo padre e, adesso, cosa mi resta de
Douce Pesciolina, da quando mani irriverenti, ci hanno diviso in due diverse boccione, due mondi. La mancanza dei Vostri guizzi e coreografie motorie, non solo mi mancano ma, avviliscono il mio animo atteso che i medesimi non sono mai stati di dominio altrui ma, solo nostri.
Cherie je suis, io sono, in attesa di un Vostro cenno liberatorio acchè la nostra, pardon, la Vostra riservata vita affettiva possa volgere come dettato dal recondito sentimento che nel Vostro cuore alberga.
Je pense, aime Vous, aussi le jour pourquoi, excuse moi le francaise ma la mia terra, la mia regione non ha confini incogniti ai primi raggi del sole indossati per incensare, elogiare le donne come la S. V. Pratica questa, che certi Borboni facenti parte della etnia indigena costì insediata rifiuta.
Cheveux chàtains j'ador, il ricordo deVotre parfum.
Je vais attendre Vous, mon Dieu.
Quale martirio, m'attende rinchiuso in questa sfera acquea lontano dalla essenza che per lungo tempo ha inebriato i sensi di questo modesto scriba e foraggiato gli aneliti miei e non solo.
Spero, poter appagare la sete d'averVi.
Poter nuotare ancora con Voi, oui à jamais.
A bientòt Pesciolina
Il sempre devoto pesciolino rosso, shapiro
Pensieri.. la mia mente vaga, non riesco a fermarla..
Penso a te, a noi.. anche tu ci starai pensando?
Penso e mi sento pazza, completamente pazza di te, di noi, di tutto ciò che siamo..
Ripenso alla nostra storia, al nostro amore così "strano".. speciale..
Siamo in un posto in cui nessuno potrà mai arrivare, l'hai detto tu.. e avevi ragione..
La nostra storia fuori dal comune.. che ai più potrebbe sembrare pazzesca..
Ma per me è solo unica, piena d'amore vero, romantica..
È da pazzi innamorarsi così, senza un contatto, senza un abbraccio, senza un bacio..
Quanti baci abbiamo sognato.. quante carezze.. quante coccole..
Tutti i nostri dettagli.. il nostro amore fatto di passione inspiegabile, di parole che una volta dette e sentite non mollano più il cuore.. di speranza, di voglia di farcela..
Il nostro amore che cresce sempre di più nonostante tutti gli ostacoli che sembrano volerlo fermare.. nonostante il non poterlo esprimere anche a gesti oltre che a parole, a sensazioni, a voce..
"Scriviamo non parliamo.. ma è uguale..".. senza rendertene conto hai spiegato il nostro amore in poche parole.. è amore, puro..
Quasi una corrispondenza di anime.. antica e romantica.. come piace a noi..
Le nostre anime.. si sono loro che si "sentono".. anche se non possiamo parlare.. anche se siamo lontani e distanti.. le nostre anime sono unite e indivisibili..
Mi ritrovo nel letto sdraiata a parlare ad una foto.. mi sembro pazza.. di certo un po lo sono.. ma so che in qualche modo che non possiamo spiegare, tu mi senti, come io sento te..
Mi manchi.. so che lo senti..
Luigi guardava dal finestrino del treno di ritorno dalla casa dove era stato invitato dall'amico Dario. Era contento d'aver accettato; aveva trascorso un giorno diverso, un giorno bello.
Mi piacerebbe dirgli quello che penso di lui ma è così difficile esprimere i propri sentimenti, specie quando si tratta di un amico. Sappiamo che basta uno sguardo, un cenno, per intendersi ed è forse per questo che le parole sono superflue. Tuttavia stasera ho voglia di dire le cose che penso. Ti ho lasciato insieme con tua moglie ed i tuoi figli ed io mi sento solo".
"Scrivo, ho bisogno di esprimere in qualche modo quello che ho dentro:
"Sarò breve perché le cose grandi della vita non sono facilmente esprimibili e non richiedono molte parole.
Ciò che rende cara la tua presenza nella mia esistenza è proprio ciò che sei: persona bella, semplice, intelligente, prudente, fida, seria, umile ed alle stesso tempo capace di affermare la propria volontà, a volte con una fermezza che intimidisce.
Non ho voluto fare l'elenco di elogi a mo' di sviolinata, ma soltanto dire di te ciò che conosco.
Ti ho visto in tutte le situazioni ed ho osservato il tuo comportamento sempre: di uomo, di padre, di figlio, di amico.
Io ti ho voluto bene quasi subito, fin dal primo giorno che ti conobbi ed era il giorno delle tue nozze. Da allora, attraversando il tempo ed elevando lo sguardo su ogni occasione che ci è stato dato di vivere insieme, non ho mai ravvisato artificiosità o doppiezze.
Ho sempre gradito la tua discrezione e, sebbene tu mi abbia raccontato tante cose, da come le dicevi, io capivo che il tuo non era mai uno sfogo, né tanto meno un pettegolezzo. Comunicavi a me la tua vita, i tuoi pensieri ed io li accoglievo dentro di me come fiori da mantenere freschi il più a lungo possibile nel vaso della memoria.
Era il tuo sincero desiderio di riporre in luogo sicuro brani della tua vita, con quella confidente fiducia di chi è certo che non sarà tradito.
Laborioso, pr
Sono qui a respirare il vuoto della mancanza.
Mi manca al punto che il mio corpo ormai si ribella alla sua assenza.
Mi manca da farmi male, molto male.
Mi manca come nessuno mai prima.
Vedi Claire, io e lui siamo "qualcosa".
Qualcosa di comune ma unico.
Siamo il morso ad un pezzo di pane appena sfornato.
Siamo il composto per dolci che avanza nella scodella, quella cucchiaiata che la mamma ti concede dicendoti "Solo un po' però, perchè fa male".
Siamo la sensazione che si prova nel momento in cui si impara ad andare in bicicletta senza rotelline.
Siamo il venticello fresco che ti accarezza al mattino presto, in un giorno a caso d'estate.
Siamo una fotografia riuscita bene dopo svariati tentativi.
Siamo una bella canzone che ancora non conosce nessuno, e che piace solo a noi.
Siamo il rumore delle nostre scarpe sulla neve.
Siamo il mio "soffrire di vertigini".
Siamo te che stai leggendo e ti rispecchi in queste poche righe.
Ma più di tutto, siamo quello che ancora non siamo.
Siamo quello che saremo, insieme.
Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.