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Lettere e racconti epistolari

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Addio

Ciao amore mio, ciao a colei che è e resta il mio sogno proibito. Purtroppo sei nata in un mondo virtuale e li sei stata relegata dalla persona che ti ha creata e che adesso non vuole più farti vivere. Come vedi insieme alla lettera ti ho portato un dono formato da più oggetti che come sempre ha un significato ben preciso. Quattro rose di colore diverso: una rosa rossa per l'amore che provo per te, una blu per la passione che ci ha unito, una gialla che rappresenta la gelosia provata e una bianca che rappresenta la purezza del mio sentimento. Questa volta però i fiori non sono freschi volutamente, ma finti perché essi rappresentano il mondo virtuale in cui adesso questo sentimento è stato chiuso. Questo perché l'amore da me provato per te non si è potuto concretizzare in qualcosa di più, non è stato possibile gridarlo al mondo esterno, non è stato possibile trasportarlo nel mondo reale. I fiori sono poggiati nel cesto di una mongolfiera che rappresenta una cosa a te molto cara: la tua libertà. Niente di meglio per rappresentare la libertà con una mongolfiera. Infatti essa senza essere legata a motori si libra nell'aria con il calore racchiuso nel pallone, affidandosi al vento benevolo che la trasporta dolcemente. La bambola è inutile dirtelo, ti rappresenta in tutta la tua bellezza, in tutta la tua straordinaria forza d'animo che ti sostiene da sempre. Allora se me lo permetti affiderò questa simbologia al buon Dio al quale rivolgerò ogni tanto una preghiera, quella che la mongolfiera ti porti dove il tuo cuore desideri, tenuta in aria dal calore della fiamma che hai fatto ardere in me, guidata da venti benevoli che ti portino dolcemente alla meta, senza scossoni e senza tempeste, senza farti pesare le sofferenze in cui immancabilmente ogni tanto sei costretta a vivere, come tutti del resto. Io seguirò il cammino che ormai ho intrapreso, sperando anche io di giungere alla meta, magari in bicicletta, con l'ausilio della sola forza delle mie gambe,

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   11 commenti     di: clem ros


On - Off

Non sappiamo come sarebbe stata la nostra vita insieme, non voglio neppure immaginarla. Già non voglio immaginarla perché potrebbe essere motivo di rimpianti se la immagino bella e piacevole come la tua compagnia. Non lo sapremo mai, nessuno può immaginare il proprio futuro, significherebbe non avere scelte nella vita. Spero che nulla sia scritto per tutti i poveri umani, significherebbe che qualcuno ci manovra come burattini costringendoci al suo volere. Nello stesso tempo non basta volere le cose, desiderarle fortemente, almeno non vale desiderare le persone. Per desiderarsi bisogna essere in due, non basta l'amore di uno per colmare anche quello dell'altro.
Non posso nè voglio immaginare la mia vita con te, mi piace però sentire che quei pochi istanti che ogni tanto passiamo insieme, mi riempiono di gioia. Forse è questo il segreto, passare ogni tanto un po' di tempo insieme senza impegno, senza effusioni, senza carezze. Eppure dopo le sogno le carezze che avrei voluto darti, i baci con cui avrei esplorare di nuovo il tuo corpo, le sensazioni che sono semplicemente assopite, pronto a risvegliarsi semplicemente col tuo profumo. Già il tuo profumo... ogni volta che lo sento in giro, la mia mente si offusca. Devo stare attento, certe distrazioni sono pericolose, soprattutto quando attraverso la strada.
Vorrei salutarti con un semplice... ciao amore mio, ma significherebbe farti arrabbiare perché tu lo sei per me, mentre io per te non più. Lo so, sono un paraculo, l'ho detto senza dirtelo direttamente, ma non posso farci niente. Si dice che al cuore non si comanda, eppure mi piacerebbe riuscirci. Possedere il telecomando del mio cuore, per accendere e spegnere i miei sentimenti... ON... OFF.
Ciao amichetta del mio cuore.

   3 commenti     di: clem ros


Hai un sogno?

Cara Evgeniya,
come stai? Tutto bene? Anzitutto ti auguro un felice Natale!
Hai un sogno? Lo vuoi raccontare? Vuoi condividerlo con me?
Questa sono le tue domande di oggi.
Ebbene avessi un sogno te lo racconterei.
Io per lo più ho incubi quando dormo!. Il medico dice che sono le preoccupazioni.
Io ho smesso di sognare, io ho delle certezze nella vita.
Nel Settembre del 1999 la mia vita cambiò: Dio si avvicinò a me benché ne fossi indegno.
Adesso io ho la speranza che è sostenuta dalla fede.
Non c'è al mondo cosa più potente di queste tre cose: fede, speranza, amore.

Michele



è vero

Tutto comincia con un tocco delle mani, del brivido che percorre la persona dopo aver toccato l'altro o l'altra. Si passeggia mano nella mano, si accarezza il viso con la mano, si passano le mani nei capelli della persona che ami.
Sensazioni, che non hanno uguali, vengono trasmesse alla mente dal solo tocco di questo strumento che Dio ci ha donato, le mani. Possono diventare armi terribili, con e mani si può ferire una persona, ma anche le parole sono altrettanto devastanti. Un ti Amo seguito da una carezza, anche se tutto si svolge ad occhi chiusi, ha un qualcosa di magico, forte, devastante allo stesso tempo. Il cuore ti va a mille, ti salta in gola animato da emozioni che solo un bacio ti può dare. Adoro guardare la tua foto, lo sai, ed la punizione che mi sono cercato per il solo peccato di amare un altra. La punizione di non poterti dire quanto il sapere che ci sei mi riempie di gioia. Tu dici che devi sparire perchè non vuoi farmi soffrire, ma io soffro di più a non sapere dove sei, che nel sentirti ogni tanto, nel parlare con te, anche se da lontano. Poi quelle rare volte che ci incontriamo, il sentire di nuovo il tuo odore, baciare le tue guance da semplice amico, toccare il tuo viso per rubare un po' del tuo profumo e tenerlo finché il tempo non lo cancella è la sofferenza più grande, ma è anche la mia punizione più grande. È inutile che non ti fai sentire, è inutile che sparisci per un po' di tempo, io ormai lo so, morirò con il tuo nome sulle labbra. Il bello è che sono convinto di morire per primo e per giunta quando sarò dall'altra parte mi toccherà litigare con qualcuno che sono sicuro ti abbia amata moltissimo, per venirti in sogno... devo essere impazzito. Anzi no, i pazzi, come spesso ti ripeto, non sanno di esserlo, per cui sono folle, e tu la mia lucida follia.

   5 commenti     di: clem ros


Una mail per un'amica

Ciao Xxx, spero tu stia bene.
È probabile che al termine di questa mail rimarrai alquanto sorpresa, ma credimi, mai quanto lo sono io in questo momento, mentre la sto scrivendo.
Mai infatti avrei pensato di doverti dire ciò che sto per dirti... ma talvolta le cose accadono così... inaspettatamente...
Probabilmente la mail non è il mezzo migliore per dire certe cose, ho sempre pensato che sia meglio parlare faccia a faccia... ma ti assicuro che non è facile... non me la sono sentita, spero tu mi capisca.
Vengo al dunque, Xxx, noi ci conosciamo ormai da diversi anni; dopo il viaggio in Canada abbiamo iniziato a frequentarci in compagnia, prima saltuariamente, poi sempre più frequentemente. Si è creato, io credo, nel tempo un bellissimo rapporto di amicizia, che ci ha permesso di condividere momenti piacevoli, qualche delusione, belle serate, giornate divertenti, gag, pettegolezzi, e viaggi indimenticabili. Ho imparato a conoscere a poco a poco la bella persona che sei, e ti ho sempre considerato una ragazza molto carina; ma non ho mai avuto secondi fini, come deve essere in un rapporto di amicizia.
Da qualche tempo però qualcosa è cambiato; giorno dopo giorno ho capito che stavo guardandoti con occhi diversi, che il sentimento di amicizia e di simpatia che provavo nei tuoi confronti stava per essere sostituito da qualcosa di più profondo... In poche parole Xxx, temo di aver preso una sbandata per te... una cosa assolutamente irrazionale... Non immagini quanto mi senta ridicolo quando mi scopro a pensare a te, a controllare se sei on line su Facebook, ad attendere con ansia la tua risposta ad un sms...
Ecco, l'ho detto... e ora? Provo a vedere il tuo viso attraverso il monitor... provo a immaginare la tua reazione... Stupore? Indifferenza? Stai ridendo?
Io Xxx ho smesso ormai tanti anni fa di credere alle favole, so benissimo che tra noi non potrà mai nascere nulla di più del bel rapporto di amicizia che già è nato... E infatti non ti sto chiedendo

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   4 commenti     di: Rick Deckart


Lettera per non dimenticare

Oggi 15 agosto 2010
Ciao tesoro mio, donna meravigliosa.
Seduta su questa spiaggia che ci vide sorridenti, ti scrivo perché ho voglia di ribadire un po' dei miei pensieri, che possano essi raggiungerti e parlarti di me.
Siamo stati sei anni insieme, settantadue mesi di gioia intensa ventiseimiladuecentoottantadue giorni di vita in comune e siamo cresciute insieme. Ci siamo conosciute un giorno di autunno e il fato ci ha separate un triste giorno d'inverno. Abbiamo avuto tutto quello che la vita fino allora ci aveva negato, tante esperienze, tante notti d'amore, tanti giorni pieni di emozioni, tanti progetti per il nostro futuro.
Ricordi amore mio quella sera passata al cinema abbracciate a vedere quel film dell'orrore e dopo a casa tu ed io a dormire strette l'una all'altra per la paura del ricordo di quel film. Serate e serate passate sul divano a leggere, ti piaceva leggere ma più di tutto, poi, ti piaceva raccontarmi la trama del libro appena letto e dopo... ore e ore passate a fare l'amore. Fare l'amore! Com'era incantevole realizzare con te quello che avevamo sempre cercato. Per sei anni sei stata tu la mia vita, la mia ragione di essere, il nostro amore era unico. Mi avevi detto - voglio conoscere l'Italia, - e insieme abbiamo visto la tua bella patria. Poi? Poi tanto dolore, tu ricoverata per una leucemia fulminante, io cacciata via dal tuo capezzale, le coppie come noi non hanno diritti neanche quello di tenersi per mano nei momenti disperati e ultimi della propria vita.
Ci hanno fatto soffrire tanto, ricordo con dolore i tanti momenti brutti, tu hai sofferto molto la mia lontananza, io ho pensato di spegnermi separata da te, fino ad allora avevo sempre pensato che nessuna forza al mondo ci avrebbe divise ma.. chi può fare i conti con la morte?
Per me, amore mio, tu sei andata anche contro la tua famiglia, che pure amavi tantissimo, per me sei rimasta lontana dal tuo mare, dalle uscite sul peschereccio di tuo padre e, adesso, cosa mi resta de

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Dichiarazione d'amore

Mio amato,
anche la piccola parte razionale del mio cuore ha ceduto e sono qui a confidarti il tumulto emotivo che esalta e turba l'anima mia.
So che gli amori impossibili amplificano il sentimento, proprio perchè non possono manifestarsi completamente, e la sofferenza mescolata all'ardore fanno si che la sua portata sia potente come un fiume in piena che non riesce ad esondare,
poichè gli argini della compostezza tengono il flusso capiente entro i limiti dello sconfinamento.
Io sono una donna della plebe e tu un Re.
Io stupita dal tuo fascino, tu libero di andare ovunque la tua fantasia e irrequietezza lo desiderano.
Ma sono consapevole di questa grande diversità, e sono certa che il tuo sfiorarmi non ti dona la gioia che la mia pelle, solo ad un tuo lieve tocco, riceve.
In quel meriggio, quando accaldata mi sedetti sotto un albero, non fu la frescura delle fronde a farmi rinascere, ma l'incontro con te.
Sicuramente per te fu cosa consueta ma per me fu una rivelazione, un sussulto, un'emozione.
Il mio corpo vibrava, e languidamente si lasciava cullare da carezze mai prima sentite, quando poi scompigliasti i miei capelli con mano delicata, il mio viso si volse a te per ricevere quel bacio, un dolce e delizioso soffio sulle mie labbra.
Scendesti poi lungo la mia schiena e un brivido mi fece capire che avrei voluto osare.
Ma tu eri etereo e sfuggente, il tuo dire e non dire accese in me passione, ma non potevo trattenerti fra le mie mani ed allora compresi :
la tua imprevedibilità, l'incostanza, il tuo cambio repentino d'intensità, fanno di te un'amante che nulla promette ma sempre seduce.
Tu risuoni, balli, fischi e canti ed io dal tuo corpo impalpabile resto ammaliata. Ma seppur non posso pensarti solo mio e possederti questo dichiaro :
il vero amore non è dire " ti voglio bene " ma " voglio il tuo bene ", quindi amo la tua libertà e solo vederti danzare e accarezzare l'altrui fisicità mi dona bellezza.
Quando dalla finestra il vol

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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.