username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Lettere e racconti epistolari

Pagine: 1234... ultimatutte

P r l oa e ( parole )

Hei che succede cose tutto questo trambusto...!?
Aha siete di nuovo voi, arrivate sempre prima la mattina, non potevate stare quiete ancora qualche minuto?
Lo sapete che non dovete arrivare così presto. Si lo so non vi facevo uscire più da 20 anni, ma adesso volete uscire sempre più spesso e con sempre più insistenza, con la scusa pronta di Racconto

Io mi devo pettinare, lavare, fare colazione... la mattina faccio fatica a carburare ... devo avere almeno una mezz'ora
... non siate cosi pressanti... appiccicose
Non posso farvi uscire così ... debbo, aggiustarvi, tagliarvi, darvi un senso.
Cosa penserebbero le persone se vi vedrebbero andare in giro in questo modo , che figura ci farei vedendovi tutte alla rinfusa ? Almeno rimettetevi un po' a posto : allacciatevi le scarpe, sistematevi gli abiti, pettinatevi un pochino e tu Ribelle guarda che pettinatura hai... sistemati un pochino

Chi c'è li dietro? Sei tu... piccolina. Lo so non ti uso più spesso mi hanno un po' rimproverato, mi hanno rinfacciato che divento un po' troppo sdolcinato, che abuso un po' troppo di te. Quanto sei carina, paffuta e tenera. Non te la devi prendere non ti abbandonerò mai, non del tutto almeno

E tu chi sei? Non ti ho mai visto... ma si ora ricordo sei quella nuova. Come faccio a farti uscire non so nemmeno cosa significhi veramente. Tutta colpa di quella poetessa così impegnata, inserisce sempre parole nuove nelle sue poesie, e così mi costringe a cercare il loro significato. Invece quella Semplice non fa di questi scherzi, mi rilassa e capisco subito quello che vuole dire, certo forse è un po' troppo classica... ma è come fosse mia sorella ci capiamo al volo

Banale non spingere, cerchi sempre di uscire per primo, ma poi fai stancare tutti. Sono stanchi di averti sempre tra i piedi.
Chi ci sta affianco a te? Oh mi scusi Good, non l avevo proprio notata. Ma si lo so devo portargli più rispetto lei è il rappresentante della lingua universale, la più p

[continua a leggere...]

   1 commenti     di: luigi granito


è vero

Tutto comincia con un tocco delle mani, del brivido che percorre la persona dopo aver toccato l'altro o l'altra. Si passeggia mano nella mano, si accarezza il viso con la mano, si passano le mani nei capelli della persona che ami.
Sensazioni, che non hanno uguali, vengono trasmesse alla mente dal solo tocco di questo strumento che Dio ci ha donato, le mani. Possono diventare armi terribili, con e mani si può ferire una persona, ma anche le parole sono altrettanto devastanti. Un ti Amo seguito da una carezza, anche se tutto si svolge ad occhi chiusi, ha un qualcosa di magico, forte, devastante allo stesso tempo. Il cuore ti va a mille, ti salta in gola animato da emozioni che solo un bacio ti può dare. Adoro guardare la tua foto, lo sai, ed la punizione che mi sono cercato per il solo peccato di amare un altra. La punizione di non poterti dire quanto il sapere che ci sei mi riempie di gioia. Tu dici che devi sparire perchè non vuoi farmi soffrire, ma io soffro di più a non sapere dove sei, che nel sentirti ogni tanto, nel parlare con te, anche se da lontano. Poi quelle rare volte che ci incontriamo, il sentire di nuovo il tuo odore, baciare le tue guance da semplice amico, toccare il tuo viso per rubare un po' del tuo profumo e tenerlo finché il tempo non lo cancella è la sofferenza più grande, ma è anche la mia punizione più grande. È inutile che non ti fai sentire, è inutile che sparisci per un po' di tempo, io ormai lo so, morirò con il tuo nome sulle labbra. Il bello è che sono convinto di morire per primo e per giunta quando sarò dall'altra parte mi toccherà litigare con qualcuno che sono sicuro ti abbia amata moltissimo, per venirti in sogno... devo essere impazzito. Anzi no, i pazzi, come spesso ti ripeto, non sanno di esserlo, per cui sono folle, e tu la mia lucida follia.

   5 commenti     di: clem ros


Lettera al mondo!

Non mi interessa se non va bene, se è tutto normale se deve essere così.
L' amico è quella persona che sa tutto di te e ti vuole bene lo stesso. frase fantastica. Un individuo che al di là di ogni convenienza ascolta i tuoi problemi con pazienza e devozione. Incredibile. Bene, ora che il mondo mi ha spiegato che cosa è un amico, cosa complessa passiamo alla missione impossibile: trovarne uno. Dove lo compro? Non si compra. Dove lo incontro? Non si incontra. Dove lo ordino? Non si ordina. È l'amico a trovare te, per questo ce ne sono così pochi, perché nessuno cerca. Perché quello che oggi vedi sulla superficie delle persone è tutto quello che sono non c'è nulla da scavare, nulla da scoprire. Deludente vero? È come scavare alla ricerca di un tesoro, arrivare al forziere e scoprire che è vuoto. No non è esagerato. Perché spesso le persone che deludono non si devono cercare nei propri conoscenti ma in se stessi. Quante persone una volta donato il loro cuore non lo trovano più perché è stato buttato. Non in un posto qualsiasi. Ma in una pattumiera, però della raccolta differenziata, s'intende. E la persona che l'ha perso per sempre è non da discarica, no poverina ma da rottamare si, almeno ci si guadagnano un po di soldi da spendere nella banca dell'egoismo. Troppo dura? Troppo cinica? Non credo proprio. Ma troppo ferita si, lo ammetto sono una delle poche cercatrici rimaste. E come le altre sto gettando la spugna. Non è gratificante scoprire, dopo molti buchi nell'acqua, una persona con delle potenzialità aiutarla a farsi accettare a formare un suo carattere, difenderla, fare cose per lei che sembrano impossibili senza che lei lo sappia, per poi sapere che fine farà il cuore donato a quella persona. Ogni tanto mi consolo pensando che almeno non inquina l'ambiente, spero solo l'abbiano buttato nella pattumiera adibita alla raccolta dell'umido. Se no mi imbestialisco. Lo ammetto, mi faccio usare anche se so che dopo fa male e mi ritocch

[continua a leggere...]

   12 commenti     di: S. G.


Addio

Ciao amore mio, ciao a colei che è e resta il mio sogno proibito. Purtroppo sei nata in un mondo virtuale e li sei stata relegata dalla persona che ti ha creata e che adesso non vuole più farti vivere. Come vedi insieme alla lettera ti ho portato un dono formato da più oggetti che come sempre ha un significato ben preciso. Quattro rose di colore diverso: una rosa rossa per l'amore che provo per te, una blu per la passione che ci ha unito, una gialla che rappresenta la gelosia provata e una bianca che rappresenta la purezza del mio sentimento. Questa volta però i fiori non sono freschi volutamente, ma finti perché essi rappresentano il mondo virtuale in cui adesso questo sentimento è stato chiuso. Questo perché l'amore da me provato per te non si è potuto concretizzare in qualcosa di più, non è stato possibile gridarlo al mondo esterno, non è stato possibile trasportarlo nel mondo reale. I fiori sono poggiati nel cesto di una mongolfiera che rappresenta una cosa a te molto cara: la tua libertà. Niente di meglio per rappresentare la libertà con una mongolfiera. Infatti essa senza essere legata a motori si libra nell'aria con il calore racchiuso nel pallone, affidandosi al vento benevolo che la trasporta dolcemente. La bambola è inutile dirtelo, ti rappresenta in tutta la tua bellezza, in tutta la tua straordinaria forza d'animo che ti sostiene da sempre. Allora se me lo permetti affiderò questa simbologia al buon Dio al quale rivolgerò ogni tanto una preghiera, quella che la mongolfiera ti porti dove il tuo cuore desideri, tenuta in aria dal calore della fiamma che hai fatto ardere in me, guidata da venti benevoli che ti portino dolcemente alla meta, senza scossoni e senza tempeste, senza farti pesare le sofferenze in cui immancabilmente ogni tanto sei costretta a vivere, come tutti del resto. Io seguirò il cammino che ormai ho intrapreso, sperando anche io di giungere alla meta, magari in bicicletta, con l'ausilio della sola forza delle mie gambe,

[continua a leggere...]

   11 commenti     di: clem ros


Lettera per non dimenticare

Oggi 15 agosto 2010
Ciao tesoro mio, donna meravigliosa.
Seduta su questa spiaggia che ci vide sorridenti, ti scrivo perché ho voglia di ribadire un po' dei miei pensieri, che possano essi raggiungerti e parlarti di me.
Siamo stati sei anni insieme, settantadue mesi di gioia intensa ventiseimiladuecentoottantadue giorni di vita in comune e siamo cresciute insieme. Ci siamo conosciute un giorno di autunno e il fato ci ha separate un triste giorno d'inverno. Abbiamo avuto tutto quello che la vita fino allora ci aveva negato, tante esperienze, tante notti d'amore, tanti giorni pieni di emozioni, tanti progetti per il nostro futuro.
Ricordi amore mio quella sera passata al cinema abbracciate a vedere quel film dell'orrore e dopo a casa tu ed io a dormire strette l'una all'altra per la paura del ricordo di quel film. Serate e serate passate sul divano a leggere, ti piaceva leggere ma più di tutto, poi, ti piaceva raccontarmi la trama del libro appena letto e dopo... ore e ore passate a fare l'amore. Fare l'amore! Com'era incantevole realizzare con te quello che avevamo sempre cercato. Per sei anni sei stata tu la mia vita, la mia ragione di essere, il nostro amore era unico. Mi avevi detto - voglio conoscere l'Italia, - e insieme abbiamo visto la tua bella patria. Poi? Poi tanto dolore, tu ricoverata per una leucemia fulminante, io cacciata via dal tuo capezzale, le coppie come noi non hanno diritti neanche quello di tenersi per mano nei momenti disperati e ultimi della propria vita.
Ci hanno fatto soffrire tanto, ricordo con dolore i tanti momenti brutti, tu hai sofferto molto la mia lontananza, io ho pensato di spegnermi separata da te, fino ad allora avevo sempre pensato che nessuna forza al mondo ci avrebbe divise ma.. chi può fare i conti con la morte?
Per me, amore mio, tu sei andata anche contro la tua famiglia, che pure amavi tantissimo, per me sei rimasta lontana dal tuo mare, dalle uscite sul peschereccio di tuo padre e, adesso, cosa mi resta de

[continua a leggere...]



Pensieri del cuore

A volte incontriamo persone che con la loro sensibilità e delicatezza ci accarezzano
l'anima e non sai se per un giorno, un mese, un anno o tutta una vita.
Arrivano così senza un perché come se l'incrocio delle tua strada con la loro doveva accadere.
Arrivano e ti entrano dentro come fa il mare nei fiordi Norvegesi e così,
come le foglie cadendo danno nuova linfa alle piante che le hanno generato,
ci dissetano l'anima, ci insegnano a sentire il battito d'ali di una farfalla,
ci regalano sorrisi, ci aiutano a superare i momenti bui del nostro passato
ci insegnano a guardare al futuro, ci insegnano a riconoscere il percorsi verso la felicità.
All'amore non sempre si può dare lo stesso nome, bisogna dargli quello del futuro e
insieme saperlo raccontare nei lunghi silenzi dove a parlare sono solo i nostri cuori.
Occorre colmare il vuoto che è stato e riempirlo con quello che sarà.



Buona fortuna, miss Sugar

Non c'è nient'altro che tu possa fare, ormai, se non andar via.
Londra stamattina ha una fissità strana, non si muove nemmeno una foglia. È tutta lucida e piena di sole, ma tu non lasciarti incantare. Vai via da questa vita, ferita e screpolata come la tua pelle, via dal tuo passato di bambina venduta, via dalla voce di tua madre che torna ogni notte a tormentarti, via dai letti luridi, bagnati di desideri malsani che hanno sporcato i tuoi pensieri e la tua anima, via dal buio e dal perbenismo malato di egoismo. Vai via, miss Sugar, lascia dietro di te il marcio, la cattiveria e tutto il male che ha rischiato di ucciderti. Non era amore quello, lo sai anche tu, hai sperato e creduto fino all'ultimo. Non meriti un amore sporco, vizioso, che ti ha umiliata mille e mille volte. Sei andata via, finalmente, brava miss Sugar. Hai portato con te l'unica persona che ha aperto un varco luminsoso nei tuoi giorni. Ti occupavi di lei, l'hai nutrita, vestita, pettinata, amata. Eravate due anime sole, vissute nell'ombra per troppo tempo. Vi guardo in lontananza, ora. Una figura alta e sottile come un giunco, e una bimba bionda e paffutella. Vi tenete per mano, ogni tanto vi guardate e sorridete. Adesso siete libere, sei libera! Buona fortuna, miss Sugar.

   6 commenti     di: Viky D.



Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.