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Lettere e racconti epistolari

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Pensieri del cuore

A volte incontriamo persone che con la loro sensibilità e delicatezza ci accarezzano
l'anima e non sai se per un giorno, un mese, un anno o tutta una vita.
Arrivano così senza un perché come se l'incrocio delle tua strada con la loro doveva accadere.
Arrivano e ti entrano dentro come fa il mare nei fiordi Norvegesi e così,
come le foglie cadendo danno nuova linfa alle piante che le hanno generato,
ci dissetano l'anima, ci insegnano a sentire il battito d'ali di una farfalla,
ci regalano sorrisi, ci aiutano a superare i momenti bui del nostro passato
ci insegnano a guardare al futuro, ci insegnano a riconoscere il percorsi verso la felicità.
All'amore non sempre si può dare lo stesso nome, bisogna dargli quello del futuro e
insieme saperlo raccontare nei lunghi silenzi dove a parlare sono solo i nostri cuori.
Occorre colmare il vuoto che è stato e riempirlo con quello che sarà.



Dalla Russia

Cara Mariya,
prima che le cose diventino serie devo dirti che io sono povero e malato.
Ho corrispondenza con altre donne ma sono amiche per me perché io non posso mantenere una donna.
Ho passato la notte a realizzare un video in Youtube. Non riuscivo a dormire.
Ho registrato un video in greco antico.
Il testo parla del rapporto della persona che crede in Dio con il denaro.
" Non si possono avere due padroni, o Dio oppure il denaro "
Vedo se riesco ad inviari il video e concludo qui salutandoti vivamente.
Davvero passa un buon Natale.

Michele
Da: "labodaloda@yahoo. com" <labodaloda@yahoo. com>
A: Michele Galantino <michele_galantino@yahoo. com>
Inviato: Giovedì 22 Dicembre 2011 14:04
Oggetto: Re[4]: Entra in Facebook

Ciao mio caro Michele!
Grazie per la tua lettera.
Sono davvero felice che abbiamo con ogni lettera troviamo la reciproca comprensione e rispetto, ed e davvero importante.
Mi chiedo spesso sulla vita futura e ho un'eta che fa davvero il pensiero sulla vita e la famiglia.
Scusa per la domanda Michele: voglio sapere se si scrive a qualcun altro oltre a me?
Sei davvero bravo e affascinante uomo e penso che e possibile scrivere a qualcun altro.
A sua volta, voglio dire che io sono solo a te e che io sono in comunione solo con te.
Inaccettabile per me comunicare con molti uomini. Spero che saremo del tutto onesti con gli altri.
Ora, quando io non ho nessuno che passo piu tempo con i miei amici, questo corso diverso intrattenimento, relax e cosi via.
Ma non tutto e quello che mi serve, voglio essere con il suo ragazzo, dargli la cura e calore.
Avere una serata romantica insieme, o semplicemente passeggiare.
E 'cosi bello! Sei d'accordo? Che ne dici di te stesso? Tu sei romantica?
Voglio sapere di piu su di te e io sono costantemente chiedendo la vostra vita.
Per me in realta e tutto molto interessante. Come hai trascorso la giornata oggi?
Vorrei scrivere molto di piu ogni giorno, ma io sono quasi tutto il giorno al lavoro e sc

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Mi vedi ma non mi vedi

Mi vedi sempre ma non mi vedi.
Mi guardi negli occhi ma non mi guardi.
Mi piaci quando cammini, ti osservo quando mangi. Le tue mani agevolissime che pigiano i tasti di quel computer.. sono adorabili... vorrei che sfiorassero la mie pelle che frime per te. Ti aspetto all'uscita nascosta nel cespuglio che ormai è la mia casa. Perchè non mi vedi sono così invisibile?
Non sono pazza, è il mio amore che è pazzo per te. Tu non capisci.. tu mi ferisci.. se mi parli, poi durante il giorno ti penso. Se mi porgi un foglio la notte ti sogno. Mi rude il fatto di non poterti chiamare "amor mio" perchè non sei mio? odio chi ti stringe fra le braccia, mi strappo i capelli quando ti sfiora le labbra.. sei un tormento.. sei il mio fardello.. non posso continuare a mordermi le dita.. non posso continuare a far finta che sia felice per te.. Non vedi come ti guardo? non senti come ti chiamo? li senti i venti che ululano al mondo, senti come sbattono alle finestre chiuse dalla gente.. non apriranno mai perchè il vento entrerebbe a gelare le stanze.. io sono quel vento tu sei quella finestra..



L'amico migliore

Luigi guardava dal finestrino del treno di ritorno dalla casa dove era stato invitato dall'amico Dario. Era contento d'aver accettato; aveva trascorso un giorno diverso, un giorno bello.
Mi piacerebbe dirgli quello che penso di lui ma è così difficile esprimere i propri sentimenti, specie quando si tratta di un amico. Sappiamo che basta uno sguardo, un cenno, per intendersi ed è forse per questo che le parole sono superflue. Tuttavia stasera ho voglia di dire le cose che penso. Ti ho lasciato insieme con tua moglie ed i tuoi figli ed io mi sento solo".
"Scrivo, ho bisogno di esprimere in qualche modo quello che ho dentro:
"Sarò breve perché le cose grandi della vita non sono facilmente esprimibili e non richiedono molte parole.
Ciò che rende cara la tua presenza nella mia esistenza è proprio ciò che sei: persona bella, semplice, intelligente, prudente, fida, seria, umile ed alle stesso tempo capace di affermare la propria volontà, a volte con una fermezza che intimidisce.
Non ho voluto fare l'elenco di elogi a mo' di sviolinata, ma soltanto dire di te ciò che conosco.
Ti ho visto in tutte le situazioni ed ho osservato il tuo comportamento sempre: di uomo, di padre, di figlio, di amico.
Io ti ho voluto bene quasi subito, fin dal primo giorno che ti conobbi ed era il giorno delle tue nozze. Da allora, attraversando il tempo ed elevando lo sguardo su ogni occasione che ci è stato dato di vivere insieme, non ho mai ravvisato artificiosità o doppiezze.
Ho sempre gradito la tua discrezione e, sebbene tu mi abbia raccontato tante cose, da come le dicevi, io capivo che il tuo non era mai uno sfogo, né tanto meno un pettegolezzo. Comunicavi a me la tua vita, i tuoi pensieri ed io li accoglievo dentro di me come fiori da mantenere freschi il più a lungo possibile nel vaso della memoria.
Era il tuo sincero desiderio di riporre in luogo sicuro brani della tua vita, con quella confidente fiducia di chi è certo che non sarà tradito.
Laborioso, pr

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   3 commenti     di: Verbena


Lettera alla Democrazia

Cara Democrazia,
sono anni ormai che Ti guardo da lontano, Ti vedo all'orizzonte, certi giorni sembri più vicina, altri Ti allontani; Ti ho scritto più volte, Ti scrivo ancora una volta, Ti scrivero' sempre; insieme a chi come me ancora Ti cerca, Ti ha sempre cercato e Ti chercherà ancora, ho urlato il Tuo nome a squarciagola nelle piazze; Ti ho letto in mille modi, stampata sulla carta di un libro, spruzzata nel muro di una scuola, dipinta su un cartellone, scritta con i fiori e coi palloncini colorati; sento parlar di Te da famiglie giovani che non arrivano in fondo al mese; vieni invocaTa da chi subisce torti e ingiustizie; i nostri nonni Ti lodano con ancora negli occhi i ricordi freschi di una dittatura recente; Ti vedo sventolata in tv da quattro politicanti privi di cultura, grassi e arricchiti, che nel Tuo nome si nutrono di diritti già acquisiti dal popolo in un passato turbolento.
Alla tv si parla di scontri, manifestazioni, gente che perde il lavoro, vedo politici che vorrebbero fare i comici e comici che vorrebbero fare i politici; mi affaccio alla finestra, guardo l'orizzonte e nn ci sei più, torna presto.
Francesco



Mi manchi

Ciao piccolino.. ecco lo sto rifacendo.. non riesco a non scriverti.
Non so neanche se leggerai mai tutto quello che scrivo per te,
ma scrivere e sperare che un giorno leggerai, è l'unico modo che ho per sfogarmi,
per tenermi stretta l'idea che il nostro filo sia ancora integro, per sentirti con me.
Ho paura, è inutile che dici o pensi "non devi averne" non serve a niente, io so come si sta con te e anche senza di te.. e ho paura. Sono quasi 20 giorni che non sento la tua voce e mi sembra di impazzire, la sento nella mente che mi ripete quelle paroline così dolci, sento le tue lacrime, le mie, che non riesco a fermare. Cerco un appiglio, una speranza per credere che torneremo a sorridere insieme, a giocare, a scherzare, a prenderci in giro, a progettare le nostre giornate.. i nostri desideri sempre uguali.. le nostre paure, le nostre speranze.. sempre insieme.. Ma fa male. La tua assenza pesa sul mio stomaco, mi fa mancare il respiro e allora mi torna in mente ancora l'ultima notte.. le lacrime, i respiri resi difficili dalla paura, dalle lacrime stesse, dall'emozione insana di quella specie di addio. Dolore, troppo dolore. Troppi flashback, la mia mente e i miei pensieri viaggiano senza che io possa fermarli, vorrei non pensare anche solo per poco, ma è impossibile. E penso.. perchè ci siamo incontrati?? la stessa domanda che mi hai fatto qualche tempo fa.. non ho esitato un secondo.. io so che dovevo incontrarti. La mia risposta. Sono qui seduta, sola, piango e mi chiedo la stessa cosa.
Io dovevo incontrarti, lo so bene. Tu completi la mia vita, le tue parole. Anche tu.
Perchè allora tutto questo?? Perchè non ci è concesso di viverci un briciolodi quella felicità che sentiamo di poter vivere solo insieme?? Perchè sembra che tutto e tutti facciano in modo che tu non possa tornare da me?? Perchè farci assaporare la felicità e strapparcela così..?? Perchè io ora sono qui sola a ricordare il nostro amore e a sperare che possa farlo anche tu un gior

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   4 commenti     di: Giada..


Contro l'abbandono

Caro amico,

quando siamo diventati amici ero davvero felice,
specialmente quando passavi il tuo tempo libero
giocando con me, lì mi sentivo davvero fortunato.

Ricordo,
ora che cammino su questo ciglio di strada,
le corse che ci facevamo,
quelle belle ore in cui passeggiavamo insieme tra la natura.

Bello era anche quando mi sgridavi,
magari avevo fatto qualcosa che non dovevo,
o forse eri solo nervoso e io ero la tua valvola di sfogo.

Ma ero felice di esserlo,
ero felice lo stesso perché ogni giorno
passato con te era stupendo.

Il momento che preferivo era quando ritornavo da te
per fare pace o per consolarti,
e mettevo il mio muso in una tua mano
per farti capire che c’ero,
e non ti portavo rancore,
anche se magari mi avevi sgridato o picchiato senza motivo.

Sai noi cani, amico mio,
non portiamo rancore,
amiamo incondizionatamente.

E anche ora,
che cammino qui,
su questo ciglio di strada,
sotto il sole rovente,
sopra questo asfalto che brucia come l’inferno,
penso a te amico mio,
e ti amo ancora, senza riserve.

Cerco di capire perché mi hai lasciato qui,
perché mi ha abbandonato,
forse non ti sono stato vicino quanto tu desideravi,
forse sono stato un pessimo cane,
forse quella volta che ho sporcato casa,
o quando ho masticato le tue costose scarpe…..

…forse perché ora che ti accingi ad andare in vacanza,
sono solo un peso per te.

Amico mio,
ora la mia sorte è quella di un cane randagio,
probabilmente morirò di stenti
o sotto le ruote di un autoveicolo, o
finirò chissà dove, dimenticato e privo di affetti.




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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.