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Lettere e racconti epistolari

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Lettera a un cuore

Non aspettarti sia io a dare inizio a quel "qualcosa"
non so farlo,
non lo farò.
Tu che non hai mai chiesto nulla
ti sorprendi che qualcuno ora ti tratti a par suo.
Non riesci a comprendere il perché di quello che ti accade
e arretri, hai paura di concederti all'unica persona che sai ti terrà testa
paura di non avere più il primato
dell'essere "l'adorato"
ma di adorare qualcuno al di fuori di te stesso.
La tua vanità m'allontana, amore.
E quanto perdi frapponendo tra noi quel lato di te che sai, non amo affatto.
La tua corazza, il tuo scudo, la tua dannazione.
Io ho spessi muri, sì,
ma le tue maschere sviliscono il sentimento,
tolgono verità all'amore che è nobile e sconfinato.
Il tuo cuore puro lo intravedo in fondo
a un pozzo nero e torbido.
Lascia che la mia mano possa raggiungerti,
lascia che i nostri tormenti svaniscano
insieme,
nel vapore di un nostro abbraccio sincero, vero.



Lettera a Joop

Cara Joop, sono molto felice di avere un'amica di penna, anche perchè credo che sia importante confrontarmi con altre persone, non solo a scuola e nei luoghi pubblici, ma anche attrverso le parole scritte. Prima di tutto voglio presentarmi: mi chiamo Josephine, ma tutti mi chiamo Jo. Ho quindici anni, e sono di indole buona, forse un po' cocciuto però ho tanta volontà, se non ne avvesi non avrei mai preso questa carta da lettere e non ti avrei mai parlato di me. Come ti ho già detto (o meglio scritto), ho quindici anni e si sa a quest'età i genitori parlano spesso del futuro, infatti mia madre spesso mi chiede cosa farò da "grande". Io non ho mai risposto apertamente, però ovviamente ho tante idee. Se chiudo gli occhi la prima professone che mi viene in mente è la scrittrice, anche perchè il mio sogno è quello di diventare una scrittrice famosa, in seguito vorrei divenire una giornalista e mettere su famiglia; già mi immagino tutto... La mia scrivania è piena di fogli e penne, ci sonoa nche pile di libri, e le mie mani sono imbrattate di inchiostro, insomma mi immagino molto indaffarata a scrivere di tutto. La mia concrentrazione viene interrotta da un gemito. Ascolto meglio e capisco che quel gemito è il pianto di un bambino: è mio figlio, probabilmente avrà fame. Passo per l'angusto corridoi e mi dirigo verso la camera del piccolo. Squilla il telefono, mollo tutto e vado a rispondere: è quello zotico del mio vicino, non fa altro che blaterare. Dopo aver riattacato, una pallottola di pelo mi salta addosso: è Joke, il mio cagnolino. Mi ricordo che devo spazzolarlo, vado nel ripostiglio e prendo l'occorrente. Fischiando e battendo le mani invito Joke a venire da me. Nessuna risposta. Capisco subito che si è nascosto, ormai mi ci sono abituata. Dopo un po' lo trovo, lo acchiappo dal collare e lui si arrende, ma proprio quando tutto sembra tranquillo Joke mi morde il polso, io mollo il collare e lui scappa via. Mi ha ingannato con uno stratagemm

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   1 commenti     di: silvia costante


Perchè amore mio..

Ciao amore mio, sono tornata a casa da poco dopo che siamo stati con il tuo amico in giro... avrei preferito stare da sola con te ma lui ormai per te è diventato importante quasi indispensabile, devo dire che un po' sono gelosa... ma quando siamo da soli non sappiamo mai cosa dirci e passiamo le ore a stare in silenzio oppure a litigare, vorrei parlarti dirti quello che mi passa per la testa ma ho paura di sbagliare, io voglio solo stare tra le tue braccia e ricevere i tuoi baci, voglio che mi guardi negl'occhi con dolcezza e mi sussurri parole dolci, sentirti dire ti amo amore mio...
Ho bisogno delle tue coccole ho bisogno di te, ma non ti vivo come vorrei ti vivo solo a metà... quando come poco fa in cantina tu mi baci, mi stringi... sento il mio cuore battere forte e vorrei che quei momenti non finissero mai, vorrei sentirti dire che mi ami ma sono più delle volte io a chiederti se mi ami... perchè amore non sei tu da solo a dirmelo? perchè ti sento così lontano? perchè non sei più come prima? perchè mi tratti come se io non valessi niente in nessun senso? perchè non hai rispetto per me? perchè mi offendi a parole pesanti?
Eppure delle volte sei così diverso l'altro giorno dopo che siamo stati lontani per 3 giorni mi ha chiamata e sapendo che ero tornata a casa sei arrivato da me in 3 secondi mi hai presa tra le tue braccia e stretta come non mai... pensavo di volare pensavo di morire tra le tue braccia, sentivo quell'amore che da te ho sempre voluto... invece poi siamo finiti ancora in una lite... stavi per buttare giù la porta di casa mia quando sono corsa a casa arrabbiata e non volevo sentire nemmeno una parola... mi fai vivere attimi di gioia di batti cuore d'amore vero come nei film... e poci minuti dopo mi fai vivere nell'incubo... perchè amore mio? perchè? perchè non senti il mio cuore come batte per te? perchè non capisci di quello che ho bisogno? TI AMO...



Il volere Divino

Forse era un volere Divino farci incontrare la gente sbagliata prima di incontrare quella giusta o forse voleva mettere alla prova, la capacità di non perdersi mai.., così che quando finalmente incontri la persona giusta, sapresti come essere riconoscente per quel regalo. Ed in questa grande prova che ho incontrato il mio destino. Avevo solo quindici anni, quando conobbi per la prima volta il mio principe azzurro.. Era un giovane intraprendente, pieno di vita, nei suoi occhi vedevo il mare, dalle sue labbra pendevano tutte le mie parole. Lo amavo per ogni cosa che faceva, che diceva era tutto per me.. Aspettavo ore, ore sul balcone in attesa di vederlo passare anche solo per un attimo. Ansiosa cercavo di far correre minuti che sembravano un 'eternità.. Quando finalmente arrivava il mio cuore esultava di gioia, Lo sognavo ogni notte era presente quando mangiavo, quando cantavo... era vivissimo nella mia mente e nel mio cuore... ma ahimè!... anche la felicità ha i suoi lati oscuri.. Era legato ad una altra donna e per nulla al mondo, avrebbe potuto dividere con me, quello che lo legava a lei. È da lì che la porta della felicità si chiuse.. Ci vuole solo un minuto per amare, per qualcun altro un'ora o d'un giorno, ma ci vuole una vita per dimenticare. Quando si chiude una porta un'altra se ne apre, ma spesso non guardiamo quello che è stato aperto per noi. Con cuore ferito ti avvii in un labirinto spaventoso senza uscita, preda dei carnefici.. È vero che noi non sappiamo che cosa abbiamo ottenuto fino a quando perdiamo, ma è anche vero che noi non sappiamo che cosa ci arriva. È in quel momento che incontri la persona sbagliata, quello che ne fa della tua vita un oggetto.. violando senza alcun rispetto le tue idee e le tue volontà.. Diventando così il padrone della tua anima. Privandomi di tutte le mie decisioni e del mio parere, si presentò alla mia famiglia come il mio ragazzo. Cosa peggiore è che entrò a far parte d

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   4 commenti     di: Giulia Gabbia


Lettera d'amore non corrisposto

Non ne ho più voglia. Ecco tutto.
Nessuno mi ha mai capita davvero.
Il mio Rod ogni tanto ha colto parziali scintille del mio dolore, sporadici fulmini di tragedia umana nelle mie pupille chiare. Ha pensato di lenirlo, ma non è mai riuscito davvero.
E come avrebbe potuto, mi chiedo.
Solo con gli anni, i pochi tristi anni della mia piccola vita, ho capito che sono diversa, estranea a tutto ciò che mi circonda.
Sono una bolla di sapone, pronta a finire, con la stessa velocità con la quale è nata, circondata da minuscole laboriose formichine, che pensano a lavorare, sopravvivere ed incendiare giorno dopo giorno i sogni di chi le circonda, che mi hanno creato si, ma sono altro.
Quell'altro che ha sempre lasciato che giorno dopo giorno, lentamente morissi.
Nessuno si accorgerà della mia morte, perché nessuno si è davvero accorto della mia nascita.

I miei mille amori, hanno fallito miseramente tutti.
Non c'è speranza ch'io possa restare con voi. Tutti coloro i quali professano di amarmi non saranno insieme a me, quando deciderò di porre fine al mio nulla.
Mentre guardo laggiù, oltre questo tetro balcone, dove la viuzza macchiata di larve umane che corrono, urlano, pregano e succhiano linfa vitale a ciò che li circonda, mi accorgo per un attimo come sia insignificante piegarsi al sacrificio di sé stessi e di chi si ama, solo per denaro.
È solo un mezzo per procurarsi beni, eppure per la gente diventa scopo di tutta una vita. Forse è quello il vero cancro. Si ci ammala di un veleno che aumenta e cresce minuto dopo minuto.

Basta, divago. Devo andarmene. Dove? Non saprei.
Non so dove andrò esattamente, dopo questo lancio.
Un lancio. Il modo più vero di morire. Doloroso, allo stesso modo di come è stata la mia vita. Dolorosa. Perché mai noi mortali comprendiamo quanto sia prezioso il benessere solo provando il peggior malessere? Dunque morire, per capire durante l'esalazione dell'ultimo respiro, quanto sei e sarai preziosa per me.

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   6 commenti     di: miranda pinna


I tuoi occhi sono neri

Che mal di testa.
La tempia sinistra mi pulsa come se dovesse esplodere da un momento all'altro,
ed e' così da oggi pomeriggio.
Pensieri e mal di testa.. Mal di testa e pensieri.. Una giornata da dimenticare.

E vorrei dimenticare anche tè. Dea dei sogni.
L'averti conosciuto ha cambiato la mia vita.
Una crescita interiore notevole, e tanti, tantissimi guai.
Una costellazione di guai.

Il mal di testa non passa, ma io sono un tipo tosto, non cedo alle lusinghe dei farmaci, penso che ogni cosa vada vissuta, fino in fondo, anche se può farci male.
Questo rende dignità ad una persona.
Proprio il contrario di tè, che fuggi quando senti male.
Il male ti fa crescere, il male ti rende donna. Donna vera.
Quella che non sei più . Quella che hai dimenticato di essere. Da tanto.

Così non sei di nessuno, pur essendo di cento persone.
Preferisci che scelgano il tuo corpo bellissimo, che io adoro, irritandoti se ti guardano con insistenza.
Ma non esiste bellezza esposta, che non venga guardata, desiderata.
E molto raramente amata.

Io ti odio. Ti odio con tutto me stesso.
Odio e maledico il momento in cui ti ho vista e voluta dal primo giorno.
Ti odio perchè mi ha reso un uomo triste, spento, nel ricordo di quella che non sei mai stata.
Falsa. Come Giuda.
È una vita che porgi la mano e la ritiri, quando sto per afferrarla.
Mi tiri fuori dalle sabbie mobili in cui sono finito, e poi mi lasci cadere.
Non capisco perché.
Non capisco perché tu faccia così.
Perché quando riesco a lasciarti, tu ritorni a farmi capire che mi vuoi.
Certo non e' amore. Non e' bene. È solo desiderio di ferirmi un po' di più.
Di aggiungere un'altra tacca alla tua gradazione di valori.
Un scala che cresce al contrario, che và verso il fondo in cui ti stai cacciando.
Senza via d'uscita.

Questa e' l'ultima volta che ti bacio, anche se solo sulla carta.
Soffro troppo, e non è solo il forte mal di testa.
Non riesco più a vivere così.

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Padre per sempre

Amo mio padre esageratamente è la persona più importante per me. Strano come l'alterno fluire del tempo riporti spesso nei miei pensieri la figura di quest'uomo, alla quale condividevo ogni cosa momenti di gioia e di dolore.. Quante cose ci portano alla mente il tempo che passa, come piccoli frammenti di un puzzle che ad uno ad uno si compongono fino a formare il quadro. Ecco completato il mio puzzle, e qui in questo quadro che rivedo ogni attimo della mia vita passata.. Momenti di delusione e di tristezza .. Non so quante siano le donne che in un momento di rabbia dopo la separazione decidano di penalizzare i propri figli danneggiando non solo l'ex coniuge ma anche, e soprattutto, i figli. Figli che diventando adulti capiscono la violenza a cui sono stati sottoposti. . Orfani della sicurezza del proprio genitore e un po' sbatacchiati nel vivere giornaliero, si avventurano come incerti tigrotti incoraggiati e spinti dalla madre per la prima caccia della loro vita. Mia madre questo lo ha fatto.. un po' per rabbia un po' per dispetto mi ha sottratto dell'unica vera figura che una bambina potesse avere nella sua tenera età. Quella che avrebbe fatto di lei con la sua presenza diventare donna ed affrontare le paure della vita con più fiducia.. Avrei voluto che mia madre capisse cosa mi mancava veramente, cos'è che mi turbava.. mi mancava la persona più importante.. Mio padre .. Non poteva sostituirlo con un altro. Mamma come hai potuto imporre la tua volontà su di me nel chiamare il tuo uomo Papà? , Non lo mai sentito come un padre, ne potrò mai accettarlo! Non conosco lui.. Vorrei trovare la forza per gridare che io un padre ce l'ho e che nessuno al mondo potrà mai sottrarmi dal suo amore. Volenti o nolenti il padre sarà padre per sempre. Il tuo potere su di me non mi ha mai privato di amarlo. È strano ma è vero.. più lo rappresentavi come un mostro più lo amavo.. Da lui ho appreso la tenacia, la precisione, la leal

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   6 commenti     di: Giulia Gabbia



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.