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Lettere e racconti epistolari

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I percorsi dell'amore

Dolcissimo amore,
Sono qui davanti ai tuoi occhi che mi guardano con la tenerezza di un bambino che osserva il mondo per la prima volta. Ogni tuo respiro, ogni tuo pensiero, mi entra nel cuore e mi regala brividi indescrivibili. Mi sono spesso chiesta cosa sia l'amore, come si può riconoscere questo sentimento che bussa nell'anima e che senza renderci conto gli apriamo e lo nutriamo giorno dopo giorno!
Ora so con certezza che le mie domande hanno una risposta: " l'amore sei TU". L'amore mi sta facendo volare, mi sta insegnando a sognare, mi ha aperto lo spirito fino a renderlo vulnerabile, quest'amore che mi rende così forte e così fragile, ha un solo nome il tuo.
Ogni giorno vorrei condividere con te il sole che si affaccia sulla terra donandomi il suo buongiorno con i suoi raggi caldi, il cielo che si specchia nei miei occhi per aiutarmi a vivere il mondo che mi circonda, la tazza di caffè che sorseggio sola nella mia casa per iniziare la mia giornata, vorrei condividere con te ogni cosa importante e inutile che ci possa rendere due persone felici.
Troppe difficoltà ci hanno allontanato, troppa amarezza ci ha diviso... ho sbagliato, ho commesso mille errori per non perderti, ma nel mazzo di quaranta carte, ho scelto l'unica che mi ha portato lontana dal tuo cuore! Ma oggi sono qui, vicino a te, vicino alla persona che il destino mi ha assegnato, vicino alle nostre paure, vicino alle nostre debolezze, vicino ad un amore che non può spezzare neanche la lama più tagliente. Piango per la gioia di averti visto, non credo che tornerai da me, non credo che tu voglia buttare alle spalle il tuo dolore... ma non importa, il mio amore solitario nel deserto, non intende appassire, continua a crescere e a nutrirsi con il ricordo del tuo sorriso. Amore mio, credo che alle volte la verità sia difficile da trovare e da comprendere, nel nero che circonda le nostre vite, esiste quel piccolo spiraglio di luce bianca che solo chi sa amare può vedere e cogliere! So che ne

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   4 commenti     di: laura


To avoid taxation

Illustrissimo Dottore,
il suo cruccio, relativamente alle tasse da pagare, è quello di molti; ed io, esperto commercialista dal cranio lucido e barba ingrigita, ne so ben qualcosa.
Laonde per cui qui sono ad offrirle i miei servigi. La notizia, fresca fresca, delle ultime ore, è la proposta di legge che tende non più a tassare il reddito ottenuto, bensì a tassare solo quella parte del reddito che non si è consumato. Per cui basta spendere per non pagare più tasse!! Naturalmente il risparmio va a farsi fottere (mi perdoni l'immagine colorita ma precisa).
È qui che la mia più che decennale esperienza e bravura ha trovato il modo di favorirla appieno nel risolvere il suo dilemma. Mi impegno solennemente a evitarle di pagare alcunché di tasse, tramite la fatturazione e l'incasso del mio onorario pari al suo reddito percepito!!!
Come vede, l'esperienza permette a professionisti preparati e seri come il sottoscritto di proporre soluzioni semplici ed efficaci.
Resto in attesa di un suo gradito riscontro, all'indirizzo che qui di seguito trascrivo. Ossequi.

Dott. Torchiato Ditasse
Via dell'Evasione n° 0
97124 Cornacchioni di Sopra



Sorriso ad un bambino

Caro nonno,
ti chiederai come mai ci ho messo tanto e come mai non ero lì a salutarti.

Cercherò di farlo, consapevole che se il tempo potesse invertire il suo inesorabile cammino, prenderei una decisione diversa.
Volevo che per te fosse una cosa speciale, ed ho cercato di trovare le parole giuste, di trovare il modo e la metrica corretta.
Ma ogni volta che ci provo tornano in mente le tue frasi, in un dialetto che ho imparato ad amare.
Davanti a me appaiono sempre scene diverse, già vissute: le nostre partite a dama, le partite a carte, le passeggiate sotto la luna, le mie domande, le tue risposte.
Ti vedo attraverso una nebbiolina curare il tuo terreno, annaffiare le tue piante, raccogliere i loro frutti.
Una lieve brezza mi ricorda il leggero venticello estivo del mattino, la tua barba fatta come un tempo e le tue zuppe di latte e biscotti.
Di certo non potrò mai dimenticare i tuoi ricordi di guerre, ti ascoltavo sapendo di poter parlare con la storia, e solo tu sai quante volte ti ho ripetuto: "le scriveremo in un libro".
Quel libro ora non possiamo più scriverlo.

Te ne sei andato portando via anche la mia infanzia,
portando via un pezzo della mia vita,
portando via il ricordo delle estati,
portando via il ricordo della campagna,
portando via il ricordo di una vita e di un modo di vivere che non esistono più.

Per questo non ti dimenticherò mai,
per questo non smetterò mai di ringraziare mia madre, per tutte le estati che ci lasciava a te, me e mia sorella.
Quando mi sono detto che il modo più eterno per dirti quanto ti ho voluto bene e quanto la tua presenza sia stata importante per me, sarebbe stata una lettera,
volevo che il suo titolo fosse descrizione di un uomo e del suo modo di vivere.
In mezzo a tante frasi già fatte mi è venuto in mente cosa mi stupiva di te ogni volta.
Beh che tu stessi bene o no, che tu avessi il cuore leggero o pesante, avevi sempre, ogni volta, la forza di regalare un sorriso ad un

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Una sorpresa

Il tempo che passa fra le gioie ed i pensieri, ed un giovane ricordo mi riporta a te ieri...
La musica il juke box, tanta gente, Battisti che cantava MI RITORNI IN MENTE.
Tu, ragazza dagli occhi di lago, capelli lunghi e castani, nelle tue mani i sogni di giovani gabbiani.
Tu, la tua precisione, ricordo la tua voce e la tua abilità a raccontare fiabe e fare il punto a croce.
Ricordo quando con te era una festa, era come mangiare una tavoletta di cioccolata, le tue filastrocche, le tue amiche, le tue canzoni... per me eri una fata...
Poi il tuo principe un giorno è uscito da una fiaba e ti ha fatto regina, era soltanto ieri che tu eri bambina.
E nel tuo giardino curato con amore è spuntato il primo fiore, sarà stato l'egosimo o un po' di nostalgia, o forse la mia infanzia che scivolava via.
Tu oggi, sei come ieri, sei diventata GRANDE, ma non ti sei mai invecchiata, forse ancora reciti quella formula fatata, che ha origini dal cuore perché quella formula segreta l'hanno chiamata amore.
Tu, madre dolce e premurosa, tu figlia generosa, sorella, moglie, amica... che Dio ti benedica ed una cugina con un gran cuore è questo che fa onore.
E questo ciò che penso... non l'ho mai detto è tutto qua e te lo dico oggi con gran sincerità.
Non so se questa dedica ti ha sorpresa, penso tu l'abbia capito È TUTTA PER TE, TERESA!

   6 commenti     di: laura marchetti


Insomma

Ancora una volta mi trovo in balia delle onde. Solo che non potevo dirti durante la telefonata, che mai come ieri sera, l'unico modo per evitare di sentirmi come mi sentivo, era quello di scappare insieme a te.
Insomma per farti chiamare devo segnalarti su facebook che sto a pezzi?
Ma allora un po' di bene me ne vuoi se almeno ti preoccupi di me?
Lasciami illudere, lo so che ne me ne vuoi ne scapperesti con me. Forza, mi devo dare forza da solo, magari cercarmi una distrazione. Stasera se mi sento uguale me ne esco, mi faccio un bel giro a piedi, e smaltisco le incazzature.
Mi sto ricreando la situazione di molti anni fa, sfocando nel lavoro il malessere del non essere in pace con me stesso, insoddisfatto del mio status sentimentale. Lo sai che sei l'unica donna che ho amato e che amo veramente, e non posso nè farci niente, nè dirtelo apertamente, atrimenti corro il rischio di non sentirti più. Non ti arrabbiare, non ne vale la pena, con me è tempo perso. La canzone di Venditti... alta marea... descrive il mio stato d'animo. Ogni cellula del mio corpo, che anche se sono dimagrito, sono miliardi di miliardi, mi parla di te. Dovrei ammazzarle tutte, ma onestamente anche se sono convinto che per come mi sto adoperando, prima o poi il coccolone mi viene, non me ne frega niente. Lo faccio solo per non pensare. Bell'egoista che sono vero?
Mi ritrovo ancora una volta a scriverlo alla tua mail, sperando che un giorno, anche se non ci sarò più, ritrovandole potrai dire... Non lo so, non voglio metterti parole in bocca.

   2 commenti     di: clem ros


Caro poeta

caro poeta, che dai in pasto i tuoi versi ai venditori di premi per aspiranti vati, che sei convinto d'essere il templare dei sentimenti, pur cercando disperatamente la celebrità, ebbene.. questa potrebbe bussare alla tua porta, prima, però, abbi giudizio, rima il verso del gallo, e poi abbi cuore, rendilo universale.



Sono il tuo bimbo

Papa' grande mio, so che sei sempre vicino a me e che non mi abbandoneresti mai,
ho molta paura, faccio sempre brutti incubi e quando mi risveglio ho dei lacrimoni enormi che scivolano sulle coperte, e dei brividi forti di freddo come se avessi la febbre, questi brutti sogni sembrano veri per questo ci sto sempre molto male, e non riesco respirare;
ieri notte ho avuto un brutto incubo, sembrava vero, era il mio babbo che piangeva ed urlava forte contro di te, supplicandoti con rabbia di renderlo uomo e ti chiedeva di proteggere il suo figliuolo perche' non aveva colpe.
Papa' grande, non capisco questo sogno e del perche' il mio babbo ce l'aveva con te, e poi lui e' un uomo, allora perche' dovresti renderlo uomo? avevo molta paura della sua cattiveria nei tuoi confronti.
Papa' grande ti volevo chiedere questo, se tu proteggi anche gli adulti, e se vuoi bene a loro nello stesso modo che ami noi.
Papa' grande so che gli adulti commettono molti errori, ma tu non potresti aiutarli a non farne?
ti confido una cosa, il mio babbo urla e picchia la mia mamma con molta energia, io mi spavento tantissimo quando accade, scappo veloce veloce in cameretta soffocandomi di urla chiedendo di smetterla, incrocio le gambe e mi nascondo dietro le tende mi raggomitolo vicino al termosifone, stringo le mani una contro l'altra aspettando che tutto finisca presto.
Papa' grande mio, io sono buono non ho commesso errori, e spero che non sia per me che litigano cosi forte,
io spero che tu possa sentirmi adesso, e che tu possa aiutare il mio babbo e la mia mamma a volersi bene,
io sono buono non ho fatto cattiverie, non voglio giocattoli, ma
ti prego Papa' grande, aiutami a non soffrire tanto, ti chiedo se puoi riportare dentro il cuore del mio babbo e della mia mamma il loro grande amore;
io ti prometto di essere sempre buono e sa

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   0 commenti     di: ANDREA



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.