" Non ho mai niente in banca, per quello sono senza donna... "
Mi duole il cuore pensare che sia così. Anch'io ho un'esperienza simile.
L'amore?
" Senza soldi l'amore entra dalla porta ed esce dalla finestra ".
Fino al punto di rifiutare una gentilezza da parte del povero sventurato e dirgli: " Chi ti credi di essere? ".
Ho mandato un messaggio sotto le feste natalizie ad una donna ed ho ricevuto insulti. Un messaggio ingenuo...
Non hai soldi stai a casa! È prevista la reclusione per il non possidente. Mi è venuto un colpo e ne risento tutt'ora dopo alcune ore per la mancanza di sensibilità delle persone in genere.
" Buongiorno! ", " Come va! ", "Tutto è un guadagno! ".
Le persone positive sono almeno piacevoli da incontrare,
Poi c'è gente che non vuole dirti neanche il nome. Perché?
Non vorrei cadere nell'ironia socratica ma perché?
I palpiti del mio cuore sono ancora irregolari.
C'è la teoria del mal momento: " L'hai presa in un cattivo momento... ".
Sei serio? Ti fanno questa richiesta: vogliono vedere i soldi.
Mi è capitato tante volte. E non solo vederli!
La prima cosa che dico è che ne sono privo...
Ma nelle persone contorte questa cosa appare come una strategia.
Honey money - tesoro denaro - caro...
Non ci sono mai stati grandi santi nella mia famiglia, gente comune si andava alla messa, si pregava prima di dormire, ci si alzava in piedi quando il Papa dava la benedizione e non si parlava, una nonna ora pro nobis e un'altra ballerina. Per questo si festeggiavano i santi principali, cominciava novembre la sua litania e proseguiva dicembre infiocchettato di auguri, dopo Santa Maria arrivava lei che si chiamava come mia sorella gemella alla quale erano riservati gli auguri, forse perché è sempre stata un po' più santa di me, forse perché anche lei ha avuto due gemelli e quattro figli maschi, forse perché conosce santa pazienza, forse perché non sta sul pc, forse perché di laura ce ne sono tante ma io sono una sola, il tredici dicembre arrivava... auguri santa Lucia! L'altra parte di me...
E poi i preparativi partivano dal muschio umido nelle scarpate e le scarpe sporche di fango, ma per quello mia madre ci perdonava, pulisciti i piedi prima di entrare! Così tutto era pronto per incominciare, l'albero finto giù in cantina e quelle scatole che ogni volta mi sembravano un cilindro magico da cui appariva natale nel suo splendore! La magia di sentirlo forte forte, da fare male e mia nonna che con la sua valigia verde di velluto ci raggiungeva per il periodo di Natale. E fuggivano tutte le mie paure del buio, perché lei dormiva con noi e ci faceva ridere prima di addormentarci dopo l'angelo custode, con mia madre che diceva a lei, mamma smettila di raccontare barzellette, mettetevi a dormire... e sognare la notte più bella dell'anno quella in cui tornavano tutti, un miracolo sentirsi buoni, il panettone sopra la vetrina e mio padre che l'affettava, l'affetto sopra tutti, l'amore, che profumo, che calore!
la tombola e il torrone e quella capanna con poche luci ma sempre accese
E si mio babbo natale che vivi nei cieli, come vorrei che ci fosse ancora un natale così, di quelli buoni, quando mio padre mi insegnava a costruire gli aquiloni...
Una valigia verd
Ed eccoci qua...
Anche quest'anno il Natale è ormai alle porte... In ogni angolo delle città, è tutto un'intermittenza di lucine colorate.
Alberi e viali illuminati...
Dai balconi delle case, pendono strani "pupazzi vestiti di rosso", intenti a salir la scala ed intrufolarsi negli appartamenti a lasciare, per la gioia dei più piccoli, una caterva di regali.. alcuni utili, altri privi di qualsiasi significato...
Le vetrine dei negozi sono vestite a festa, con gli abiti più lussuosi e scintillanti che mai...
Glitter e paillettes sono le parole d'ordine...
Rosso, argento ed oro... I colori del Natale (li chiamano)
Volantini, cartelloni e brochure dei grandi magazzini, sono stati disegnati, colorati e riempiti apposta "di Natale"...
Come formiche, ci si accalca nella mischia, per accaparrarsi gli ultimi regali... Che poi... il più delle volte, non sono apprezzati, perchè destinati a persone sbagliate delle quali ci si è ricordati all'ultimo istante, oppure perchè , solo il giorno prima, qualcuno che non era nella lista ci ha fatto un pensierino e allora bisogna sdebitarsi...
Folli corse al giocattolo più grosso che c'è... poco importa se idoneo o no... poco importa se dietro quel gioco qualche bambino ( magari della stessa età di colui al quale è destinato quel gioco), abbia dovuto dimenticare cosa sia la gioia di un regalo o semplicemente smettere di giocare perchè ha necessità di lavorare..
Nelle case poi... impazza la mania dell'albero più grosso ed addobbato... Quasi ci fosse un premio da vincere...
C'è di tutto su quei rami... Palle colorate, ma rigorosamente colori che nn facciano a botte tra loro (un po' come si fa con i vestiti ) rosse e dorate, al massimo argentate, ma mai e poi mai aggiungerne altre di colore blu, tutto al più bianche o trasparenti con leggere sfumature... Se poi sono di vetro e soffiate a bocca... ancora meglio...
Pupazzi di stoffa (uno per ogni forma)... ghiaccioli pendenti e per finire... f
Nei tempi passati si aspettava il Natale sin dal mese di ottobre.
Era una gioia che allietava i cuori sentir parlare di questa festa che doveva arrivare e ci sentivamo felici nell'assaporare l'idea di qualche regalo o di quelle frittelle di pasta e zucchero fritte in padella.
La nonna, a sera, seduta vicino al focolare, tra un riverbero e l'altro della fiamma del camino, ci raccontava storie antiche che ci tenevano svegli tutta la notte e alimentavano la nostra fantasia d'immagini meravigliose.
Dal mese di settembre in poi si cominciavano a mettere da parte tutte quelle cose che avrebbero arricchito la mensa della vigilia di Natale: si usava mangiare tredici cose diverse e allora si ponevano le pere invernali in alcune ceste sopra alla paglia e si lasciavano maturare.
Il 23 giugno, quando i fichi d'india sono in fiore, si usava toglierli e così anche le foglie nuove perché in quel modo la pianta metteva nuovi frutti che maturavano verso la fine di novembre e arrivavano anche a Natale. Si andava a controllare la pianta e si cingeva il fusto con rami di pungitopo in modo che i topi non potessero salire e mangiarsi il frutto.
L'uva tardiva era avvolta in sacchetti di carta e poi in quelli di stoffa e così qualche grappolo giungeva fino alla vigilia.
Certo che oltre a trovare accorgimenti per i topi bisognava tenere sempre d'occhio noi ragazzi che appena potevamo, facevamo sparire sempre qualcosa.
E poi c'erano quei melograni di un bel colore vermiglio e di un sapore squisito che ci facevano venire l'acquolina in bocca a guardarli appesi al soffitto tra i grappoli dei pomodorini che noi mangiavamo come le ciliegie. In una cassapanca c'erano i fichi secchi che si mangiavano come le caramelle e ci facevano sentire sazi.
Era però necessario non toccare quelli messi da parte per preparare i dolci di Natale: un impasto di fichi tagliati sottili, noci, uva passa, mandorle, cannella e vino cotto. Il tutto era avvolto in una sfoglia di pasta decorata e cotta al
Era la vigilia di Natale, ed il freddo era tagliente come la lama di un rasoio. La bimba, vestita di stracci, teneva in mano una lurida bambola di pezza senza una gamba. Il suo fiato chiazzava disegnando un alone di condensa su i cristalli della grande vetrina sovrastata dall'enorme insegna " Antica Pasticceria". I suoi piccoli occhi fissavano, sbarrati, l'interno del negozio, mentre il viso, che poggiato sulla vetrina si era quasi schiacciato come per poter attraversarla, si deformava disegnando una maschera stranita.
Ogni volta che la porta si apriva percepiva il delizioso profumo dei dolcetti, mentre un piacevole calore faceva capolino spargendosi nella strada. Sul bancone vedeva esposti in una fantasia di colori e sapori torte enormi, una miriade di bignè, pasticcini, cioccolate e caldi e fumanti crossaint, li osservava, muoveva le labbra e deglutiva
come se li stesse assaggiando tutti. La gente usciva con dei pacchettini colorati e legati da simpatici fiocchetti dorati e lei aspettava, aspettava, aspettava. Un signore arrivò con un cagnolino al guinzaglio che legò fuori, al palo di un segnale stradale, ed entrò. La bambina si avvicinò' al cagnolino per accarezzarlo e giocare un po', mentre poco dopo quel signore uscì con un fumante crossaint in mano.
Guardò la bimba, prese un pezzo di crossaint e lo diede al cagnolino, aspettò che lo mangiasse e poi lo slegò e si allontanarono. La piccola li segui con lo sguardo mentre due piccole lacrime le solcarono la linea degli occhi scendendo sulle minuscole guance fino a sfiorarle le labbra che strinse mordendole tra i denti.
Poi diede un ultimo sguardo alla vetrina e accostandosi la lercia bambola al petto andò via.
Fra qualche mese ecco la ricorrenza del Natale e quella notte sarà vestita dalle attese in ogni casa che ama il sacro evento. Albero luccicante, presepe che recita ad ogni sguardo ad esso volto il magico indizio di una nascita che renderà cuori propensi ai buoni propositi di cristianità..
Spero solo che un po' di quella luce di fede divina possa riflettersi ove più scura è la malinconia per una assenza fatale, per una malattia inesorabile, per un dolore dell'anima insopportabile, per disfatte incontrollabili, per un amore sofferente di incomprensioni.. ma soprattutto per ogni bimbo o giovane o vecchio che, infelici, non riescono a sorridere più!
E forse il canto dell'umanità sarà avvertito universale di quella fiducia che ora pare sempre più persa in accadimenti di violenza, di derisioni al rispetto per ogni individuo, per ogni donna, per ogni diversità, per ogni pensiero e ogni povertà
E si andrà così avanti pensando alla vita come bene prezioso da proteggere e alla morte solo come semplice finale necessario per tutti.
Primo traguardo del 2012: abolire il Natale! Da Capodanno raccoglierò firme per indire un referendum.
Quel maledetto sacrestano ha iniziato scampanare alle 7, e mi ha tirato giù dal letto. Per mezz'ora ho tentato di riprendere la via onirica; negativo.
Colazione, panoramica su Internet, meditazione sul global warming e zacchete. Operazione di assemblaggio della cyclette acquistata ieri.
Ci sono riuscito in 1 ora, 59 minuti, 27 secondi. Diego, non ghignare! Ci avrei messo meno tempo, però mi sono dimenticato di collegare il pomello della resistenza magnetica (per intenderci, quello che fa variare la pendenza della bike). Forse avrei potuto evitarlo. Conoscendo la mia pigrizia, i livelli dal 3° al 5° rimarranno illibati.
Una boccata d'ossigeno per riprendermi; ho rinviato il collaudo dell'opera. Ero atteso a casa di Muller senior. Giacca Napapijiri, berretto, sciarpa, e via nel traffico. Che, per fortuna, era pressoché inesistente. Sono giunto ad Anzate in 5 minuti.
Il babbo si è lamentato dell'assenza della badante (beata lei!), poi ha apparecchiato la tavola. Il pranzo natalizio consisteva in: mezza focaccia, ed una fetta di panettone. Sicuramente non ingrasserò..."Accomodati sul divano!" ha poi detto.
In realtà si tratta di 2 sedie di paglia, legate insieme con una corda, sormontate da un mucchio di cuscini. Lui ne è orgoglioso e lo chiama divano: perché dovrei contraddirlo? L'eccentricità è una dote di famiglia.
Dal caos primordiale della sua camera, ha estratto il programma del pomeriggio cinematografico: "Paolo Roberto Cotechino centravanti di sfondamento"; "Mezzo destro, mezzo sinistro"; "Il tifoso, l'arbitro, il calciatore". Un breve sunto di questi capolavori.
"Paolo Roberto etc..." Alvaro Vitali interpreta un calciatore brasiliano, che gioca nel Napoli. Non ho nessun dubbio nell'indicare le parti migliori del film: tutte quelle con Carmen Russo (la fidanzata di Cotechino). La pupa aveva delle armi di seduzione di massa... altro c
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Il Natale è la festività cristiana che ricorda la nascita di Gesù di Nazareth. Viene festeggiato il 25 dicembre (o il 7 gennaio nelle Chiese orientali). - Approfondimenti su Wikipedia