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Racconti sulla natura

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GIORNATA DI CACCIA

C'è tutta un'agitazione di prima mattina, si legano i cani che scodinzolano felici, si sale in macchina per raggiungere il luogo di caccia prescelto. Arrivati sul posto si incomincia a salire lungo il viottolo che porta su in cima alla montagna. I cani, legati all'accoppio, nell'ansia di essere sciolti, tirano come dannati; di tanto in tanto emettono sommessi guaiti, tentano di svincolarsi dalla catena, anelano alla libertà.
Saliamo lentamente verso la cima, guazziamo nelle rade pozzanghere, calpestiamo foglie morte, qualche ramo caduto si spezza sotto il nostro peso. Saliamo sempre più in alto, respiriamo, con voluttà, la fresca aria profumata di resina e di mille altri odori, andiamo incontro alla rosata aurora; si annuncia una splendida giornata. Man mano che si sale il terreno diventa sempre più gelato, la brina crocchia sotto i pesanti scarponi. Incomincia  ad albeggiare; si distinguono le prime sagome di alberi e di cavalli allo stato semibrado. La notte trascolora e la vita comincia a risvegliarsi; si odono, dal folto del bosco, i primi richiami.
Una cornacchia, dall'alto di un ramo, lancia il suo stridulo grido, un merlo emette il suo  e vola da un ramo all'altro, felice del nuovo giorno. In breve tutto il bosco è un susseguirsi di voci diverse, di fluttuar d'ali, di voli appena accennati. Intanto siamo giunti in cima, c'è un'aria gelida ma inebriante; il sole comincia a tingere di rosa il cielo.  Dalla vetta si gode un panorama splendido, siamo circondati dalla natura, da cime alte coperte da faggi secolari; qui è ancora tutto intatto; l'uomo raramente arriva fin qua sù.
Ci godiamo, estasiati, questo spettacolo di natura incontaminata. È un momento, l'abbaiare di Ringo ci riporta alla realtà: Ha inizio la battuta di caccia. Si scioglie  il capomuta. Il cane, dopo qualche salto di gioia, scende lungo il fianco della montagna, cerca il luogo della pastura della lepre. Improvvisamente si sente un abbaio, è il segnale dell'avvenu

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DUSKA, IL MIO MONDO AL MINIMO

Ok, confesso il mio peccato, mi piacciono i film con cani come attori, mentre schivo abilmente quelli con attori cani, se mi riesce: tra i miei preferiti c’è “Quattro bassotti per un danese”, ma mai avrei immaginato di diventarne spettatore in prima linea.
Dopo la morte del vecchio Boby era mancata la figura, in casa, di un cane di peso.
Quattro anni fa il pastore tedesco della mia mica Monica partorisce la seconda cucciolata. E si sa che l’occasione fa l’uomo ladro.
Ignorando con sfacciata indifferenza le iniziali proteste di mio padre, si decide di allargare la famiglia.
Agosto 2003 Duska varca il cancello e calpesta l’erba del giardino per la prima volta.
Il contrasto è subito evidente: a poco più di due mesi già supera la stazza delle altre tre miniature di casa.
Come l’arrivo di un bimbo sa ringiovanire anche il nonno più acciaccato, così l’allegra indole della cucciola ringalluzzisce la truppa.
Sorvolando sulle piccole inevitabili incomprensioni, la crescita prosegue armoniosa e abbondante.
Ma c’è un piccolo neo: Duska si immedesima così tanto nel gruppo, che i suoi circa 38 kg diventano insignificante dettaglio.  Evidentemente anche negli animali non è importante come si è, ma come ci si senta!
Da buon toro, profilo astrologico ovviamente, non c’è impresa che non voglia portare a termine, non ammette i suoi limiti fisici.
Quant’è piacevole giocare a nascondino sotto al letto, purtroppo viene subito scoperta, perché non riesce a infilarvisi oltre le spalle.
E la fatica di sedersi sulle sedie della cucina? Si impegna testardamente a dismisura, fino a quando riesce ad arrampicarsi e con la coda a penzoloni deborda soddisfatta.
I piccoli si appoggiano alle tue gambe per festeggiarti, lei pure,  ma è bene assicurarsi di avere il sostegno di una parete dietro, non il vuoto di una rampa di scale!
Alle volte forse per rincuorarsi di un brutto sogno, cerca di dormirti vicino la notte, sul letto, il mio, singolo.. e

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   5 commenti     di: Marta Niero


La Natura

Nella nostra vita la natura con i suoi spazi verdi, la sua abbondanza di tutti
i suoi fiori e colori é la cosa più bella che Dio ha creato. È importante la Natura, almeno il rispettarla come ammirarla. Nei suoi paesaggi ergono al sole, si elevano con i loro arbusti e le foglie, gli alberi che sopravvalgono su tutto
ciò che li circonda. I fiumi scorrono; veloci, che sembrano creare piccole onde del mare. Gli uccellini che cantano sui rami, echeggiando, e sbattendo le ali con i loro colori ed allegria creano un'atmosfera bellissima. Questa é la natura, così meravigliosa quanto anche pericolosa. Ma io l'amo tanto così com'é, mi piacerebbe essere un pittore e dipingerla in un quadro, ma credo che sarebbe uno spreco, perché é talmente Bella da poterla solo ammirare dal vivo.



La vita non smette mai di sorprendermi

Era una domenica di Ottobre, quando, mi accorsi definitivamente, che la vita, non smetteva di sorprendermi. Mi avviai, con la mia famiglia, verso la campagna della nonna, ansioso ovviamente, di rivederla. Saliti in macchina, avviai la playlist del mio Ipod e, guardai gli edifici della città, che sembravano sfrecciare veloci come le auto di formula1. Il cielo era limpido, non una nuvola. Un celeste pazzesco, divino. Il Sole splendeva già alto nel cielo, donando il calore autunnale. Gli alberi della città si spogliano delle loro foglie, lasciandole cadere nei marciapiedi vuoti.
Giungemmo dinanzi al mare, che era un po' agitato, anche per il forte maestrale, che, da giorni, soffiava sempre più forte. Già arrivati a Maria Pia, i colori della città svanirono, lasciando spazio alle fronde dei pini, ai cespugli di lentischio, alla compostezza dei cipressi, ed al danzare degli eucalipti.
La natura Prendeva già il sopravvento, e per la strada, si vedevano già i monti pullulanti di vegetazione.
La strada era liscia, si scorreva bene. C' era qualche pozzanghera sul percorso, che rifletteva i rami danzanti degli eucalipti. Da lontano vidi il semaforo di Santa Maria La Palma, una borgata di Alghero, molto conosciuta per i suoi buoni vini.
Girando a destra, ci avviammo verso la campagna, dove la famiglia ci attendeva.
Un cancello si apriva dinanzi a noi, la ghiaia strillava al passaggio della macchina. Scesi e accarezzai subito Minnie, per poi dirigermi verso la nonna, a riempirla di baci.
Guardai il cielo e l'ambiente. Ero a casa.
Adoro i pranzi di famiglia. Ci sono confronti, paroloni, discorsi, risate, scherzi, e, cibo buono preparato dalla nonna.
La tradizione non va mai lasciata indietro, un buon esempio, pensai, era proprio il pranzo in famiglia.
Finito di mangiare, mi precipitai fuori, ammirando le maestrie della natura, dirigendomi al pino nano.
Lo ammirai in tutta la sua compostezza e bellezza. Ne raccolsi due frutti, ricchi di semi ovviamente. Li ri

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Perchè la natura, è anche questo

Poche persone, riescono a concedersi qualche attimo di felicità, semplicemente guardando il cielo o la natura.
Tutt' oggi, il mondo è sempre occupato, riceve e spedisce messaggi, è collegato con il mondo ed è sempre indaffarato.
Poche persone riescono a cogliere la vera e pura bellezza che si ha quando si esce fuori città. Alcuni non riescono neanche ad immaginarlo, è una questione sia di volere, ma anche di forza d'animo. Si può nascere in un luogo, senza mai abbandonarlo, ma cambiare fa bene alle volte.
È inutile, forse sono una di quelle poche persone che riesce ad apprezzare un qualcosa di naturalesco.
Qualche persona dice ''È inutile, una persona che sta male, sta male sempre, non c' è rimedio, se no aspettare un sorriso''.
Sicuramente, sarà così, per alcuni, ma per me no.
Quando il mio animo vacilla, e diventa triste, solo, assalito da animi crudi e di solitudine, per me, c' è la soluzione.
Poche persone riescono a trovare tempo per uscire a fare una passeggiata, magari fuori città, forse lo trovano, ma non vogliono.
Ecco, per me, basta uscire fuori città, salire sulla bicicletta e dirigermi fuori città, nella natura incontaminata. Perchè, è così, ti rasserena.
Pensa.
Vedere un campo di grano, lavorato, con le spighe al vento, un bambino che corre in mezzo e alza le spighe; gli uccellini che cinguettano sopra un sughero secolare, le montagne sede di animali e piante, in lontananza, le case, di chi ha scelto di vivere fuori città.
Anche solo immaginandolo si sta meglio. I brutti avvenimenti volano via, come gli uccellini, che si dirigono dove vogliono. La natura emana una purezza d'animo, che molte persone non sanno o non vogliono cogliere.
La natura riesce in qualche modo ad energizzare il corpo umano, a renderlo vivo, sereno.
Provate ad abbracciare un albero, a voi molto caro, non sentitevi idioti, perchè nessuno lo è, specialmente se abbraccia un albero. Io, ho provato ad abbracciare molti alberi, tra cui l'eucalipto. Mi

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Ricopriti di fiori

“Se la nebbia non cadrà, la notte prima del 21 marzo, ricopriti di fiori e inizia a correre per le strade spargendo sorrisi come petali e carezze di vento tiepido di sole. E non curarti troppo delle stelle, che prese a rincorrersi tra le galassie del cielo sapranno incantarti solo a spazzi, quando sbattendo un poco più forte le ali, si fermeranno, e ti osserveranno fuggire nella notte tinta a pastello; poi, rasserenate, riprenderanno i loro giochi. Pensa anche a me, piccolo figliolo.. E porta un piccolo giacinto sulla mia pietra.. Vorrò ricordarti per tutta la primavera.”
E nel piccolo sospiro caldo che le ricopriva le rughe, mi tese la mano, morbida di anni felici e debole dell’ultimo soffio di vita.

Quando chiuse gli occhi le mie labbra si posarono sulle sue guance già rosate di primavera, e la abbracciai per l’ultima volta. Poi, spiccai il volo.



La gatta e l'uccellino

La mia gatta LUCY camminando nel giardino vede accanto alla siepe vicino al muretto di recinzione un uccellino. Immediata la sua reazione felina:s'acquatta al suolo in posizione d'attacco, pronta a catturarlo.
Ma quando ad esso s'avvicina immediatamente s'arresta. Lo annusa e non osa sfiorarlo con le zampette... si è accorta che è un piccolo uccellino caduto dal nido, un piccolo passero che accenna i primi voli, un esserino da proteggere non da uccidere. Si mette allora nella posizione a sfinge vicino al passerotto a mo di protezione e quando io e un'altra condomina proviamo ad avvinarci per soccorrere l'uccellino, Lucy inizia a ringhiare. Non vuole che nessuno si avvicini! Dopo un bel po di minuti inizia a sorvolare sopra loro mamma passera cercando di recuperare il figlio, voli presi al largo, intimorita dalla presenza della gatta.
Succede che la mia micia capendo l'intenzioni materne dell'uccello si alza e s'allontana, permettendo così al volatile di recuperare il figlio.

Pochi giorni fa in Perugia, un umo spara alla ex convivente, all'amica di lei, al proprio figlio di due anni e tenta poi il suicidio...

Se noi umani prendessimo esempio dagli animali, sarebbe un mondo migliore!




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