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Il rifugio giallo (1 parte)

Vidi dalla finestra un uomo al buio mentre mi stavo vestendo per andare a fare un escursione sulle Alpi. Quando mi trovai a ottocento metri sul livello del mare mi accorsi che una ragazza si trovava in difficoltà era stata presa in ostaggio da un malvivente, che avevo già visto alcuni giorni fa davanti ad un rifugio. La cosa
mi preoccupò, tanto che avrei voluto avvertire la polizia
L'investigatore Carlo: "scusi Lara: lei dove si trovava esattamente in quel momento, quando vide la ragazza? Mi trovavo a due metri di distanza con il sole
sugli occhi che annebbiava un po' la vista."
L'investigatore: "però se lei non riusciva a vedere bene, come fa ad essere sicura
che quei rapitori erano davvero male intenzionati? Perchè ho sentito la vittima urlare
dicendo: aiuto, mi stanno rapendo, qualcuno mi venga ad aiutare."
L'investigatore: "Grazie mille, ora ho le informazioni necessarie per risolvere l'enigma."Penso che nel giro di poco tempo dovrei trovarla con l'aiuto
di un giovane ragazzo alle prime armi ma che è già abbastanza bravo per risolvere
casi piuttosto difficili"
La vittima: "aiutatemi vi prego, per favore, c'è qualcuno? Non uccidermi, se puoi. In realtà, so che se qui, accanto a me"
L'investigatore e il collaboratore Giacomo Trovati si misero a parlare del rapimento vicino all'hotel dove si erano sistemati. Un luogo bellissimo circondato da alberi secolari e laghi profondi con la nebbia che si alzava di fronte al mare lontanissimo
L'investigatore: "Giacomo andiamo sul posto del rapimento"
Giacomo Trovati: ok capo, andiamo lì
L'investigatore: "Mio Dio, guarda, ci sono delle pallottole ai piedi di questa quercia
speriamo che non l'abbia uccisa"
Si trovarono i due investigatori ad esaminare giù, in un fosso, con piccole cascate d'acqua e fiori selvatici dai colori chiari e gazzelle che saltavano buchi. Ce n'erano tanti, molto larghi. Sotto c'era la neve appena sciolta. L'inverno era da poco passato
Giacomo: "Guardi ho trovato un nascondiglio segreto. Ci sono delle impronte di scarpe, forse del rapitore, può darsi che non abbia fatto molta strada e che assieme a lui c'è la ragazza"
L'investigatore. "Incamminiamoci forza non perdiamo tempo ne abbiamo già perso abbastanza direi"
Giacomo: "Ok, capo. Se mi permettete vorrei addentrarmi nel bosco"
Lara: Trovati sembrava un bravo ragazzo invece no. Il giorno dopo chiamò l'investigatore dicendole che doveva prendere al più presto un aereo per sua madre che stava malissimo. All'investigatore le sembrò strano decidendo così, di chiamare farsi dare delle informazioni su di lui. Al telefono rispose suo fratello che interruppe subito la comunicazione, colpito alla nuca, qualcuno da dietro le spalle
impugnò una bottiglia colpendolo forte. Era stato lui, che ci teneva moltissimo, ad indagare e ciò insospettì, ancora di più, il suo capo, che si chiese perché: se per soldi o altro. La donna fu trovata morta nel bagagliaio di una seicento carbonizzata. Le aveva dato fuoco prima di allontanarsi non lasciando nessuna traccia, che potesse far capire chi fosse stato ad ucciderla.

 

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