PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Riflessioni

Pagine: 1234... ultimatutte

Un, due, tre... mora!

Anche i cespugli di rovi dagli alti pioppi e gli eleganti cipressi, derisi e incompresi, nascondon segreti...
Si... loro... quelli che sbarrano le porte alle case abbandonate, quelli che si aggrappano ai muri, quelli che resistono agli inverni e al sole che brucia, alla mano impietosa dell'uomo, quelli che dai bordi delle strade osservano la vita passare in fretta... quelli a cui nessuno da retta... nemmeno l'usignolo che non trova il posto per appoggiare il nido, forse la serpe, non teme gli spini, ma c'e' una stagione in cui ci fanno tornare bambini...
Fermati... ci colgono sempre impreparati... ci vorrebbero le forbici, una cassetta, una scaletta, una, due, tre e poi tante a grappoli, ma quelle mature sono più in alto, per raggiungerle vorresti volare, occhieggiano maliziose protette dalle spine come se fossero delle rose succose...
E si comincia sempre a ricordare... anche una mora ricorda... eccomi sono qua... ma questa ormai non è una novità...
Pomeriggi d'estate pigri ed oziosi quasi come a vendemmiare, e scorgerle al ciglio della strada e sognare... di metterle sopra un letto di crema, di trasformarle in una dolce fantasia... ma poi finivano lì come sogni tra mani e bocche rosse e viola... troppo buone per potere aspettare, per poter resistere al quella golosa tentazione... dolce e aspra, amara a tratti... succosa o meno saporita... la vita.
Ecco mi hanno appena chiamato... mi fermo lungo la strada... prendimi se ci riesci... l'estate inoltrata ha sempre lo stesso sapore... le more...
Hai mai provato dopo una bionda effervescente od una rossa al bar? L'ideale, scusate se lo dico... sarebbe accompagnarla con un fico...
Ma dammi retta una cosa è sicura... meglio una mora bella e... matura!
Una, due magari anche tre... stella! ad uscire tocca a te... ecco lo sapevo... ma aspettatemi ancora... torna sempre al suo cespuglio la mora.
Appuntamento d'estate... rosse e abbronzate ridono tra gli spini... prendeteci... se ci arrivate!

   1 commenti     di: laura marchetti


Finalmente io

Mi guardo intorno e vedo che tante cose sono cambiate:
questa casa sembra come svuotata,
manca qualcosa…qualcosa che la rendeva incasinata…. ma sempre viva, colorata, rumorosa…
ora molte cose sono state ordinate, ha un aspetto decisamente più presentabile agli ospiti…ma è anche molto più silenziosa, cupa, solitaria….
Entro in camera: molte cose sono rimaste invariate; il divano letto, la raccolta di libri della Walt Disney, i giochi ammucchiati sulla cassettiera colorata e sotto la scrivania…le foto appese alle pareti e la lampada a forma di orsacchiotto….
Ma c’è qualcosa di diverso…si respira un’aria diversa.
È tornata ad essere la “mia” stanza; sono tornata a guardare la tele prima di addormentarmi, ho ripreso a studiare sul mio letto, a parlare al telefono con gli amici indisturbata…. ad andare a letto senza vincoli di orari….
Ma c’è qualcosa che non riesco a non pensare: alla gioia di dormire vicino alla mia nipotina, osservarla mentre dorme in pose buffe…riempirla delicatamente di bacini mentre dorme …soffocare le risate con mia sorella per non svegliarla…addormentarsi accanto a lei e risvegliarsi avendola sempre lì vicina…darle un bacino all’inizio della giornata o sentire i suoi in bocca al lupo prima di un esame…. quelle poche mattine in cui posso dormire, essere svegliata dalle dolci discussioni per farle terminare la colazione o dalle discussioni tra mia madre e mia sorella su categorici ritardi all’ingresso a scuola e all’arrivo in ufficio. Mia madre che preparava la colazione per tutti…. mia sorella che scattava per prima a fare la doccia e poi girava un’ora per casa in accappatoio prima di prepararsi…. i tentativi spesso inutili di svegliare mia nipote che frequentemente terminavano con l’unica arma potente sui bambini: un bel cartone animato, possibilmente le Winx che non si sa per quale motivo trasmettono a giorni alterni;
mia sorella ancora in desabiliè, vestiva la bimba che in pochi

[continua a leggere...]

   2 commenti     di: Roberta Batti


Tra te e il mare

A volte accade... immagina di arrampicarti su di una grossa roccia, alta almeno dieci metri sopra il livello del mare, camminarci su a passi lenti ed incerti, la superficie è liscia, scivolosa e non perfettamente piana... Segui a fatica il tuo lento camminare, in quel momento l'unica cosa che hai in mente è arrivare. Ma arrivare dove? Nemmeno tu lo sai con la mano destra sposti i capelli di media lunghezza dietro l'orecchio, ti vanno sul viso, facendoti un leggero solletico al naso, stai per perdere l'equilibrio, ed ecco che ti trasformi in un perfetto saltimbanco, allunghi il braccio col pugno chiuso e cerchi nuovamente il baricentro perduto, muovendolo su e giù, con tutti i muscoli in tensione, un'acrobazia, che se sbagliata potrebbe costarti molto cara. Arrivata in cima finalmente alzi la testa, l'orizzonte innanzi agli occhi t'inorgoglisce e ti incute un leggero senso di appagata soddisfazione. A quel punto le palpebre vanno giù e tiri un forte respiro, come se volessi inghiottire l'aria di quel momento, come se quello fosse un respiro che da ricordare, anche solo per il rumore che riesci unicamente tu a percepire riempiendo i polmoni di aria salata e assottigliando le narici per la foga con cui ingoi il salmastro, assieme a le molteplici goccioline nell'aria che dall'acqua sbattuta sugli scogli va a nebulizzarsi.
Seduta con le mani che abbracciano le ginocchia accartocciate, guardi l'abisso tondo che si para davanti lo sguardo e se sposti la testa allungando il collo e guardi giù, l'unica certezza che hai è l'incertezza di non conoscere la profondità delle acque volendo provare a scendere dal lato opposto da dove sei salita. La cosa è stimolante come se fosse una sfida tra te e il non conosciuto, titubante solamente della strizza che qualche corrente faccia si che il tuo rientro a riva sia più faticoso del previsto... Ma chi se ne frega, colpo di reni, in piedi e via da li l'azzurro offre nuovi riflessi!!!

   8 commenti     di: Teresa Tripodi


Il viaggio per la libertà (Sfogo)

Libertà, la cosa più ambita e desiderata da parte dell'uomo. Ogni uomo nel corso della sua esistenza è in una costante ricerca della libertà che sia essa di vivere, di parola o di morire. Ognuno di noi brama quelle sensazioni che si provano quando si è veramente liberi, quel senso di rimorso che sparisce e che ti permette di fare quello che vuoi senza avere rimpianti.
Del resto anche la più comune ed attuale definizione di libertà afferma che per essa s'intende la condizione per cui un soggetto può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà e la capacità di ideare e mettere in atto un'azione, ricorrendo ad una libera selezione o scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto.
Mi voglio rivolgere ad ogni ragazzo di campagna o di città che come me sogna di conquistare questa utopica libertà evadendo dalla vita di tutti giorni.
Dimmi ragazzo, le vedi mai la sera le stelle che se ne stanno li in cielo? Non percepisci mai una strana sensazione come se ti volessero li con loro? Non senti mai la loro voce in natura forte ma resa debole alle tue orecchie dalla monotonia e dalle futili preoccupazioni della vita...?
So che anche tu senti una tremenda voglia di farti sentire, di alzarti un giorno ed urlare "Ehi gente ci sono anche io qui!", ma qualcosa te lo impedisce. Per questo sei spinto ad intraprende un viaggio, lungo, tortuoso, alla ricerca della tua libertà di parola e di essere ciò che sei senza temere di mostrarlo o dirlo agli altri.
E come una stella brillare in cielo nei momenti più bui ascoltando le voci di qualche ragazzo che come te, la sera si mette sotto cielo a guardare quelle splendide luci e dice "Vorrei essere li con voi...". Avere un giorno la possibilità di essere ricordato dalla gente, che citerà il tuo essere nei loro sogni augurandosi una vita come la tua.
Per questo ti auguro un giorno di intraprendere un viaggio che ti porti alla libertà estrema, così da non temer

[continua a leggere...]



Saluti dal mare

«Gli occhi erano due biglie nere, lucide, sistemate per corredare un'espressione bonaria e un po' sorniona del volto.
Era la prima impressione, quella che contava, quella che aveva il compito di scaturire subito un aura di pacatezza ed educazione: elementi imprescindibili per conquistarsi la prima simpatia delle donne.
Il passo successivo era mostrare una certa spigliatezza e competenza; la femmina è, in fondo, animalesca, sessuale ed è attratta dall'uomo esperto e smaliziato. L'importante è racchiudere gli osceni giochi di parole e sguardi in una patina di rassicuranti buone maniere, quel tanto che basta al lato civile e culturale della donna a giustificare l'interesse carnale.
Questa scorza di artificio le serve anche a darsi un alibi, a fare finta che non sarà e soprattutto che non vorrebbe essere, un oggetto, una vittima della voglia momentanea dell'uomo, o (più probabilmente) delle sue velleità di Casanova.
Anna ora si sta destando dai suoi pensieri e posa sul lettino il libro di Paulo Coelho (una lettura da spiaggia perfetta: scorrevole, ma introspettiva quanto basta per provare un pizzico di vanità intellettuale nel sfoggiarla prendendo il sole). È pronta per un altro scambio di battute simpatiche e velatamente allusive (fatte con la giusta dose di buon gusto) con Carlo, il bagnino, che come immagina verrà da lei tra qualche minuto... »

Queste righe prendevano vita pigramente, nella quiete afosa della spiaggia adriatica. Ma non erano di Anna; non sarebbe conveniente che, lei stessa, delegittimasse il suo gioco scrutandosi così intimamente: il suo lato culturale deve stare attento a non addentrarsi in territori troppo profondi col rischio di vanificare complessi, ma funzionali, meccanismi.

«... ecco più il là, in riva al mare, Carlo. Ha appena finito di sistemare un ombrellone e consapevole del suo aspetto gradevole, si prepara ad andare a fare quattro chiacchiere con Anna, la signorina che da qualche giorno alloggia all'hotel.
No

[continua a leggere...]

   2 commenti     di: Max Cherry


Anch'io come te!

Anche io come te ho combattuto contro i mulini a vento, ho sofferto come non mai, e ho pensato che nulla sarebbe stato più come prima, ho creduto a persone che mi hanno tradito, ho amato persone che credevo meravigliose, ma che poi si sono dimostrate meschine, ma la cosa peggiore è stata che io da queste disavventure ne uscivo sempre più affranta, avvilita e soprattutto indebolita, perché non pensavo al fatto che loro potessero essere cattive persone, ma pensavo di essere io a non meritare.
Non so quale sia stata la molla che ha fatto cambiare le mie opinioni, ma qualcosa un giorno mi ha cambiata, all' improvviso ho iniziato a capire, ho iniziato a vedere, direi che da allora ho iniziato a vivere.
Da allora se sbaglio imparo, se perdo ritento, se vinco esulto, ma soprattutto sono molto fiera di me, perchè sono come voglio essere!!!!!!!



La mia stellina

È sera oramai, è stata una giornata molto faticosa.
Ripenso a quanto fatto oggi, e mi rendo conto che sono stati talmente tanti gli impegni che ho dovuto affrontare, che per tutta la giornata non ti ho degnato di uno sguardo, anzi, nemmeno di un mio pensiero.
Eppure tu sei la luce di miei occhi, senza di te non potrei esistere!
Come sono ingrato... mi sento un verme.
Riflettendo, mi rendo conto che non è la prima volta che questo mi accade; altre volte mi è successo di snobbarti, di sottovalutarti, e quasi sempre me l'hai fatta pagare cara. Ricordi quella volta al mare?
Ogni volta che mi sono comportato come se tu non ci fossi ne ho pagato le conseguenze, ma benché più di una volta sia rimasto scottato, a volte ci ricasco come un imbecille.
Tu non meriti la mia indifferenza, e non perdi occasione per ricordarmelo col tuo caldo abbraccio.
A proposito del tuo caldo abbraccio, te lo devo proprio dire: a volte non lo sopporto, mi dà fastidio, è soffocante! Dovresti avere meno focosità.
Non te la prendere se ti dico queste cose, lo sai che non potrei vivere senza di te, stellina mia...
Ti prometto che domattina al risveglio il mio primo pensiero sarai tu.
Ciao, Sole.




Pagine: 1234... ultimatutte



Cerca tra le opere

La pagina riporta i titoli delle opere presenti nella categoria Riflessioni.