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Racconti di ironia e satira

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Bologna

Quando andai a Bologna, mi misero alla gogna.
Da quel giorno non vi feci più ritorno, e mi diedi alla caccia del tonno.
E, a proposito di feci, mi disse un giorno Natalie Imbruglia: "Oh scrittore, ma che la vuoi una prugna?"
Io le risposi, con il mio vocione: "No, grazie. uso già acqua e limone."

   3 commenti     di: Kloomb


MMetropolitana

Io, in quanto tale, uso per andare a lavorare la metropolitana.
So, perché me l’hanno detto, che in Inghilterra e in tutti i paesi dove l’Inglese la fa da padrone, che questa si chiama underground, o giù di li, che in breve vuol dire sottoterra, che mi sembra appropriato e semplice per definire il dove, ma alquanto vago per definire il come.
Qui, come dicevo, dove lavoro io, la stessa si chiama metropolitana che dev’essere una parola che viene fori dal latino o dal greco antico, lingue morte e seppellite.
C’è da dire che l’inglese invece vive e vegeta (buon per lui) e spadroneggia pure, tanto che ormai lo si parla in tutto il mondo. Così mi dicono.
C’è da dire che su questa metropolitana, che in fin dei conti è un po’ treno e un po’ autobus (solo che va sottoterra), non sono quasi mai da solo. Anzi, a pensarci bene proprio mai.
Se poi ci salgo negli orari giusti, che mi hanno detto essere di punta (chissa che punta?), ci salgo proprio a pelo, che se non sto attento lascio qualche pezzo fuori dalla porta che si chiude.
Sulle porte della metropolitana ci hanno fatto anche un film, ma questa è un’altra storia. Comunque le suddette porte non sono come quelle di casa che si aprono e si chiudono sui cardini, ma vanno qua e la sui binari, e prima che ghigliottinino qualcuno di solito fanno un suono di sirena. Io, in quanto me, mi diverto proprio un sacco a salire mentre suona la sirena, e i pistoni delle porte soffiano, perchè mi viene da pensare: “pensa se rimanevo fuori”. E questa è un po’ la trama del film di cui si è detto.
Salire quando suona la sirena si può fare solo se non è orario di punta perché si necessita di un certo slancio e di un po’ di spazio per frenare, che se è pieno di gente viene fuori un frittatone, e a qualcuno potrebbe non piacere. Nemmeno a me a pensarci bene.
Comunque io, qua, mi diverto anche così.
Quando si esce dalla metropolitana, spesse volte si chiede permesso, e spesse volte si spinge un

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   8 commenti     di: Umberto Briacco


Telemarket

Empirio è appena morto. Dopo un lungo viaggio attraverso un tunnel nero, scorge una lucina che gli si approssima a forte velocità. La luce è calda e rasserena il suo animo di artista sofferente. Ha avuto una breve ma intensa vita sulla Terra, tanti peccati, molti rimorsi. La luce si spalanca ai suoi occhi di defunto, nuvole bianche e soffici si perdono all'orizzonte. Un grande portone dorato gli si fa incontro, è lui che gli si avvicina inconsapevolmente. Sulla soglia lo accoglie a braccia aperte un uomo molto anziano, una lunga barba bianca, pochi capelli, un grosso mazzo di chiavi alla cintura. È il buon san Pietro. "Dimmi Empirio, perchè ti sei ucciso?" lo interloquisce il mastro di chiavi. "Perchè ero povero... perchè avevo un figlio e non sapevo di che nutrirlo... perchè ero un artista stravagante... perchè ero solo un pittore... un bravo pittore ma sempre e solo un pittore ero..." si giustifica Empirio, triste della sua condizione, anzi, della sua ex-condizione di vita. Empirio era un po' anche felice, perchè si rendeva conto che nonostante la sua recente morte, egli era ancora ben vivo e pensante. Era confuso, non capiva bene dove si trovasse, nè del perchè di quella conversazione. "Empirio..." lo interrogò san Pietro "ma tu hai fatto solo un dipinto! Perchè ti sei suicidato?". Empirio provò a rispondere guardandolo dritto negli occhi "Un quadro solo, è vero, ma cos'è l'arte? La qualità! Non la quantità! E in quel quadro ci ho messo tutto me stesso: le luci, la bellezza, i fiori, i colori, riflessi che contrastano la bruttezza della squallida vita che conducevo...". San Pietro guardava nel vuoto di fronte a sè, come immaginando il quadro di Empirio "Si molto bello, lodevole, ma ancora non mi hai risposto... perchè ti sei ammazzato?!". Empirio cercò dentro di sè la risposta, chiuse gli occhi e coraggiosamente esordì "Affinchè la mia unica opera venisse valorizzata economicamente oltre che esteticamente... l'unica op

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   4 commenti     di: Emiliano Rizzo


Il partito della pasticca blù

Eh sempre che ti lamenti, e ti lamenti. Ma lo sai che non ti sopporto più. Non posso farci niente io faccio parte di te. E nella tua indole il lamento e l'ancorarsi alle abitudini più stupide che ti portano di nuovo a chiamarmi in causa. Veramente io cerco di agire, solo che, nello stesso luogo, a contatto con le stesse persone, visitando gli stessi posti ecco che, purtroppo salti fuori te! Hai visto, ma mi fai schiantar dal ridere, ti lamenti che ti lamenti! Oh pallino senti, il mio è un bipolarismo di quelli seri ma alle prossime elezioni, grazie a una nuova legge elettorale, ho intenzione di cambiare tipo di sistema di governo. CHe vuoi dire? Voglio dire che io, insieme a circa duecento complessi che sono dentro di me stiamo preparando una nuova legge. Ma come? E di che si tratta, e perchè non lo avete dibattuto nella sede del cuore in seduta plenaria? Mi pare una cosa inverosimile. Senti, intanto non so se sei informato ma io ho fondato un nuovo partito. Un nuovo partito? Ma all'interno del nostro cervello ce ne sono già centoottanta. E non lo vedi che caos? Siamo depressi, non riusciamo a muoverci, ognuno vocia per conto suo e tira al proprio interesse. E di che partito si tratta?

E un partito che si rifà alla tradizione popolare dittatoriale, da Sradolf, a Stanislao, a Sputin a Sberluschini. No, questa me la devi spiegare meglio, in un periodo così che non abbiamo neppure un soldo da spendere te ne vieni fuori con un nuovo partito. E le rappresentanze del fegato cosa dicono? Quelle le ho ammorbidite con del limoncello stravecchio, qualsiasi cosa decida, non ci sono problemi. Ma tu sei una cellula cancerogena! Ci vuoi mandare in rovina, addirittura ricorri alle droghe per soggiogare le rappresentanze più importanti del nostro organismo! E con i reni? Il limoncello stravecchio manda in tilt anche loro. Il rene di destra sarà ben rappresentato nel partito, quello di sinistra troveremo il modo di eliminarlo! E il partito come sichiama! "Forza Ugo" . Ma

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   2 commenti     di: Raffaele Arena


Quella carezza della sera

Che tenerezza quegli uomini tutti in fila... Ciak si gira!
Oggi è domenica e l'appuntamento è là. Dopo una lunga settimana che lei ha seguito e scortato ogni tuo passo, ha aspettato fedele il tuo ritorno riconducendoti a casa con devozione.
Sono queste le cose che contano, la sicurezza di averla sempre lì, servizievole al tuo fianco e allora ti senti in obbligo di ricambiarla con un gesto di amore, prendendoti cura di lei e oggi del suo aspetto.
Ti sento fiero quando gli altri ti guardano con invdia, non ti ingelosisce chi si gira quando passi per strada.
Bella, elegante con quelle mingonne, chic e sportiva e un cuore che non perde un colpo e quando va su di giri, con pazienza l'assecondi. Ascolti la sua voce ti trasmette sicurezza, anche se quel bere troppo a volte ti preoccupa un po', ma ci si può passare sopra. Con lei sempre e ovunque.
Anche quando ti allontani e la lasci riposare o stai in pena quando resta al freddo d'inverno e d'estate sotto il sole.
La guidi con prudenza quando leggiadra strizza l'occhio all'incrocio nella via.
Ma è già il tuo turno, è già un'ora che aspetti e ti sei perso la partita... sono le 18 di una domenica pomeriggio e l'occhio rosso dello stop ti avverte che ti sei posizionato.
La vedi sparire dentro i rulli dell'autolavaggio che l'accarezzano decisi.

   8 commenti     di: laura marchetti


Scrivere

È errato pensare che se non ci sia niente da scrivere non valga comunque la pena di farlo. Il vero scrittore sà comunicare qualsiasi stato d'animo, facendo incuriosire il lettore. Facendolo divertire. E in generale infondendo fiducia in qualsiasi persona a cui sono destinati i suoi scritti. Ovviamente tra i destinatari vanno eliminati i politici corrotti che fanno solo i loro comodi, i fanatici religiosi il cui loro Dio è l'unico vero e giusto, le forze dell'ordine che pur di obbedire tradiscono il popolo, e più in generale tutti quelli che vivono infischiandosene del prossimo. Ecco, il vero scrittore deve anzitutto sapere che combatte una guerra da solo, senza alleati.

   9 commenti     di: Emiliano Rizzo


Giudizio finale

GIUDIZIO

Venerdì 13 aprile 2029, un asteroide colpirà la terra, causando un’esplosione pari a 10. 000 bombe atomiche e una serie di cataclismi naturali che provocheranno l’estinzione del 99, 9% delle specie animali e vegetali che abitano il nostro pianeta. Le probabilità che ciò accada sono attualmente pari a circa il 40%, le più alte mai registrate per un evento di questo genere, potenzialmente apocalittico. L’asteroide, scientificamente battezzato MN4 dal team che lo ha osservato per la prima volta, è stato soprannominato Apophis, dal nome del dio egizio del male, della distruzione e dell’oscurità. A 10 anni dal previsto impatto, un team di scienziati provenienti da tutte le federazioni spaziali al mondo è attualmente riunito per decidere quali provvedimenti si possano prendere per essere certi che l’impatto possa essere evitato.

NASA (USA), ESA (Europa), RKA (Russia), CNSA (Cina), NASDA (Giappone), ISRO (India), ISA (Israele) guidano un team che include rappresentanti da diverse nazioni industrializzate e dotate di un programma aerospaziale.

“Dobbiamo intervenire per deviare il corso dell’asteroide”.
“Non se ne parla neanche. Prima di tutto è una missione troppo difficile, secondo non ci sono garanzie che possiamo riuscire a deviare il corso dell’asteroide nella direzione migliore. Ogni nostro intervento potrebbe avere conseguenze ancora più disastrose”.

La realtà è che in questo clima di crescenti tensioni a livello internazionale, causate soprattutto da una crisi economica che si protrae da vent’anni, e di generale mancanza di fiducia, ogni nazione ha paura che le altre operino solamente per salvaguardare la propria regione e che ogni tentativo di deviare MN4 potrebbe in realtà essere indirizzato a colpire una nazione nemica. Nessuno lo dice esplicitamente ma tutte le delegazioni lo pensano, senza considerare a causa della loro ottusa rivalità, che un impatto diretto con la terra distruggerebbe immediatamente u

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   2 commenti     di: davide sher



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