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Racconti di ironia e satira

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Euro Complex

Un aitante signore confida di essere preoccupato del sovrappeso. Inefficace è la terapia. Deriso è da la nipotina.
- "Schietto - gli parlo - di un nuovo farmaco: l'Euro Complex il cui unico effetto collaterale è il sudore".
- "Un comune medicinale di Fascia C. - lo assicuro - Il M_O_N_T_I_N_O_L_O, il suo principio attivo, in poche settimane lo libererà dai chili in eccesso".
Sbalordito, lo annota sul taccuino.
Chiede de l'antidoto per quando avrà raggiunto il peso ideale.
- "Ah, non si preoccupi - gli sussurro - basta usare frequentemente il V_E_R_S_A_T_O_L_O e sarà come non aver usato il primo".
Stupito mi dà del luminare in dietologia.
- Noh - gli ribatto - sono solo un paziente e... gli mostro la cintura dei pantaloni, ormai a l'ultimo occhietto".
Sollecita un passante di indicargli la più vicina farmacia.
- "Non serve importunare alcuna persona - gli bisbiglio - son qua io... a completa disposizione".
Passo dopo passo... eccoci a la soglia d'una sede qualunque de l'Agenzia delle Entrate.
Lui, fiducioso e sorridente, entra. Ne avrà di che parlare?
Sarò stato d'aiuto? Io, intanto, scappo!



Nomen omen

Ogni epoca ha i suoi nomi che vanno per la maggiore.
Nell'83 ci fu il boom dei nomi di Azzurra in omaggio alla barca che partecipò, con qualche successo, alla coppa America.
Negli anni 70 - 80 c'era il boom di Sara, per la canzone di Venditti, prima ancora Palmiro per i comunisti DOC del dopoguerra, Benito, Rachele per i nati nel ventennio eccetera.
Ma i fraintendimenti sono i nomi migliori come gli Andonio con la d dovuto alla stortura vocale dei padri denuncianti e da ufficiali di anagrafe troppo ligi e rigidi nel registrarla.
Ma il migliore credo sia il nome Firmato.
Dopo la fine della I° guerra mondiale ci fu il boom di questo nome, dovuto al fraintendimento del proclama della vittoria contro l'Austria Ungheria che era ovviamente:
Firmato Diaz
Così si fraintese il verbo con il nome proprio e si diede a molti pargoli il nome di Firmato.
Che è sempre meglio di Suellen o Geiar che vennero qualche anno dopo!



Monologo teatrale: Il Panda deve Morire.

“Ecologia nun vor dì sarvamo er panda!”
Ci disse il nostro professore il primo giorno di università alla facoltà di ecologia, per l’appunto..
Ed infatti è così. Ma non perché ecologia non significhi salvare il panda, semplicemente perché il panda deve morire.
È una certezza.
È un dato di fatto.
È una grande verità.
Anzi, mi domando come mai non si sia ancora estinto!
No, non faccia quella faccia scandalizzata..
Si, lei..
“Ma come, un ecologo che vuole uccidere il panda??”
Proprio così. Ma è proprio perché sono un ecologo lo dichiaro. Avendo studiato le catene trofiche, la selezione naturale, l’evoluzione e tutte le altre belle cose concernenti questa materia, mi stupisco come questo animale così.. così..
Non lo so neanche definire..
Come questo animale sia ancora in vita.

Qual è il suo ruolo nell’ecosistema cinese?


..
Farci i peluche della Trudy.
Ecco qual’è.

“Eh ma che vuol dire, allora anche le zanzare non servono a niente!”
Mi dirà lei..
E invece no..
Le zanzare sono l’alimentazione principale di molti uccelli insettivori, di alcune larve acquatiche, fanno spendere capitali per combatterle, trasmettono malattie quali la malaria..

Saranno pessimi elementi di cui faremmo volentieri a meno, ma almeno, anche se nel male, qualcosa fanno!!

Il panda no.

Il panda mangia bambù!

15 ore al giorno mangia bambù!

Non puoi dormire e mangiare tutto il giorno!
Fatti predare! Almeno qualcuno che serve a qualcosa mangia!
No.. Perché il panda non ha predatori! Sta bene lì a mangiare i suoi quintali di bambù giornalieri.
Riproduciti!
Almeno il wwf salverebbe specie che hanno un ruolo invece che spendere miliardi su di te, o panda.
No..
Il signorino non si riproduce in cattività.
Vuole l’intimità!, il signorino.
Deve trovare la partner giusta per lui, il panda.
Ma io dico: Sei in pericolo di estinzione?
E ALLORA SCOPA!
Anche Marzullo riuscirebbe a riprodursi se fossimo

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Bologna

Quando andai a Bologna, mi misero alla gogna.
Da quel giorno non vi feci più ritorno, e mi diedi alla caccia del tonno.
E, a proposito di feci, mi disse un giorno Natalie Imbruglia: "Oh scrittore, ma che la vuoi una prugna?"
Io le risposi, con il mio vocione: "No, grazie. uso già acqua e limone."

   3 commenti     di: Kloomb


Silviade (1a parte)

SILVIADE (Le fantasie dell'anima/Kimerik 2009), ancor oggi è attuale questa dedica a Silvio, l'ultimo premier eletto dal popolo... l'Italia affondava e lui giocava al bunga bunga e si preoccupava per Ruby!

-In tema di politica nostrana... Silvio risorto pensa alle donne (fidanzata) dopo aver sistemato i figli! Noi per sistemare i figli pensiamo ai debiti!

-In tema di politica nostrana... dalla padella (Silvio) alla brace (Grillo)!

Silviade (1a parte)
(dedica a Silvio sempre attuale se... tirato a lucido)

Cantami, o musa,
le gesta di Silvio che l'umanità
condusse nell'era della pace.
Si narra che fosse così bello
ed attraente da fare innamorare
chiunque incrociasse.

Nella umana veste di pater familias, con occhio attento anche agli eredi, di padre-padrone prese sembianze e, con il paese mortificato da prodi invasori, da padreterno finanche
così profferì: Italia rialzati, paragonandola a Lazzaro da tempo in decomposizione!
Nella sacra veste, poi, di Mosè divise l'italica mandria, vero mare in tempesta, su due sponde opposte e, da buon pastore, indirizzò il suo gregge.
Io, dall'alto delle mie ispirate vedute con queste scritture, lo vedo persino vestire i panni del biblico Noè con il gravoso compito di traghettare sulla nostra meravigliosa arca, magico stivale adagiato in acque chete, il mondo intero nell'era della pace.
In ogni luogo imperante con lungimiranti vedute, in politica illuse solo la rossa, ma poi

con chiari fini e senza casini
portò in parlamento tante belle donne
consegnando la nostra Italia in mano
a belle ragazze, anche all'altezza,
perfino morale, splendide bellezze
e quindi vere miss Italia.

Con il campo libero da ogni avversario, si ritrovò solo con un innocuo Grillo parlante per di più senza voce, con un tal Veltroni sempre più assente, di poi fuggente, senza per niente considerare un Di Pietro solo e sempre urlante, ma tanto più perdente, messo alle corde e disinnescato di ogni mordente.
C

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La strategia del diplococco

Mi capita spesso di pensare all'ospedale, così come uno pensa alla fidanzata, al prossimo weekend o alla serata da passare in compagnia. Io invece no, penso all'ospedale perchè avverto ogni tanto dei pruriti all'addome lato destro, come se ci fossero all'interno degli animaletti che grattano... cric, cric, cric... Per tali casi possiedo l'enciclopedia medica più lunga del mondo e la consulto ogni volta che sento gli animaletti grattare oppure quando una violenta crisi ipocondriaca mi coglie.
E così vado alla voce: FEGATO.
Noto che la descrizione è troppo lunga e sicuramente piena di brutte cose perchè anche senza leggere, so per certo che un enciclopedia medica può contenere solo notizie negative, una vera e propria valanga di magagne. Quand'è che una persona consulta un'opera del genere se non per andare a caccia di magagne? Se avessi bisogno di conoscere le funzioni metaboliche del fegato consulterei un'enciclopedia scientifica e sicuramente non quella fucina di pensieri negativi qual'è un'enciclopedia medica. Non bisognerebbe nemmeno averla in casa un'enciclopedia medica anzi, bisognerebbe bandirla dalle librerie per poter rendere più serena la vita della gente.
Guardo la tavola a colori del fegato, tutte le freccettine che indicano le parti specifiche ed i vari organi ad esso collegati e sento ancora le formiche grattare. Probabilmente è pensando alle formiche ed alla loro minutezza che mi scappa l'occhio sulle parti più piccole del disegno come il pancreas, il duodeno, la cistifellea... Mi sorprendo nel cercare di totalizzare il numero di quante rogne ci possono essere nel così piccolo spazio del proprio addome.
... cric, cric, cric...
Scaccio rapidamente le immagini fatte di neon ospedalieri e guanti alla paraffina e cerco di identificare la causa dei miei formicolii con dei mali minori e di secondo piano, tipo lo stress, il cibo grasso o troppo piccante, la vita sedentaria, il fumo. Intanto però, senza accorgermi con

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   2 commenti     di: matteo lorenzi


Odio Pirandello

Odio Pirandello! Fino a sette giorni fa mi era del tutto indifferente, forse anche un po' simpatico, poi, gli ultimi sette giorni, che hanno stravolto la mia esistenza, sono stati sufficienti a farmelo odiare.
Tutto è iniziato venerdì scorso, ventotto maggio, per la precisione alle tre del pomeriggio, quando, a scuotermi dalla siesta pomeridiana arriva il ciclone Terry, la zitella. Costei, quarantacinquenne insegnante di lettere alla scuola media statale di Montepiano, è per disgrazia la mia sorella minore, unica mia germana vivente e procreata dai miei genitori con lo scopo recondito di dannarmi l'anima.
Infatti, come si fa a dire sempre di no, per poi accondiscendere puntualmente, ad ogni richiesta, anche la più strampalata, della sorellina?
Dal momento della ragione, ammesso che questo sia mai avvenuto, la sua esistenza si è basata unicamente a mettermi in croce. Oltretutto la sanguisuga non ha mai inteso mettere su famiglia per conto suo, non è che gli mancano i mezzi, anzi ne possiede fin troppi. Sospetto che ad allontanare atterriti i vari mosconi di turno sia stata, più che la prorompente bellezza, la manifesta aggressività.
Così sono rimasto l'unica vittima dei suoi soprusi e della sua sgangheratezza.
Ma dicevo, ore quindici, brusco risveglio, mi piomba in casa tutta trafelata la sorellina.
"Tesoro, mi devi aiutare, assolutamente" mi dice melliflua. Guardo con occhi sgranati prima lei e poi mia moglie che mi risponde con una impotente scrollata di spalle. Non c'è rimedio contro la calata degli Unni. Guadagno minuti preziosi e a stento, poi, riesco a farfugliare un "Cosa?"
"Sì, sì, tesoro, tesoruccio, mi devi aiutare, non so che fare sono disperata. Lo farai, vero?"
"Terry, che vuoi?" le rispondo con voce alterata. È solo un bluff, fatto male per giunta. Lei non ci casca.
"Sì, caro, solo tu puoi farlo, puoi salvarmi" pressante e piagnucolosa, ancora due minuti e comincerà a strapparsi i capelli e ad invocare le buone anime di mamma e

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   8 commenti     di: Michele Rotunno



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