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<title>Ultime opere di   su PoesieRacconti.it</title>
<description>Le ultime opere di   pubblicate nel sito</description>
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<lastBuildDate>Thu, 03 Nov 2011 00:00:52 +0100</lastBuildDate>
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<item><title>racconto - Ragazze babau</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>"Vi ho viste uscire dal mio armadio stanotte"<br />dice Bobby e ha gli occhi sbarrati e il respiro affannoso.<br />Si vede che ha paura. Non è abituato a parlare con le ragazze.<br /><br />LORO lo guardano. In classe le chiamano <br /> <br />                         LE QUATTRO FIGHE<br /><br />perché sono le più belle e le più amate di tutta la scuola. Non vanno mai in giro separate e, come ama dire quel simpaticone di Robin, se la tirano come se ce l'avessero solo loro in tutta la scuola.<br /><br />Le Quattro Fighe lo guardano ridendo. Figurarsi se ragazze come loro si mettono ad uscire dagli armadi della gente. Di gente come Bobby, poi.<br />E' che Bobby racconta un sacco di cazzate.<br />E' che Bobby è un pò tardo, poverino.<br />E' che a Bobby puzza il fiato.<br />E' che Bobby ha i denti gialli e nessuna parla mai con lui.<br />Così quando i suoi istinti notturni hanno la meglio, capita che Bobby si spara qualche sogno erotico, e stavolta deve aver sognato le Quattro Fighe, nell'atto di uscire dal suo armadio, magari vestite di pelle e cuoio, e poi...<br /><br />La rossa del gruppo. Chiara. Lei non ha paura di niente. Niente le fa schifo. I maligni dicono che sia una di bocca buona, quelli più sinceri vanno al sodo e le danno direttamente della baldracca.<br />Più tardi magari glielo diranno, dalla un pò al povero Bobby.<br />Quel ragazzo ha decisamente bisogno di figa.<br />Glielo diranno e lei rifiuterà, perché anche le Chiara di questo mondo hanno dei limiti.<br />E' che Bobby ha i capelli unti. E' che Bobby ha la forfora.<br /><br />Le ha viste uscire dal suo armadio.<br />"Non eravamo nel tuo armadio ieri sera Bobby" gli dice Sissy, paziente, col tono di voce che si userebbe con un bambino molto piccolo e molto piagnucoloso convinto di aver visto il pagliaccio assassino in agguato sotto il suo lettino.<br />Ma Sissy è tanto bella quanto dolce, ed essendo veramente una gran figa significa che è più dolce di una torta di mele erotica a forma di tette.<br /><br />Ma vi ho viste davvero insiste Bobby e non c'è dolcezza che tenga. Sissy cerca soccorso negli sguardi delle altre, e trova solo risate. Ridacchiano insieme, ridacchiano tutte di Bobby che intanto le guarda senza dire una parola, la bocca aperta, lo sguardo confuso, i capelli arruffati senza un perché.<br />E' che Bobby ha una voce sgradevole. E' che Bobby ha i genitori poveri.<br /><br />"C'ero anche io? Anche io sono uscita dal tuo armadio Bobby?"<br />Ramona. Ramona ha le tette più grandi e sode dell'intera scuola.<br />E' una celebrità. La chiamano Ramona Tettona o Ramona Porcona ma la realtà è che nessuno è mai riuscito a metterci le mani.<br />Ramona è peggio di una vipera, dolce fuori e velenosa dentro, la sua voce è melodiosa e gentile che a sentirla ti innamoreresti, ma sotto sotto è una stronza che aspetta solo di morderti quando abbassi la guardia, di prenderti il cuore e strappartelo in tanti piccoli pezzettini. E le sue tette. Così invitanti. Così tante.<br />"Allora Bobby? Mi hai vista uscire dal tuo armadio ieri sera?"<br />Lui annuisce, prima tentennando poi più convinto.<br />A Ramona brillano gli occhi. "Dai! Racconta, dimmi di più!"<br />Lui scuote la testa. Ora è nervoso.<br />"Avevi con te un gatto" dice, poi sta zitto.<br />E' che Bobby non ha mai niente di interessante da dire.<br /><br /><br />"Basta così" taglia corto Denise e quando Denise parla la sua parola è legge per le altre Tre Fighe.<br />Chiara la rossa. Sissy la castana. Ramona la Biondona.<br />Ma a comandare sono sempre le more, e Denise ha i capelli più neri che si siano mai visti da queste parti, neri corvini con dei riflessi sul blu del mare che hanno qualcosa di sessuale che nessuno potrebbe decifrare.<br />Fisico da modella.<br />Occhi neri e profondi.<br />Labbra carnose sulle quali venire.<br />Una gnocca della madonna, come direbbe quel simpaticone di Robin.<br />E' che Bobby non avrebbe mai possibilità, con una del genere.<br />Così la sua mente gli ha dato una mano; gli ha fatto fare un bellissimo sogno, Quattro Fighe che sbucano dal suo armadio e iniziano a strusciarsi l'una contro l'altra, magari si spogliano a vicenda, si spalmano di olio e poi scivolano leggiadre verso di lui.<br />E intanto la mano va e va e va, e dopo pochi minuti è tutto finito. <br />Quanto durerà il vecchio Bobby?<br />E' che Bobby non è uno che ispiri virilità, giusto?<br /><br />Denise lo guarda, gli regala un sorriso sprezzante e antipatico.<br />Ma cazzo, è pur sempre un sorriso!<br />"Puoi andare adesso, Bobby? Dobbiamo parlare"<br />"Cose da ragazze" dice Chiara<br />"Ciao Bobby" lo saluta Sissy<br />"Ci vediamo stasera nel tuo armadio" ridacchia Ramona.<br /><br /><br />Quella notte le vede di nuovo.<br /><br />Fa fatica a prendere sonno. Si rigira nel letto, è la mezzanotte passata, e proprio non gli riesce di addormentarsi. Forse è la figuraccia di quella mattina davanti alle Quattro Fighe, o magari è la paura, il terrore... il desiderio che l'armadio si apra ed escano loro.<br />Aveva pensato di sbarrare l'armadio. Metterci davanti la pesante cassa in cui erano custoditi tutti i suoi vecchi giocattoli di bambino, quei giocattoli che di tanto in tanto tirava fuori per giocarci quando nessuno lo guardava.<br />Non sarebbero mai riuscite a spostarla. Erano solo semplici ragazze. Le ragazze non sono forti. Le ragazze sono dolci e deboli, no?<br />Comunque non l'aveva fatto. Ramona gliel'aveva detto, sarebbero venute a trovarlo anche stasera.<br />Certo, Bobby aveva paura. Le ragazze normali di solito non uscivano dagli armadi degli altri; c'era soltanto uno che usciva dagli armadi, e si chiamava babau. Eppure quelle ragazze non erano il babau, no di certo. Non erano state minacciose con lui, non erano state nemmeno cattive  (come invece lo erano state quella mattina, prendendolo in giro e trattandolo come un povero Bobby sfigato qualsiasi).<br />Anzi, avevano fatto qualcosa che a Bobby era piaciuto molto. Non ricordava cosa. Era stato qualcosa di bello, di intenso. Qualcosa di appiccicoso. E Bobby voleva che succedesse di nuovo.<br /><br />Doveva essersi addormentato, alla fine. Ma quando aprì gli occhi, ogni residuo di sonno se n'era andato. Si sentiva fresco e riposato. La luce del comodino era accesa, la porta di camera sua chiusa. Bene così, non voleva che i suoi genitori si svegliassero.<br />La porta dell'armadio si aprì lentamente, con un leggerissimo cigolio, e il cuore di Bobby iniziò ad accelerare. Una leggerissima fitta di paura lo punzecchiò dietro la testa, ma c'era dell'altro, qualcosa di infinitamente più forte. Stava succedendo più in basso nel suo corpo. La mano andò istintivamente lì.<br />La prima ad uscire fu Chiara. Gli fece l'occhiolino, e andò a sedersi sulla cassapanca, quella che voleva usare per bloccarle l'ingresso. Poi Sissy, che gli soffiò un bacino prima di sedersi di fianco a Chiara.<br />Denise si limitò a sorridergli. Ma stavolta non era il sorriso arrogante e dispregiativo di quella mattina. Bobby non conosceva il termine esatto con cui descriverlo, se l'avesse saputo avrebbe usato... malizioso.<br />Come la notte precedente, l'ultima era Ramona, Ramona Tettona, Ramona Porcona, Ramona la Biondona.<br />Uscì dall'armadio chinata in avanti, come se il seno fosse troppo pesante per reggerlo, in realtà unicamente perché era la più alta del gruppo, e l'armadio era piuttosto basso.<br />Erano tutte vestite da porno-liceali, con la gonna scozzese e la camicetta annodata alla vita, i bottoni slacciati a mostrare la scollatura, i capelli sciolti e il rossetto sulle labbra.<br />Tutte tranne Ramona. Lei era al naturale. Niente trucco. Niente rossetto.<br />Niente vestiti.<br />Teneva in braccio un gattino, e in quella posizione teneva coperto il seno; in compenso, Bobby le vedeva benissimo la.<br />La?<br />Sotto il lenzuolo, la sua mano iniziò ad andare più veloce.<br />Le ragazze dovevano essersene accorte, perché si scambiarono sguardi complici.<br />"Rallenta, amore. Non avrai mica fretta?" gli disse Ramona.<br />Chiara (che ora era seduta sul comodino di fianco a lui, ma Bobby ne era sicuro, non l'aveva vista muoversi) si rigirò la sveglia fra le mani. "E' solo l'una. Abbiamo tempo fino all'alba per divertirci."<br />Sissy si alzò in piedi, e infilò i pollici nell'elastico della gonna...<br />e la fece scivolare in giù...<br />(abbiamo)<br />e più giù...<br />(tutta)<br />e ancora più giù...<br />(la notte)<br />E con un sensuale movimento laterale del bacino, la gonna finì alle sue caviglie. Indossava un perizoma, ma Bobby non ne fu deluso.<br />Seduta a gambe incrociate sulla sedia alla scrivania, Denise gli faceva segno col ditino. Avvicinati, vieni da me. Vieni. Vieni.<br />E il lenzuolo si stava ritraendo, da solo. Scivolava verso il basso, a ritmo col movimento dell'indice di Denise.<br />Potevo mettere un pigiama migliore, pensò stupidamente Bobby. Non gli passò per la mente di togliere la mano dai pantaloni. E in fondo, le ragazze stavano guardando proprio lì, no?<br />Soprattutto Ramona. Continuava a carezzare il gatto e continuava ad essere nuda e lo guardava e c'era qualcosa nei suoi occhi e si passava la lingua sulle labbra come una gattina affamata e, oh, quanto avrebbe voluto che Ramona accarezzasse LUI e che passasse la lingua su di LUI.<br />E allora Bobby ricordò. Ricordò la sera precedente. Era tutto uguale. Proprio come ora. Ramona nuda, Chiara sul suo comodino, la gonna di Sissy che le scivola giù lasciandola in mutande, Denise che fa segno al lenzuolo di venire via.<br />Era stato allora che era successo. Tutto questo, le ragazze seminude, i loro gesti così appena accennati, l'irresistibile carica erotica di lingue e labbra e tette. E la mano che andava più veloce.<br />Era successo qualcosa di esplosivo, era partito dal basso e gli era arrivato fino alla testa, e per un attimo aveva pensato di morire. Ma era stato fantastico.<br />Breve, ma intenso.<br />Poi le ragazze erano sparite, lui era ancora nel letto, ma ora il lenzuolo era sopra di lui, e l'armadio era ben chiuso, e c'era quella sensazione di appiccicoso.<br />Stavolta non lo avrebbe permesso. Non voleva che tutto finisse lì, non voleva che loro se ne andassero. C'erano così tante cose da fare con quattro ragazze tutte per lui, che non riusciva nemmeno ad immaginarsele. Oh, ma loro dovevano conoscerne molte di cose. Dovevano sapere certi giochetti che lui, al solo pensiero, sarebbe schizzato come un idrante.<br />Ma per saperlo, doveva fermarsi. E si fermò.<br />Denise gli sorrise. Anche le altre gli stavano sorridendo. Erano contente, erano fiere di lui.<br />"Sei stato bravo, Bobby. Ora devi scegliere una, una sola di noi."<br />Bobby sentì un moto di delusione cadergli addosso. Come poteva scegliere una sola delle Quattro? E i giochetti che non poteva nemmeno immaginarsi? E le cose da fare con quattro ragazze tutte per lui?<br />Tuttavia, non dovette pensarci nemmeno un secondo.<br />"Ramona" mormorò, con un filo di voce, mentre la sua mano cercava da sola di tornare nei suoi pantaloni. La scacciò con l'altra.<br />Ramona gli sorrise, ed era un sorriso dolce e tenero. Era il sorriso che Bobby aveva sempre sognato di vederle sul viso.<br />Anche le altre sorridevano, ma in maniera diversa. Erano deluse. Deluse, ma comprensive. Bobby ne fu lusingato.<br />Si alzarono in piedi, e vennero da lui una alla volta.<br />Sissy, la dolce Sissy in perizoma, lo baciò sulla fronte, e fu un bacio dolce e sincero come quelli della mamma quando era bambino.<br />Chiara, la baldracca, gli fece l'occhiolino e gli promise che la prossima volta non avrebbe resistito al suo fascino... che sarebbe toccato a LEI.<br />Denise, le sue labbra carnose sulle quali venire si contrassero in un sorriso. "Buon divertimento" gli sussurrò.<br />Poi scivolò sotto il letto. Tutte quante scivolarono sotto il suo letto, e furono soltanto Bobby e Ramona. Anche il gatto se ne era andato, Bobby non aveva visto dove.<br />Ramona era in piedi, per nulla imbarazzata dalla sua nudità, sfoggiava il suo corpo in tutta la sua statuaria sessualità. Fianchi larghi, tette enormi. Un filo di cellulite le correva attorno alle cosce, senza che questo la rendesse meno attraente.<br />Paralizzato nel suo letto, Bobby pensò:<br /><br />                               E ORA?<br /><br />Ramona gattonava verso di lui. Rideva, spensierata come una bambina, innocente come neanche nel più erotico dei sogni dimenticati di Bobby.<br />Sei tu che comandi, diceva il viso di Ramona. Fai di me ciò che vuoi, fai di me la tua Ramona Porcona, era questo che comunicava.<br />Bobby trovò il coraggio.<br />"Giochiamo" disse. La gola era secca.<br />Sempre a quattro zampe, Ramona fu al bordo del suo letto. Bobby la guardava senza batter ciglio. Lei gli prese una mano tra la sua, e il suo tocco era freddo e morbido. Bobby desiderò che quella mano si stringesse attorno al suo.<br />"Giochiamo" ripeté lei, lasciandogli la mano. Si infilò con le gambe sotto al letto e iniziò a strisciare sempre più sotto, facendogli segno con il dito... seguimi... vieni.<br />Vieni.<br />Bobby si allungò verso di lei e intanto lei sfuggiva sempre di più e un attimo prima che lui potesse afferrarla fu sotto il letto.<br />Vuole che io giochi con lei. E con le altre. Pensò Bobby, o forse fu una parte ben precisa di lui a pensarlo e a guidarlo là sotto.<br />Sotto il letto era buio e polveroso e il pavimento era freddo.<br />Ma c'erano quattro ragazze, le famose Quattro Fighe, pronte a riscaldarlo e a giocare con lui e a illuminare il mondo con piaceri finora sconosciuti. <br />Da dentro l'armadio, il gatto guardò Bobby strisciare goffamente sotto il letto e perdersi per sempre.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7721"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7721</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7721</guid><category>racconto</category><pubDate>mar, 21 set 2010 23:57:32 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Duello</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>1. Io e Lei<br /><br />Ti spiego come funziona.<br />Io sono giovane, ribelle, carino. Al liceo tutte stravedono per me, solo che...<br />Diciamo che ho voglia di qualcosa di diverso.<br />E tu sei perfetta.<br />Basta ragazzine dark. Basta pallavoliste.<br />Mi sono rotto il cazzo di sbattermi la più bella della classe.<br />Ora è te che voglio.<br />La mia dolce vicina di casa.<br />Tenera, innocente, casta e verginella.<br />Così nervosa, così anonima.<br />Sei una delle tante.<br />Così provincialotta, così banalmente nella media.<br />Sexy perchè ti sforzi di non esserlo.<br />Eccitante, sensuale e sessuale.<br />Così lontana dai canoni standard, così poco desiderabile dall'adolescente medio.<br />Così ventinovenne che ti scoperei da morire.<br />Ora che hai capito perchè ti desidero, posso spiegarti come funziona.<br />Io sono il meglio che potrai mai avere.<br />E tu devi svenire ai miei piedi.<br />Tutto qui.<br />Possiamo cominciare?<br /><br />2. L'altro<br /><br />Come vuoi che ti chiami?<br />Zero?<br />Porco?<br />Fortunello?<br />Probabilmente nemmeno ti rendi conto della donna che ti ritrovi per le mani.<br />Un gioiellino della noia, una pudica puttana bigotta sulla soglia dei trent'anni con la sua verginità ancora stretta tra le gambe.<br />Ma lo sai quant'è difficile trovare una come lei al giorno d'oggi?<br />Perciò ora spiego a te come funzionano le cose.<br />Quando ti darò il segnale, voglio che tu mi colpisca con tutta la tua forza.<br />Come ti pare. Dove ti pare.<br />Tirami un pugno sul naso se vuoi, o un calcio sullo stinco... anche se immagino che un finocchio come te prediliga gli schiaffi, vero?<br />Ti vedo sudare, fortunello. Dimmi, da quant'è che non fai a botte?<br />Hai mai fatto a botte in vita tua?<br />Almeno Fight Club l'avrai visto, quindi qualcosa ne sai.<br />Stai attento al segnale, fortunello. La tua donna ora ce la giochiamo come si faceva ai bei vecchi tempi.<br /><br />Lo sputo in faccia è sempre il mio segnale.<br />È convenzionale. Lo capiscono in tutto il mondo.<br />Lui non è da meno.<br />Il duello ha inizio.<br /><br />3. Sfida a singolar tenzone, o il duello<br /><br />Gancio destro, mancato, pugno destro, mancato.<br />Quanti anni hai, fortunello?<br />Dì la verità, i trentacinque li hai superati da un pezzo, vero? Me lo dicono i capelli che non hai, me lo dice il tuo respiro pesante e affannoso.<br />Pugno sinistro, mio, colpito.<br />Dev'essere umiliante per te, farti picchiare da un ragazzino di diciassette anni, davanti agli occhi inorriditi della tua donna.<br />La tua donna vergine.<br />La tua donna delusa.<br />Lo sai, vero, che quando ti accascerai al suolo lei non ti vorrà più rivolgere la parola? Avrà occhi soltanto per me!<br />Gancio, lo evito. Uno-due, pugni veloci ai fianchi, colpito.<br />Ma non temere, non sarà una cosa lunga.<br />Te la prendo in prestito, giusto il tempo di fare quello che a te, che a nessuno, è riuscito in quasi trent'anni.<br />Farle aprire le gambe.<br />Poi sarà di nuovo tutta tua, sempre se la vorrai indietro, sempre se lei vorrà te.<br />Montante, mancato, gancio, mancato.<br />Uppercut, preso.<br />Fa male sul mento, eh fortunello?<br />Non preoccuparti, è quasi finita. Il prossimo colpo ti manderà al tappeto, poi non sentirai più niente per un pò.<br />Prima però dovresti colpirmi.<br />Almeno una volta, è necessario. Sennò non riuscirò a far leva sulla sua sindrome da crocerossina, e poi il cattivo sembrerò io.<br />Ecco, sono qui. Stavolta non mi scanserò. Colpiscimi con tutta la tua forza. E sappi che se dopo di questo sarò ancora in piedi, tu avrai perso.<br /><br />Calcio. Nelle palle. Colpito.<br />Mi accascio.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7273"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7273</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-7273</guid><category>racconto</category><pubDate>mer, 14 lug 2010 21:55:31 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Conigli Carnivori</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>Ci sono conigli carnivori in giro per il campus.<br />È una di quelle storielline idiote che ci inventiamo noi maschietti per spaventare le ragazze la sera, e convincerle a farsi accompagnare fino in camera, nel loro dormitorio, territorio tabù per chiunque abbia un pene e non sia stato invitato.<br />Se non che un giorno, il coniglio è apparso davvero.<br />Nessuno sa chi sia: lo chiamano coniglio perché stupra ragazze quanto una lepre fotte altre lepri.<br />Lo chiamano carnivoro perché 'dopo' , invece di fumarsi una sigaretta come tutti i cristiani, si mangia un pezzo della vittima.<br />Esatto, mangia. Avete idea di che male deve fare, farsi strappare un pezzo di chiappa a morsi?<br />Fornicatore folle. Dentoni da coniglio. Al posto della carota un coltello.<br />Le vittime, quelle che ancora riescono a parlare, dicono che indossava la maschera di Frank, il coniglio di Donnie Darko.<br />Ora si che le ragazze hanno paura.<br />Al coniglio non gliene frega niente di te se ti chiami Paola, o Gisella, o Lucia.<br />Sono i nomi da porca quelli che lo fanno eccitare di più, e quando un coniglio è eccitato gli si rizza tutto, anche le orecchie, e il suo udito diventa più fino e il suo coltello diventa più affilato.<br />Fortuna che la mia donna è un bidone. Però si chiama Nancy. Magari al coniglio piace come suona il nome... 'Nancy'!<br />Diverse ragazze stanno abbandonando il campus. Qualche Sarah, un paio di Deborah, molte Samantha.<br />Ragazza, se c'è una Acca nel tuo nome, il coniglio ti prenderà, lo sai?<br />Il rettore ha detto che la situazione è sotto controllo e che i soldi della retta non verranno rimborsati a chi deciderà di ritirarsi.<br />Dice che il coprifuoco sta già risolvendo il problema, e che è stufo di sentir parlare di conigli carnivori, è stufo delle lamentele di genitori apprensivi e ragazzine isteriche mestruate trentun giorni al mese.<br />E intanto i primi tre giorni di coprifuoco sono andati, tre serate passate tra maschi, chiusi in dormitorio a bere e giocare a carte e a chiedersi chi sia la più maiala del campus.<br />A chiederci chi si nasconda sotto la maschera di Frank il coniglio carnivoro <br />E soprattutto, a chiederci come mai nonostante il coprifuoco, da due giorni non si hanno notizie di una ragazza di nome Selena.<br /><br />Su Selena circolano tante voci.<br />Lei aveva tutti i requisiti: viso sexy, corpo sexy, voce sexy.<br />Un nome sexy.<br />Nessuno ha dubbi sul fatto che il coniglio se la sia sgranocchiata; il fatto è che il suo corpo non è ancora stato ritrovato.<br />C'è chi dice che era talmente bella, che Frank ha deciso di non accontentarsi di un assaggio, ma di sbatterla in freezer e gustarsela fino all'ultima fetta.<br />Altri dicono che Selena abbia visto il viso di Frank sotto la maschera, e che per questo lui l'abbia uccisa.<br />Poi ci sono i soliti bene informati... avete presente quei nerd fuori-corso con la barba incolta, gli occhiali unti e il colletto della camicia perennemente imbiancato dalla forfora?<br />Di questi soggetti ce n'è almeno uno in ogni dormitorio, e a noi dev'essere capitato il più sgradevole.<br />Si chiama Johnny e ha ventisette anni e una testa grossa come una zucca e altrettanto vuota. Quando non sta ai videogiochi guarda film porno, e quando non guarda film porno è in giro a fare riprese di nascosto nei bagni delle donne.<br />Johnny è sicuro di quello che dice, e quello che sta dicendo è che il rettore ha trovato per primo il corpo senza vita di Selena e ha deciso di farlo sparire per non provocare una psicosi collettiva. Per pararsi il culo, insomma.<br />"Il mondo gira intorno ai soldi" dice sconsolato, e io annuisco.<br />In camera sua c'è appeso un poster, un volantino con la foto di Bush in bianco e nero, e una taglia. Ricercato vivo o morto.<br />Come fai a dar torto a uno del genere?<br /><br />Damien ha la mia età e si veste sempre di nero, non ha amici nel campus ma una volta usciva con Selena. Qualcuno dice che stavano insieme.<br />Gli chiedo se sa di che colore si smaltava le unghie Selena, lui piange e mi chiede perché voglio saperlo.<br />Vedi Damien... il fatto è che un tizio dice di avere trovato un'unghia nel pasticcio di carne, un'intera schifosa unghia, di sicuro appartenente al dito medio di una giovane donna, e l'unghia era smaltata di nero.<br />Perciò... insomma... il tizio si chiedeva se per caso il pasticcio di carne non fosse in realtà frullato di Selena, o Selena tonnata, o forse salsa di Selena con gamberetti.<br />Damien scappa via piangendo.<br />Checca.<br />Però la storia dell'unghia circola sul serio. <br />E io stesso ho trovato più di un capello nel mio pranzo di oggi.<br />Ehi Damien, di che colore li aveva i capelli Selena?<br /><br /><br />Oggi qualcuno ha tappezzato tutto il campus con dei volantini.<br />Mille volantini che incitano alla rivolta, alla ribellione, alla violazione del coprifuoco.<br />Mille volantini che annunciano che stasera si apre la stagione della caccia al coniglio.<br />Quando il rettore se ne è accorto, è andato su tutte le furie e ha imposto al comitato disciplinare di rimuoverli, ma ormai era troppo tardi.<br />La voce si è diffusa, pare che stasera saranno in molti ad uscire dai dormitori.<br />Salta fuori a un certo punto che è stata un'idea di Jesus.<br />Jesus è uno dei miei compagni di stanza al dormitorio, e non si chiama veramente così, of course.<br />Il suo vero nome... non me lo ricordo. Qualcosa di banale, comunque.<br />Lo chiamiamo, si fa chiamare Jesus, perché ha la barba e i capelli lunghi come Charles Manson, e proprio come Manson crede di essere la reincarnazione di Cristo.<br />Jesus sta simpatico a tutti, nel campus. Tutti quanti lo vedono come una sorta di santone, ma in realtà è soltanto un fattone.<br />Jesus è uno che fa roba e vede roba. A volte la vende anche.<br />Una volta Nancy mi ha detto di averci provato con lui, da ubriaca, ma che lui l'ha respinta citandole un qualche passo della Bibbia.<br />Secondo Nancy, Jesus è gay.<br />Secondo me, era una scusa perché lui la trovava repellente.<br /><br /><br /><br />Damien non capisce perché deve mettersi la maschera da coniglio.<br />Ah, per inciso: l'idea della maschera è stata mia.<br />Ho pensato che se circoleremo tutti quanti mascherati, sarà molto più difficile per le squadre fasciste addette al rispetto del coprifuoco riuscire ad identificarci.<br />"Come in V per Vendetta" ho spiegato a Jesus.<br />Il suo film preferito. Ovviamente è rimasto entusiasta.<br /><br />Così siamo scesi io e Nancy al negozio di giocattoli giù in paese e abbiamo comprato tutte le maschere di carnevale che avevano.<br />Ironia della sorte, le uniche rimaste erano quelle di Bugs Bunny.<br />Il negoziante deve aver pensato che volessimo organizzare una qualche festa in maschera, un mega-orgione dove tutti ci si accoppia come conigli.<br />Ora, se il rettore dovesse avere di che rompere le palle, potremo sempre chiedergli "Che succede amico?"<br /><br />Ma Damien questo non lo capisce, e così dobbiamo infilargli la maschera con la forza.<br />Coraggio, Damien. Devi uscirne fuori. Ormai Selena è morta. Ma se può esserti di consolazione, per molti di noi quello è stato il miglior pranzo mai servito dalla mensa.<br />Guarda! Quel tizio là in fondo, quello alto, quello con la maschera di Bugs Bunny.<br />È quello che dice di aver trovato un'unghia nel suo piatto. La conserva ancora. Forse te la darà.<br />Ehi, Damien, stai andando dalla parte sbagliata!<br />Oh, capisco. Stai solo scappando via in lacrime.<br />Vai, vai. Noi ce la caveremo bene anche senza di te. E prima che scocchi la mezzanotte ti prometto che staremo mangiando coniglio arrosto in onore di Selena.<br />Finocchio.<br /><br />Heston è un reazionario, e quelli come lui non sono soliti prestare niente a nessuno.<br />Ma stanotte è un'occasione speciale, e così Heston ha aperto la porta del suo armadietto, quello sempre chiuso a chiave, quello che nessuno gli ha mai visto aprire.<br />A me e Jesus, ha dato fucili da caccia, un privilegio perché siamo i suoi compagni di stanza; le pistole le ha date ai ragazzi, alle ragazze lo spray urticante. Inutile chiedergli come abbia fatto a far entrare tutta quella roba di nascosto nel campus. La vera domanda sarebbe: perché?<br />Ma ho paura di sapere la risposta.<br />E del resto, meglio non provocare uno con la frase<br /><br />Dalle mie fredde mani morte<br /><br />tatuata sulla nuca, no?<br /><br /><br />Nancy è più carina con la maschera di Lola Bunny addosso.<br />Distrae l'attenzione dagli occhi spenti da drogata, dai brufoli, da quella sua faccia da schiaffi.<br />La finta codina di coniglio invece la rende arrapante. <br />Ha un bel culo, Nancy. Che poi è l'unico motivo per cui sto con lei.<br />O no?<br />Andiamo in giro assieme e per qualche minuto diamo davvero la caccia a Frank, ma le uniche orecchie che vediamo sono quelle degli altri Bugs Bunny in giro per il campus.<br />Le chiedo se lo sa.<br />Se lo sa che, con un po' di sfiga, dietro il prossimo albero si nasconde un Bugs Bunny impaurito e tremante con una pistola carica, pronto a sparare a vista su qualsiasi cosa si muova.<br />No, non ci aveva pensato<br />Le chiedo se possiamo deporre le armi e imboscarci nel nostro solito posto per una sveltina.<br />Mi chiede se un giorno riusciremo a fare del sesso o se dobbiamo andare avanti a sveltine.<br />Accontentati, penso; nemmeno tu sei un granchè, sai?<br /><br />(una voce che non abbiamo ancora sentito)<br />Voi mi conoscente come Frank<br />il coniglio stupratore<br />la lepre carnivora<br />ma il mio vero nome ora è Taddeo.<br />Sono quello che nei cartoni animati dava sempre la caccia a Bugs Bunny, solo che a differenza dei cartoni io non finisco per spararmi addosso ogni volta che cerco di prendere un coniglio.<br />Io sono metodico. Prendo la mira e sparo. Molto semplice.<br />Chi dice che l'essere umano è la preda più pericolosa al mondo forse non è mai andato a caccia di esseri umani mascherati da conigli.<br />Vedi le orecchie spuntare da sopra le siepi, ne segui il movimento, e quando il tizio sbuca dal vialetto, non puoi vedere la sua espressione sotto la maschera nel vedersi puntare addosso il fucile. Vedi solo Bugs Bunny che sorride come un demente prima di esplodere in una nube di sangue nero.<br />In un certo senso è come barare.<br /><br />Io sono l'evoluzione di Frank.<br />Se prima ero il coniglio carnivoro che mangiava femmine umane<br />ora sono il coniglio che mangia altri conigli.<br />Io sono un coniglio cannibale mascherato da uomo, un coniglio con il colpo in canna.<br />Io sono Dio.<br /><br />(di nuovo la mia voce)<br />Usciamo dal nostro solito posto, e io sono visibilmente soddisfatto, Nancy un po' meno, e il mio fucile è sparito.<br />Io e Nancy ci guardiamo, e Dio quanto sei brutta Nancy rimettiti la maschera di Lola Bunny... e in lontananza uno sparo e un grido.<br />Damien ha appena guadagnato la sua via per il Paradiso dei coniglietti e lassù c'è Selena che lo aspetta.<br />E quando arriverà il mio turno, ti prego Dio dei conigli, fai che Nancy sia in un altro recinto.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5996"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5996</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5996</guid><category>racconto</category><pubDate>gio, 10 dic 2009 13:57:17 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Martina e Ely</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>-Mark-<br /><br />Noi le conosciamo da tempo, Martina e Ely.<br />Tipe strane. Simpatiche e tutto quanto, ma strane.<br />In classe tutti pensano che si amino, che siano lesbiche, che facciano robe che noi ragazzi non immaginiamo nemmeno nei nostri sogni più perversi, ma ovviamente sono tutte balle.<br />Quello che lega Martina e Ely non è amore, è qualcosa di cento volte peggiore, e noi che siamo loro amici siamo gli unici ad immaginare quanto possa essere pericoloso lasciare che quelle due continuino a stare assieme.<br /><br />-Lulù-<br /><br />Prima di tutto mettiamo in chiaro che io non ho niente contro le lesbiche. Cioè, ho le mie convinzioni, i miei valori, la mia fede e se un giorno una ragazza dovesse dirmi che si è innamorata di me penso che mi manderebbe fuori di testa. In senso negativo voglio dire. Tipo, mi sa tanto che inizierei a balbettare e cercherei di cambiare il discorso. Parlerei di ragazzi, ecco, tanto per mettere subito in chiaro le cose!<br />Però come diceva un tizio, vivi e lascia vivere, giusto?<br />Quindi, io c'ero il primo giorno delle superiori quando ho conosciuto i miei amici, c'ero quando Elisheva è entrata a far parte della nostra classe e della nostra compagnia ad anno già iniziato, ed infine c'ero pure il giorno in cui lei e Martina si sono messe assieme.<br />E me lo ricordo come-fosse-cazzo-ieri!<br /><br />-Jacky-<br /><br />Si, pure io ricordo alla perfezione quel giorno... e come dimenticarlo? Credo che niente sia più rimasto lo stesso tra di noi, dopo di allora.<br />Eravamo al Nasty Bar... o forse era quell'altro locale in centro... insomma, fatto sta che finita la scuola eravamo soliti trovarci, noi della nostra compagnia, in un locale a mangiare e bere qualcosa assieme.<br />Erano cinque anni fa, eravamo tutti minorenni e la sera non avevamo il permesso di star fuori fino a tardi, quindi... oddio, ora che ci penso forse di anni ne sono passati pure sette o otto!<br />Beh, quel che conta è che io c'ero e che ho assistito a tutta la scena, dal momento in cui Martina si è accesa una sigaretta fino a che... fino a che...<br />Già, ripensandoci non è che me lo ricordi poi alla perfezione.<br /><br />-Elisheva-<br /><br />Ero stata io ad accendermi la sigaretta. Martina non fumava, non ha mai fumato, tranne quella volta in gita quando abbiamo fatto girare un joint sul pullman. Ma questa è un'altra storia.<br />La sigaretta me l'ero accesa io e forse è per questo che molti pensano che sia stata io a fare il primo passo, ma quello che nessuno di loro sa è che mentre parlavamo e mangiavamo, sotto il tavolo Martina mi stava inequivocabilmente facendo piedino.<br /><br />-Martina-<br /><br />Non ricordo di cosa stessimo parlando, io a differenza degli altri non ho una grande memoria, e forse ho ignorato completamente il discorso degli altri fin da quando ci siamo seduti al tavolo.<br />Ely mi piaceva da... da parecchio. Dal primo giorno in cui l'avevo vista, il giorno in cui il destino aveva deciso che quella bellissima e dolcissima neo-iscritta sarebbe dovuta capitare nella mia classe, seduta di fianco a me.<br />Da allora erano passati due anni. Ci avevo messo così tanto a trovare il coraggio. E dire che non ero timida. Forse c'entrava il fatto che lei fosse la prima ragazza di cui mi fossi mai innamorata. O forse perchè, prima di farmi avanti con lei, dovevo risolvere le cose con me stessa. Insomma, capire se ero bisessuale o proprio lesbica, o se magari si poteva chiudere un occhio e farmi rientrare ancora come etero. In fondo era una ragazza, si, ma solo una...<br />Dopo lunghe riflessioni, ero giunta ad un patto: se ci avessi provato con Ely e lei ci fosse stata, avrei accettato volentieri qualsiasi etichetta mi avrebbero affibiato. Altrimenti sarei tornata nel tranquillo recinto delle bianche percorelle etero.<br /><br />-Mark-<br /><br />Si vedeva che quelle due stavano combinando qualcosa.<br />A parte che non partecipavano al discorso, si parlava di professori, se ne parlava male per la precisione, e non era da loro stare in silenzio durante discussioni del genere... ma continuavano a guardarsi. Martina fissava Elisheva, Elisheva era rivolta verso di noi e di tanto in tanto guardava Martina con la coda nell'occhio...<br /><br />-Jacky-<br /><br />Poi, a un certo punto, Elisheva si prende una lunga boccata dalla sigaretta, e c'era qualcosa di erotico nel modo in cui aspirava... si gira verso Martina e le soffia il fumo in faccia.<br />A quel punto non potevamo continuare a far finta di niente: a scuola lo sapevamo tutti quanti, quando uno ti soffia il fumo in faccia è perchè ci sta provando. E' uno degli stratagemmi migliori per ottenere una scopata facile, anche se ovviamente funziona solo sulle fumatrici.<br />Forse Elisheva non lo sapeva, forse da dove veniva lei non c'era questa usanza, ed in fondo era da noi da relativamente poco tempo per conoscere tutte queste piccole regole.<br />Ma il suo sguardo diceva tutt'altro. I suoi occhi erano carichi di desiderio e la sua bocca disegnava un sorriso malizioso. Ci ritrovammo a guardarla tutti quanti per qualche istante, rapiti da tanto potere seduttivo... poi i nostri sguardi si spostarono all'unisono verso Martina per vedere cosa avrebbe fatto.<br /><br />-Lulù-<br /><br />E a quel punto Martina fa la cosa più assurda e malata che io abbia mai visto fare, almeno in una situazione del genere.<br />Si alza dalla sedia, si sporge in avanti verso Ely, e per un attimo mi chiedo se voglia controllare se porta le lenti a contatto... perchè in realtà mi rifiuto di credere che voglia baciarla lì, in pieno giorno, davanti a tutti gli avventori del bar. E mentre Martina si sporge in avanti, noto che gli occhi di Jacky si spostano sulla sua scollatura... generosa.<br />Gli do di gomito, non stavamo più assieme da un pò, ma continuavo istintivamente ad essere gelosa quando guardava le tette di un'altra... ma non faccio a tempo a dirgli qualcosa che Martina prende delicatamente la sigaretta dalla mano di Ely, e senza che nessuno di noi muova un dito, se la preme con forza sulla parte superiore del seno! Oddio, lo giuro, ha usato la sua tetta destra come posacenere. E nel farlo si mordeva il labbro... e io ho sempre pensato che volesse contenere il dolore ed evitare di urlare, ma oggi, con qualche anno in più e un pò  di ingenuità in meno, mi chiedo se non fosse stato un gesto di piacere quel mordersi il labbro e quegli occhi rovesciati all'insù...<br /><br />-Mark-<br /><br />A quel punto ci guardiamo tutti quanti come a chiederci se non sia impazzita, ma Elisheva ci anticipa, scattando in piedi e chiedendo a Martina se si sia fatta male.<br />"Mi serve dell'acqua fredda" è la risposta di Martina. "Mi accompagni in bagno?"<br />E così se ne sono andate.<br /><br />-Martina-<br /><br />Per inciso, quello che abbiamo fatto in bagno quel giorno è e resterà un segreto tra noi due. <br /><br />-Elisheva-<br /><br />E se per caso Jacky dovesse raccontare qualcosa a proposito, ricordate che non ha una grande memoria, e che spesso immagina di vedere le cose che gli piacerebbero.<br /><br />-Jacky-<br /><br />Ve lo giuro, quando sono  uscite, la bruciatura sul seno di Martina era coperta da un succhiotto!<br />Ma era la tetta destra o la sinistra...?<br /><br />-Lulù-<br /><br />Ma perchè a me nessun ragazzo ha mai fatto un approccio del genere???</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5758"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5758</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5758</guid><category>racconto</category><pubDate>dom, 25 ott 2009 09:58:33 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Dreamin' Zapruder</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>Nel sogno sono sulla cima di una collina.<br />Il posto è incantevole, ci potresti portare la ragazza per fare un picnic romantico, all'ombra di una quercia secolare, in mezzo al verde dell'erba e ai colori di mille fiori diversi.<br /><br />Chiudo gli occhi nel mio letto e qualche minuto dopo li riapro nel mio sogno, e vedo l'erba bruciata dal sole del tramonto e allora so di essere sulla collina.<br /><br />Vanessa, la mia ragazza, lei è già qui da un pezzo. E' sempre stata qui ad <br />aspettarmi.<br />Solo che non so dove sia. <br />Solo che non so sotto quale di queste lapidi si trovi.<br /><br />Le lapidi sono settanta, una per ogni giorno che è passato dal suo funerale.<br />Quando sono nel sogno, non riesco a ricordarmi se sia successo davvero o se anche questo faccia parte del sogno.<br /><br />Le prime volte che facevo questo sogno, avevo in mano una vanga. Ma me ne accorgevo solo verso la fine, e facevo tempo a scavare non più di una, due fosse sotto le lapidi, prima di risvegliarmi sudato e tremante, con ancora nella mente la sua voce che mi implorava di farla uscire, che l'avevano seppellita viva...<br /><br />Il sogno è ricorrente, e già questo dovrebbe bastare a far di esso un incubo.<br />Ti lascia sgomento, aprire gli occhi e sapere già quello che succederà.<br />Fissare la luce del tramonto, osservare le bare, ascoltare la voce di Vanessa che ti dice che va tutto bene, che è tutto a posto... e poi renderti conto che hai tra le mani una vanga e che lei sta strillando di tirarla fuori prima che soffochi.<br /><br />Solo una cosa cambia ogni volta: le fosse che ho scavato nei sogni precedenti non vengono mai ricoperte. <br /><br />La scorsa notte c'era un filo di speranza nella voce di Vanessa. Mancano solo tre lapidi. Lei è sotto una di queste.<br />E' come scegliere tra la busta uno, la due o la tre.<br />In una busta c'è Vanessa e finalmente saprò se è valsa la pena scavare tutte quelle fosse o se alla fine ad attendermi non c'è altro che un mucchietto di ossa ormai spolpate dai vermi.<br /><br />Ma non c'era nessuna Vanessa in nessuna busta. Quando ho scavato anche l'ultima fossa, la sua voce ha smesso di parlarmi. Allora mi sono seduto su un mucchietto di terra e ho aspettato di svegliarmi. Ma quando ho riaperto gli occhi ero di nuovo sulla collina.<br /><br />Tutte le fosse erano di nuovo coperte. Centododici lapidi, e la voce di Vanessa che mi dice che è tutto a posto, è così che deve andare. Meglio così piuttosto che io mi dimentichi di lei.<br /><br />Dalla collina la visuale sulla strada è perfetta. Non ci avevo mai fatto caso, ma di tanto in tanto si sentono passare delle auto o sfrecciare delle moto.<br />Se solo provo a voltarmi verso la strada, vedo sempre la stessa scena: l'auto blu che perde il controllo, la gomma che scoppia, lo schianto.<br />La ragazza distesa a terra sull'asfalto è Vanessa, e quello che cerca di rianimarla sono io.<br /><br />Perchè, Dio? Perchè me l'hai portata via?<br /><br />Stavolta non c'è tramonto, oggi ci sono solo nuvole grigie.<br />Stavolta tra le mie mani non c'è una vanga, ma un fucile da cecchino.<br />Stavolta non c'è una lapide in più: ce ne sono due.<br />Mi chiedo per chi sia l'altra.<br />Guardo la strada in attesa dell'arrivo della macchina blu, della mia macchina con a bordo l'altro me stesso e l'altra Vanessa.<br />Ai bordi della strada è pieno di gente che schiamazza dietro delle transenne, tenuta sotto stretta sorveglianza dalla polizia a cavallo.<br />Piovono coriandoli ma non so da dove.<br />Dal fondo della strada arrivano le prime moto.<br /><br />L'uomo sulla settima limousine è vestito di nero e ha un bel sorriso e dispensa saluti e baci alla folla festante. L'uomo è elegante e carismatico e l'uomo dev'essere Dio.<br />Di fianco a lui vestita di rosa, con la borsetta in grembo e il cappellino in testa è Vanessa, una Vanessa sorridente, una Vanessa rattoppata.<br />Ripenso al funerale e ripenso al necrologio.<br />Vanessa è stata chiamata al Signore.<br />Il disegno di Dio è imperscrutabile e non sta a noi metterlo in discussione.<br />E' dunque questo che intendevano dire?<br />Ora Vanessa è la first lady?<br />Dio mi ha per caso fottuto la donna?<br /><br />Sdraiato a terra, prendo la mira.<br />Non ho mai imbracciato un fucile in vita mia, ma mi sento stranamente a mio agio.<br />Tra pochi istanti nel mezzo del mirino vedrò apparire l'occhio destro di Dio.<br />Il dito mi prude sul grilletto.<br />Ancora pochi secondi, e riempirò quella fossa di troppo.<br /><br />I megafoni degli elicotteri urlano:<br />Questo non è DIO!!!<br />e la gente scappa terrorizzata.<br />Il colpo è andato a segno, e ora finalmente so di chi è quella fossa extra apparsa oggi.<br />E' la mia.<br />Ho visto lo sguardo infuriato di Dio e ora so di non avere scampo.<br />Il proiettile lo ha colpito ma non si può uccidere Dio con le pallottole.<br />Ho visto i suoi occhi rabbiosi e il suo ghigno furioso era quello di uno squalo.<br />Gli elicotteri stanno calando sopra di me e io getto il fucile e sorrido:<br />"Vanessa, se devo svegliarmi, questo è il momento più adatto. Vanessa..."<br />Ma Vanessa non risponde.<br />Lei sta con Dio adesso.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5478"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5478</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5478</guid><category>racconto</category><pubDate>sab, 08 ago 2009 06:32:48 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Per Vanessa</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>Viene a me in punta di piedi, come una storia mai vissuta.<br /><br />Lei è la notte ed è l'amore. Ma anche il sogno.<br /><br />Il sogno è una ragazza, e la ragazza ha i capelli ricci  e un buon profumo,<br />e gli occhi verdi luminosi e denti appuntiti come quelli dei vampiri.<br /><br />La ragazza ha un bel culetto e il suo nome è Sogno.<br /><br />Viene sempre di notte e se solo chiudo gli occhi<br />posso vederla.<br />Mi sorride.<br /><br /><br /><br />A mezzanotte Sogno balla e so che balla per me.<br /><br />A mezzanotte, Sogno balla e so che è il mio Angelo.<br /><br />Le sfioro un fianco, le bacio il collo, le tocco il culo.<br /><br />Sogno è il mio Angelo e danza e danza e danza.<br />Danza per farmi godere.<br />Balla la lap dance degli Angeli.<br /><br /><br /><br />Nel sogno il letto cigola.<br /><br /><br /><br />Le chiedo.<br />Se vengo adesso mi ucciderai?<br /><br />E se tengo gli occhi chiusi posso continuare a vederla.<br />Vederla ridere e godere.<br />I suoi occhi sono rovesciati all'indietro.<br /><br /><br /><br />Finge?<br /><br /><br /><br />Mi chiede.<br />Se potessi scegliere, come vorresti morire?<br /><br />Lei è una ragazza ed è un Sogno ed un Angelo.<br />La ragazza può fermarti il cuore con uno sguardo.<br />L'Angelo può succhiarti via l'anima con un bacio.<br />Ma il Sogno ti uccide di semplice desiderio.<br /><br />E' il movimento del suo bacino o sono le sue dita sul mio petto?<br />Sarà il profumo dei suoi capelli o l'aroma del suo fiato?<br />Forse la melodia della sua voce, forse il suo seno tra le mie mani.<br />Dentro lei  è caldo e accogliente.<br />Fa venire voglia di lasciarsi andare e non svegliarsi mai.<br />Fa venire voglia di spingere, premere, entrare più a fondo.<br />Fa venire voglia di venire dentro.<br />Mi graffierai?<br />Mi morderai?<br />Mi ucciderai per questo?<br />E' il capolinea, baby. Inarca la schiena e gemi al cielo.<br />E' tutto finito.<br />E' stato solo un sogno.<br /><br />Apri gli occhi adesso, puoi aprirli, amore mio.<br />Io li ho già aperti, da un pezzo.<br />E' stato bello finchè è durato, tesoro della mia vita.<br />Au revoir.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5469"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5469</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-5469</guid><category>racconto</category><pubDate>gio, 06 ago 2009 10:19:04 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Genesi Perversa</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>In principio era il Verbo, e il Verbo era una casa, qualche persona, molte telecamere.<br />Il Verbo era il Grande Fratello.<br />Poi si accorsero che non rendeva. O meglio, rendeva, ma non abbastanza.<br />Poteva rendere di più.<br />Il secondo giorno, Dio creò Marketing.<br />Per scoprire cosa piacesse alla gente.<br />Sesso.<br />Per ridurre gli sprechi.<br />Sesso.<br />Per aumentare l'audience.<br />Sesso.<br />A che serve mettere quattordici persone in una camera da letto se non danno vita ad un'orgia?<br />Il terzo giorno Marketing prese una chiesa sconsacrata e vi mise sette preti e sette spogliarelliste.<br />Sette porno attori e sette verginelle.<br />Niente.<br />Quarto giorno.<br />Sette lesbiche. Sette froci.<br />Sette detenuti e una poliziotta.<br />Non era abbastanza perverso.<br />Quinto giorno.<br />L'Arca dell'Amore Interrazziale. Scambi di coppia da tutto il mondo, in diretta ventiquattro ore su ventiquattro.<br />La Fattoria del Sesso Perverso.<br />Sette donne e sette tra maiali, stalloni, tori e pastori tedeschi.<br />Ma così era troppo perverso.<br />Il sesto giorno Marketing uccise Dio e prese pieni poteri.<br />Al settimo giorno, Marketing creò Eden.<br /><br /><br />-Un palestinese entra in un caffè. Bum!-<br />Eva arrossisce, gli occhi si spalancano e si riempiono di lacrime. Si porta la mano alla bocca in un pudico gesto scandalizzato.<br />Ho letto da qualche parte che i suoi genitori erano israeliani. Magari morti in un attentato.<br />Ops! Che gaffe... Bum!<br />Il modo migliore per conquistare una donna è di farla ridere, dicono. Non so se sia vero, non ne ho mai avuto bisogno. Mai prima di Eva. Lei però è tosta. Una che non la da. Mi tocca ricorrere alle battute.<br />Proviamo con questa.<br />-Ci sono un italiano, un inglese e un americano su un autobus a Tel Aviv. Sale un palestinese. Bum!-<br />Mi tira uno schiaffo. Mi piace sempre di più. Adoro le donne difficili. Adoro Eva.<br />Eva la verginella. Eva l'ebrea. Eva che non la da.<br />La mia porca-Eva.<br />Tre settimane che siamo qui e ancora non le ho strappato nemmeno un bacio. Ma i dati sono positivi.<br />Eden è la trasmissione più seguita dell'intero maledetto Paese.<br />Le donne la seguono per vedere me, l'Adamo Bastardo dei loro sogni. Il portatore di cromosomi perfetti. La macchina hitleriana immune alle malattie, al cancro, alla calvizie. Cervello fino e cazzo ariano. Bum!<br />Gli uomini sono tutti per Eva.<br />Prima che Eden venisse aperto, Marketing aprì il sondaggio. La donna ideale. Quella che dareste l'anima per scoparci assieme anche una sola volta.<br />Internet <br />(Satana)<br />ha creato una generazione di prostitute coi denti da latte e di grassone che diventano pornostar amatoriali, e l'uomo medio ha reagito eleggendo un nuovo modello di donna, una nuova madre per l'umanità. Ha reagito mandando ad Eden un'Eva assassina.<br />Così la mia porca-Eva l'hanno tirata fuori di prigione.<br />La ragazza serramanico. L'assassina che ha pugnalato e mentito.<br />Bellezza e inganno. Eva e il Serpente in un solo sexy corpo.<br />Certi uomini riescono ad eccitarsi solo se vedono una ragazza con un pugnale in mano.<br />Gli altri ci seguono per vedere se alla fine riuscirò ad avere la meglio, a fare si che mi apra il suo cuore per dirla alla romantica. A farle aprire le gambe, per dirla in modo spiccio, che è poi quello che preferisco.<br />Sesso. Procreazione. La trasmissione dei cromosomi.<br />L'inizio di una nuova stirpe, cromosomi perfetti allevati dalla madre ideale della nuova umanità.<br />Diamo ai fedeli quello che vogliono. Bum! Amen, e così sia!</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-4888"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-4888</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-4888</guid><category>racconto</category><pubDate>ven, 10 apr 2009 08:29:20 +0100</pubDate></item>
<item><title>racconto - Terzo Testamento</title><description><![CDATA[<p>di <strong><a href="http://www.poesieracconti.it/community/utenti/ChristopherRobin"> </a></strong></p><p>-Nella Bibbia che andremo a riscrivere- dice il tizio con il fucile e noi lo ascoltiamo in silenzio.<br />Perchè lui è il Braccio, la Mente e il Proiettile<br />(Uno e Trino)<br />perchè lui è armato e noi no.<br />-Nella Bibbia che andremo a riscrivere, non ci sarà un Messia. Tutti noi saremo Messia. E avremo il meglio di tutte le religioni. Quaranta vergini per chi uccide un poliziotto. I tavoli migliori nei locali più lussuosi, seduti alla destra di Dio. La fottuta reincarnazione! Solo il meglio per i miei discepoli!-<br />Allora scoppia il boato della folla.<br />Metti un pazzo su un balcone, lucidagli la pelata e dagli un manuale di retorica: avrai il fascismo.<br />Coprigli la pelata con un assurdo cappello e dagli in mano un bastone da pastore: avrai il cattolicesimo.<br />Dai allo stesso pazzo un fucile, e avrai entrambe le cose.<br />Mi unisco al boato perchè nessuno deve permettersi di avere dubbi. Una sola nota stonata, un solo elemento perturbante e la fede di tutti vacillerà e il nostro progetto non andrà mai a compimento.<br />Riscrivere la Bibbia per avere un mondo migliore.<br />Niente più discriminazioni verso le donne. Nella nostra Bibbia, è Adamo a tentare Eva offrendole una banana, e l'Eden è un gigantesco night club aperto a tutti, con buttafuori di colore e ballerine asiatiche.<br />I mass-media rimpiazzeranno i pastori, affascinanti giornaliste in lucidalabbra e tailleur ci leggeranno le Scritture.<br />Dalle lettere del Serial Killer agli Ospiti del Talk Show.<br />Noi siamo il Terzo Testamento, l'Agnello di Dio che si fa Leone.<br />Ponzio Pilato deposto. Barabba consegnato al popolo e linciato.<br />Ora ci mettiamo in fila perchè il tizio consegni nelle mani di ognuno di noi una pistola. Dispensatrice di verità, strumento apostolico di diffusione del Verbo, il Ferro di Cristo che può mandare gli infedeli all'Inferno e i Giusti in Paradiso. Sbagliando raramente.<br />-Il Ferro di Cristo- dice il tizio con il fucile, alzando la pistola al cielo e ponendola delicatamente tra le mie mani.<br />Amen. E così sia.</p><p style="text-align:center"><a href="http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-4785"><b>Vota e commenta</b></a></p>]]></description><link>http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-4785</link><guid isPermaLink="true">http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-4785</guid><category>racconto</category><pubDate>ven, 27 mar 2009 11:51:08 +0100</pubDate></item>
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