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E lasciatemi divertire

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Tri, tri tri
Fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu, ihu.

Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.

Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.

Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!

Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche,
Sono la mia passione.

Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!

Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la... spazzatura
delle altre poesie,

Bubububu,
fufufufu,
Friù!
Friù!

Se d’un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?

Bilobilobiobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!

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12 commenti:

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  • giuseppe gianpaolo casarini il 01/08/2014 07:03
    Una falsa magra.. di grande acuta profonda ironia..

    ggc
  • Rocco Michele LETTINI il 24/02/2012 08:52
    ... E se il divertimento fosse cibo per tutti! Allora, solo allora, ogni uomo avrà una poesia da firmare!
  • roberto caterina il 06/12/2011 13:46
    È una bellissima poesia che mostra come il divertimento sia caro, ma ineliminabile e l'essenza stessa della poesia a cui non bisogna domandare più nulla
  • Roberto Tommasi il 18/11/2011 19:39
    La poesia a volte è un gioco, un esercitazione...
  • rosaria esposito il 28/09/2011 21:35
    sì, il divertimento costa caro... carissimo... ma che ci frega, divertiamoci... lasciateci divertireeeee...
  • il 22/09/2011 18:49
    Bellissima poesia, una delle mie preferite.
  • Giacomo Scimonelli il 01/04/2011 19:03
    piacevolissima
  • Donato Delfin8 il 16/03/2011 00:57
    Concordo con Veronica.
    ottima.
  • rosaria esposito il 13/03/2011 17:41
    l'idolo dello spirito libero, della fantasia pura, del gioco... viva Palazzeschi, abbasso i piagnistei
  • il 12/03/2011 19:07
    Ridere, ridere e ridere Mi viene da ridere ogni volta che la leggo. È proprio vero, oggi come oggi nessuno domanda più nulla ai poeti, e allora i poeti che fanno? Si divertono! Scrivono tutto ciò che gli passa per la testa, e Palazzeschi l'ha dimostrato con forte sarcasmo e ironia: "Che ci son professori, oggidì, a tutte le porte."
  • il 29/11/2009 22:53
    Tutte le volte che mi imbatto in questa poesia non posso fare a meno di leggerla. Troppo divertente, ironica, scanzonata, anarchica, anticonformista!
  • Veronica Crispino il 27/03/2009 20:29
    ... gli uomini non domandano più nulla
    dai poeti:
    e lasciatemi divertire!

    L'amara conclusione della fine dei giochi...