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Cosa non mettere in valigia

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Hai fatto così tanta strada
per arrivare fino qui.
Ti è toccato partire bambina.
La piccola valigia di cartone
ci tenevi i rossetti finti
il fracasso dell'erba che cresce
le confidenze del rivolo
l'incisione fucsia delle azalee
ci tenevi
un astuccio di gemme
e la chiave del cespuglio.
Gli occhi hanno preso
il colore del cielo
a forza di guardarlo.
Per una bambina che sapessse
già camminare
la radura era il più sicuro dei box
ma anche il più insidioso.
Poteva dirti all'orecchio
di tenere per te
parole come
si può fare a meno degli uomini.

Non si capisce bene perchè il tempo
avrebbe dovuto fare sconti
propio a te
e la valigia si è appesantita
delle scarpette da ballerina
imbrattate di pece
promessa sbugiardata
nel tempo di una rosa.
Poi qualche uomo
a provato a prenderti...
gli hai detto che non è il caso.
Ti ha presa lo stesso
non ti sei fatta prendere
lo stesso
il suo problema
non era affatto tuo
certo che anche questo è finito
in valigia
come poteva essere altrimenti?

La radura schiacciata dal condominio
in case finestre
sempre più chiuse.
Il peso della valigia
ti allungava le braccia
formate ma non finite.
Hai provato a provare

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4 commenti:

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  • il 05/05/2011 13:00
    stupenda la poesia, che è diventata anche una canzone fantastica...
  • Annamaria Ribuk il 03/09/2010 23:29
    bellissima... la vita...
  • Laura cuoricino il 01/09/2010 15:40
    Quanta strada...
    Bellissima!
  • il 19/01/2010 19:18
    Finalmente l'hanno pubblicata! Lo pubblicata io
    È una poesia che mi descrive... la sento mia. Stupenda