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L'Angelo custode

Dice il Signore all'Angelo:
"Corri da quel bambino
e restagli vicino.
Non lo lasciar giammai".
"Signor, cosa gli dico
se mi chiede chi sono?"
Digli: "Io sono un dono
di Dio. Sono l'amico".
"E se piange che faccio?"
"Fa' come il pastorello.
Quel bambino è un agnello,
e tu lo prendi in braccio".
"E se gioca?" "Tu giochi.
I bambini innocenti
van felici di pochi
sassolini lucenti".
"Se ha sonno che ho da fare?
Sono così maldestro".
"Mettilo in un canestro
e lo fai dondolare".
L'Angelo via volò.
Ed era già lontano
nel ciel, che si voltò
per chieder più piano:
"E se ammala? Se muore?"
"Riportalo al Signore!"

 


3 commenti:

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  • giuseppe gianpaolo casarini il 03/09/2013 13:16
    Lirica di grande dolcezza e delicatezza... struggenti ma di grande tenerezza i versi finali.
    Bravo Poeta!
    ggc
  • Donato Delfin8 il 10/03/2011 00:07
    Meravigliosa.
  • Ettorina Gerbelli il 18/05/2010 16:41
    dolcissima e commovente. Le ultime due righe però, mi hanno resa triste.