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All'amato me stesso

Quattro. Pesanti come un colpo.

"A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio".

Ma uno come me dove potrà ficcarsi?

Dove mi si è apprestata una tana?

S'io fossi piccolo come il grande oceano,
mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l'alta marea,
accarezzando la luna.

Dove trovare un'amata uguale a me?
Angusto sarebbe il cielo per contenerla!

O s'io fossi povero come un miliardario.. Che cos'è il denaro per l'anima?
Un ladro insaziabile s'annida in essa:
all'orda sfrenata di tutti i miei desideri
non basta l'oro di tutte le Californie!

S'io fossi balbuziente come Dante o Petrarca...
Accendere l'anima per una sola, ordinarle coi versi...
Struggersi in cenere.
E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo:
pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto
le amanti di tutti i secoli.

O s'io fossi silenzioso, umil tuono... Gemerei stringendo
con un brivido l'intrepido eremo della terra...
Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa.

Le comete torceranno le braccia fiammeggianti,
gettandosi a capofitto dalla malinconia.

Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti
s'io fossi appannato come il sole...

Che bisogno ho io d'abbeverare col mio splendore
il grembo dimagrato della terra?

Passerò trascinando il mio enorme amore
in quale notte delirante e malaticcia?

Da quali Golia fui concepito
così grande,
e così inutile?

 


12 commenti:

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  • Gianluca il 29/10/2015 12:22
    Devo segnalare che la divisione in versi non è rispettata per niente e questo distorce malamente la poesia. Majakovskij non fa uso di puntini di sospensione, alcuni punti interrogativi, dovrebbero essere esclamativi, la divisione in strofe è sbagliatissima: l'originale è completamente diversa. Inoltre non è "Seguiterò", ma "Se Urlerò a squarciagola...": evidentemente chi l'ha trascritta dall'interpretazione di Carmelo Bene ha sentito male.
  • marilena il 10/09/2014 14:59
    non so immaginare la grande tristezza che questa poesia canta e il dolore che racconta, sento che però un'anima tormentata ancora oggi ci grida la sua sofferenza
  • Luca Cruciani il 03/01/2014 13:40
    poesia spettacolare. Consiglio di ascoltare la reinterpretazione di una band italiana (Il Teatro degli Orrori) di Majakovskij
  • il 22/10/2011 16:44
    Suggerisco a chi ama questa poesia l'interpretazione del grande C. B. ecco il link: http://www. youtube. com/watch? v=V2g9KPbjlmc
  • il 12/04/2011 15:18
    Sublime.. Maijakovsky è stato un poeta immenso forse la più grande realtà del panorama futurista.. roba da fare impallidire la nostra contropartita italiana...
  • Musa Alienata Inquietante il 03/03/2011 16:02
    La amo! La adoro, la venero e venero l'autore! Poeta, scrittore futurista che mi inebria ogni volta!
  • il 23/02/2011 09:12
    "O s'io fossi povero come un miliardario.. Che cos'è il denaro per l'anima?
    Un ladro insaziabile s'annida in essa:
    all'orda sfrenata di tutti i miei desideri
    non basta l'oro di tutte le Californie!"

    Certi versi, meritano di essere riportati e fatti conoscere a tutti... la vera ricchezza... poesia altrettanto stupenda!!
  • Giacomo Scimonelli il 17/11/2010 21:32
    gloriosa armata rossa???? ma la politica dovrebbe restare fuori dai commenti...
  • il 17/11/2010 19:44
    meravigliosa... da restare a bocca a perta... bella
  • celeste il 29/10/2010 23:13
    Solo chi ha militato nella gloriosa Armata Rossa può capire
  • il 02/09/2010 10:38
    Meraviglia delle meraviglie!
  • Jean Paul Amoriat il 01/09/2010 22:26
    Incredibile. . .