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Miseria e ricchezza

Mi puzzan la mani
di zolfo e di rame,
nelle narici non ho
ossido di carbonio
cemento e catrame,
son tutti veleni,
i primi però,
curan la frutta
che vita ci dà
i secondi invece
danno morte soltanto,
con le mani screpolate
con la pelle bruciata
dal sole e dal vento,
principe mai sarò
in raffinati locali
o di moda atelier,
ma saltentante giullare
tra succosi
grappoli d’uva,
e dorati
campi di grano,
ed invito ognuno
a venire una volta,
una volta soltanto
a gustare con me,
miseria e ricchezza
che la terra ci da.

 

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9 commenti:

  • denny red. il 23/03/2010 13:51
    molto piaciuta!! bravissimo!!
  • Antonietta Mennitti il 25/10/2009 15:37
    Bellissima descrizione della natura!
  • alice costa il 09/10/2009 16:32
    adoro la natura e appena posso.. scappo in una campagna fatta di terra e galline che razzolano all'aperto... li trovo le persone più ricche in assoluto di quei sentimenti che hanno come base l'amore, l'amicizia e la generosità... e con loro l'uva e le castagne in questo periodo hanno un sapore prezioso...
    molto bella... una descrizione splendida...
  • Marcelllo Barbuscio il 08/10/2009 20:28
    Io ho la fortuna di poter chiudere gli occhi... e ricordarmi tutte le belle sensazioni che tu, stupendamente, hai descritto nella tua poesia. Forse perchè ero bambino... ma era tanto bello, anche la miseria. Un abbraccio caro Amico, me la cavo.. e tu??
  • Don Pompeo Mongiello il 08/10/2009 19:26
    Nessun può veramente capirti cosa significa sulla propria pelle provar tanto dolore, esperienza personale non mi è estranea, ma lontana, quasi dimenticata, ma non tanto da stimarti per la tua devozione alla terra. Bravissimo
  • Cinzia Gargiulo il 08/10/2009 17:33
    Bravissimo! Sei un giullare dal cuore d'oro.
    Un abbraccio...
  • virginia poggi il 08/10/2009 12:38
    io amo la vita di campagna... ti spacchi la schiena ma ti riempie l'animo per tutto ciò che offre! sei bravissimo, ti stimo sempre più!
  • loretta margherita citarei il 08/10/2009 06:39
    sei un re nel cuore, poeta contadino, come ti definisci sempre tu, amico caro, un abbraccio lor
  • Anonimo il 08/10/2009 00:16
    Dov'è che abiti?? Vero, basterebbe quello che ci da la terra per vivere dignitosamente!! Gli antichi Egizi vivevano bene con il baratto, finchè è arrivato il "Dio Denaro"e sono cominciate le guerre!!!
    Un bacio
    Dani

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