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Il divorzio

éi parlava
lei parlava
(sottilmente s'accusavano)
e insieme tessevano
la fine d'intesa fra loro,
il loro sudario di vita
comune.
E lacrime di voglia
per ignoti altri
trangugiate nell'attesa
(impaziente)
di una fine civile
urbana.
éi mentiva
lei sottintendeva
più scaltra, più aspra
lui più impaziente
veemente
per nuove seduzioni.
Buggerati e traditi
intorno
gli astanti,
credenti nell'Eterno Amore
figli, aborti,
lacrime e rinunce,
parenti acquisiti e abbandonati
rifiuti imperfetti
di combustioni d'istinti.
Al passato che bussa
non verrà aperto.

 

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3 commenti:

  • ELISA DURANTE il 24/10/2010 18:23
    Sì, ma entro certi limiti. Non mi chiedere quali, sto ancora cercando di capirlo.
    Un abbraccio!
  • niche chessa il 24/10/2010 18:09
    mi rendo conto che sono constatazioni fastidiose... Lancio una domanda lontana da questi tempi di mulini bianchi e "GRANDI AMORI": Amare vuol dire anche saper resistere? Mi piacerebbe conoscere le Vostre idee in merito!
  • Clodia. il 20/10/2010 16:25
    annosa questione... e se lo sapessimo fin dall'inizio che una storia è senza futuro? saremo pronti a riconoscerlo? o saremo i primi a nasconderci dietro l'amore eterno, i figli, le carriere e gli sguardi dei parenti vicini e lontani?

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