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Il vento

Tu, sfiorandogli, i suoi lunghi boccoli, biondo oro,
e pian, piano, scivolando, giù per il viso, asciugandogli,
quella, lacrima, che le scende, giù da quegli occhi splendidi, color blu mar.
Tu, tornado, spuntato dal nonnulla,
tu, avvolgendotela, attorno, trascinandotela via.
Tu, che entri, senza chiedere il permesso, nei sogni altrui,
tu, che ti intrometti,
nel bel sognar, quell'angelo biondo,
con quella pelle liscia, rosea, come una pesca,
nel veder volar, come una piuma leggerissima.
Tu, tornado, spuntar dal nonnulla,
anche i sogni, portasti via.

 

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3 commenti:

  • luigi castiello il 05/02/2011 20:54
    bella poesia, mi associo ad antonio
  • Antonio Pani il 04/02/2011 22:42
    Scritto accorato, caratterizzato da immagini gradevoli e genuine. Il testo si presta a un ulteriore affinamento, se mi è permesso. Apprezzata. Grazie per la tua attenzione e i tuoi commenti. A rileggersi, ciao.
  • Dolce Sorriso il 01/02/2011 23:04
    poesia da brivido... molto apprezzata e sentita..