accedi   |   crea nuovo account

Dio dei deboli e dei derelitti

Dio dei deboli e dei derelitti
dove sei
per dar sollievo a questi afflitti?
Gente che muore di fame, d'inedia
e nessuno se ne cura,
io tutto questo lo vivo con paura.

Questo mondo disgregato
non era quello che Tu avevi creato!
Non c'è pietà né misericordia,
c'è solo cattiveria e discordia.
Gente che muore di dolore
e nessuno che l'abbia a cuore.
Non esiste più l'umana bontà...
non era questo che tu volevi
Mio Diletto!

Intervieni, fai cessare quest'orrore
che il mondo sta portando allo sfacelo.
Punisci chi è malvagio
e di satana il suo servo.
È corrotto maligno
fa soffrire lanciando il suo macigno
su gente debole alla deriva
che non riesce a sopravvivere
ai soprusi, alle cattiverie
che gli vengon riversate
come fiume avvelenato
ogni giorno sempre più pesantemente.

Vita amara, cattiva
porta i deboli alla deriva lentamente
finchè la morte non li sente.

 

1
2 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • salvatore maurici il 19/09/2012 11:38
    Seguendo i corsi e ricorsi storici, dopo un periodo di benessere e di grandi speranze, siamo ripiombati nella crisi più profonda e come spesso succede in questi casi la bestia umana viene fuori nella sua crudeltà più bieca. Non mi affido alla clemenza del buon Dio, ha altro da fare, piuttosto alle energie degli uomini di buona volontà, al loro impegno per comportamenti virtuosi e coerenti. La tua poesia fa riflettere cara Grazia, ed è importante.

2 commenti:

  • Grazia Denaro il 01/02/2012 17:33
    Grazie del suo intervento Salvatore Liguanti, sono contenta del suo centrato commento e della sua giusta esplicazione.
  • Anonimo il 01/02/2012 16:49
    Un accorato appello di una persona che si rende conto delle ingiustizie e delle sofferenze in cui versa la maggior parte dell'umanità. Certo, non per colpa di Dio, ma per l'uomo stesso e per la sua sete di potere e di onnipotenza. Per fortuna che sorella morte appiana ogni cosa, altrimenti altro che sofferenze ci sarebbero se fossimo eterni su questa terra!
    Certamente, Dio potrebbe intervenire, ma contravverebbe al principio della libertà dell'uomo, da Lui stesso voluto.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0