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A Pierre e Marie Curie

Fu un brulicante frammento di cosmo,
a chiedere soave alle nostre anime,
di essere idillio
in quell'eternamente violabile orizzonte
che nome ha ricerca scientifica.
Fummo amanti nei reconditi abissi del cuore,
certo,
ma ci adorammo prima nella curiosità,
di togliere il velo di seducente mistero,
di quest'effervescente radioattività;
quanto vi fu del nostro timido cuore,
in raggi vividi
e desiderosi di essere afferrati per sempre
di maiuscola fluorescenza,
atomi che ci danzavano nelle menti,
come ballerini ansiosi
di essere ammirati e accarezzati,
sul palco del nostro laboratorio;
ricordi Pierre,
i primi passi alla Sorbona,
rimembri il luccicare del tuo sguardo,
all'osservare le reazioni dei cristalli,
e io,
con la mia piccola valigia di sogni
e di lacrime dedicate alla mia terra di Polonia?
Già, quella Polonia
che mi fu culla e scienza,
brilla nelle mie notti parigine,
e nel tremore eccitato
di quel polonio radioattivo,
che scelse di visitare proprio i miei pensieri;
guarda la stella che mi accoglie,
illustre, orgoglioso medico,
ti racconterà che in quei raggi
di cui oggi sovrano ti servi
per le tue preziose terapie palliative,
respirano anche le fatiche che feci e facemmo;
Pierre mio,
avrei voluto poter fermare
con la sola consistenza del mio appartenerti,
quella maledetta ruota di calesse,
che recise vigliacca i tuoi respiri;
guardali, i nostri Nobel
ci dicono che non abbiamo vissuto vanamente,
che il nostro amore per l'inesplorato,
è diventato amore vero per la gente.

 

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6 commenti:

  • cristiano comelli il 11/04/2012 07:15
    Grazie per il commento, signor Franco, le lodi sono ovviamente da riservare ai coniugi Curie e alla rilevanza che le loro scoperte scientifiche ebbero e hanno per la vita di tutti noi. Cordialmente.
  • Anonimo il 10/04/2012 23:27
    Bella e originale questa ode ai coniugi Curie! ***** Franco
  • cristiano comelli il 10/04/2012 21:20
    Non ho capito quel radioattività a parte ma grazie lo stesso.
  • gabriella zafferoni sala il 10/04/2012 21:04
    radioattività a.. parte, direi che il loro amore dal personale è evoluto all'universale
  • loretta margherita citarei il 10/04/2012 19:54
    senza di loro la medicina non avrebbe progredito, doveroso omaggio, complimenti
  • cristiano comelli il 10/04/2012 19:40
    A pensare a quanto sia stata osteggiata una mente fervida e geniale come quella di Marie Curie mi viene il nervoso. Pensare che volevano anche assegnare il premio Nobel soltanto a suo marito Pierre che, giustamente, disse; "scusate, ma mia moglie sulla radioattività si è applicata forse più di me, quindi perchè escluderla dal Nobel?". Dal canto mio, non posso che rendere un infinito grazie, da minuscolo uomo quale sono, a questi due insigni scienziati per l'encomiabile ricerca che ha condotto a significativi passi avanti anche la stessa medicina; pensiamo all'impiego dei raggi X, per esempio. Cordialità.

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