Poiché i nostri pensieri sono fatui, la lingua diventa sgradevole e sciatta, ma la trascuratezza della lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere fatui pensieri.
Non credo proprio, perché ignorare l'uso corretto dell'espressione linguistica non diminuisce il grado intellettivo in cui si trova una persona, né costringe il pensiero a essere semplice e oscuro. L'equazione che dice ignoranza = cattiveria è insensata e tipica di chi non sa cosa l'intelligenza sia.