L'Italia sarà anche, come dicono i nostri tromboni universitari, la culla del diritto. Ma è anche il sepolcro di una giustizia che, per decidere se un imputato è innocente o colpevole, aspetta il suo certificato di morte che la esenta dal dirlo. Il secondo problema è il reclutamento e la selezione del personale. Come in tutte le altre pubbliche attività, anche nella giustizia c'è un dieci per cento di autentici eroi pronti a sacrificarle carriera e vita, ma senza voce in un coro di gaglioffi che c'è da ringraziare Dio quando sono mossi soltanto da smania di protagonismo