Se il diritto di parlare è un caposaldo di ogni democrazia completa, per quale motivo dovrei difendere fino alla morte il diritto che ognuno ha di farlo, se capisco che quello che dice può comunque portare me stesso ed altri alla morte?
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare... Nel frattempo rimane un problema: quanti sono oggi quelli che si sentono di difendere fino alla morte i diritti di qualcuno? Piano signori, calma! Uno alla volta, per piacere!
In linea di principio è un'affermazione condivisibile, ma con giuste limitazioni. Se io fossi il conduttore di una trasmissione televisiva che dà a tutti la possibilità di esporre le proprie idee, col cavolo che permetterei a qualcuno di esaltare la pedofilia o qualche altra nefandezza!
il 03/09/2010 17:35
meravigliosa e al giorno d'oggi dovrebbe essere appesa in parecchi uffici aule...
Giusto.
Questo sì che è rispettare la libertà d'espressione!!
il 08/07/2010 15:54
Un vero democratico e amante della vera libertà.
il 26/03/2010 21:31
Questa frase è veramente poco intelligente ed è persino servita, in Olanda, a difendere la costituzione del partito dei pedofili. In Polonia, ad Auschwitz, è stata la scelta alternativa a "Il lavoro rende liberi" forgiato sopra il cancello d'ingresso. È, a tutt'oggi, utilizzata da chiunque voglia difendere un'idea criminale.
Voltaire era pure simpatico, nel suo essere uno stronzo materialista, tanto che sul letto di morte, quando il prete gli ingiunse di abiurare il demonio, così rispose:—Padre... le pare questo il momento di inimicarsi qualcuno?—...