È legittimo non avere pretese e scrivere di proprie convinzioni, che spesso sono nozioni mal digerite?
Si, oggi lo è.
E quanto senso ha osservare e pazientare, passare al setaccio uno sguardo per riferirne la vera entità, riferire la verità?
La verità... cos'è oggi se non una nozione spezzettata e mal digerita anch'essa?
Difatti la verità è un concetto troppo astratto, manipolato e deviato da noi stessi verso le nostre personali attitudini.
Oppure, come in molti casi, si tratta di una persuasione su larga scala a livello sociale che può portare addirittura all'emarginazione di una certa categoria di persone, al disinteresse, alla sottomissione accondiscendente... siamo tutti scemi, in pratica.
Questo volevo dire, meglio cercare l'onestà che la verità.
Grazie dell'intervento!
Anonimo il 08/07/2010 09:36
Ho idee un po diverse della verità, ma credo che essa sia nella coscienza di ognuno. Se siamo onesti con noi stessi possiamo giudicare senza preconcetti. La verità assoluta, quella divina, potrebbe dare il senso alla vita. Ma ci vuole fede. Oggi il materialismo è come una religione, e la sua speranza e di poca durata. Scade insieme al latte.