Felice nella scelta lessicale tutto il componimento, di un'attualità inquietante. Forse uno spiraglio di speranza c'è. In contrapposizione alla tua bellissima chiusa:
Terra felice ma malata
isola unica che rimarrà isolata.
mantenere il coraggio della ricerca, del vedere oltre il limite, anche se difficile riuscirci.
Un grido tarantino, un grido da cantore non giullare. Un grido umano pieno di sano sdegno verso uno scempio perpetrato ai danni di una natura di cui l'uomo è parte integrante. Bella Antò
versi di dolore per la sola terra che abbiamo e che maltrattiamo... ma credo che ci ami e sono certa che l'uomo futuro (almeno spero) saprà fermare questa rovina
Anonimo il 30/11/2012 04:33
Forse per quei due mari che citi mi hai fatto pensare a Taranto e alla tragedia umana dell'Ilva, il mostro grigio che divide tra lavoro e salute. Incongruenze di certe scelte politiche. Versi nello stesso tempo delicati e forti, di denuncia dolorosamente pacata.