Laceri pensieri,
sfilacciate crudezze
di sorrisi sdentati,
sbattuti sul muso
da ventate di parole,
inorridite ombre
colpite da porte
lungo trombe rintronanti
di scale affacciate.
Rincorro i disegni,
scomposte figure
e nella notte che affonda
imparo a fuggire
ma solo nel sonno,
stolido sentire,
trovano rifugio
quei laceri pensieri.