C'accontentiamo di frattaglie di tempo
per sbocconcellare i nostri desideri,
per incontrarci come fosse ieri,
il cui ricordo
è eco di ragli lontani
di natura selvaggia.
Di natura domata da un lungo abbraccio,
in cui si snocciolano festose frattaglie,
di quel tutt'uno che ci distinse,
coprendo il cielo di luminose scaglie.
quei ragli lontani... l'asino è comunemente considerato stupido(anche se a me piace molto) quindi il passato è stupido ed animalesco, che cerchi nel presente, ancora, illuminandolo di scaglie di luce, forse illuminate dai sogni... amara, molto, dura e asciutta, proprio per questo sincera...
Ciro Ciro, l'asino è molto più intelligente di noi, te lo posso assicurare perchè vedessi questi animali cosa sono in grado di fare. Scherzi a parte, il raglio è l'eco di un passato genuino, semplice che contrasta con l'oggi, i cui spazi dedicati alle cose belle, quale è l'amore, si riducono a frattaglie, rimasugli. Ti ringrazio per aver letto questi miei versi, ti saluto affettuosamente Silvia
Ahahahhahahh esagerato l'amico XXXX proprio esagerato... beh altrimenti non avresti retto la botta dei miei versi ahahahhahahhahaha ciaooooooooooooooooooo
Anonimo il 23/05/2013 22:13
... non credo siano i miei.
.. mi frullavano in testa.. e li ho scritti..
.. Non so nemmeno se c'entrano qualcosa... con il tuo scritto.
boh...
ahahahh... bacio... xxxxxx
Grazie Luca. Ei XXXXX sei un grande... sono più belli i tuoi versi di commento che questi scarabocchi che ho postato... grazie veramente Silvia
Anonimo il 23/05/2013 21:59
Riposano i passi nel parlare
e non trovo incontri
oltre un naufrago richiamo
se non rare attese di gabbiani
al molo.
E mi diletto
nel celarti
come si fa alla voce
ai margini dell'eco.