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Abbandonata

Poco brillante e lo sguardo spento,
l'ostilità del tempo appariscente,
velato e lento il suo nativo acume;
è quel che fu d'una bella donna,
ritrovatasi sola e solamente nonna.
Quasi più nulla della sposa ch'era,
madre esemplare, fine e premurosa.
Pena il capriccio d'un'età distorta:
quarant'anni consumati insieme
e a settanta: io non t'amo più.
Pugnalata l'aorta, la vita cancellata,
come un tornado che s'abbatte giù.
Pulsioni estreme al suon d'una risata,
la confusion dell'anno con un giorno,
il genitor che chiude in buffonata.
Il divenir che manca del contorno
ch'annienta ragion e realtà snatura;
l'illusorio vigore divenuto attacco
che il valore antico trasfigura.
Paradisi di carta e pueril distacco.
Questo è un canto per la delusione,
è il lamento d'un amico affranto,
un tormento offerto all'illusione,
questa è un'ode forte come il pianto.

 

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4 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 15/07/2013 14:41
    Senso di compassione e amorevolezza espressi in una lirica chiara nei confronti di una donna che ha preso una vera e propria "bastonata emotiva". Bellissima, come sempre, la ricerca lessicale,
    e il ritmo incalzante del componimento.
  • giuliano cimino il 10/07/2013 00:42
    LA BELLEZZA DI QUESTA POESIA È SMISURATA.. COME LA SAPIENZA DI SCRIVERE DELL AUTORE
  • Alessandro il 03/07/2013 23:32
    Gli ultimi, stanchi anni di una donna consumati in solitudine. Ottimi versi.
  • Anonimo il 03/07/2013 07:36
    ho trovato questa poesia completa in ogni sua parte, scritta bene, con emozione e dignità... bravissimo davvero

15 commenti:

  • marilena rimpatriato il 29/07/2026 19:07
    La poesia è un intenso canto del disincanto e della perdita, nato dalla partecipazione emotiva al dolore di una donna che, dopo quarant'anni di vita condivisa, si vede improvvisamente privata dell'amore del compagno. Il poeta non racconta soltanto la fine di un matrimonio, ma il crollo di un'intera identità costruita negli anni: la sposa, la madre, la donna che aveva dedicato la propria esistenza alla famiglia si ritrova improvvisamente sola, ridotta al ruolo di nonna e costretta a fare i conti con una frattura insanabile.
    Il momento più intenso del componimento è racchiuso nei versi "quarant'anni consumati insieme / e a settanta: io non t'amo più", dove la semplicità dell'affermazione rende ancora più lacerante la violenza del distacco. Da quella frase si irradiano immagini forti, come la "pugnalata l'aorta" e il "tornado", metafore di un dolore che travolge e annienta. Parallelamente, la figura maschile viene rappresentata come smarrita in un'illusione di ritrovata giovinezza, incapace di riconoscere il valore di una vita costruita insieme.
    Lo stile è sostenuto e ricercato, con un lessico elevato che alterna termini colti a immagini di grande forza espressiva. La musicalità del verso e il ricorso a rime e assonanze conferiscono al testo un tono elegiaco, mentre l'ultima strofa chiarisce il significato profondo della poesia: non è un atto d'accusa, ma il lamento partecipe di un amico che assiste impotente alla sofferenza altrui. Ne emerge un componimento sincero e coinvolgente, capace di riflettere sul valore della fedeltà, sulla fragilità dei legami umani e sulla devastazione che una scelta improvvisa può lasciare nella vita di chi resta. Mi ha commosso
  • denny red. il 21/07/2013 03:07
    Come sempre.. disegni su tela tetti e sfondi..
    e poco più in là..
    Passi pozzi acque e spose..
    Splendida! Ugo.
    Ciaooo..!!!
  • Wester Auxano il 11/07/2013 11:38
    Formidabile descrizione di un allontanamento...
  • Don Pompeo Mongiello il 10/07/2013 17:50
    Maestria nel poetare al quale va la mia lode più sincera.
  • Anonimo il 10/07/2013 17:15
    Caro Ugo, hai trattato un tema attualissimo, con vera maestria.
    Ottima, complimenti!
  • augusto villa il 10/07/2013 01:14
    Scrivi molto bene riguardo una tematica dolorosa... Farlo come hai fatto tu non è' per nulla facile. Tu ci sei riuscito... e alla grande!
    ------
  • Anonimo il 09/07/2013 20:00
    Un raccontare che solo la tua maestria e sensibilità è capace d'esprimere. Molto bella!
  • Anonimo il 06/07/2013 10:28
    un'ode forte come un pianto che arriva al cuore del lettore... purtroppo quando si é giovani tutto é diverso... ed il cambimento é difficile da accettare versi intensi e profondi che solo tu sai regalare unabbraccio sincero ugo...
  • Francesca Pellizzi il 02/07/2013 21:25
    Un'ode stupenda. Tratta con tema, ormai all'ordine del giorno la fine di un amore. Sconcertante quando si parla della fine di un amore durato quaranta anni e finito per forza di eventi e situazioni. Interessante è anche la Sua validità di immedesimarsi nei panni femminili
  • essen rosa il 02/07/2013 18:32
    c'era un per sempre.. fatto di promesse
    che si frantumo in questo non ti amo pi
    raccolgo questi versi e la tristezza che si portano dietro e tocco la delusione tutta in questa ode forte come il pianto -
    molto apprezzata
    essen
  • loretta margherita citarei il 02/07/2013 16:10
    splendida poesia, complimenti maestro
  • Anonimo il 02/07/2013 13:39
    davvero un'opera magnifica, complimenti
  • Anonimo il 02/07/2013 13:26
    Immedesimarsi così profondamente nello sconvolgimento della vita di una donna non più giovane, per un abbandono d'amore, denota grandissima sensibilità. Vero è: come essere sgozzati da quel "io non t'amo più", detto magari perché si va dietro paradisi di carta... Tutto è cancellato di quel che prima è stato ma sopratutto... non troppo è rimasto da vivere. Si sente l'amico affranto e addolorato e che almeno sia di consolazione la sua comprensione. Ciao Ugo!
  • Anonimo il 02/07/2013 12:29
    Una tristezza che continua, quando la ferita è fresca e brucia ancora! Lentamente, ritornerà il sorriso, dopo siffatta esperienza. Versi che analizzano ogni fase della delusione che l'autore ha subito per un amore tradito. Poesia stupenda!
  • Anonimo il 02/07/2013 12:14
    Molto significativa ed anche introspettiva (almeno per me). L'amore è un impegno troppo pesante da portare a lungo ed il tempo ne accentua la durata. In effetti la natura si diverte con l'attrazione che è basata sugli ormoni. Nelle bestie è istinto irrazionale ed emotivo per la riproduzione, nell'uomo è razionale ed a questo istinto si aggiunge il sentimento e la passione che sono i veri leganti che rendono l'amore eterno!

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