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Figli di un lampo

Prima
d'esser monte

ed innevarsi
di olimpionici miti

fu lampo
la sede degli dei

ori
di
limpido
fulgido
fulgor
squarciano
a rilevanza d'anima
le nostre menti

non siate padri
delle vostre opere

morireste
appesantiti
da impedimenti
ancor prima di nascere

ma figli
in danza
della divina parola

albeggiante in Voi

come un ultimo bene

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Mi scuso con Giacomo Colosio... Mariella Neri... e Ciro Giordano... per aver cancellato i loro commenti insieme a questa poesia... ma c'erano troppe imperfezioni... anche adesso olimpici miti..


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4 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Anonimo il 02/02/2014 21:34
    ma figli
    in danza
    della divina parola

    albeggiante in Voi

    come un ultimo bene

    Sublime Vincenzo!!!!
  • francesco contardi il 02/02/2014 12:36
    "Non siate padri delle vostre opere"... le opere sono di tutti, la poesia è di chi gli serve non di chi la crea! come sai meglio di me c'è l'ho insegnò il grande Neruda! buona domenica Vincenzo
  • Rocco Michele LETTINI il 02/02/2014 11:13
    Figli della divina parola... del nostro essere... della nostra sola certezza di un cammino pulito...
  • Anonimo il 02/02/2014 11:07
    siete... figli in danza della divina parola albeggiante in Voi come ultimo bene... le parole sono l'ultimo bene dell'uomo, non devono morire... stupenda, Vincenzo e buona domenica!

4 commenti:

  • salvo ragonesi il 02/02/2014 18:11
    Grandissima opera Vincenzo sempre al top. bella veramente. un saluto salvo
  • loretta margherita citarei il 02/02/2014 16:51
    già mai esser padri dei nostri versi, bella poesia cap
  • Anonimo il 02/02/2014 12:24
    Quanto dovrebbe parlare ogni essere che non riesca più a parlare! Più che la parola, è l'ascolto, sempre più spesso, a mancare.
  • karen tognini il 02/02/2014 10:53
    Bellissima Vincenzo... le parole son figlie di un nostro io profondo... mai farle morire...

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