Oh sole
Tu che scaldi teatralmente l'anima della mia pelle
e
dai un senso da seguire all'inguine delle mie gambe
mi crei intorno
abbagliandomi i sensi
un divisorio mondo fatto di apparenze e convenzioni
Quante logge e palchi vuoti
Frastuoni
tuoni indistinti
nella unità lacerata della notte