Na mattina irto
lo sole già era,
su lo palmo de la mi mano
l'amico Fifì se pose,
lo suo cinquettio
triste e allegro
a lo stesso tempo me parve,
infatti se apprestava a lo volo
co' la sua amichetta Fefé,
pe' lidi lontani
oltre le nuvole,
lasciando me miserabile,
con moglie e prole
a lo solito tran tran quotidiano.
Questo uccellino è come l'ispirazione poetica, viene, si posa sulla nostra mano e, se la penna non la ferma, vola via.
Una mia interpretazione banale. Un abbraccio Don