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Capotorto

Quanti anni dietro quelle sbarre,
piccolo, docile e dolce Capotorto?

Quanti anni ad elemosinare una carezza
sulla tua testolina piegata
dalle offese di tempo e acciacchi!

E tu sempre lì, tranquillo,
ad aspettare qualcuno che
ti portasse via dalla prigione!

Sognavi la libertà, di correre
sull'erba fresca e inebriarti
del profumo di terra e fiori,
un bambino col pallone
per giocare insieme a lui,
e invece, freddo e caldo
di un box come tanti
hanno accompagnato la tua vita.

L'amore di chi ti ama
devi dividerlo con tanti,
troppi sfortunati come te
e tu ti rassegni e aspetti il turno.

Ma ieri eri stanco di sognare,
ieri volevi volare sopra i muri.
Via, corri Capotorto, laggiù
c'è l'erba verde che ti aspetta!
Non ti prenderanno, un vecchio
può correre più di un cucciolo
quando sogna gioco e libertà!

Sei fuori, ti rotoli sull'erba,
felice come un bimbo
che comincia a camminare;
Giusy è lì, ti ha raggiunto,
ti guarda come una mamma
guarda il suo bimbo
reggersi la prima volta sulle gambe
e una lacrima scivola sulle sue guance.

Vuoi andare via, Capotorto?
Rivuoi la tua libertà senza
scodelle piene garantite?
Vai pure se vuoi, io non
fermerò la tua corsa verso il cielo!

La guardi, non puoi lasciare
chi ti ha sempre dato cibo e amore,
la segui, rientri nel tuo box,
ma sul tuo viso c'è il sorriso
di chi ha vissuto un momento di follia,
la gioia di chi ha capito cos'è
quella cosa che chiamano la libertà!

 

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