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Come Platone insegna

tu osservavi con vigoroso distacco
e non mi baciavi mai -
gli occhi privatamente infelici
sopra le borse viola
s'intuivano appena-
non te ne feci mai una colpa
per quel bacio che non arrivava,
la tua infelicità celava cose profonde
dietro le iridi verdi,
ragioni sufficienti per accettare
il peso di una mancanza.
abbiamo fatto l'amore parecchie volte,
solo guardandoci,
ed è stato meglio così -
non ti ho insozzata
e non mi hai insozzato
con quelle sigarette che si fumano dopo
e che sono così amare e scontate,
uguali sempre.

 

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